Enel: Lancia In Usa Bond Ibrido Da 1.250 Mln Dollari

 

Di Robrto Nardella

 

enelEnel -Ente NAZIONALE per l’energia Elettrica- è una delle aziende -una volta statale- che si considerano “strategiche”, il min. dell’economia e finanze detiene il 31.2% del capitale totale (Il capitale sociale di Enel ammonta a € 9.403.357.795). Dal marzo del 2012 lo Stato non detiene più la golden share, ovvero non ha più il potere di VETO. E’ un semplice azionista che se messo in minoranza deve solo soggiacere alle decisioni prese dal CdA.

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Il bond di cui parla il servizio è pari al 10% dell’intero capitale sociale. Un’esposizione non da poco conto. Aver scelto la denominazione in dollari con un EURO così forte è sicuramente un fatto positivo, dal momento che un cambio simile NON è sostenibile e quando ci sarà, da parte della FED, l’annuncio del tapering (parziale fine del QE) l’euro stornerà con un guadagno sicuro sul breve periodo….appunto, SUL BREVE PERIODO. Però, prendere a prestito tale somma e per tale durata (60 anni) in una valuta non TUA ti espone a notevoli rischi, soprattutto perchè l’euro prima o poi esploderà e in 60 anni potrebbe farlo non una, ma due o tre volte. Già solo per questo motivo la ritengo un’operazione a rischio enorme: i prestiti in dollari vanno restituiti in dollari, compreso i relativi interessi; MOLTI Stati hanno dovuto dare default per il medesimo motivo. Poi, nell’altro stralcio, leggo che il tasso d’interesse è del 7.5%, con cedola fissa trimestrale. Sapete cosa succederà se i conti non tornano? ENEL AUMENTERA’ le bollette, tanto, è un monopolio SENZA RISCHIO di fallimento ed il Popolo bue non potrà far altro che PAGARE. Questo significa far IMPOSSESSARE i privati dei monopoli: tenersi i PROFITTI e distribuire le PERDITE. Leggete infine chi sono gli “investitori istituzionali” che si beccheranno la cedola semestrale.

(ASCA) – Roma, 18 set – Enel ha lanciato ieri sul mercato statunitense un prestito obbligazionario non convertibile destinato a investitori istituzionali, sotto forma di titoli subordinati ibridi aventi una durata di 60 anni, denominato in dollari statunitensi per un ammontare di 1.250 milioni, per un controvalore di circa 936 milioni di euro.

L’operazione prevede l’emissione di un prestito obbligazionario di 1.250 milioni di dollari statunitensi con scadenza 24 settembre 2073, a un prezzo di 99,183, con cedola fissa semestrale del 8,75% (oggetto di uno swap in euro ad un tasso di circa il 7,50%) fino alla prima data di rimborso anticipato prevista il 24 settembre 2023.

L’operazione e’ stata guidata da un sindacato di banche composto da Barclays Capital, Citigroup Global Markets, Credit Suisse Securities, Goldman, Sachs, J.P. Morgan Securities, Merrill Lynch Pierce Fenner & Smith Incorporated, Mitsubishi UFJ Securities, Mizuho Securities USA e Morgan Stanley. Si prevede che i titoli obbligazionari vengano quotati nei prossimi giorni presso la Borsa di Dublino.

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Robrto Nardella

Roberto Nardella

 

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