il gioco delle tre carte copertina

1° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

2° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

3° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

4° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

5° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

6° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

7° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

8° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

9° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

10° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

11° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

12° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

13° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

14° parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

15° e ultima parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

 

Il mistero si infittisce sempre più, una cosa però sembra chiara, la droga non sembra provenire da organizzazioni interne della repubblica, sarebbe entrata dalla turchia.

I due ormai si sono messi l’anima in pace, prendono il soggiorno come una non preventivata e piacevole vacanza, hanno dovuto rinunciare all’altra riunione della w, e all’assemblea comunitaria, poco male, tanto la loro partecipazione ad entrambe sarebbe stata ininfluente.

E poi, per due fidanzati, stare insieme non è un peso, e prendono di buon grado la situazione, dato che prima o poi sarebbe stato reso loro il passaporto.

Per la prima volta possono stare per molti giorni assieme, non era mai capitato di stare così tanti giorni a diretto contatto.

Finalmente viene reso loro il passaporto, accompagnato da mille scuse, e partono verso l’italia, a bordo di un aereo messo a disposizione dall’ambasciata.

Con grande sorpresa, la sera, una volta sbarcati a ciampino, trovano ad attenderli macchina e autista, che li accompagna a casa della signora Luisella.

Vorrebbe sapere fin nei minimi particolari i dettagli della sgradevole avventura, ma i due affermano di non avere alcun elemento per fare chiarezza, e che in fin dei conti il soggiorno nella località asiatica è stata piacevole, e che hanno preso gusto al dolce far niente, e che perciò trascorreranno una decina di giorni a casa dei genitori di Libera.

Il giorno dopo, un jet della fondazione li accompagna al piccolo aeroporto oristanese di fenosu.

Seppure Libera e Cristiano siano mesi assieme, non avevano avuto ancora la possibilità di conoscere i genitori di lei, mentre mamma Lucrezia e papà Romano conoscono da tempo la loro nuora.

Arrivati ad oristano, Libera presenta finalmente il suo uomo a papà Efisio e mamma Vitalia, ma avvisano che sarebbero stati a casa pochi giorni, Cristiano ha una smania irrefrenabile di visitare in lungo e in largo la sardegna.

L’uomo fa la gradita conoscenza degli alimenti tipici sardi, assaggia i particolarissimi vini, forse poco delicati, ma con una carica di gusti forti e corposità accentuata, resta stupito da un cannonau prodotto nel centro sardegna, dal colore così deciso che le tracce che lascia sul bicchiere sono difficilmente rimuovibili.

Accomuna la personalità dei vini al carattere deciso dei Sardi, e ciò non può essere un caso, sa benissimo che ogni vino risente della personalità di chi ha coltivato le viti, ma soprattutto di quella del cantiniere che lo ha elaborato.

Come se questo piccolo contatto gastronomico che ha avuto con l’isola, bastasse, dice di essere già innamorato della sardegna, ma papà Efisio gli fa sapere che la sua regione offre ben più occasioni di essere ammirata.

E se non potrà accontentare la voglia di mare, dato che siamo nella stagione fredda, troverà che la parte meno visibile dell’isola, quella interna, offre sprazzi di autentica poesia, con la macchia mediterranea che la fa da padrona quasi dappertutto, con le sue spettacolari grotte, i caratteristici paesi montani, i prodotti artigianali particolarissimi, come pure le tradizioni autentiche di paesi per lo più isolati, in certi posti lo stile di vita sembra che non sia stato intaccato dalla civiltà moderna.

Libera è ansiosa di rivedere le località attorno a oristano, visitate più volte da ragazzina, ed un giorno intero è dedicato a quel piacere, condiviso dal suo uomo.

I giorni successivi visitano l’ogliastra, che la ragazza giudica come la parte dell’isola più autentica, insieme alle zone selvagge dei monti attorno a nuoro, e non può mancare una rapida visita al suo antico bar di porto cervo, che ha decretato che la sua professionalità poteva essere espressa ai massimi livelli.

