Prima parte…

… 2° parte

uomo pioggiaLa conquista del mondo tramite il controllo di tutti gli elementi della natura. Immaginate se si potessero provocare artificialmente fenomeni come terremoti, cicloni, tempeste o terribili tsunami, in qualsiasi zona o nazione della terra lo desiderino, (se poi questa  nazione è considerata anche nemica , e gli americani sono maestri nell’individuare quelle “canaglie”, meglio ancora) cosa accadrebbe? Anche gli Stati più potenti, di fronte alle forze della natura sarebbero messi in ginocchio. Basterà un terremoto con tsunami a seguito, ed ecco che un’ipotetica nazione ostile verrebbe distrutta. (ovviamente sarà la natura ad essere ritenuta l’unica responsabile) Insomma, controllare il mare, il cielo, la terra, in una parola…IL MONDO! Riuscire a provocare tramite controllo climatico…dal più terrificante dei cataclismi alla più banale delle piogge. Si, perchè purtroppo sembra che a volte, per distruggere un paese, una città, provocando addirittura decine di morti, possa bastare anche solo un temporale, e sarà l’apocalisse. Ovviamente non senza l’immancabile complicità dei nostri governanti. Un mix letale, BOMBE D’ACQUA, l’accidia dei nostri governanti, e la strage è servita. E fù proprio ciò che accadde a Genova in quel maledetto 4 Novembre del 2011(e tra la Liguria e la toscana, quasi 20 morti in una settimana ) una sinergia di piogge (BOMBE D’ACQUA) ed incuria umana causò morte e distruzione. Prestai particolare attenzione alle parole di quella “signora”, (Marta Vincenzi) sindaco di una città (Genova) completamente devastata, mentre forniva la sua versione dei fatti al dramma appena consumatosi, giustificazioni ingiustificabili, frasi tipo: Ho tentato! Ce l’ho messa tutta! Poteva andare peggio! Ho fatto tutto ciò che era in mio potere, nelle mie possibilità! Ma se invece delle possibilità…avesse fatto ciò che era nelle sue RESPONSABILITA’  forse si sarebbe salvata qualche vita in più, magari proprio quella di un bambino. Ed invece assistetti all’ennesimo disgustoso scarica barile. La sindachessa accusava la protezion-civile: “Nessuno mi ha avvisato dei rischi a cui si andava incontro, la colpa e tua…sua…vostra…bla bla bla…cazzi loro (cioè nostri). La protezion-civile accusava la sindachessa: “Noi invece abbiamo allertato te…lui…loro…tutti…bla bla bla…aricazzi loro”” (cioè sempre nostri). Uno spettacolo indecente, che diveniva ancor più disgustoso guardando le varie emittenti televisive contendersi il “dispiaciuto” sindaco (sono sicuro che presto costituiranno un’associazione a tutela dei sindaci vittime dei cittadini che si lasciano morire durante le sciagure,per poi  attribuirgli la colpa) che ebbe il merito, ed il primato, di apparire in più di tre o quattro programmi contemporaneamente, pur di ribadire il suo netto…NON MI DIMETTO! E nessuno si incazzò! Ma come? -pensai- questo è il paese dei quaccheri, puritani, filantropi e perbenisti da strapazzo, dove è stata chiesta la testa di un politico perchè accusato di t..mbare troppo, siamo scesi in piazza in una gran caciara, fischietti e pentolacce, insulti e sputi e poi…il fatto che questa “signora” non abbia un briciolo di buon senso che la spinga a dimettersi…sembra a tutti così normale? Boh! Ovviamente, a far da colonna sonora, alla tragedia appena consumatasi, ci fù il Valzer degli Sciacalli, suonato, ballato, ed interpretato dagli inviati speciali. Subito sul posto! Si materializzarono all’improvviso sul luogo dei tragici eventi come iene affamate di storie strazianti, annusando quelle tragicamente migliori, quelle che fanno più audience, in modo da poterle mandare subito in diretta per non farci perdere nemmeno un pianto, un grido di disperazione. Gli inviati speciali! Esseri subdoli, vanno in giro armati di microfoni e li puntano minacciosi in faccia alle persone come fossero coltelli, pretendendo da queste “il commento a caldo” su come ci si sente dopo aver perso un figlio, una mamma, un’intera vita, assumendo quell’espressione di falsa commozione, machiavellica interpretazione con la quale ingannano il sensibile e assuefatto telespettatore. Commozione che d’incanto svanisce a telecamere spente, approfittando di quel break pubblicitario, magari per rimproverare la vittima di turno per non aver pianto a sufficienza, per non essere stata abbastanza vittima. E allora…via di corsa in cerca di un’altra storia o famiglia sciagurata su cui poter speculare, preferibilmente quelle che hanno perso un figlio, magari piccolo, cosi