Allarme pedofilia nel Regno Unito. Un problema molto più grave di quanto si pensi

di C. Alessandro Mauceri

dazebaonews

pedofiliaROMA – Alla fine dello scorso anno furono resi noti i risultati di un’indagine iniziata dopo il ritrovamento di tre cadaveri di minori sui quali erano stati commessi abusi sessuali. Dall’inchiesta emersero le prove che almeno 20 figure di politici britannici ad alto livello, fra cui ex deputati e ministri, avevano abusato di bambini per “decenni”.

A confermarlo, in una intervista alla Bbc, fu Peter McKelvie, ex manager del servizio di protezione minori. McKelvie, parlò di una «potente elite di pedofili» e di pressioni per insabbiare i risultati delle indagini per evitare che il caso colpisse alte sfere dell’establishment britannico.

Recentemente, sono stati resi pubblici i risultati di un’altra inchiesta condotta sempre sul territorio britannico che ha confermato e fatto capire che la pedofilia nel Regno Unito è un problema ben più grave di quanto si potesse immaginare. Nel corso delle indagini sono stati individuati oltre 1.400 pedofili, tra cui 76 politici.

A riferirlo è stato il commissario Simon Bailey, capo del coordinamento nazionale ‘Consiglio nazionale  Child Abuse Investigation, dall’inizio dell’operazione nazionale denominata Hydrant, lanciata nel 2014.

Le indagini erano iniziate a seguito di alcune denunce dalle quali era emerso il coinvolgimento di personaggi del mondo dello spettacolo. Successivamente l’inchiesta si è allargata a macchia d’olio fino a identificare 1.433 uomini. Di questi, 216 sono ormai deceduti, 43 lavorano nell’industria discografica e 135 nel mondo del cinema, della tv e della radio. Ma il dato più sconvolgente è quello relativo al numero di persone sospettate che operano all’interno delle istituzioni, 666, alle quali si devono aggiungere oltre duecentocinquanta persone (261) classificate come “persone di rilievo pubblico”

Ma ciò che ha sorpreso di più è che è stata scoperta una rete estesa e ben organizzata. Gli inquirenti hanno identificato centinaia di luoghi istituzionali dove sono stati commessi gli abusi: scuole, alloggi per minori, istituzioni religiose, siti medici, gruppi comunitari, centri sportivi e anche siti militari.

Come ha detto Bailey al Guardian, le vittime potrebbero essere centinaia di migliaia: “Il governo ha stanziato milioni di sterline per fornire ulteriore sostegno, ma non credo che saranno sufficienti”.

“I 1.400 sospetti di cui si sta ora parlando non sono che la punta di un iceberg” ha detto Graham Wilmer, vittima di violenza e ora impegnata nella consulenza e nel sostegno alle vittime di abusi. Secondo Bailey i casi sono un numero spaventoso e per di più in continuo aumento: dai 66.120 casi del 2012 si è passati ad una stima di 113.291 casi nel 2015.

C. Alessandro Mauceri

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