Alba Dorata? Sarà il nome di un biscotto

girano

di Augusto Grandi

alba dorataC’era una volta Alba Dorata. Non c’era servizio sulla Grecia che non si occupasse dei brutti e cattivi esponenti del movimento neonazista, razzista, xenofobo etc etc. Poi un po’ di arresti immotivati (mica siamo gli unici, in Italia..) e la cortina del silenzio è calata sul movimento dell’estrema destra greca. Non a caso, quando si parla di movimenti euroscettici in vista del voto di maggio, per la Grecia ci si occupa solo ed esclusivamente del partito della sinistra che, altra coincidenza, correrà insieme alla sinistra italiana proprio per le Europee. Probabilmente Alba Dorata è sparita dall’interesse generale perché i suoi consensi, in Grecia, sono precipitati. Ormai se ne parla come se Alba Dorata fosse il marchio di una confezione di biscotti del mattino andati a male. Poi, però, spulciando le rare informazioni che riescono a superare la cappa di silenzio, si scopre che i sondaggi sarebbero tutt’altro che negativi. Forse è per questo che è meglio tacere. Già non si è potuto nascondere il successo della maledetta Marine francese, poi si è creato il panico con il successo di Jobbik in Ungheria, da Kiev arrivano segnali poco rassicuranti. Un bel tacer non fu mai scritto. Dunque si tace e non si pubblica. E se proprio si deve parlare, si fa come al TgMatteo5, il tg di Berlu che imbarca la Destra di Storace in nome di una santa alleanza e poi utilizza la propria rete per criminalizzare il dissenso in Europa. I servizi dall’Ungheria sono semplicemente disgustosi, e non sono gli unici. Si spera, per Berlu e famiglia, che almeno fruttino qualcosa in termini di benvolenza del governo Renzi nei confronti delle attività economiche dell’ex Cav. Perché, a livello politico, la sua strategia si sta rivelando un completo fallimento. I sondaggi, cioé l’unico faro della non-politica di Berlu, sono pessimi, al limite del disastroso. Per Pagnoncelli, e per quel che vale, il Pd vola oltre il 32%, Grillo supera il 22 e Forza Italia scende al 20%. Complimenti ai grandi esperti di strategia di Berlu. Sicuramente arriveranno applausi dalla Lega Nord che, nell’arco di un mese, ha guadagnato più di 2 punti, ha superato la fatidica soglia del 4% e ora punta a superare anche il 6%. Già, la Lega di Salvini che, grazie a Borghezio, ha stretto accordi con i vari movimenti della destra europea. A partire dal Fn francese che, a sua volta, si è alleato con Jobbik. Persino Ncd, in alleanza con Casini, ha superato il 5%. Tutti in crescita, tranne chi è convinto che Dudù sia il simbolo perfetto per conquistare i voti. E che quindi, per non spaventare Fido e Micio, preferisce che il TgMatteo5 oscuri Alba Dorata e criminalizzi Jobbik. Berlu l’alleato, secondo Storace. Ed allora godiamoci il burattino Matteo e fidiamoci dei resoconti zerbinati dei tg e dei giornali: la manovra è una meraviglia, la povertà è un diritto per tutti, i pensionati devono morire di fame e la crescita più bassa di quella greca è un obiettivo fantastico. Già, la Grecia cresce più dell’Italia. Forse perché i gruppi di opposizione sanno fare opposizione, anche dura, e impongono strategie che non siano di puro massacro.

Augusto Grandi girano

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