Come dovevasi dimostrare

di Mariano Abis

Jolao77

come volevasiEcco, appunto, come dovevasi dimostrare.

Abbiamo voglia di utilizzare (proficuamente dico io ) il nostro tempo (imparo in fretta ) per informarci e per capire, quando mettiamo le nostre competenze al servizio degli altri, la risposta è sempre la stessa , sento troppo spesso chi si rivolge a me dicendo :: “” tu pecchi di umiltà.””
Banda beni, può essere, allora che dovrei fare?
Tenermi tutto per me e dialogare solo con chi merita la mia attenzione, ed io la sua ?
Solo con gente che ha compiuto un percorso simile al mio?
Ho la pretesa di pensare che dalle mie esternazioni possa sgorgare qualcosa di buono, coinvolgere qualcuno che allo stato attuale è ininfluente, no, non è un atteggiamento elitario, il mio, e se lo è, non vuole esserlo, vabbene che ho subito, o me la sono cercata, una sorta di rivelazione, ma dalla cultura non può nascere niente di negativo, ma si sa, noi siamo noi, e gli altri…..continuate voi stessi la frase.
Quello che noi vediamo chiaro, molti altri lo vedono offuscato.
Vi voglio parlare, che ci crediate o meno, di come è avvenuta questa rivelazione, il termine può essere variato, l’importante è che io renda l’idea, che espliciti chiaramente il concetto.
Mi trovavo in friuli per lavoro, venni a sapere che nella cittadina nella quale risiedevo , si tenevano vari corsi universitari, mi iscrissi a sociologia , enologia, a grafologia e a psicologia.
Mi appassionai soprattutto al corso di grafologia (e di questo ne parlerò più diffusamente in seguito ) e al corso di psicologia, tenuto da una splendida donna, per di più giovane, mooolto più giovane di me, di nome Daniela, della quale, non esito a dirlo, mi innamorai per quello che era, e non per l’evidenza della bellezza che dimostrava.
Mi appassionai così tanto al suo modo assertivo di comunicare, che ancora adesso ricordo una per una le parole che pronunciava.
Parole espresse con una forza comunicativa che non esito a definire strabiliante, io che scrivo romanzi vorrei avere la metà della sua forza comunicativa, sfornerei best seller a ripetizione.
I suoi corsi di respirazione e immaginazione furono per me proficui all’inverosimile, il seme della mia futura trasformazione lo gettò proprio lei, la grande Daniela.
Senz’altro mi costrinse a esplorare alcuni aspetti del mio pensare, ma si vede che non ero ancora pronto per assorbire tutto quello che avrei poi immagazzinato tutto d’un colpo.
Ciò avvenne qualche anno dopo, rientrai in sardegna in prossimità delle feste natalizie, fa allora che avvenne quello che definisco karma, in un attimo avevo visto che ero parte di quell’ immenso gregge che chiamano umanità.
Il gregge abituato a stare nel recinto.
In un attimo ne fui fuori, avevo saltato inavvertitamente lo steccato.
Ecco perchè sento il bisogno di comunicare, e se qualcuno pensa che mi piaccia salire in cattedra per trasferire qualcosa che mi è costata tempo e fatica, lo devo avvisare che non è mio intendimento fare ciò, anche perchè parte di quel supposto carisma mi è venuto gratuitamente, e gratuitamente lo devo trasferire.
Un regalo che non mi costa niente, solo che qualcuno pensa che il termine “”disumile”” non si neghi a nessuno.
Ma io non sono nessuno, io sono Jolao.
Però così sembrerebbe , per molta gente, che usa la parola umiltà a sproposito.
Passo spesso per una persona disumile, non posso fare nulla per variare quella opinione , me ne farò una ragione.
Non la contesto.
E poi siamo sicuri che la parola umiltà è SEMPRE positiva?
non è per caso che sia un alibi per non impegnarsi?
Non è per caso che molti non ne conoscano il vero significato?
Io le do un mio preciso significato, la mia personale interpretazione, le parole sono immagini, i colori li distribuisce ciascuno di noi a seconda della sua sensibilità.
Riflettiamoci su, le mie esperienze in seno a tre quotidiani e al governo provvisorio dei sardi, mi hanno trasferito, favorite dalla strada spianata dalla bella Daniela, delle potenzialità che non tutti hanno,
Fatevene una ragione , come io me ne faccio una ragione del fatto certo che ho molto da imparare da persone più “avanti” di me , in questo ipotetico percorso verso la luce totale.
Se mai arriverò a vederla, dovrò ringraziare molte splendide persone che hanno creduto in me, che mi hanno accompagnato nel percorso, ebbene, li ringrazio qui pubblicamente, loro sanno benissimo a chi mi sto riferendo, sanno che mi sto rivolgendo a loro, anche senza esprimere nomi.
Grazie!

 

    Mariano Abis
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