ESTONIA. Nato e Usa in parata al confine con la Russia

di C.Alessandro Mauceri

Notizie Geopolitiche

image56Diversi carri armati americani con la bandiera a stelle e strisce issata sulle antenne hanno sfilato ieri in Estonia, a pochi chilometri dal confine russo. Non si è trattato di un attacco militare fuori moda (oggi si preferisce attaccare con droni anonimi o con milizie neutre), ma di una parata militare. Una manifestazione che si è svolta nella città di frontiera di Narva, alla quale hanno partecipato mezzi e uomini di diversi Paesi aderenti alla Nato. “La storia ci ha insegnato che se non ci difendiamo da soli, nessuno lo farà per noi”, ha dichiarato il generale Riho Teras, capo di stato maggiore estone.In molti hanno interpretato la decisione di far sfilare mezzi blindati americani proprio a Narva come una provocazione o un avvertimento alla Russia da parte dell’occidente. La maggior parte degli abitanti della cittadina di Narva, infatti, sono di origine russa. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’ex Unione sovietica conquistò l’Estonia che riacquistò la propria indipendenza solo molti decenni dopo, nel 1991. La decisione dell’Estonia di realizzare questa manifestazione proprio a Narva e la scelta della Nato e degli Usa di prendervi parte hanno una valenza ben più ampia di quanto si potrebbe pensare a prima vista. Un’ipotesi confermata dalle parole del capitano John Farmer, della 1ma Brigata Combat Team e responsabile degli affari pubblici per la Ironhorse: “Lo scopo è quello di essere una dimostrazione molto visibile di impegno per i nostri alleati”. “Possiamo prendere un po’ più tempo per implementare rispetto forze più leggere, ma non c’è niente come un carro armato, se si vuole veramente ottenere un effetto”.
L’effetto cui si riferisce Farmer, secondo molti, è far capire alla Russia che la risposta della Nato non sarebbe la stessa nel caso di una qualsiasi “interferenza russa” in Paesi come la Lituania, la Lettonia o l’Estonia. Paesi che, a differenza dell’Ucraina, fanno parte della Nato.
Per ora tra i funzionari della Nato e degli Stati Uniti nessuno ha osato parlare di “presenza persistente di rotazione” delle unità in questi Paesi. Diverse fonti confermano che la Nato sta organizzando una “forza di pronto intervento” in Polonia. “Avremo le forze giuste e l’attrezzatura giusta nel posto giusto al momento giusto” ha detto la settimana scorsa il generale Knud Bartels, capo del comitato militare della Nato.
Di certo, dopo questa manifestazione, sono sempre di più quelli che pensano che ci si sta avviando verso una nuova “guerra fredda”.

C.Alessandro Mauceri

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ESTONIA. Nato e Usa in parata al confine con la Russia
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