Affinità e divergenze fra la morte di Boris Nemtsov e la morte dell’Arciduca Francesco Ferdinando

di Carlo Giorgetti

Boris Nemtsov Arciduca Francesco Ferdinando

In questi giorni si torna a parlare di omicidi politici , questi omicidi si possono dividere in 2 tipi, del primo tipo sono gli omicidi politici che rimangono circoscritti per cause e conseguenze ai confini interni degli Stati ma a noi interessa il secondo tipo , quel tipo di omicidio politico le cui conseguenze e alcune volte anche le cui cause si estendono oltre i confini dei singoli stati .


Questo tipo di omicidi sono molto pericolosi e spesso sono causa-pretesto della rottura degli equilibri fra singoli stati e anche fra alleanze .
L’omicidio a Mosca di Boris Nemtsov è purtroppo paragonabile all’omicidio dell’Arciduca Francesco Ferdinando , l’Arciduca erede al trono dell’impero austro-ungarico fu ucciso a Sarajevo da Gavrilo Princip , un giovane che faceva parte di un’organizzazione segreta, la Mano Nera e lottava per l’unificazione del popolo slavo, in quell’epoca l’impero austro-ungarico era minato dall’affiorare di vari nazionalismi negli stati interni all’impero il tutto in un contesto di separatismi con scontri e annessioni come le guerre balcaniche ,la guerra per l’indipendenza greca che ridisegnarono gli equilibri geopolitici della regione ,l’impero turco fu estromesso dall’Europa, la Russia rafforzò il legame con la Serbia e la Francia in contrapposizione dell’asse Austria-Germania.In seguito a questo attentato l’Austria diede un ultimatum di 48 ore alla Serbia , voleva partecipare alle indagini relative all’attentato e voleva fossero arrestati vari ufficiali , la Russia intervenne mobilitando l’esercito ,convinta che questo bastasse a persuadere l’Austria e la Germania per tutta risposta la Germania dichiarò guerra alla Russia e alla Francia , in poche parole nessuna di queste nazioni era direttamente coinvolta nell’attentato di Sarajevo ma questo fu ugualmente il pretesto che diede inizio alla prima guerra mondiale.
Di recente c’è stato assassinio di Boris Nemtsov ucciso a colpi di pistola nel centro di Mosca nella notte tra venerdì e sabato , Nemtsov fu vicepremier del governo di Boris Eltsin e cofondatore di un partito di ispirazione liberale Unione delle forze di destra che è all’opposizione dell’attuale governo , sembrerebbe un problema interno alla Russia ma purtroppo rischia di non esserlo e non per l’assassinio in se ma proprio , come nel 1914 per la situazione geopolitica , gli USA come fece a suo tempo l’Austria fanno pressioni per le indagini con frasi dal sapore di accusa “Gli Stati Uniti condannano il brutale assassinio e chiedono al governo russo un’indagine imparziale e trasparente”, oggi come nel 1914 è in corso una ripartizione degli stati fra Russia ed Europa come si può vedere con l’annessione della Crimea alla Russia e la recente guerra in Ukraina e l’alleanza di fatto fra Europa e Stati uniti d’America in contrapposizione all’alleanza fra Russia e Cina , inoltre adesso gli equilibri sono minati anche dalla guerra economica ed a quella energetica come lo erano nel 1914 per le differenze religiose
Speriamo che la storia riesca ad insegnare o almeno a fare da monito e riporti tutti alla ragione quindi a valutare i fatti nel loro contesto reale

 

  Carlo Giorgetti

Carlo Giorgetti

 

 

 

 

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