IL GRANDE INGANNO: DALL’EXPO 2015 ALLE DEVASTAZIONI DI MILANO

di Stefano Becciolini

fahrenheit912

multinazionali popoloFatti del I° Maggio accaduti a Milano e le polemiche che si susseguono in questa piovosa primavera nordica, mi fanno riflettere su quello che poteva accadere nel dicembre del 2013, quando migliaia di Italiani come me sono scesi nelle piazze e nei presidi per dire “basta al rigore della Troika Europea, per dire basta ai suicidi di padri di famiglia, dire basta al sistema corrotto e prone alle Multinazionali e agli strapoteri della finanza globale”. La nostra lotta fu pacifica, nessun atto vandalico o manifestazioni violente, tutto nella legalità. La prima fotografia rappresenta il vero simbolo del 9 Dicembre, quando la Polizia a Torino si è tolta i caschi di O.P. in segno di solidarietà con noi.

polizia toglie cascoIl Movimento 9 Dicembre faceva paura ed anche molta, proprio perchè sia partiti politici che i MOvimenti, vedevano la possibile perdita dell’egemonia di controllo verso le masse.

I Mass Media ci scimmiottarono, ci ignorarono, ci beffeggiarono, ma noi continuammo la protesta propositiva e non distruttiva; ma alcuni di noi vennero manganellati lo stesso nel mese di febbraio 2014 quando si radunarono a Roma per protestare in Piazza Montecitorio.
I “delinquenti mercenari” che invece misero a ferro e fuoco il centro di Milano, quelli no! E nella mia mente frulla sempre lo stesso interrogativo: perchè venne lasciata loro mano libera?

scontri_fuocoE’ mia convinzione che quello che è accaduto doveva accadere, e proprio quel giorno, menti raffinate hanno voluto in questo modo legittimare l’odio e la paura verso chi manifesta contro il “regime” e  gli intrallazzi dell’economia globale (vds EXPO 2015). L’EXPO 2015, glorificato anche dalla Chiesa Cattolica e dal suo “apostolo Papa Francesco”, che l’ha benedetta con l’affermazione “che è una grande opportunità per debellare la fame nel mondo”.
Come se la fame del terzo e quarto mondo si potesse combattere con il cibo Giapponese che allo stand “Giappone” costa 110,00 € al piatto. Ma forse si riferiva al cibo spazzatura delle grandi catene di fast food, che ora trova altri canali “ecumenici”, visto che non è sempre possibile esportarlo con la famigerata “Democrazia armata americana”.

MC DonaldsSiamo soli cari lettori, soli in questa giungla di moneta virtuale, di cibi confezionati, di arrivismo e solitudine.
Nessun Dio ci salverà, spetta a noi prendere coscienza di cosa siamo e cosa vogliamo; spetta a noi capire gli inganni di una società “non umana” mascherata da buonismo globale.
Non sono i “delinquenti di Milano” che fanno paura a chi vuole sottometterci, siamo noi, il “Popolo libero pensatore” che può e debe fare la differenza tra azioni e fatti.

Ricordatevi il proverbio cinese: una farfalla che sbatte le ali ad Oriente,  cambia il destino dell’Occidente.

Stefano Becciolini

Stefano Becciolini

IL GRANDE INGANNO: DALL’EXPO 2015 ALLE DEVASTAZIONI DI MILANO
Tag:                     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.