il gioco delle tre carte copertina

1° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

2° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

3° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

4° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

5° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

6° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

7° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

8° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

9° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

10° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

11° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

12° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

13° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

Si accorgono, durante la festa, che questa è in realtà una specie di riunione segreta, molti dei partecipanti portano con sé delle voluminose cartelle, e Libera nota che i vari gruppetti che si formano, pur con un bicchiere in mano, e discorrendo senza apparente impegno, qua e là prestano attenzione alle cartelle.

Alla fine della festa tutti i partecipanti si ritirano in una grande stanza, mentre Libera e Isidoro si organizzano per sbarazzare i locali.

Il giorno dopo, di buon’ora, hanno quasi sbarazzato gli ambienti, e si apprestano a mettere a posto la stanza della riunione, Isidoro si accorge che in un angolo, parzialmente nascoste alla vista, ci sono tre cartelle, evidentemente dimenticate da qualcuno, che tra alcool, l’abbondante cena finale, e qualche sniffatina, erano state appoggiate là, mette al corrente Libera del fatto, e lei decide di approfittare della fortuna, le cartelle sono l’ultima cosa che vengono caricate sul furgone, il giorno stesso sono nelle mani dello studio legale della fondazione.

Non trascorrono molti giorni, che Libera viene invitata a casa di Cristiano, per organizzare la riunione della fondazione, i due lavorano a stretto contatto, e in breve la casa rustica di Cristiano è pronta ad accogliere l’incontro, hanno scoperto che lavorare fianco a fianco non è un problema per loro, e si instaura una certa sinergia sul lavoro, compiono tutto velocemente, tanto da aver svolto il lavoro in molto meno tempo del preventivato, hanno così una giornata intera a disposizione, e decidono di dedicarla a se stessi.

Cristiano, in un solo giorno, le fa conoscere sommariamente la sua regione, e scorrazzano per le marche in lungo e in largo, in certe zone, essendo primavera inoltrata, i due vengono investiti dai colori accesi delle fioriture delle varie coltivazioni, in certe zone la fa da padrone il giallo intenso, quasi cangiante, delle coltivazioni di girasoli e del colza, in altre spiccano le varie gradazioni di verde scuro conferito da ampie zone di vigneti, altre mettono in evidenza altre gradazioni di verde di grandi distese di boschi, vedono in certe zone dei disastri che Libera reputa causati dall’uomo, e chiede spiegazioni al compagno di viaggio, in certe zone si notano colline sventrate pesantemente da non si sa da cosa, un lavoro immenso, se fosse stato eseguito dalla mano dell’uomo, ma Cristiano spiega che vengono chiamate calanche, e sono opera della natura.

Libera è affascinata da questa regione, le piacciono la varietà di colori che è in grado di esprimere, la disposizione abbastanza geometrica delle colline, la storia che la regione comunica attraverso le sue costruzioni antiche, anche se deve fare un piccolo appunto al Marchigiano, il mare non è stato di suo gradimento, con quei colori grigiastri e indefinibili che non la attirano per niente, lei che fin da piccola si è abituata alle stupefacenti trasparenze smeralde dei mari della sua terra.

Ed è affascinata dalla personalità di Cristiano, ora che lo conosce meglio, un uomo che, a suo vedere, non ama mettersi troppo in mostra, e rivela il suo carattere e la sua personalità senza dubbio calma, ma decisa, solo con poche persone.

L’ha sempre considerato una persona che preferibilmente non si espone, una personalità schiva, che cela le sue idee, ma ha dimostrato, con lei, di avere idee personali, e che si trova bene in sua compagnia.

Per Libera, averlo conosciuto più a fondo, è stata una rivelazione, e pensa che potrebbe persino innamorarsi di lui.

Al termine della faticosa giornata, cenano in un ristorante di san Benedetto del tronto.

Mi interessa conoscere le tue impressioni sulla mia regione”.

Molto bella, mi attirano le antiche case che, a differenza di quelle sarde hanno la caratteristica di essere più antiche.

