Hettia

di Pilo Giovanni Mario

illustrazione di Mariano Abis

abis impoverireSono ribelle da tutta la vita, dal 2006 ho ritenuto giusto non pagare più niente a questo stato ladro, il 24 dicembre del 2012 arrivano i nas nella mia rivendita,tutto è in regola, ma un panettone è rimasto invenduto, dallo stesso si era distaccata l’etichetta degli ingredienti, trovata poco più tardi sotto la pedana, bene, il devoto sottufficiale decide di farmi una multa di 4.800 euro; gli faccio notare che è l’ultimo, gli faccio notare che è la vigilia di natale, ma come potette immaginare il devoto applica il massimo della sanzione. A nulla son servite le giustificazioni , come a nulla le richieste di intervento al sindaco e anche a qualche pezzo grosso di merda della regione, neanche alcune conoscenze hanno potuto sanare la cosa, il devoto si è sempre rifiutato di sorvolare, anche vedendo l’eticchetta ritrovata.

A Palau mancava il prezzo su un vassoio di dolci, era presente nell’altro vassoio pieno dello stesso prodotto, messo a fianco di quello senza,nulla da fare, 900 euro di multa. Ovvio che essendo ribelle non ho pagato mai una lira del mal preteso. Ma a tutto questo mal fare si aggiungono le tasse locali assurde. L’ombra delle tende parasole ,si paga come occupazione di suolo pubblico.
Per una miriade di abusi e soprusi, e la voluta crisi, oggi la mia azienda che dava lavoro a 31 famiglie, è in totale disfacimento, dei 31 dipendenti, solo 2 oggi rimangono in servizio, nonostante sussista uno stato di enorme difficoltà.
Il guaio più grosso sono proprio i supermercati, u. Sistema americano importato dagli europei , che già sapevano il tipo di distruzione che con essi il sistema produttivo locale aveva causato in America.
Inutile andare a spiegare al cliente ,che il pane congelato è cancerogeno, perché i lieviti muoiono con il gelo, trasformandosi in tossine letali per l’organismo.
Infatti, quel’ odore di formaggio che si sente a pane (solitamente si tratta di baguette) freddo, è dovuto alla deteriorazione dei fermenti (lievito), che rimangono vivi anche dopo la cottura, agevolando la digestione e mantenendo più a lungo la fragranza. Cosa impensabile nel congelato.
Questo e tanti altri prodotti sono causa di malattie come la celiachia e tantissime altre di intolleranza alimentare.
Pur di fare soldi non tengono assolutamente conto del veleno che distribuiscono agli ignari e costretti compratori di morte.
Prima del governo Bersani l’USI del miglioratore era limitato allo 0,01%, nelle famose liberalizzazioni era inclusa anche quella delle dosi di agenti chimici in uso alimentare.
Il miglioratore, serve per inibire tutti gli anti ossidanti che partono dalla concimazione (chimica) alla conservazione delle enormi quantità di grano, stipate in grossi silos in attesa della macinazione.
Senza il.miglioratore non è più possibile produrre il pane
le farine prive di acido ascorbico sono molto più care di quelle che lo contengono, infatti per sostituire l’acido ascorbico (costa pochissimo ai mulini) aggiungono alle farine che hanno un pH inferiore 230/50 w, (w e la misura di forza della farina) aggiungono un kg. Di manitoba a QL. Portando così la w a 360, ma anche con questo trattamento è necessario il miglioratore anche se in minima parte .
Molte etichette non indicano il luogo di produzione, indicano solo confezionato da , per tizio e, distribuita da Caio, mai il luogo di provenienza.
Se noi riusciamo a far capire alla gente , che è meglio pagare qualche cent. In più al produttore locale, e si sa quel che si mangia, anziché risparmiare per poi spendere in medicine come il sistema vuole, facciamo capire loro che esiste un padrone dell’alimentazione mondiale che si chiama monsanto, facciamo capire loro ,che anche quei furfanti che sono alla regione e al governo, sono finanziati dal gruppo bildenderg, e facciamo capire loro che monsanto e bildenberg, fanno parte del sistema di annientamento culturale e razziale dell’intera Europa.
Per poter uscire da questo vortice di annientamento abbiamo solo una soluzione, creare delle piccole realtà, la nostra piccola realtà è, la nostra terra, la nostra indipendenza, una comunità che produce per se stessa ,è, in grado di produrre per l’esportazione di prodotti di nicchia come certamente lo sono in nostri.
La dignità è la nostra libertà, basta solo volerla.
Noi ci siamo esposti perché la vogliamo, e la vogliamo per tutta la popolazione sarda , per che noi siamo sardi e sardi vogliamo restare.

Pilo Giovanni Mario

Pilo Giovanni Mario

 

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