Analisi alla carlona. I partiti euroscettici in Europa.

di Jacopo Cioni

euro 2Questi i risultati definitivi o quasi delle votazioni per il parlamento Europeo. Si evidenziano i partiti dichiaratamente euroscettici in vari paesi, il loro risultato mostra una progressione più o meno accentuata.

Se pur l’euroscetticità è in aumento in tutti i paesi, si nota che taluni sono ancora indietro nei risultati e che la mancanza di un leader carismatico euroscettico influenza i risultati. 

L’affluenza alle urne è debole ma stabile con un 43%. Significa che il 57% della gente non sceglie lasciando in molti paesi l’egemonia ai partiti tradizionalisti e pro-euro. L’astensionismo sicuramente premia l’Euro e va a discapito degli euroscettici. Come al solito non esprimere il voto ci danneggia.

L’aumento complessivo dei parlamentari euroscettici è però un segnale forte, la gente comincia a porsi delle domande. Persone come Farage saranno meno sole quando grideranno nell’aula del Parlamento Europeo la perdita della Democrazia, (ad opera della sottrazione di Sovranità da parte Europea) e della Libertà dei popoli europei.

Anche se lenta la coscienza popolare continua ad aumentare.

Tutto questo a livello Europeo, ma in Italia?

Vediamo i risultati….

In Italia La lega 6.2%, Fratelli d’Italia 3.7%, M5S 21.2% Vince in maniera predominante il PD.

Da una prima analisi alla carlona si evidenzia che il popolo italiano è deficiente soprattutto alla luce di questo sondaggio pre-elettorale  LINK che dichiara il 44% degli italiani euroscettici; mi domandavo dove fossero e ne ho avuto conferma, sono euroscettici solo a parole dato che hanno dato il 40.8% dei voti al PD, il 16.8% a FI e il 4.4% a NDC-UDC. Non resta che da sperare in una gigantesca manovra di broglio elettorale o non si può che confermare la deficienza diffusa.

Veniamo al M5S che ha preso il 21.2% perdendo una vagonata di voti…. PERCHE’? Bhe a differenza di quello che raccontano i media e cioè che questi voti si sono spostati verso il PD, magari anche vero, diciamo un 1%, la maggior parte si sono dispersi in Lega e Fratelli d’Italia e Lista Tsipras. Presuppongo che i veri euroscettici non trovando una linea politica ben precisa verso l’Europa nel M5S hanno preferito andare su chi invece ha dichiaratamente gridato l’uscita dall’Europa nel proprio programma. Facciamo due conti… 21.2 + 2 (FdI) + 3 (Lega) + 1% (PD) + 1% (LISTA TSIPRAS) = 27.2% che poteva essere un risultato plausibile.

Nel M5S non hanno premiato le mancate scelte… raccontare si vuole un referendum per l’uscita dall’Europa (che è illegale secondo la Costituzione), dichiarare che alcuni vogliono uscire e altri no (Casaleggio NO, chi sa perchè…), non comunicare precisi obbiettivi da raggiungere, hanno determinato il fallimento.

Quello che poteva essere il principale partito euroscettico italiano continua a non esserlo e ne paga le conseguenze.

Questi i principali risultati Europei.

Nel Regno Unito il partito per l’Indipendenza del Regno Unito (Ukip) di Nigel Farage supera il 31% primo partito Inglese. Il Sig. Farage ha dichiarato di voler incontrare Grillo per unire le forze, forse lui sarà in grado di convincere la testa del movimento della bontà di scelte forti contro l’Europa, ma esprimo dubbi… sembra che Grillo affermi già che il M5S ha un DNA diverso…. non so quale DNA perchè la base del movimento è a maggioranza euroscettica, è la testa (Grillo-Casaleggio) che non lo è!

In Francia il Fronte Nazionale di Marine Le Pen, è al 25% primo partito francese. Partito di destra, anche con loro il M5S non legherà come ha già dichiarato, mentre invece la Lega ha già sancito accordi.

In Olanda, nonostante si vociferasse di un fallimento epocale degli euroscettici il partito di Geert Wilders fa meno peggio di quanto previsto dagli exit poll di giovedì e, secondo i risultati ufficiali, porta a casa 4 eurodeputati anziché i 3 previsti con il 13,2% . Si sa l’informazione è trasversale e si denigra il risultato euroscettico del primo paese votante per influenzare tutti gli altri….. ma ha funzionato solo in Italia, dove l’informazione è TUTTA realmente condizionata.

In Austria il Partito Libertario Austriaco (Fpö) di Heinz-Christian Strache vola ad un inaspettato 20.5% portandolo al 3 posto.

In Danimarca il Partito del Popolo Danese (Df) di Kristian Thulesen Dahl ha un 26.60% (cui bisognerebbe aggiungere un 8,5% di un Movimento Popolare anti-Ue che però guarda a sinistra e non a destra), ma per gli eruscettici non ha importanza destra o sinistra, ma Europa o no!! Un risultato eclatante!!

In Grecia per la Syriza di Tsipras: 26.55%, oltre un 9.39% di Alba Dorata. Anche qua, sinistra e destra ma entrambi euroscettici.

In Germania il partito euroscettico è  la vera sorpresa, il partito antieuro, Alternaive Fuer Deutschland che ottiene il 7% dei consensi e cresce…. anche in terra di vantaggi ci sono dei saggi!

In FINLANDIA guadagna voti il partito euroscettico “Veri finlandesi”  il partito Perussuomalaiset attestandosi circa al 12,8%.

In UNGHERIA il partito Fidesz di Viktor Orban (conservatori) ha raccolto il 51,49% dei consensi, L’Ungheria non delude mai.

In Polonia boom degli euroscettici del Knp di Janusz Korwin-Mikke che conquisterebbero 4 seggi col 7,2%

Mi fermo, sono stanco… sopratutto dell’Italia ridicolmente al palo!

Jacopo Cioni

Jacopo

Analisi alla carlona. I partiti euroscettici in Europa.
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