Mi spiego meglio, da noi, specie nelle zone di pianura, dove evidentemente si concentra la maggior parte della popolazione, le case più antiche hanno al massimo tre, quattro secoli di vita, mentre da voi, ho visto che ci sono interi quartieri dall’aspetto medioevale.

Il motivo è che da noi venivano usati da sempre materiali poco resistenti per la costruzione, in pratica semplicissima terra argillosa mischiata con paglia, mattoni che poi venivano essiccati al sole, ne derivava che le case non potevano crescere in altezza, per via della scarsa resistenza a sopportare grandi pesi, e per ovvi motivi le case così costruite non potevano avere possibilità di durare troppo a lungo nel tempo.

Per costruire, per esempio, una casa composta da pianterreno e primo piano, i muri, specie quelli del piano inferiore, erano spessi almeno mezzo metro.

La totalità dei paesi di pianura, dove era difficile reperire pietre adatte per costruzioni, erano edificati con questi materiali poveri, naturalmente pian piano quelle case antiche subivano l’azione del tempo, e venivano man mano sostituite da abitazioni costruite con tecniche più moderne.

Per questo, da noi, è difficile trovare interi rioni che si possano definire veramente antichi, e naturalmente i paesi di pianura hanno caratteristiche troppo simili tra loro.

Ormai non c’è più nessuno che costruisce con la tipologia dei nostri avi.

Solo le grandi città, e qualche paese montano, ha caratteristiche simili a quelle marchigiane”.

Non ti chiedo cosa ne pensi del mare adriatico …”

Ah, no, non toccare questo tasto, ho visitato in lungo e in largo la dalmazia, e mi è piaciuta, non capisco come mai là, lo stesso mare è cristallino, e da voi ha un colore che non mi attira per nulla”.

Non so da cosa possa dipendere, trovo anch’io abbastanza strana la cosa, mi raccontano meraviglie della tua isola, non ci sono mai stato, e vorrei visitarla”.

Beh, se dovessimo avere qualche giorno di tempo libero, potremmo trascorrerli in sardegna, ci sono stata da poco, sai che ho girato il mondo, ma penso che sia il posto migliore dal punto di vista naturalistico, senza necessariamente parlare delle nostre coste, che sono unanimemente considerate le più belle in assoluto”.

Ma tu hai abbandonato la sardegna, abiti a dubai …”

Si, mi viene comodo per molti motivi, abitare in sardegna mi avrebbe fatto perdere continuamente tempo prezioso, il mio mezzo preferito è l’aereo, a da noi non esistono voli intercontinentali”.

Al momento di ordinare la cena, Cristiano le propone di gustare alcuni piatti tipici della sua terra.

Ordina per primo una pietanza tipica della città, che chiama brodetto sanbenedettese, per secondo una particolare ricetta marchigiana, triglie con purè di fave, e un dolce chiamato calcione, che contiene anche pecorino grattugiato.

Ordina anche una pregiata bottiglia di verdicchio.

Se non ti dà fastidio, decido io anche per te”.

Va bene, fa parte del mio mestiere gustare cibi sconosciuti, senti Cristiano, da quando ti conosco ho notato che tu preferisci far parlare i tuoi interlocutori, e ti esprimi raramente, e i concetti che vuoi far conoscere, in genere sono espressi con poche parole”.

Non trovi che sia un pregio?”

Eh, va bene, so che non ti manca una buona dose di carica umana, ma a volte viene nascosta dalla troppa sintesi”.

Ho avuto, fin da piccolo, una formazione abbastanza particolare, i miei genitori erano sempre impegnati, e avevano poco tempo per dilungarsi in discussioni inutili, loro preferivano non perdere tempo in parole, e utilizzarlo con i fatti, anche con me erano abbastanza sintetici, ma non mi è mancata mai la loro attenzione, diciamo che è un vizio di famiglia”.

