Il QE non avrà MAI fine.

Di Roberto Nardella

buoni pastoNonostante i dati sulla disoccupazione USA siano migliorati nell’ultimo anno, passando dal 7.6% al 7.3%, gli USA non possono fare a meno di fare forte spesa a deficit. Il deficit totale dall’inizio della crisi, nel 2007, è pari al 35%, ovvero circa il 6% annuo.

Finanzaonline.com – 17.9.13/16:25 Attualmente il debito federale statunitense di attesta al 73% del Pil. A dirlo è l’ufficio di bilancio del Congresso statunitense (Congressional budget office, Cbo), l´agenzia istituita nel 1974 che fornisce dati economici alla camera bassa. Il rapporto debito/Pil, rileva il Cbo, è il più alto dalla seconda guerra mondiale e doppio rispetto al dato di fine 2007.

Nonostante 900 miliardi/anno spesi per la nazione negli ultimi 6 anni, in USA ci sono il 20.2% delle famiglie che VIVONO grazie ai BUONI PASTO e agli aiuti governativi. 46,5 MILIONI di americani SOPRAVVIVE di buoni pasto. Il 15.5% dell’intera popolazione…..

Un record 20.2pc delle famiglie statunitensi sono ora in buoni pasto. Che è come riescano a sopravvivere.

Specialisti del lavoro dicono cronica mancanza di domanda negli Stati Uniti è il vero cattivo è questo lavoro crollo. “Il problema non è che il mercato del lavoro è in fase di esecuzione, è che il recupero è stato molto lento”, dice di Stanford Edward Lazear.

Un record 20.2pc delle famiglie statunitensi sono ora in buoni pasto. Che è come riescano a sopravvivere.

aumento buoni pasto

L’altro GROSSO problema che ci sarebbe con la FINE o con un MASSICCIO ridimensionamento del QE è relativo ai problemi che causerebbe sui mercati valutari emergenti…….

Sarebbe un grave errore per la Fed di acquisti di obbligazioni conici a tutti in questo frangente, tenuto conto dei rischi per il Brasile, l’India, la Turchia, Sud Africa, Indonesia, Ucraina e altri già di fronte a una svolta nel ciclo del credito, e dato il pericolo di un altro spasmo debito della zona euro, come è accaduto alla fine del QE1 e la fine del QE2.

Ma il dito nella piaga, Ambrose Evans-Pritchard, autore dell’articolo, lo mette con questi due stralci…..

1) La radice della nostra crisi globale è l’accumulo di riserve 10.000 miliardi dollari da parte delle potenze emergenti, massiccio eccesso di investimenti in Cina, ed estremi livelli di disuguaglianza in Occidente come il “coefficiente Gini” va fuori scala. L’effetto combinato è quello di creare eccesso di capitale, e la mancanza di consumi, spingendo il tasso di risparmio globale a un 25pc record. Questo disturbo cronico continua a bloccare la ripresa economica. È incorporato nella struttura della globalizzazione. L’eccesso di risparmio a cosa è dovuto? Innanzitutto alla paura di perdere i capitali. Quando un investimento in DENARO ha poco margine e troppo rischio si smobilita. E’ ciò che è accaduto e sta accadendo: il denaro degli hedge-found, dei capitalist-venture, degli istituti di credito in generale e anche dei semplici cittadini sta LASCIANDO in tutta fretta gli emergenti, tornando sotto FORMA di liquidità, preferibilmente in euro e questo spiegherebbe anche la costante crescita della moneta unica europea rispetto a tutte le altre valute. E’ una GIGANTESCA trappola della liquidità da cui se ne verrà fuori solo e soltanto se ci sarà un FORTE controllo sulla circolazione dei capitali. Questa iniziativa, da prendere a livello PLANETARIO, dovrebbe essere accompagnata da un’altra ANCORA PIù FORTE: l’OBBLIGO di avere un sostanziale PAREGGIO di BILANCE COMMERCIALI. Solo così non avremmo le crisi periodiche e sistemiche che proprio da questo punto partono: l’export di qualcuno è SEMPRE l’import di qualcun’altro. il problema di fondo è sempre lo stesso: il FORTE INDEBITAMENTO verso l’ESTERO.

2) È possibile distribuire QE in qualsiasi modo si desidera. Potrebbe essere usato per costruire le case, iniettando il denaro nelle vene dell’economia, invece di vene di fondi hedge. Questo punto è ancora più COGENTE: sino a quando i vari QE (o ALTRO, se preferite) saranno solo appannaggio delle banche e della speculazione le cose NON miglioreranno affatto. Pensare di FORNIRE liquidità a bassissimo costo a banche & co che poi potranno PRESTARE (con LAUTI interessi) all’economia reale e/o per far si che possano acquistare, SPECULANDO, titoli di debito sovrano è ERRATO e lo stiamo ampiamente verificando. Gli Stati, con le loro banche centrali, dovrebbero sostituire la MANCANZA di INVESTIMENTI privati, CREANDO in quel modo MILIONI di nuovi posti di LAVORO , solo così si potrà mettere FINE alla stag-deflazione in cui la parte più RICCA del pianeta è caduta, riavviando, con NUOVE REGOLE, la crescita GLOBALE a cui NON possiamo in nessun modo sottrarci.

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