Là incontra il suo amico sceicco di dubai, perennemente in vacanza nell’isola che giudica la più bella al mondo, parlano degli avvenimenti svoltisi nella repubblica asiatica, si fanno mille supposizioni, si è certi, comunque di una cosa, chi ha messo in atto una simile azione, deve essere per forza un’organizzazione estremamente efficiente, dato che nessuna traccia è stata ancora trovata.

Parlano di come la classe che domina il mondo, sia fortemente in apprensione, per una volta faranno loro la sgradevole parte dei topi, al cospetto di invisibili gatti; l’azione messa in atto deve per forza di cose essere parte di una strategia più ampia, e al momento non possono avanzare alcuna supposizione.

Proprio loro che in passato hanno finanziato gruppi terroristici, le cui azioni successive hanno decretato che potevano staccarsi dall’organizzazione, e compiere azioni eclatanti senza il suo consenso.

Ma chi ha messo in atto l’avvelenamento collettivo, che ha causato la morte di sette tra i più importanti e protetti lobbisti del pianeta, non può essere un’organizzazione conosciuta, sono di fronte ad un gruppo dalla professionalità enorme, e con finanziamenti sicuramente rilevanti, lo sceicco sospetta che sia un gruppo proveniente dal mondo occidentale.

Fatto sta che le sofferenze che la w, ha causato alla gente, ora sembra che le si ritorcano contro, e non sanno a chi rivolgere i sospetti, per una volta sono loro ad essere visibili, ed aver paura di persone nascoste, dagli obiettivi indecifrabili, e in possesso di informazioni che a questo punto sono poco rassicuranti, sono concordi nel giudicare l’azione come una sorta di vendetta, ma non indirizzata a singole persone, ma al sistema complessivo della w, il che è ancora più pericoloso.

I due fidanzati trascorrono un altro giorno ad oristano, poi partono alla volta di roma, sono stati convocati dalla signora Luisella, in previsione delle riunioni della w, e dell’assemblea comunitaria.

L’argomento trattato in maniera quasi esclusiva non può che essere, appunto, la nuova situazione di disagio che uomini così potenti provano, per una volta sono loro a interpretare la parte della vittima, al cospetto di un invisibile carnefice.

E i commenti sono per lo più positivi, riguardo alla nascita di un gruppo che mette paura a quei delinquenti, e i più radicali in tal senso sono Igor e la signora.

Si decide di stare un po’ tutti all’erta, nel caso si verificasse l’opportunità di avere loro notizie, e stabilire così una sorta di collaborazione, noi a fornire informazioni, loro ad agire.

Il libro dello statista è sempre introvabile, quantunque la stamperia della casa editrice ne sforni a ripetizione, vanno bene anche i libri di Olaf e dei Francesi, mentre si è smesso, per ora, di pubblicare gli altri libri di economia.

Il movimento scandinavo prosegue il suo corso, ed ottiene sempre maggiore visibilità.

Tra gli altri, c’è all’ordine del giorno della riunione della w, una discussione di ordine etico, si deve decidere se sia o meno il caso di favorire una certa ditta multinazionale che tratta di clonazioni, produzione di varietà vegetali transgeniche, e un nuovo metodo messo a punto di recente, riguardo alla diffusione di sementi che hanno subito un innovativo metodo di creazione, ed una nuova tipologia di ibridazione delle sementi.

Una società che fa della ricerca la sua caratteristica principale, senza porsi domande se sia o meno giusto spingere produzioni in maniera così innovativa, si dovrà per forza di cose aprire un dibattito più generale sull’attuale situazione, e soprattutto scoprire dove ci porterà, la ricerca scientifica.

Un campo, questo, dove i tre rappresentanti della fondazione, hanno qualche possibilità di ottenere un piccolo successo, e sarebbe da stupidi non prepararsi per il meglio, e predisporre tre discorsi che coinvolgano chi in qualche maniera è sensibile a tali temi.

Non viene spulciato nessun’altro argomento, ormai i sette hanno capito che sarebbe inutile contrastare lo zoccolo duro della w, specie se può ottenere vantaggi finanziari dalle decisioni da prendere.