Io invece sono cresciuta in un ambiente abbastanza raffinato, riguardo alle amicizie di famiglia, ma l’impostazione che i miei genitori hanno dato alla vita familiare, era, per così dire, rustica, se pure non hanno avuto mai alcun problema economico, mi hanno allevata facendomi capire che era giusto assecondare solo desideri essenziali, ho accolto favorevolmente quell’impostazione, e le mie amicizie erano scelte senza tener conto di condizioni economiche, abbiamo istituito una sorta di grande gruppo di ragazze e ragazzi, abbastanza coeso, ci piaceva scorrazzare dappertutto, inforcando le nostre biciclette, e l’ampia zona attorno a oristano non aveva segreti per noi, eravamo una banda di veri maschiacci”.

Io invece ho trascorso la mia infanzia e la gioventù in ambienti esclusivi, sembrava che ai miei genitori non bastasse il tempo per farmi frequentare quanti più corsi possibile, tra i più vari e inimmaginabili, tra i miei conoscenti attuali, figurano personaggi importantissimi, conosciuti in quei tempi, ho conosciute tante di quelle donne dall’immensa ricchezza, che sarebbero state delle mogli ideali per me, ma non è mai scattata alcuna molla sentimentale”.

Io invece ti dovrei parlare della mia vita a dubai, e tu certo non immagini la conformazione stranissima usuale in quell’emirato, riguardo al matrimonio, da noi è una fortuna nascere femmina, là la vera padrona in famiglia è la donna, e se pure il marito può sposare più donne, esse devono venire acquistate a caro prezzo, e i denari finiscono nelle mani delle future suocere, si firma un contratto dove il marito si impegna a soddisfare qualsiasi bisogno delle mogli, una società matriarcale che su certi versi ricalca quella della mia terra, storicamente da noi la vera padrona della casa e dell’educazione dei figli è la moglie, perché il marito è quasi sempre assente, in giro per l’isola dietro le greggi.

Ma torniamo a dubai, sapessi quante proposte ho ricevuto, accompagnate da fiumi di denaro, che avrei intascato io stessa, e non mia madre, ma nell’emirato si sceglie la moglie perché attira unicamente sotto il profilo fisico, non viene data alcuna importanza all’aspetto caratteriale, eppure, nonostante siano strani i metodi adottati, le famiglie, in genere, durano nel tempo, da noi, il maschio, si sposa solo se ha soldi in abbondanza”.

Ora ti dovrei fare un discorso a cui ho pensato molto, che per forza di cose avrebbe bisogno di tanto tempo, ma snaturerei la mia personalità, quindi ti farò una domanda precisa, ma prima ascolta quello che ho da dirti.

Mi sei piaciuta fin dal primo giorno che ti ho incontrata, e non solo per la tua bellezza, e anche se non è trascorso molto tempo da allora, sento che sei la donna giusta per vivere accanto a me, mi comunichi sensazioni uniche, mai provate prima, so che non sbaglio chiedendoti se vuoi camminare al mio fianco per sempre, non mi devi dare una risposta immediata, capirò senza bisogno di parole”.

Capirai oggi stesso quale sarà la mia risposta”.

Per primo viene servito un piatto confezionato con una decina di prodotti marinari diversi, dal sapore abbastanza deciso, per secondo viene servito un altro particolarissimo piatto, un abbinamento che sembrerebbe impossibile per la pur esperta Libera, le triglie con le fave.

Terminano con un dolce che alla ragazza ricorda i sapori della sua terra, ma è tipico delle marche, Cristiano lo chiama calcione, il tutto è accompagnato da un fresco vino leggermente frizzante, anch’esso caratteristico della regione, il verdicchio.

Sono bastate due sole giornate per stabilire che entrambi si trovano bene assieme, e trascorrono la notte in un albergo della cittadina marinara.

La mattina dopo Cristiano, quando si sveglia, non trova la ragazza, decide di fare una passeggiata per il porto, e la vede sul molo, parlare con dei pescatori.

Cambio di programma, il mangiare sarà a base di pesce, tra un’ora un furgoncino sarà a casa tua, ho organizzato tutto per benino, mi sono disinteressata solo del vino, se sei d’accordo, assaggeremo i tuoi, ricordo che hai alcuni vini bianchi che fanno al caso nostro”.

