I Maghi che salveranno l’Italia dalla crisi economica.

di Fabio di Biase

mago economicoMentre la pressione fiscale italiana sale al 53%, i giovani scappano all’estero ed i temerari tentano di investire nel proprio paese affrontando l’intricata tela della burocrazia, dalle comode logge extralusso della politica c’è chi si ostina ad urlare: – La catastrofe economica è colpa dei piccoli evasori fiscali, dei “terroni”, dei “delinquenti”, degli “ignoranti”… Insomma diciamolo chiaramente con le loro parole! Di quei comuni cittadini che non pagano mai abbastanza tasse -.

Strano a sentirsi? Tra lo starnazzare da pollaio ossessivo e minaccioso nei confronti dei cittadini non si menziona l’occultazione di 2 miliardi di euro al fisco, oppure, 1200 appartamenti romani sui quali non è stata mai pagata alcuna tassa. Angiola Armellini, in fondo è un piccolo evasore, con residenza nel Principato di Monaco e gestore di società con sede legale in Lussemburgo. Uno dei tanti piccolissimi e comuni evasori!

In fondo, sappiamo tutti che l’esportazioni di capitali all’estero non è reato, è un comune articolo di moda che indossa un comune carpentiere, non di certo le grande lobby, qualche politico, o comunque individui le cui cifre annuali oscillano mediamente tra sei e nove zeri di euro.

Ignoranti, terroni, delinquenti… e intanto altri 5 miliardi di euro spariti dalle casse dello Stato a causa di sprechi nella pubblica amministrazione e di truffe ai finanziamenti nazionali e comunitari.

Danni erariali e sprechi per 3,5 miliardi, ed altri 1,4 per truffe ai finanziamenti pubblici nazionali ed europei, attraverso indebite percezioni o richieste. Senza contare il costo del lavoro per smascherare tali magagne.

Gulp! Avremmo letto sulla testa degli smascherati malfattori tra le pagine di un fumetto.

Tra giornali e telegiornali, invece, la colpa è di chi paga quella piccola pila di carte alta una decina di centimetri su cui ogni anno leggiamo “da pagare entro e non oltre”, ed a cui ogni anno si aggiunge qualche foglietto in più!

Solo nell’anno 2013 sono 25.000 gli interventi della guardia di finanza per arginare gli sprechi e bloccare le frodi, concentrandosi in particolare sui reati specifici di amministratori, funzionari e impiegati pubblici: corruzione, concussione, peculato e abuso di ufficio.

Non c’è dubbio la colpa è ancora di chi non ha pagato il canone Rai e di chi non paga l’IMU. Non siete d’accordo?

Furti di fondi Europei dovuti ad una misteriosa mancanza dei progetti seri sembra essere un altro punto forte nel nostro Paese.

Non preoccupatevi la colpa è dei giovani impreparati che non hanno studiato abbastanza, pertanto incapaci di creare lavoro sul nostro territorio e che per questo motivo fuggono nei paesi esteri dove, nella maggior parte dei casi, riescono nell’attuazione di progetti strepitosi.

Non sognatevi di dire che la colpa è della burocrazia, o delle raccomandazioni per un qualche familiare, o speciale ringraziamento post-elettorale, o pressione fiscale, o stagnazione dei fondi nella tasca di qualcuno…

La colpa è degli ignoranti, anche se nel resto del mondo hanno inventato un super raggio che aumenta il numero di neuroni e la trasmissione tra le sinapsi trasformando questi bamboccioni e mammoni italiani in geni (Ovviamente la storia del raggio è un falso, però a quanto pare funziona!).

Siate coscienti del fatto che l’Europa non ragiona come l’Italia. Infatti sulla sua ruota fa correre più di un criceto! Quando l’Europa ci elargisce un fondo per rimetterci in carreggiata e non lo spendiamo amministriamo male chiede la restituzione dei fondi con tanto di multa in omaggio.

Chi paga la multa? No preoccupatevi ci pensano i nostri rappresentanti al governo.

I prestigiatori che amministrano questo paese con un solo trucco fanno due magie.

Sono fantastici, vero? Altro che Copperfield, questi individui riescono a far scomparire montagne di soldi davanti agli occhi di tutti e riescono a farle riapparire dai portafogli dei cittadini.

Sono bravissimi, chissà come fanno!?

Alcuni esperti di economia ritengono che basti recitare la formula – Abracadabra! Aprite i vostri portafogli e anche se non avete potuto accedere al tentativo di utilizzare il fondo europeo, per magia ecco i soldi per pagare il debito dei malfattori -.

Wow! Applausi e baci per questi maghi che ci invidia il mondo intero.

Dalla solita loggia del teatro della politica, per queste adulazioni disinteressate e sincere, già immagino l’urlo di disapprovazione e umiliante che tuona. Ignorante! Noi siamo umilissimi maghi della politica non vogliamo ringraziamenti anche se ai finanziamenti Europei facciamo accedere tutti.

Ovviamente per tutti è sottinteso che occorre essere muniti di uno speciale attestato che dimostra le ampie capacità nel districarsi tra la burocrazia, le raccomandazioni, e l’immeritocrazia, ovviamente, non obbligatorio ai fini del bando, ma indispensabile per usufruirne.

Dite la verità, anche in voi c’è quasi un sospetto che qualcosa non torna?

Ancora una volta, ignoranti, terroni, delinquenti… Tuonano dall’alto, lasciando alla nostra immaginazione la scena di Adamo che ruba la mela dai giardini dell’Eden. Lo sguardo impietrito, occhi umiliati che cadono pian piano verso le mani portate al volto per la disperazione e voglia di farla finita per la vergogna.

Ah! dimenticavo che non siamo nell’Eden! La vergogna è per l’assenza di una vita dignitosa e per il non potersi concedere un pezzo di pane né per se, né per la famiglia.

Le mani, logore da anni di lavoro e sacrifici, macchiate indelebilmente dai numerosi traumi ed intemperie a cui sono state sacrificate per una vita intera. Occhi colmi di lacrime che osservano le mani pulite di chi lo accusa.

Che beffa! Una serie di indagini giudiziarie a livello nazionale che portarono alla luce il famoso caso Tangentopoli, “Mani Pulite”! Sappiamo tutti come si è concluso, o più correttamente come non si è concluso.

Nessuno dimentica Andreotti e le 27 richieste inviate dalla magistratura, negate e secretate dalla commissione parlamentare, per non elencare l’invocazione del segreto di stato ed altri insabbiamenti e archiviazioni di casi, defunto col titolo di senatore a vita.

Nessuno dimentica le dichiarazioni di Schiavone, guardando la propria casa costruita sui materiali pericolosi, col consenso dello Stato che sapeva e taceva i fatti, pretendendo solo il pagamento delle tasse. Nessuno dimentica i figli morti per il cancro generato da quei rifiuti occultati prima dalla Malavita e poi dalla In-Giustizia del nostro Stato.

Lo Stato ancora pretende una tassa per quelle abitazioni e tante altre ancora.

Sconta le multe al gioco d’azzardo e multa chi tenta di ostacolarlo, protegge e agevola i criminali…

Potrei continuare per centinaia di pagine strappando sorrisi e lacrime, ma la crisi economica sarà sempre dovuta ad ignoranti, terroni, piccoli evasori, bamboccioni…

Abracadabra, e aprirete ancora i vostri portafogli.

Fabio Di Biase

Fabio Di Biase

I Maghi che salveranno l’Italia dalla crisi economica.

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