Stavolta la riunione segreta si terrà in florida, e Igor con il suo gruppo si appresta a partire verso l’america, ormai è diventata consuetudine che preceda i suoi compagni, alla ricerca di informazioni utili allo studio legale, intenzionato sempre più a promuovere una grande causa finalizzata a dimostrare che questa gente, per suoi futili, illusori, e soprattutto gretti interessi personali, fa soffrire milioni di persone innocenti.

Quando Libera e Cristiano sbarcano all’aeroporto di miami, apprendono la notizia che un jet privato, proveniente da città del messico, è esploso in volo, sono morti i due piloti, e quattro guardie del corpo del magnate Messicano a cui Libera aveva organizzato il ricevimento, anche lui è morto su quell’aereo.

Le riunioni della w, ormai, non fanno altro che commemorare defunti, e resta poco spazio per affrontare in modo dettagliato le varie questioni, le decisioni vengono prese in fretta e furia, e i tre amici sono costretti a sintetizzare al massimo i loro interventi, che in questo modo perdono forza, e la decisone finale riguardo al tema della multinazionale è a loro sfavorevole.

Qualche giorno dopo, la polizia scientifica americana, diffonde la notizia di aver trovato tracce di esplosivo sull’aereo del Messicano.

Dopo un mese, viene fissata la riunione del gruppo ristretto in un posto facilmente controllabile, per ovvie ragioni; una località che tutti conoscono bene, in quanto teatro di una passata riunione, ancora una volta nella base atomica dismessa dalla marina americana, nell’isola della Maddalena.

Cristiano e Libera ne approfittano per andare a trovare i genitori di lei, partono qualche giorno prima, e trascorrono un paio di giorni nella località dell’alto campidano.

Il giorno prima della partenza, ricevono una telefonata da parte di Igor, raccomandando loro di aspettare uno dei suoi uomini, li avrebbe accompagnati lui stesso alla base dismessa.

I due accettano di buon grado, raccomandando però la massima puntualità.

E infatti l’uomo che li deve accompagnare è puntualissimo, partono alla volta de la Maddalena, costeggiano nuoro, oltrepassata la città, li attende un tratto particolarmente deserto, e proprio nel bel mezzo di esso, la macchina, inspiegabilmente, si ferma.

I due, contrariati dal fatto, maledicono la sfortuna, sono partiti in orario, d’accordo, ma per una volta, hanno deciso di arrivare il giorno stesso della riunione, all’orario del suo inizio, e non il giorno prima, come Cristiano faceva di solito.

Il più tranquillo è il loro accompagnatore, fa sapere loro che tra un paio d’ore arriverà un mezzo che li accompagnerà, seppure in ritardo, a destinazione.

Ma il mezzo non arriva, trascorrono altre tre ore, e quando finalmente arriva, il conducente giustifica il ritardo asserendo che si è perso.

Appena qualche chilometro e si sente un forte scoppio, la macchina sbanda paurosamente e finisce dritta su una scarpata, l’auto è pressoché distrutta, ma sono tutti illesi, Libera e Cristiano pensano immediatamente ad un’azione della banda contraria alla w, si tranquillizzano un po’, vedendo che l’incidente è stato causato dallo scoppio fortuito di una gomma.

Ormai non possono recarsi più alla riunione, si mettono l’animo in pace, e pregano il loro accompagnatore di prendere contatti e riportarli a oristano.

Arrivano a tarda sera, la giornata è persa, e decidono di visitare la cittadina, dovrebbero organizzare il viaggio verso la francia, dove si terrà la riunione dei duecento rappresentanti la w, ma decidono di non parteciparvi, un po’ intimoriti dalle avversità che ultimamente sta incontrando la società segreta, e dal fatto che le loro opinioni sono ininfluenti, sarebbero andati a strasburgo tra qualche giorno.

Cristiano è contento di trascorrere ancora qualche giorno in sardegna, in quanto è sempre più innamorato di questa terra selvaggia.

Il giorno dopo, apprendono dalla televisione una notizia che li mette in apprensione: una decina di persone che si trovavano nella piccola isola dell’arcipelago, sono ricoverati in ospedale, in pessime condizioni, a ruota continua arrivano notizie ancora più dettagliate; anche in altre parti del pianeta si sono verificati altri ricoveri per una patologia sconosciuta, la stessa, il comune denominatore di quelle malattie, spiega la televisione, è che tutti erano in vacanza a la Maddalena.

