C’ERA UNA VOLTA ……….

Storia di un animale in via di estinzione : l’uomo

di Gabriele Garzoli

uomo vitruvianoSono passati sessantacinque anni. Mi sembra ieri. Mano nella mano. Mi portavi in giro per farmi conoscere il mondo. Avevi superato i settantacinque anni, ma avevi il cuore di un bambino quando litigavi nelle osterie giocando a scopa o quando incontravi un vecchio amico che aveva bisogno e gli allungavi le cento lire rosse. Lavoravi ancora e ti divertivi ad insegnare ai giovani l’arte della falegnameria. Gli ultimi ultraottantenni ti ricordano ancora col tuo soprannome” di Legria ” ovvero l’allegria. Sì perchè avevi la capacità di sintetizzare la vita in modo gioioso nonostante le traversie che avevi dovuto superare stringendo i denti. Da te ho ereditato la voglia di vivere, di non stare fermo, di attrezzarmi culturalmente e di rinnovarmi. Mi hai regalato qualche difetto come la litigiosità, la testardaggine, la determinazione rivolta ai principi che regolano la convivenza civile, la giustizia e l’onestà mentale.

A volte la buona educazione non paga ma col passare degli anni rafforza il tuo stile di vita e diventa un bene irrinunciabile. Se a volte mi sento figlio del secolo passato mi capita ricorrentemente di avere la sensazione di essere avanti di dieci anni rispetto a quanti si reputano figli del loro Tempo. Proprio come mi capitava con mio nonno dove non esisteva la differenza di settant’anni così quando sono a contatto con i diciottenni ho la riprova che mi considerano uno di loro perchè mi raccontano senza false riserve quello che gli frulla nel cervello e le loro impressioni sul mondo che li circonda. Non lo farebbero mai se mi considerassero loro padre, un fratello maggiore. Mi considerano un amico invecchiato precocemente per aver vissuto una serie di esperienze troppo in fretta.
Già, non hanno interlocutori e sono incazzati perchè gli adulti raccontano palle e sono ipocriti, perchè non amano la musica e fan finta che le donne non esistano, non dicono mai quello che pensano e votano i politici di plastica. Pensano solo ai soldi, al calcio, alle auto e passano ore al bar bevendo troiate disumane. Ma che società è questa? Senza ideali, senza valori ci sentiamo polli d’allevamento. Dal qualunquismo al nessunismo il passaggio è stato veloce. Come potremmo rimuovere questo inquinamento mentale? Solo attraverso la consapevolezza di poter cambiare noi stessi. Collabora con Cosmic Wave e ti accorgerai di poter contare su veri amici che hanno un vero progetto ideale da perseguire.

Gabriele Garzoli

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