Fatima, al tempo Maria Giulia e la sua guerra santa

di Antonella Policastrese

fatimaCosa porta una giovane donna italiana a votarsi alla guerra santa? E’ una notizia che genera scalpore , porta a chiedersi cosa sta succedendo e quale strada stiamo imboccando. Il primo pensiero è: come è possibile che una giovane ragazza occidentale riesca ad addestrarsi, tenere un fucile tra le mani, e dichiarare guerra al suo mondo, alla sua terra dove è nata ed è stata allevata. Ed inoltre perchè il Corano e non un’altra religione, monopolizza la sua vita fino a farle perdere la propria identità. Identità. Forse è su questo concetto che dovremmo soffermarci, cominciare a dire che l’Occidente è in crisi di valori ed identità. Forse bisognerebbe dire che aver puntato su principi economici di unione fra gli stati, che si fondano sulla finanza e sulle banche, ha prodotto un corto circuito tale nella società, da far perdere il senso di se stessi. In tanta confusione, si cerca sempre un’ancora di salvezza e di tener viva la fiammella di una speranza, che da tempo abbiamo perduto. La storia di Maria Giulia è inquietante, ma spiegabilissima. Avvertire quanto grandi siano le ingiustizie, cercare una via di riscatto,spesso comporta un salto nel vuoto, ma vale provarci, così come ha fatto Maria Giulia , combattente di una guerra santa, che l’ha portata sulla strada dell’Islam. In fondo il Corano oltre che religione è pratica di vita. Si tende a rispettare i propri fratelli, ad essere solidali ed anche il concetto di ricchezza non travalica mai il limite della speculazione o dell’affarismo. Il Corano condanna le speculazioni bancarie, e prescrive che la beneficienza verso i meno agiati è doverosa. C’è scritto nei versetti della Sura
Dice Iddio nel Sacro Corano: «Beati i credenti, che nella orazione loro sono umili, che le futilità schivano, che l’elemosina donano, … Essi saranno gli eredi, che erediteranno il Paradiso, dove in eterno rimarranno!» (Sura 23; v. 1-11). Ed ancora: «… La pietà non consiste nel volger la faccia verso l’oriente o verso l’occidente, bensì la vera pietà è quella di chi crede in Dio, e nell’Ultimo Giorno, e negli Angeli, e nel Libro, e nei Profeti, e dà dei suoi averi, per amore di Dio, ai parenti e agli orfani e ai poveri e ai viandanti e ai mendicanti e per riscattare prigionieri, di chi compie la Preghiera e paga la Decima, chi mantiene le proprie promesse quando le ha fatte, di chi nei dolori e nelle avversità è paziente e nei dì di strettezze; questi sono i sinceri, questi i timorati di Dio!» (Sura 2; v. 177).

Sentimenti di solidarietà e compassione per i propri simili sono componenti fondamentali nell’Islam seguiti alla lettera da un buon musulmano ,poichè tali principi diventano pratica di vita

E per tanti giovani di un occidente in declino quali sono gli ideali che li animano, cosa tiene in vita le loro speranze, ammesso che di speranze ne abbiano ancora? Sentire una ragazza ventiquattrenne belga chiedere l’eutanasia per depressione è veramente il massimo , è la prova lampante che gli unici valori sono diventati i soldi , il potere, la ricchezza e che la nostra umanità è una variabile dipendente del mercato. Abbiamo creduto di essere moderni, da aver tagliato le nostre radici per innestarli in terreni diversi da dove crescono.. Abbiamo creduto di essere cittadini del mondo, quando non sappiamo cosa sia diritto di cittadinanza nei nostri Paesi che adottano la cultura dello scarto, condannando all’indigenza tanta gente, rea di essere povera. Preferiamo isolarci invece di mettere insieme le nostre sofferenze, per cercare di costruire un mondo migliore. Ed ecco perchè alla fine l’ideologia dell’Islam fa proseliti, attrae giovani che decidono di partire per combattere la guerra santa contro le disuguaglianze, le ingiustizie e ridare un sorriso a chi non riesce più a gioire.
Ad un musulmano non potrai mai vietare di pregare. Hanno una fede che li anima, che non rinnegheranno mai. Ed in occidente qual è la preghiera che anima noi ? Avere soldi essere ricco, avere potere. L’occidente rischia di morire lentamente, inabissandosi come il Titanic . Ciò che potrà salvarci è il concetto di libertà , diritti e democrazia. Per il momento le diversità sono diventate una torre di Babele. Oriente Occidente, due mondi ,due culture; una fondata sui soldi, l’altra sul concetto di appartenenza alle propria fede.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Fatima, al tempo Maria Giulia e la sua guerra santa

Un pensiero su “Fatima, al tempo Maria Giulia e la sua guerra santa

  • 21 Luglio 2015 alle 12:50
    Permalink

    Grazie,leggo sempre con interesse i suoi articoli,dove riscopro la semlicità delle argomentazioni e la verità da essi espresse.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.