Anche in sardegna due più due fa quattro, e Libera e Cristiano scoprono che un altro attentato alla w è stato compiuto.

Il più importante, forse quello decisivo.

Nei giorni successivi muoiono come mosche, una dopo l’altra, venticinque della quarantina di persone che in totale hanno partecipato alla riunione, evidentemente qualcuno è stato avvisato che era meglio non parteciparvi.

Per ovvi motivi, l’organizzazione, forte della potenza di cui dispone, cerca come può di sviare le indagini, e le supposizioni, ma alla fine il cerchio si chiude, e il mondo intero viene a sapere che esiste un’organizzazione segreta che decide della vita dei suoi abitanti, ma per una volta, è stata bersaglio di chi non accetta una simile condizione.

Qualche settimana dopo, i quindici che inizialmente si erano salvati, abbandonano a malincuore questo mondo che è stato per decenni a loro disposizione.

I due fidanzati ripercorrono gli ultimi avvenimenti, la telefonata di Igor, la macchina che si guasta, lo scoppio della gomma, che a questo punto non può essere fortuito, e sanno anche chi è il regista segreto della distruzione dell’organizzazione: Igor.

Due settimane dopo, ricevono una telefonata, che spiega che l’organizzazione è sciolta.

Ma l’animo umano, come diceva Pierre, quando abbandona la sua naturale semplicità di pensiero, e scopre che esistono le condizioni di poter dominare i propri simili, è anche così contorto che non abbandonerà mai quella predisposizione, a cosa serva, poi, per gente dalla personalità semplice, possedere il gusto di essere al di sopra di propri simili, se il nostro destino è condiviso?

Per vivere una vita più agiata, o per affermare la propria potenza?

E che gusto c’è in tutto questo?

I due pensano che l’abbandono fin troppo sbrigativo, della civiltà contadina, e la sua sostituzione con quella industriale, e poi quella dei servizi, abbia snaturato l’animo umano, causando simili obbrobri.

E quando acquista sempre più rilevanza il fattore denaro, che pian piano sostituisce valori immutabili come il lavoro, la fatica, il riposo, il promuovere la nostra personalità di uomini, lo stesso umanesimo, la condivisione e l’amore, allora l’umanità ha toccato il fondo, o forse non ancora, chissà quante altre diavolerie saremo capaci di inventare in futuro.

Per forza di cose la fondazione non potrà essere smantellata, dovrà diventare una specie di garante per la gente delle azioni corrette dei politici, garante perché non dovranno sgarrare più, sarà facile, d’ora in poi, scoprire se sono assoggettati a poteri nascosti.

Le riunioni verranno diradate un po’, e la prossima sarà una specie di processo verso Igor.

Lui e i suoi uomini negano tutto, ma quando le domande si fanno più stringenti, si trovano in seria difficoltà, viene loro in aiuto la signora Luisella, che li toglie dai guai.

Non si dovrà parlare mai più di questa faccenda, in fondo è quello che volevamo, no?

Abbiamo sgominato il pericolo più grande che l’umanità ha corso, e quanti morti e quante sofferenze abbiamo evitato con la modica cifra di quaranta morti eccellenti?”

Abbiamo sgominato …”

Abbiamo evitato”.

Ora è tutto chiaro!

La regia è stata della signora Luisella!

Il gruppo di Igor dovrà essere potenziato, per bloccare sul nascere altri tentativi di assoggettare il mondo, e state certi che quei delinquenti si organizzeranno di nuovo, e in breve tempo, anche noi, seppure siamo una fondazione alla luce del sole, dobbiamo avere una cellula operativa segreta che intervenga rapidamente quando se ne presentasse la necessità”.

Interviene Pierre.

Ora si tratta di stabilire quali siano le priorità, quello che è successo, credetemi, ha rilevanza storica, ma ci pensate?

Abbiamo distrutto il tentativo di stabilizzare la restaurazione delle sovranità assolutistiche del passato, una nuova rivoluzione francese sotterranea, insomma; ora chi avrà la stessa idea ci penserà due volte, e se non possiamo pretendere che abbandonerà l’istinto di dominare, lo farà per molto tempo probabilmente in maniera individuale, e quindi in maniera meno pericolosa.

