E’ la corruzione il vero problema?

di Arnaldo Spicacci Minervini

Schiavitù Monetaria

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«La corruzione pregiudica la nostra economia….Ormai ha assunto una natura sistemica» Luigi Giampaolino, Presidente della Corte dei Conti” febbraio 2013

Il Presidente della Corte dei Conti dice qualcosa che sarà riconosciuto dai più come frase vera, condivisibile e degna di rispetto.

A mio modestissimo parere questa affermazione è ERRATA!

La motivazione è semplice: LA CORRUZIONE E’ ALLA BASE DELLA NOSTRA ECONOMIA. Come fa qualcosa su cui si fonda l’ ”economia” a pregiudicarla?

 

Il Sistema monetario attuale è un Sistema profondamente corrotto per i seguenti motivi:

1)      Il danaro è gestito da privati ovvero banche private e banche centrali (possedute pro-quota dalle banche private).

2)      Viviamo in un sistema bancario senza riserva, dietro il danaro non c’è neanche la carta, questa rappresenta il 2% circa del danaro complessivo.

3)      Le banche hanno già creato danaro-credito in misura di quasi 100 volte il contante (banconote e monete metalliche) esistente.

4)      Lo Stato crea danaro indebitando i cittadini, ma questi ultimi sono semplicemente tenuti a rispondere del debito senza godere di alcuna utilità delle spese statali.

5)      Per pagare gli interessi sul debito (che non esiste) la maggioranza dei politici si dice concorde a svendere il patrimonio nazionale.

Ciò che non leggerete mai sui giornali è che vi hanno imbrogliato, voi, i vostri genitori e quelli prima di loro, solo che il conto lo presenteranno a voi a breve e non sarete in grado di farvi fronte.

Il danaro della nostra Società è uno strumento di controllo sociale gestito da privati con l’appoggio dei governi. Questo danaro spersonalizza i rapporti con i nostri simili, con la nostra comunità.

Citando Salvatore Tamburro: “Non è crisi, è truffa”

Arnaldo Spicacci Minervini

Arnaldo Spicacci Minervini

 

E’ la corruzione il vero problema?

3 pensieri su “E’ la corruzione il vero problema?

  • 25 Marzo 2015 alle 11:25
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    A prescindere dalla circostanza per la quale il Pres. Giampaolino non ha mai riscosso la mia stima, tengo a sottolineare che la sua affermazione, credo, sia opportunamente errata, anche perché elude le fondamenta su cui si poggia la corruzione, cioè: sul CONFLITTO D’INTERESSE.
    Questo dovrebbe essere equiparato ad un Grave Reato Amministrativo/Penale ed essere perseguito dalle Procure tutte, soprattutto da quella della Corte dei Conti.

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  • 25 Marzo 2015 alle 17:45
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    SALVE ! NON SONO UN’INTELLETTUALE ! HO APPENA FREQUENTATO LE SCUOLE ELEMENTARI ! HO 69 ANNI PENSIONATO !! VOGLIO SOLO DIRE QUESTO ! è CIOè !! –COME MAI GLI ANNI –80–90 LA MAGISTRATURA, ALLESTIRONO UNA TASK FORCE – DI CORAGGIOSI MAGISTRATI – –FORMANDO –IL POOOL DI MANI PULITE ???!!!— COME MAI OGGI CI TROVIAMO INNANZI HA UNA SITUAZIONE PEGGIORE DEGLI ANNI 80-90 è LA MAGISTRATURA NON A IL CORAGGIO DI ESPLETARE QUANTO FATTO DA I LORO PREDECESSORI DELL’EPOCA ??? ANZI HO NOTATO CHè !! LORO I POLITICI VI STANNO COMANDANDO A BACCHETTATE !è VOI NULLA FATE PER FARLI ZITTIRE QUESTI DELINQUENTI !!! QUALE è LA VERITà SIGNORI MAGISTRATI ??!!!ANZI VEDIAMO CHE DIVERSI MAGISTRATI PASSANO IN POLITICA COME MAI ,(STIPENDI D’ORO ??) !!!!??? CORDIALI SALUTI –PENSIONATO BARESE !!

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    • 25 Marzo 2015 alle 18:25
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      Caro Gaetano, all’epoca serviva una task force per ottenere uno scopo e non era dare una ripulita, oggi sono sufficienti piccole azioni per eliminare singoli individui. Non crederà mica che la magistratura sia indipendente dai giochi? Jak

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