di Antonella Policastrese

MIGRANTI EURO_600x600Il capitalismo  non è un’ideologia, ma un sistema che ha bisogno di fagocitare le democrazie elaborando delle strategie. E che le strategie in atto stiano distruggendo la democrazia,  favorendo nell’Europa la nascita delle destre, lo dimostrano le elezioni svoltesi in Polonia, dove ha vinto il partito anti migranti ed anti UE.
L’Europa che doveva portare pace, stabilità, affermazione della Democrazia è arrivata al capolinea e non ha motivo di esistere;  alla luce di quanto sta succedendo ha fallito gli obiettivi prefissati. In tutto questo tempo abbiamo assistito ad una Germania forte all’interno dell’Europa che è cresciuta ed ha raggiunto una posizione molto preminente, sfruttando e tiranneggiando gli altri stati. In nome del libero mercato e di una BCE sempre più rampante, è come se tale unione fosse stata necessaria per garantire benessere alle banche e prendere a calci l’economia reale, fattori che hanno fatto nascere disuguaglianze e ringalluzzito le multinazionali e le lobby, che manovrano le politiche degli Stati ed alla sua ombra si fortificano. Tra il QE varato da Draghi che non ha determinato nessun tipo di choc positivo per piccole e medie imprese, le banche non solo non erogano quattrini, ma preferiscono deporre i propri soldi nella BCE, anche se avranno interessi minimi ma garantiti. Siamo andati avanti tra politiche di austerità, cambiando dall’alto governi perchè i signori di una nuova era  avessero  libertà di manovra; peccato che  per quanto esperti su come e dove investire, su come licenziare mediante leggi ad hoc, l’Europa non abbia  tenuto conto di un problema così  grande, che con nubi scure minacciava l’avvicinarsi di  un uragano. E la pioggia battente ed i cicloni sono puntualmente arrivati, solo che tanti luminari adesso non sanno  come fare per gestire un fenomeno di proporzione  biblica quale quello dei migranti; che massicciamente si stanno spostando in un occidente sempre più in bilico e sull’orlo del collasso . Eppure il nuovo messianesimo della globalizzazione grazie alle  democrazie liberali, avrebbe dovuto determinare l’avvento di un modello unico di governo mondiale. Ciò di cui non si è tenuto conto è l’avanzare in massa di popoli in fuga da guerre e miseria che rischiano di provocare   uno scontro di culture. Gli Stati così come li abbiamo sempre intesi stanno per essere sopraffatti da culture altre, gente che avrà bisogno della propria identità per stanziarsi in Occidente e vivere secondo i propri usi e costumi.Così come vanno le cose, con un ‘ Europa che fin’ora ha tessuto la tela degli affari ,impreparata ad affrontare un cambiamento epocale, parlare di integrazione o multiculturalismo non ha più senso ed è per questo che gli Stati dell’Est europeo per tutelarsi da un simile scontro chiudono le frontiere, per non farsi sopraffare culturalmente.L’occidente per ottenere il predominio sul mondo ha sempre mostrato i muscoli, saprà adesso essere in grado di arrivare  al cambiamento puntando su una rivoluzione culturale? In questa nuova Babele urgono risposte di natura umana, non saranno le macchine o le rivoluzioni industriali 4.0 a tirarci fuori da questa suburra dentro la quale sguazziamo

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Antonella Policastrese

#Europa: scontro di culture
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