Dovremo stare attenti alla nuove teorie economiche, sono quelle che forniscono idee malsane a quei delinquenti, e bloccarle sul nascere, favorire il gruppo scandinavo, alla ricerca, se non della effettiva e immediata costruzione della democrazia diretta, almeno ad un vero controllo della cosa pubblica da parte della gente, a livello politico bisognerà spingere i vari sistemi a consultare continuamente il popolo, con l’istituzione di referendum decisionali e vincolanti, ora ciò è possibile visto che le spese elettorali o referendarie sono di gran lunga più a buon mercato, si dovrà votare o scegliere in maniera telematica, ne abbiamo tutti i mezzi, dato che si può certificare tutto in maniera semplice e immediata.

E a livello più strettamente economico, mettere a disposizione della gente quante più risorse possibili, non dovrà più succedere che chi ha una buona idea imprenditoriale, possa essere bloccato da capacità finanziarie insufficienti, lo stato deve perdere rilevanza, e trasferire ricchezza ai cittadini, e quando ve ne fosse bisogno, aiutarli nella realizzazione di progetti che prevedano occupazione.

Le banche dovranno assecondare i compiti a cui sono state delegate, e abbandonare quanto più possibile l’istinto di speculare.

Le borse nazionali dovranno essere riformate, con regole ferree, che impediscano disastri finanziari.

E una fondamentale concezione deve essere espressa dalle varie costituzioni, riferita al bene più importante che esiste sotto il punto di vista economico, la piena occupazione.

Lo stato dovrà però avere risorse sufficienti per garantire lavoro per tutti, e per chi non sarà in grado di lavorare, sarebbe giusto che il lavoro venga inteso non solo come diritto, ma anche come dovere, è una questione di civiltà”.

Jaques mette in risalto il problema immediato riguardo la riappropriazione delle sovranità nazionali.

Abbiamo due strade da percorrere, ne dobbiamo scegliere una, riguardo alla comunità europea, prendiamo rapidamente in esame la prima, che ritengo sia la meno utile.

Se si dovesse decidere di percorrere ancora la strada dell’integrazione europea, e la sua unione politica effettiva, bisognerà rifondarla dalle fondamenta, non vorrei vedere mai più personaggi non eletti disporre di forza enorme, e soprattutto con la facoltà di prendere decisioni in totale autonomia, e il parlamento comunitario dovrebbe avere più poteri decisionali, le risoluzioni delle commissioni, badate bene, elette e non nominate, dovrebbero vedere il loro impatto ridimensionato, la banca centrale alle dipendenze della politica; quando è stata succube di poteri finanziari esterni ha fatto grossi danni.

Questo è, in sintesi, il mio pensiero riguardo alla realizzazione della istituzione della comunità, che non gode delle mie simpatie, e vi spiego subito perché.

Vi ho parlato delle teorie spuntate dal nulla, nel lontano quarantatre, e delle sue integrazioni derivate da successive filosofie finanziarie, che ne hanno ampliato i dettami, bene, uno dei principi che ha spinto l’autore è l’idea che una nazione è tanto più forte quanto maggiori saranno le sue dimensioni, nasce da quel concetto l’idea di una grande europa, e quello più teorico che pratico di globalizzare.

Globalizzare sarebbe anche una bella parola, facilità di esportare, e mercati più ampi, ma i risultati non sono stati quelli sperati, dalla gente aggiungo io, mentre loro speravano proprio quello che è avvenuto, capacità di vendere merci prodotte a bassi costi, sfruttando gli operai, dovunque sia conveniente, in definitiva abbattendo pesantemente il costo del lavoro, creando sistemi iniqui e spogliando la natura, chi vende a basso prezzo ha sempre qualcosa da nascondere.

Quello è il pensiero palese, ma il criminale puntava a espropriare le singole nazioni della loro sovranità politica e monetaria, per poter commerciare indisturbato,

Ma perché, dico io, distruggere nazioni sovrane, per fondare un’unica, grande nazione?