sale il picco d’ascolto. Così…i vari Tony Capuozzo si aggiravano come avvoltoi tra le zone colpite dai disastri in cerca di una preda da poter sbranare in diretta. Che schifo! Ma è stato nei giorni seguenti a quel drammatico evento, incontrando i soliti idioti, che il mio conato di vomito raggiunse l’apice. Con l’estendersi di quelle PIOGGE-BOMBA, da Nord verso Sud (ci furono altri morti tra Campania,Basilicata,isola d’Elba) la preoccupazione tra noi cittadini aumentava, ed inevitabilmente ci si ritrovava a commentare nei bar, nei ristoranti, sul posto di lavoro quanto stava accadendo, scambiandosi opinioni e considerazione. E fù in una di queste occasioni, che ho scoperto esistere un surrogato di esseri “umani”Gli Ovinidi! Il cui unico pensiero, il loro più grande rammarico, era quello di vedersi rinviare alcune partite di calcio, dato ovviamente l’inagibilità di stadi e città colpiti dalle alluvioni. INCREDIBILE! Queste persone sono il prodotto di un’accurato lavaggio del cervello (progetto MK-ULTRA-MONARCH) in atto ormai da decenni, ma nel loro caso, già conclusosi con straordinario successo. L’ultima considerazione a proposito di questi anomali e perversi comportamenti climatici, la volevo dedicare agli esperti del settore, i vari meteorologi di turno che si espressero su i fatti di Genova, considerandoli “eventi eccezionali.” Ora, nonostante io sostenga che le ormai famose BOMBE D’ACQUA siano quantomeno sospette, e che credo nella possibilità che si possa indurre la pioggia (vedi Pier Luigi Ighina) irrorando nei cieli misteriose sostanze (SCIE CHIMICHE) contenente alluminio, bario, argento etc. (vedi semina delle piogge, gia sperimentata in Russia ma anche in Italia) e quindi generare temporali anche violenti qual’ora lo si voglia, ciò non basta a giustificare la tragedia di Genova se non come già detto, con la complicità di uomini in terra. Ma i nostri esperti divulgatori di scienze, gli Angela i Paone, ed i meteorologi come i Mercalli, presero spunto da quel disastro per enunciare le loro teorie, secondo le quali, al di là dell’incapacità dell’uomo nell’affrontare certe situazioni, non abbiamo proprio scampo. Questi eventi, secondo loro, sarebbero la conseguenza di un cambiamento climatico (ma và! Peccato che non ammettano che tale cambiamento sia provocato artificialmente). A loro gli fecero eco le autorità tutte, affermando che dinanzi a simili calamità, loro sono impotenti, le misure di sicurezza insufficienti, in poche parole…bisogna morire! In altri paesi, temporali assai più violenti, passano inosservati, qui in Italia invece, ci ammazzano con il minimo sforzo. E gli espertoni incalzano, in qualche maniera ci avvertono: “questi fenomeni saranno sempre più frequenti!” Ci consigliano di abituarci, si! Abituarci morire! Pazzesco! Dobbiamo prendere in considerazione la reale possibilità che, in caso di pioggia ci si possa lasciare le penne! Proprio come capitò a Genova, dove ci furono persone che trovarono la morte annegando nell’androne del proprio palazzo allagato dall’acqua, inconcepibile, un donna invece moriva mentre si recava a scuola nel tentativo di ripigliare il proprio bambino. Situazioni allucinanti, ai limiti dell’immaginazione, le strade del centro urbano venivano attraversate da fiumi di fango, assurdo! Episodi di panico ai confine della realtà, dove però…tutto accadeva maledettamente per davvero! Quindi cari amici, siccome vogliono abituarci a tali scenari, suppongo che in futuro anche i prossimi bollettini meteo saranno raccontati in una maniera molto più appropriata, probabilmente saranno più o meno illustrati così: “Buona sera! Queste le perversioni del tempo per la settimana. L’ondata di mal tempo che da giorni attanaglia l’Italia non accenna a diminuire. BOMBE D’ACQUA sono previste su tutto il territorio. Gli esperti consigliano: allontanarsi dai mari perchè vi inonderanno, dai fiumi perchè esonderanno, dai laghi perchè straboccheranno, dai monti perchè franeranno, dai vulcani perchè erutteranno. I venti saranno fortissimi, e soffieranno in ogni direzione, le temperature (le vostre) saranno altissime. La protezione civile consiglia in caso di alluvione: ai senza tetto, di procurarsene uno, a quelli che il tetto già ce l’hanno, di montarci sopra. Bene per questa edizione è tutto. Questo bollettino è stato realizzato grazie alla collaborazione con HAARP, vi auguriamo una buona morte e vi facciamo i nostri più grossi in bocca al lupo, ma sopratutto…le nostre più sentite CONDOGLIANZE!”

