Disoccupazione record? Ridi, sei sul Renzi show

di Augusto Grandi

girano

 
grafico cadutaOttavi nella classifica mondiale per la produzione industriale. Anno dopo anno, l’Italia dei tecnici e dei burattinai precipita sempre più in basso nelle classifiche. Continuiamo a crescere per la corruzione, ma non basta a creare lavoro. Dal 2001 si sono perse 120mila fabbriche, dal 2008 la produzione industriale è crollata del 25%, la disoccupazione ha stabilito nuovi record, quella giovanile meglio non calcolarla più. E che fa il burattino? Decide che bisogna andare avanti con altri tagli. Licenziamenti o scivoli verso una pensione da fame. Nel pubblico come nel privato. Poi il burattino, quando si incontra con gli imprenditori che lo sostengono, si stupisce per il calo dei consumi. Per lui, per loro, basta farsi una bella risata e torna l’ottimismo tra gli esodati, tra i pensionati alla fame, tra i lavoratori che non sanno se conserveranno il lavoro ed a quali condizioni. Crollano i turisti nel ponte del 2 giugno, dopo il bonus degli 80 euro? Colpa del maltempo. Cala il mercato dell’auto? Colpa delle elezioni. Aumentano i disoccupati? Colpa dei lavoratori che hanno la pretesa di ricevere un salario. Ed i burattinai hanno già deciso cosa fare per far ripartire l’ottimismo, la fiducia e, dunque, l’economia: il Pil verrà calcolato inserendo lo spaccio di droga, la prostituzione, il caporalato e le tangenti. Come si calcola il tutto, dal momento che Equitalia, in quei settori, non opera? Ma a spanne, ovviamente. Incoraggiando i giovani disoccupati a seguire l’esempio dei tangentati veneti, dei camorristi napoletani, della ‘ndrangheta calabrese, della sacra corona unita pugliese, della mafia siciliana. Lì sì che c’è da lavorare. E senza ritrovarsi con le cartelle di Equitalia. Tutto in nero, tutto guadagno puro. Il Pil cresce ed il burattino fa bella figura. Mentre la nuova economia italiana, basata sulla criminalità lasciata libera di operare, può creare nuova ricchezza e generare una ripresa dei consumi. Ed allora cosa c’è di meglio che favorire nuova immigrazione irregolare? Chi è clandestino è più difficile da individuare, da controllare. Liberi di intraprendere. Possono pure costruire nuove fabbriche senza farle comparire. Nessuno li disturberà ed il Pil potrà crescere. E con una tangente ad un esponente del Pd ed una al rappresentante di Fi, la tranquillità è garantita. Si possono persino realizzare grandi opere, senza controlli, senza vincoli, senza opposizione. Perché centrodestra e centrosinistra non controllano la correttezza dei lavori, ma sbraitano contro chi si oppone. Altro che “sindrome Nimby”, “non nel mio giardino”. L’importante è che i lavori portino i soldi nelle tasche dei politici, del giardino altrui non frega niente a nessuno.

Augusto Grandi girano

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