Perché trasferire il potere di stampare moneta da ogni singolo stato, e delegare una banca che, ormai è chiaro, è privata?

Esiste un criminale disegno dietro a tutto questo.

A noi interessa unicamente avere a disposizione un mercato più ampio, per esempio rapportabile al sistema federalista americano, ma non siamo obbligati a fondare un grande, unico stato.

Il centralismo può andare bene in economia, nel senso che sarebbe giusto una certa programmazione nazionale, ma non va sicuramente bene in politica.

In politica è giusto dare risalto alle singole specificità, immagino il territorio di una nazione come diviso in comparti, omogenei tra loro, ma non in competizione, la competizione deve avvenire solo all’interno di essi, ma con il solo scopo di trovare soluzioni utili per tutti, in modo da poter progredire al suo interno, mentre dal punto di vista economico va bene quello che già esiste, interi territori che costruiscono lo stesso oggetto, siano esse sedie, attrezzi da lavoro, o scarpe o qualunque oggetto utile e vendibile;

un dare specificità a produzioni sempre più avanzate dal punto di vista progettuale, un trovare soluzioni in collaborazione col vicino di capannone, voi li chiamate distretti; la vostra nazione in passato, ha dato esempi illuminanti a tutta europa con i suoi centri di produzione, e qualche nazione che credeva di essere all’avanguardia, ha copiato spudoratamente le vostre intuizioni, in ambito artigianale e manifatturiero.

Questo non significa dividere, al contrario, significa progredire in sinergia, e nella costruzione di quel colosso che chiamiamo europa unita ci sono troppe incongruenze, troppe disparità, troppi interessi contrastanti, troppe diversità culturali, mi viene il sospetto che sia un grande imbroglio, che favorisce solo alcune nazioni, quelle più forti, o più furbe.

Gli esempi che ci hanno fornito finora sono fin troppo espliciti, ma sono sicuro che, se pure venisse governata in maniera democratica e trasparente, non sortirebbe comunque effetti positivi.

E allora il mio pensiero è che bisogna distruggere quello che è stato costruito finora, abbiamo visto che non va bene, ora basta.

Le nazioni della parte meridionale del continente, e ci metto pure la mia nazione tra quelle del sud, e quelle ad est della germania non possono restare nella comunità, hanno tutto da perdere, ricordo che prima dell’avvento dei vari trattati che hanno pesantemente ridimensionato le sovranità delle singole nazioni, l’italia era la prima esportatrice in ambito continentale, come mai, ora, dovete importare merci tedesche a tutto spiano?

Vi stanno fregando, e i vostri politici non se ne accorgono, o non vogliono accorgersene.

Questo non è avanzare in simbiosi, questo è venire truffati dai propri partner.

E allora via le commissioni, via il parlamento di strasburgo, via dall’euro, che fa comodo solo alle nazioni settentrionali, anche noi, in francia, abbiamo appoggiato per decenni certe teorie di accorpamento, ma qualcuno stava imbrogliando anche noi, bene hanno fatto gran bretagna e svezia, solo per citarne due, a non aderire alla truffa, io dico che non passerà un lustro, che finalmente tutti capiranno il gioco sporco che criminali senza cuore stanno portando avanti, far soffrire milioni di persone solo per assecondare teorie economiche faziose e bugiarde, è semplicemente da criminali, e termino dicendo, con forza, quello che dovrebbe fare il nostro studio legale: cercare prove e mettere alle corde, processandolo, chi ha deciso di affamare inutilmente e consapevolmente tutte quelle popolazioni, processarli cioè, con l’accusa di omicidio volontario per ogni singola persona che si è tolta la vita per motivi economici, e adoperarci perché vengano condannati anche perché hanno ridotto in miseria tanta gente”.

Questo sarà fatto, da domani lo studio legale comincerà ad analizzare i documenti in suo possesso, e quelli che gli verranno forniti dal gruppo di Igor, e formalizzerà entro breve tempo le accuse ai più importanti registi del disastro economico europeo, con accuse pesantissime.

Inoltre dovremo avere una visione economica comune, e farla conoscere alla gente, mi piacerebbe che queste teorie derivassero da discussioni tra tutti noi, mentre la stesura dei testi verrebbe affidata a Jaques e Pierre, a questo, potrei collaborare anch’io”.