Mi sarebbe dispiaciuto se non avessi scelto i miei capolavori, benissimo, ai vini ci penso io”.

Bastano poche ore a Libera per cucinare e predisporre il tutto per l’incontro, e i due sono pronti per accogliere gli amici della fondazione.

Arrivano tutti alla spicciolata in tarda mattinata, Cristiano informa i presenti che Libera è diventata la sua donna, gli auguri si sprecano, e non manca qualche battuta di spirito, che mette in evidenza che ormai gli unici componenti della fondazione non “sistemati”, erano loro.

Il pranzo è a base di ricette tipiche marinare della tradizione marchigiana, si parla di tutto fuorché della fondazione, si aggiorna alla sera la prima riunione.

Dopo la tradizionale partita a scacchi tra la signora Letizia e Cristiano, che termina naturalmente con un ennesimo pareggio, nessuno va a riposare, ma trascorrono il pomeriggio tra i filari della vigna, persino lo statista, non senza sforzo, e aiutato da un bastone, e dal braccio della moglie, è contento di respirare aria buona.

All’inizio della riunione interviene per primo Igor, che mette in evidenza l’inaspettato successo riguardo alla questione, ormai risolta, del rapimento dei volontari, e si discute di come sfruttare il potenziale numerico che si è concretizzato in seno alla w, in quell’occasione, non bisogna tralasciare una simile opportunità, e agire rapidamente per creare un gruppo omogeneo che intervenga a tutto tondo in qualsiasi questione, informa tutti, però, di valutare se il suo impegno, quello di Cristiano, e quello di Libera, non sia una perdita di tempo, dato che potrebbero incassare solo pochi, effimeri successi, e le decisioni veramente importanti avrebbero esiti scontati e sfavorevoli.

Il Pugliese, tra l’altro, propone di pubblicare immediatamente il libro dello statista.

Si decide di proseguire l’azione all’interno della w, ancora non si possono immaginare gli sviluppi futuri, riguardo alla pubblicazione del libro, sono tutti d’accordo, meno che il diretto interessato, che concede, però, di essere meno rigidi nel divulgare i suoi testi, e acconsente di stampare una trentina di copie da distribuire a quei componenti la w che potrebbero essere sensibili a problemi ambientali, etici, e quant’altro.

Tutti sanno benissimo che non è conveniente insistere troppo su certi aspetti che comporterebbero perdite finanziarie per i singoli componenti la w, la priorità però è stabilire se ci siano le condizioni per creare un gruppo coeso, che capisca che non si possono sfruttare all’infinito le risorse che questo pianeta mette a disposizione, e disposti a rinunciare a parte degli introiti.

Strategia che metteranno in atto Cristiano, Libera e Igor, forti del potere di persuasione che il libro dello statista possiede.

Olaf fa sapere di avere da tempo pronto un suo racconto che tratta delle sue esperienze di artista di strada, mentre i Francesi informano che tra pochissimi giorni il loro semplice trattato economico sarà terminato, e che lo daranno alle stampe immediatamente, la casa editrice è stata fondata per stampare libri, o no?

Pensano tutti e tre di ottenere un certo successo di vendite, Olaf porterebbe con sé, durante le sue esibizioni, le pubblicazioni, mentre i Francesi hanno già programmato conferenze e presentazioni del libro.

La residenza dello statista, in qualche modo, invogliava a discutere i prossimi appuntamenti e le priorità, mentre la casa di Cristiano non è il luogo adatto per riunioni e discussioni, e gli otto personaggi preferiscono trascorrere il loro tempo a contatto con la natura, le lunghe passeggiate invogliano a raccontare qualcosa di se stessi, e i due giorni trascorsi nelle marche, sono utili per rinsaldare, se pure ve ne fosse bisogno, il gruppo.

