I finti scandalizzati dalle proposte dell’Electrolux, servitori delle multinazionali, BCE ed Europa dei banchieri

di Fernando Rossi

28 gennaio 2014 alle ore 15.44

marchionne renziPartiti, Sindacati, Enti locali, media e con meno intensità, rasentando il silenzio, sia il Governo che Renzi e Berlusconi si dicono scandalizzati dal piano industriale presentato dalla Electrolux per i suoi 4 stabilimenti in Italia, che occupano 5.715 dipendenti.

L’Electrolux ha presentato, per i quattro stabilimenti italiani, secondo fonti sindacali, una proposta con un drastico taglio dei salari che porterebbe gli stipendi, oggi calcolati in 1.400 euro al mese, a circa 700-800 euro.

I sindacati che fiancheggiano i partiti della BCE, delle multinazionali e del loro “Mercato”, denunciano:    «Abbiamo atteso invano un confronto con il ministro per lo Sviluppo Flavio Zanonato che non c’è mai stato – hanno detto i delegati e le Rsu – ora andiamo direttamente da Letta perché Electrolux per sbarcare in Italia ha usato soldi degli italiani e ora per guardare a Est utilizza fondi Ue che in parte sono sempre nostri».

La liberal “di sinistra” Debora Serracchiani, prediletta dai media italiani della grande finanza globalizzatrice, in versione elettorale dichiara:  “ Letta e Zanonato ci convochino immediatamente per valutare assieme le proposte da rilanciare alla multinazionale: il Governo non faccia il notaio della volontà svedese. Per il Friuli-Venezia Giulia la chiusura di Porcia è una prospettiva che non prendiamo in considerazione”.

Questi tonfi ‘dalle nuvole’ o sono falsi o denotano una paurosa ignoranza di chi ci governa, sul destino che ci attende e che loro hanno costruito e/o condiviso.

LA GLOBALIZZAZIONE, voluta dalla grande finanza per le sue società multinazionali ci ha collocato in un percorso (modello pista da Bob) che, più o meno velocemente (il tempo dipende dalla “efficienza o  tenuta” di partenza dei vari sistemi paese, e noi per giustizia, costo energia, tassazione e balzelli vari…siamo tra i più veloci) ci porta verso il basso, poiché ci costringere a competere con i paesi che danno meno, o zero, valore al lavoro, all’ambiente, al welfare, alla cultura, ecc. e mano libera alle multinazionali ( per di più indebitandosi con le grandi banche proprietarie delle stesse multinazionali, per avere prestiti di denaro da impiegare nelle infrastrutture, contributi e servizi da loro richiesti, sotto ricatto di recarsi altrove ).

C’è  uno studio del 2013, dalla CGIA di Mestre, che ha considerato solo le attività produttive con un volume di affari all’estero superiore ai 2,5 milioni di euro e con più di 10 addetti; ebbene la sola “delocalizzazione” (mancano le chiusure ed i fallimenti) di questo tipo di imprese ha superato le 27.000, con un incremento del 65%, tra il 2000 e il 2011. Alla fine del 2011 i posti di lavoro creati da queste aziende oltre confine erano calcolati in 1.557.000 !

Ci hanno reso CORNUTI ( con il tradimento con cui hanno svenduto l’Italia alla grande finanza) & MAZZIATI ( distruggendo quella che era, attorno agli anni ’80, la seconda potenza economica d’Europa) !

E ora ci pigliano pure per i fondelli, FINGENDO DI VOLERCI BENE, poiché vogliono ancora i nostri voti e che continuiamo a restare in ipnosi mediatica.

Sindacati, Serracchiani, vendoliani, renziani, berlusconiani, giornalisti ed economisti si mostrano “offesi e indignati” per gli effetti prodotti dalle loro decisioni e scelte politiche.

“L’Electrolux, NO!” , e le altre SI?

Sul Messaggero di oggi ( martedì 28 gennaio) un candido giuslavorista bipartisan, a metà strada tra Sacconi e Renzi, Michele Tiraboschi*, scrive che non c’è nulla di cui meravigliarsi, le imprese che lasciano l’Italia ubbidiscono alla propria natura di ricerca del massimo profitto, siamo noi che dobbiamo garantirglielo qui e invece non riusciamo a farlo.  In sostanza, se approviamo un regolamento che prevede i calci negli stinchi non ha senso lamentarci e chiedere i danni quando ce li danno !  

I lavoratori Electrolux e/o quelli di uno dei tanti stabilimenti in chiusura faranno qualche sciopero (non solo inutile, ma utile alla Electrolux a ridurre i costi dello stabilimento…), come è rituale e come, su input sindacale, hanno già fatto i lavoratori e le lavoratrici delle migliaia di fabbriche già chiuse…ma, anche se Renzusconi o Letta daranno il fondoschiena (nostro) alla Electrolux, la deindustrializzazione dell’Italia è cosa già decisa (già nel ’92, sul panfilo Britannia, la Meassoneria transatlantica convinse Governo, centrodestrasinistra, Bankitalia e IRI della opportunità dl suo smantellamento) e andrà avanti.

L’unica via d’uscita è attuare l’artico 1 della nostra Costituzione, diventando un popolo sovrano, padrone in casa propria, dicendo NO all’EURO della BCE e all’Europa dei grandi banchieri e delle loro società multinazionali, e dicendo SI alla moneta del popolo, libero dalla dittatura dei partiti  del centrodestrasinistra che ci hanno venduto e fottuto !!

 

Da 4 anni costoro raccontano agli italiani che l’anno successivo cambierà tutto e comincerà la ripresa (con i meno bugiardi di loro che ora avvertono: “ripresa delle borse e dei profitti, ma non dell’occupazione”).

Governo, partiti, sindacati, associazioni imprenditoriali e “intellettuali del mainstream”, vanno in giro a dare pacche sulle spalle agli imprenditori, ai lavoratori e ai milioni di famiglie disperate, che si ritrovano sotto la soglia della povertà, o che vi cadranno a giorni, e gli dicono che stanno dalla loro parte e che adesso “loro” ce la metteranno proprio tutta per convincere i governi ed i partiti europei (dipendenti anch’essi, come “loro” da Banche e media della grande finanza che gestiscono “la democrazia”) a decidere insieme di fermare l’austerity e imboccare la strada degli investimenti per creare lavoro.

E mentre raccontano questa nuova balla (una balla poiché sono proprio “loro” i primi a non crederci e perché il potere vero ormai, non è più nei governi ma nella BCE, nel FMI e nelle grandi famiglie della finanza mondiale , che lo esercitano nelle sedi istituzionali proprie operanti in segreto come il Bilderberg, la Trilaterale, il CFR …), continuano a raccontare anche le balle più vecchie del tipo : non c’è nulla da fare “il Mercato è progresso”,  “l’Euro è progresso”. “l’Europa dei banchieri è il nostro presente e il nostro futuro” , …e ci preparano addirittura un bel TTIP (partenariato USA- Europa, su commercio e investimenti, già redatto dalla grande finanza e dalle sue multinazionali) !!

Fonte per Electrolux

(*) Chi è Tiraboschi

Fernando Rossi

ferdinando rossi

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