La signora dimostra di possedere un caratterino niente male, ecco spiegato il motivo per cui lo statista aveva una specie di venerazione per lei.

Interviene Libera, assicurando che terrà gli occhi bene aperti, durante le feste che organizzerà, ormai riesce a riconoscere con uno sguardo chi intrattiene rapporti sotterranei.

Si decide di scrivere un libro su cui verranno evidenziate tutte le ragioni che spingono la fondazione ad uscire dal sistema euro, e a ridimensionare, se non distruggere, la comunità europea.

E dovrà essere diffuso, prima di tutto a prezzo accessibile, quasi regalato, dovrà diventare un best seller forzato, un libro che non potrà mancare nella stragrande maggioranza delle famiglie.

Trascorrono meno di due anni, che i paesi dell’europa meridionale, francia compresa, sono fuori sia dal sistema euro che dalla comunità stessa, alcuni paesi dell’area danubiana idem, e la germania, l’unica nazione che ha ottenuto vantaggi dai trattati comunitari, si trova a vedere fortemente ridimensionate le sue esportazioni in area continentale, deve ancora una volta subire il predominio economico dell’italia, e persino della francia, per il semplice fatto che hanno riacquistato le loro sovranità.

Si stanno espandendo nei paesi settentrionali, ma soprattutto nelle quattro nazioni scandinave, movimenti che si aspirano alla democrazia diretta, e, avendo in certi stati maggioranze relative, trasformano le costituzioni in maniera pesante.

Igor si è dimesso dal parlamento italiano, trova più emozionante, con il suo gruppo, essere sempre in giro per il mondo a scovare criminali, che non hanno smesso di cercare per loro stessi opportunità di guadagnare denari in maniera truffaldina, quando è stato indispensabile, hanno compiuto anche azioni militari; lo studio legale ha messo a segno molti successi, e tanti politici e burocrati comunitari sono già stati condannati in primo grado a pene pesanti; gli avvocati hanno dovuto faticare inizialmente a dimostrare che le azioni di quella gente, si potevano catalogare come crimini verso interi popoli, ma ormai l’assunto è ampiamente condiviso, sia tra la gente che nelle aule di tribunali.

Cristiano, ormai libero da impegni internazionali, si dedica a trovare soluzioni in parlamento per una maggiore rappresentatività popolare, ed è diventato una delle maggiori personalità del suo partito, forse la più carismatica e autorevole.

Ma non ha abbandonato il piacere di girare il mondo, lo fa con la sua donna, quando lei organizza eventi, ma non disdegna affatto trascorrere giorni interi nella sua azienda, a contatto con i suoi operai, e con la natura.

Olaf ha fondato un movimento di pensiero, che fa della ricerca della libertà, il suo cardine, Pierre e Jacques girano l’europa con le loro conferenze, ormai le loro teorie economiche sono diventate dominanti, non solo nel nostro continente.

La signora Luisella continua a dare la sua impronta alla fondazione, si interessa soprattutto della casa editrice.

Libera ha intanto diradato un po’ i suoi impegni organizzativi, sostituita per lo più da Isidoro, perché in attesa di festeggiare con Cristiano la nascita del loro primo figlio.

La fondazione ha, in pratica, sostituito la w, tra loro amano chiamarsi “people”, ma dovranno stare bene attenti a non ripercorrere la sua strada, ora che hanno acquisito così tanto potere; da un’organizzazione come la world, che mirava a sfruttare il mondo, è nata la “people”, chiamata a collaborare con la gente, per trovare soluzioni ai problemi della popolazione, in un mondo più giusto.

Ma dovranno stare attenti a non snaturare i principi che hanno consentito la sua nascita.

Dovranno stare attenti a non sfruttare per altri fini, la forza che hanno a disposizione.

Ogni eventuale riferimento a fatti realmente avvenuti, o persone esistenti o esistite è da considerarsi puramente casuale.

Questo romanzo è dedicato a mio figlio Francesco

15° e ultima parte Il gioco delle tre carte di Mariano Abis

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