La residenza di Libera, a dubai, fa parte di un complesso residenziale e commerciale circondato dal mare da tutti i lati, è stato costruito rubando spazio alle acque, frutto di un innovativo progetto di un famoso architetto, che non ha eguali, almeno nelle dimensioni, al mondo; le figure di terra e sabbia che si stagliano sul mare sono spettacolari, specie viste dall’aereo, e stupefacente è l’agglomerato di palazzi della città, specie di notte, qui tutto è sfavillante, sembra che i problemi di cui soffre l’europa, e quelli ancora peggiori del terzo mondo, siano inesistenti.

La gente qui, è ricchissima, persino chi svolge un semplice lavoro, che in europa garantirebbe un’esistenza stentata, qui può essere considerato benestante, l’economia viene trainata dallo sfruttamento del petrolio, che però è in fase di esaurimento, e si sta mettendo in atto una strategia turistica d’avanguardia, in previsione di un minore sfruttamento dell’oro nero, ogni ambiente è lindo e sfavillante, le strade mai imbrattate, una vocazione turistica recente che però fa registrare alberghi di gran lusso, strutture di accoglienza tra le più moderne al mondo, e personale dalla professionalità esclusiva.

Le strade larghe ben tenute, sono intervallate da giardini ben curati, e grandi fontane che disegnano figure d’acqua fantasiose.

Inoltre, se c’è un posto al mondo dove si possono trovare prodotti italiani in abbondanza, questo è dubai.

Hanno una predisposizione quasi naturale ad amare qualunque forma che ricordi la nostra nazione, o le sue produzioni, qui il made in italy ha trovato sbocchi inimmaginabili.

Si possono trovare, per esempio, dei bar che mettono in bella mostra, per esempio, la mitica vespa, o la classica cinquecento antica perfettamente restaurate, non mancano i più rinomati prodotti gastronomici italiani, i più importanti stilisti nostrani sono tutti presenti con lussuosi negozi, e tra le strade la fanno da padrone, più che le tanto decantate automobili tedesche, quelle italiane; ferrari, maserati e lamborghini, sono diffusissime, contrastate solo parzialmente da qualche leggendario e vecchio modello americano.

Tra le moto la fanno da padrone le harley, ma non mancano modelli italiani.

Nei locali pubblici, fanno bella mostra le grandi locandine che pubblicizzano i più importanti film italiani del passato, e più che immagini della Monroe, si possono vedere raffigurazioni i volti della Mangano o della Loren.

E l’Italiano è ben voluto, perché in possesso di doti di gentilezza e professionalità, per lo più in ambito ristorativo, e i barman più conosciuti sono nostri connazionali, non si beve un buon caffè, se non è italiano, competenze in grado di far gustare agli Arabi autentiche prelibatezze della nostra gastronomia, considerata da loro ai massimi livelli, non ci sono Francesi che tengano.

Ma dubai è, però, la massima espressione della società dei consumi, i centri commerciali sono all’avanguardia sotto tutti i punti di vista, penso che città come new york o londra, non possono competere in fatto di esaltazione del consumismo.

Ma tant’è, non è un problema; per la professione di Libera è posizionato in un punto strategico, perché ben servito da un aeroporto internazionale molto importante, e a ridosso di paesi dalle economie emergenti.

La professione della manager Sarda, è rivolta alle classi sociali di altissimo livello, e deve separare in maniera netta lavoro e concezioni politiche.

Ma è la persona giusta, nel posto giusto, le sue informazioni saranno utili allo studio legale, proprio per questo.

Cristiano, sveglia, va bene che sei in vacanza, ma tra qualche ora dovremo prendere l’aereo per londra”.

Siamo ai primi di dicembre, i due sono più di sei mesi assieme, e, seppure non abbiano stabilito una residenza comune, riescono a trascorrere qualche giornata in compagnia, e non vedendosi troppo spesso, il loro rapporto va a gonfie vele, in assenza di quella quotidianità che spesso mina le convivenze.

Libera, tra due giorni, dovrà organizzare il ricevimento, forse più importante della sua carriera, per la casa reale inglese, Isidoro è già nella capitale britannica, per predisporre in maniera impeccabile l’ambientazione, e lei ha già ordinato il necessario.

160 SEGUE…

 

 

13° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

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