 P.S. Ogni riferimento, a fatti, luoghi, persone, cose, è assolutamente intenzionale.

Giovanni Marano Maratrix

Giovanni Marano

…. e adesso questa splendida poesia di Cassiano Abis

Penso a come, ancora una volta, l’ incuria e l’ ingordigia e l’ incompetenza umana possa ridurre le persone a semplici ‘suppellettili’ da abbandonare in mano alle intemperie annunciate e minacciate con sufficiente preavviso.
e questo mi porta a scrivere il mio pianto e la mia denuncia, per quanto possa avere qualche valore.
Giai ca no esti scetti una disgrazia, e medas dannus s’ iant’ a podi prevenni e curai in tempus, cantu mancu po chi si salvinti vidas de personas e de bestiami’,
custu esti su prantu e sa denunzia cosa mia:
Su dejiott’ ‘e S’ ant’ Andria

Su solitu arròri, terra mia!!
Piticcu siad’ o mannu,
non si conta’ su dannu
De custa grandu follìa.
Ti sentu disisparada,
Po custa distruzioni,
Curp’ ‘e s’ alluvioni
E de chi t’ ad’ amministràda.

E as’ ‘a benn’ ‘a biri
Ca s’ ant’ ‘a parài che cròbu
A prangi in donnia logu.
Dispraxius… Ma su sciri
ca n ciad’ ess’ ‘e arrangiài
(Non faid’ a du créi!)
In barba a donnia ‘Léi’
Scindi puru ‘e s’ arriccài.

Promissas e giuramentus,
De ajudus e de ‘inài…
Ma non ad’a arribbài.
Scètti che turmentus.
Prangi, Prangi terra intéra!!!
Perdèus nòi fillus bonus
Tra is lampus e is tronus
Po curpa de u’a buféra.

Cassiba
Cassiano Abis
19/11/2013

Il 18 novembre

Il solito disastro, terra mia!!!
Che sia lieve o grave
Non si contano i danni.
Di questa grande follìa.
Sento che sei disperata
Per questa distruzione,
Colpa dell’ alluvione
E di chi t’ ha governata.

E vedrai
Che si mostreran come corvi
A piangere, dappertutto.
Dispiaciuti … Ma saper
Che ci sarà da riedificare
(non fa a crederci)
In barba alle leggi
Sanno pure che ci sarà da arriccirsi.

Promesse e giuramenti,
Di aiuti e di denaro….
Ma non ne arriveranno.
Piuttosto solo triboli.
Piangi. Piangi terra tutta!!!
Perdiamo nove bravi figliuoli
Tra lampi e tuoni
A causa di una bufera.

Cassiba
Cassiano Abis
19/11/2013

Due puntate fatte d’acqua e morte. 2° parte
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