Attentato alla libertà di parola

di Antonella Policastrese

“Meglio morire che vivere in ginocchio”, (Stephan Charbonnier).

matitaQuesta frase d’ora in avanti sarà la mia massima.L’attacco a Charlie Hebdo mi preoccupa ancor più dell’attentato alle Torri Gemelle. Un attacco quello compiuto a Ground Zero che mirava a distruggere un simbolo con quanti più morti possibili . Attacchi definiti chirurgici, come gli Americani ci hanno insegnato, ma somiglianti ad una vera ecatombe perchè si finisce con l’ammazzare gente inerme come donne e bambini. L’attacco al giornale Charlie Hebdo è molto più sottile, in quanto colpisce ciò che è la vera identità di una Francia e di un’Europa dove la libertà d’espressione è sempre stata la Madre di tutte le battaglie. Colpire quel giornale satirico significa imporre il bavaglio ad una stampa, ritenuta irriverente, poco ortodossa verso chi ha svilito i valori di un occidente fiacco, in cerca della sua identità perduta, che scambia e vende i suoi ideali sui mercati finanziari rottamando i bisogni, la Natura Umana e che non tiene più conto di cosa significhi vivere e cimentarsi ogni giorno con la sofferenza, le difficoltà legate ad un sistema che ha fatto del capitalismo finanziario il proprio Totem. In quest’occidente dove si vive solo per il soldo si incuneano uomini ben addestrati militarmente, che in nome del Corano uccidono qualsiasi libertà di pensiero, silenziano le parole, condannano a morte i diritti di ogni individuo per vanificare ogni simbolo di libertà. Attacchi ben studiati, che servono a terrorizzare ma anche ad interrompere un dialogo , estremizzare una cultura espressione di ciò che siamo e sempre saremo. La Cultura è l’unico ponte capace in questo momento di abbattere i muri dell’incomunicabilità, per far si che questo mondo non deflagri sotto il fuoco dei barbari che vorrebbero ridurci al silenzio. Ma come diceva Charbonnier Meglio morire che vivere in ginocchio. Guai a chi per paura decide di fare il gioco degli usurpatori. Sarei felice se il grido di libertà vedesse insieme Musulmani ed non musulmani difendere il sacrosanto diritto ad esistere.

Antonella Policastrese

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