Idee di protesta del popolo! N°2

Una proposta per cambiare in meglio il mondo?

di Ermanno Cavallini

l'alleanza ribellema è facile! il CAPITALISMO A DOPPIA VALVOLA DI SICUREZZA…. site curiosi? ecco la prima stesura……

Bozza sintetica di Possibile soluzione alla crisi economica e creazione di nuovo reale benessere.
Versione “upgradabile collettivamente ” 1.00 del 14/12/2023 di Ermanno Cavallini

E’ a tutti noto che la maggior quantità di beni e servizi in una qualunque collettività si raggiunge con la maggiore presenza numerica di una classe media in grado sia di creare che acquistare gli stessi beni e servizi e quindi far funzionare l’economia reale.
Detto questo, l’obbiettivo strategico della “alleanza ribelle ma nonviolenta” che si sta concretizzando in questi giorni in tutta Italia nei presidi di protesta, a mio avviso deve essere non solo le dimissioni del governo attuale, ma l’attuazione -a mezzo di nuove leggi- del concetto di “ CAPITALISMO A DOPPIA VALVOLA DI SICUREZZA” che potrebbe salvarci tutti.

Questo in estrema sintesi prevede il contenimento della forbice tra poveri e ricchi in un valore limitato dinamicamente e scientificamente, con una nuova norma costituzionale fissato, in una prima ipotesi di partenza, in 1 a 30 .
In pratica secondo questa nuova teoria culturale, in un dato “corpo sociale” il miglior funzionamento non si ottiene con una distribuzione di tipo neo medievale (come quella verso cui ci stanno spingendo) ma al contrario con una società in cui le frange estreme sia di eccessivamente poveri che eccessivamente ricchi sia ridotta e mantenuta in grado di non nuocere al sistema stesso.

Questo si ottiene mantenendo le regole dell’attuale mercato, ma solo entro una escursione massima, che garantisce la miglior circolazione di beni e servizi attraverso il denaro.

La prima “valvola di sicurezza” è costituita da una forma di reddito minimo garantito (come prima ipotesi 600 euro/mese) , condizionato però ai lavori socialmente utili e ad una riforma massiccia dei centri per l’impiego che svolgerebbero una funzione attiva di collocamento con la creazione di “tutor” a cui affidare i disoccupati fino a nuovo collocamento; ovviamente in caso di rifiuto del lavoro socialmente utile o di altri lavori trovati dal tutor del centro per l’impiego, si perde il sussidio pubblico, ovviamente questo non viene percepito in caso di esistenza di altri redditi.

La seconda “valvola di sicurezza” è composta da un valore scientificamente assegnato di “ricchezza massima socialmente sostenibile” oltre la quale il reddito privato per la parte eccedente viene tassato al 100%.
Questa dinamica oltre che aspetti economici avrà anche un importante effetto psicologico, diminuendo il mito di una eccessiva competitività (che non viene però annullata) e aumentando il peso dell’aspetto collaborativo e la consapevolezza di appartenere ad un unico “corpo sociale”.
Per informazione, dai dati dell’attuale ministero del tesoro in questo momento i contribuenti che dichiarano oltre 300.000 annui (massima fascia analizzata) contribuiscono nel loro insieme per valori nell’ordine dei millesimi al gettito fiscale.
Otterremmo inoltre una smitizzazione del successo personale a favore di un successo del gruppo, liberandoci dalla perversa dinamica di “cellule umane” in cui oggi siamo ridotti.
Ovviamente questa è solo una estrema sintesi di una teoria assai più complessa ed articolata; ulteriori spiegazioni sono disponibili per il momento presso di me ed in un prossimo futuro presso i “gruppi elaborativi” che vorrei formare per affinare il nuovo orientamento culturale basato sui tre concetti cardine di “motore elaborativo ”, “ corpo sociale” e “intelligenza collettiva”.

Per adesione al progetto culturale (ma con ricadute molto concrete) o per semplici delucidazioni scrivere alla mail ermanno2007@yahoo.it o interagire sull’apposito gruppo facebook

A questo LINK c’è un gruppo facebook dove parlare del progetto.

Ermanno Cavallini

Armanno Cavallini 2

 

Idee di protesta del popolo! N°2

Un pensiero su “Idee di protesta del popolo! N°2

  • 5 Gennaio 2014 alle 00:37
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    Signor Ermanno, con tutto il rispetto, questa idea è davvero assurda e mortificante. Nasce sicuramente dall’invidia per chi ha di più. Io non sono ricchissima ma non invidio chi onestamente ha avuto dalla vita più di me, chi ha studiato e lavorato più di me o chi è nato in famiglie aristocratiche ecc., perchè ho la mia piccola ricchezza, il risultato anche piccolo dei miei sforzi e delle mie capacità. L’intelligenza collettiva, l’unico corpo sociale, le cose di cui parla, annullerebbero la persona, il carattere diverso di ogni individuo, non è possibile! sembra paradisiaco perchè eticamente altruistico, ma la diversità è importante e naturale. Ognuno di noi è stato creato in modo diverso, con compiti diversi, certo i più fortunati, i più geniali, i più studiosi e volenterosi, dovrebbero aiutare gli altri, produrre per gli altri, coinvolgere gli altri, insegnare, educare, spronare al lavoro e alla cultura, ma senza annullare alcuna personalità e intelligenza individuale. Siamo davvero tutti diversi, si può creare un’unione nella diversità per indole e comunione d’interessi, ma mai si potrà obbligare all’unione sociale e al conseguente appiattimento cerebrale e intellettuale.

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