Il denaro rende i criminali santi

di Antonella Policastrese

casamonica funeraleRicordo quel giorno di Dicembre, quando Piergiorgio Welby, si congedò da questa vita staccandosi dalla macchina che artificialmente gli permetteva di respirare. Ricordo anche le immagini in Tv di quella salma fuori dalla chiesa, le cui porte rimasero sbarrate, perchè un suicida non poteva ricevere misericordiosamente l’ultima benedizione dal parroco. Pur essendo cattolica e non comprendendo in pieno il gesto di Welby, mi rimase l’amaro in bocca. Forse nemmeno un cane sarebbe stato trattato così e se la Chiesa deve aprire le braccia ai peccatori, ancora oggi mi domando il perchè di quel gesto verso un uomo morto, trattato peggio di un criminale. Agosto 2015. Stessa chiesa a Roma. Un gran cartello sulla porta, che recita: zio Vittorio, hai conquistato Roma, conquisterai il Paradiso. Stiamo parlando di Casamonica, uno dei Re di mafia Capitale, che è stato accolto in quella Chiesa, con tutti gli onori che di solito si tributano ad un benefattore; un benefattore non certo per la comunità, ma che la chiesa ha legittimato come tale, usando due pesi due misure. Questo a dimostrazione che non siamo uguali nemmeno difronte alla morte. Quella morte che Francesco d’Assisi chiamava sorella e che presuppone allo stato attuale la classificazione di morti di serie A e morti di serie B. E che dire poi dell’inchino della Madonna delle Grazie davanti alla casa del boss di Oppido Mamertina? In quel frangente il piccolo paese della Calabria è finito su tutti gli organi d’informazione mondiali e la Chiesa stessa, tramite papa Bergoglio, pronunciò parole di scomunica mettendo sul libro nero quel parroco, quella chiesa quel paese. Cose ignobili da far accapponare la pelle persino ad un istrice. Questa volta la chiesa tace ed il parroco dice che rifarebbe la stessa cosa. Un vero fallo e chi come me ha sempre creduto in una chiesa misericordiosa, a questo punto solo con i potenti, deve ricredersi. In fondo come dimenticare il caso di Renatino De Pedis, capo della Magliana seppellito a S.Apollinare a Roma, per la sua bontà e per aver dato congrue cifre di denaro in beneficienza alla chiesa. Il fatto è che chi dice che il denaro sia sterco del diavolo, in fondo ha bisogno di quei denari. Per trenta denari Cristo fu tradito. Parabola significa che i quattrini non puzzano, fanno comodo ed anche se si è criminali incalliti, per la chiesa si è degni di essere beatificati se scuci la grana e devolvi qualcosa anche al potere religioso. I complici silenzi sono una pugnalata al cuore. I complici silenzi alimentano le ingiustizie. Ora capisco perchè ce ne sono tante.

Antonella Policastrese

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Un pensiero su “Il denaro rende i criminali santi

  • 27 agosto 2015 alle 15:40
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    ricordo molti anni fa , era il 1970 un sacerdote che era stato in guerra sul don , e aveva ricevuto dagli alpini morti di freddo e di stenti , le loro medaglie da portare alle famiglie , era tornato in italia nel 1956 e aveva portato quel carico pietoso , la madre era rimasta viva per attendere quel prete che era in russia , e poco dopo l’arrivo del figlio , moriva . bene , arrivo al dunque . quel sacerdote era un insegnante di lettere italiane , il peso di quello che aveva visto e vissuto gli era divenuto insostenibile e si è impiccato . nessuno ha avuto una pparola di pietà , parlo del vescovo e compari , niente messa ,sepolto come fosse stato una bestia .gli ho fatto dire una messa , ma mi sono presa degli insulti . ogni tanto dico una preghiera per lui , e dire che ho schifo della ipocrisia sacerdotale è solo una parolina gentile

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