IL TEOREMA DELLA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO

(Il teorema di Gambini)

di Danilo Gambini

Un teorema è una proposizione che, a partire da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, trae delle conclusioni, dandone una dimostrazione.

Un teorema è composto da una o più ipotesi, una tesi ed una dimostrazione della tesi.

  • Le ipotesi sono le condizioni iniziali su cui si vuole ragionare.
  • La tesi è la conseguenza delle ipotesi, in un teorema tutte le volte che si verificano le condizioni iniziali descritte nelle ipotesi allora si verifica anche la tesi.

  • Un teorema, per essere tale, deve contenere una dimostrazione, cioè un insieme di implicazioni logiche che possano assicurare che le ipotesi implichino la tesi.

Questa breve premessa serve solo per precisare, ai meno attenti alla etimologia delle parole, che quello che andrò a dimostrare nel seguito del post non è una semplice Teoria ma bensì un qualcosa che è dimostrabile matematicamente e/o scientificamente e quindi non discutibile, ovvero se prendiamo ad esempio il Teorema di Pitagora non possiamo metterci a discutere sul fatto che forse la sommatoria delle aree costruite sui cateti di un triangolo rettangolo è equivalente a quella costruita sull’ipotenusa, perché Pitagora l’ha dimostrato ed è così ed ognuno di noi geometricamente può procedere a verificarne la veridicità, BASTA LA VOLONTÀ E LA CAPACITÀ DI FARLO.

IPOTESI:

il DEBITO PUBBLICO DELLO STATO ITALIANO è una Truffa ai danni del 99,5% del Popolo Italiano

TESI:

LA Truffa è basata essenzialmente su tre elementi:

sovrano1 – Cessione della Sovranità Monetaria ad una Banca Privata, Il 12 febbraio 1981 il Ministro del Tesoro Beniamino Andreatta (mano armata dei Banchieri contro il Popolo Italiano), in spregio della Costituzione Italiana, scrisse al Governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi (Banchiere) una lettera che sancì il “divorzio” tra le due istituzioni. In pratica con una semplice lettera, senza alcun dibattito Politico e senza che TV e Giornali dessero il minimo risalto alla notizia, lo STATO ITALIANO veniva privato della Sovranità Monetaria – sovranità (sottratta al Popolo) che i Padri Costituenti hanno ammesso potesse essere limitata, solo a condizioni di pace e giustizia fra le nazioni e a situazioni di parità con altri stati, ma mai ceduta (art. 11 Cost.). In pratica, da quella data, la Banca D’Italia non garantiva più l’acquisto dei Titoli che pertanto dovevano essere collocati presso gli investitori privati (il 95% dei Titoli erano e sono acquistati e detenuti dalle stesse Banche) ad alti interessi, in spregio della Costituzione Italiana che non la contempla minimamente. Successivamente la cessione ha avuto la completa attuazione con la sottoscrizione dei nostri Governanti dei trattati Europei. L’art. 1 stabilisce che l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro e che la SOVRANITÀ appartiene al POPOLO che la esercita attraverso il Parlamento. Ecco appunto il Parlamento può esercitare la SOVRANITÀ ma non può assolutamente cederla, cosa che invece TUTTI i Politici succedutisi in Parlamento negli ultimi venti anni hanno incostituzionalmente fatto e/o accettato in danno della Popolazione, firmando e/o approvando e/o tacendo sui Trattati che hanno di fatto tolto allo Stato Italiano qualsiasi capacità decisionale in tema di politiche economiche. Preciso che tre sono i requisiti fondamentali che definiscono una Nazione, ovvero: Un Popolo, Un Territorio, La Sovranità. Da un post dell’avv. Marco Mori:«….La differenza tra uno Stato democratico ed una dittatura sta semplicemente nel fatto che in democrazia la sovranità appartiene al popolo complessivamente inteso. Ribadisco in una democrazia rappresentativa come quella italiana il popolo elegge i suoi rappresentanti così delegando momentaneamente l’esercizio della sovranità agli eletti. Conformemente alla Costituzione dunque la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione stessa (art. 1). E se quote di sovranità vengono cedute che succede? Semplicemente accade che i rappresentanti votati dal popolo non possono più decidere in determinate materie e che dunque quando il popolo tornerà a votare non avrà più influenza su di esse. Questo è ciò che è accaduto in materia monetaria ed economica in forza dei Trattati Europei. L’Italia ha ceduto la propria sovranità e dunque economia e moneta sono state sottratte alle determinazioni sovrane della nostra popolazione. I nostri rappresentanti hanno esorbitato i limiti del loro mandato cedendo il potere che avevano unicamente in delega. La Costituzione non prevede in alcun modo la possibilità di cedere sovranità. Ciò è ovvio poiché se si cede la sovranità si smantellano, come detto, Stato e democrazia. La crisi è legata al fatto che lo Stato non dispone di moneta in quantità sufficiente a sostenere economia ed occupazione. Il popolo non è libero di decidere democraticamente se immettere più moneta nel sistema economico, non è libero di scegliere la direzione economica del Paese. Non è libero, ad esempio, di preferire alla stabilità dei prezzi una sana inflazione atta a riassorbire la disoccupazione. Non è libero di stoppare alcune storture fisiologiche del libero mercato al fine di tutelare un preminente interesse pubblico. Senza sovranità su ogni aspetto della politica nazionale non possiamo in alcun modo definirci ancora una democrazia. Non lo siamo tecnicamente. Nulla può essere considerato più grave di questo. Tenetelo ben a mente quando considerate irrilevante per le vostre vite il tema della sovranità.»

debito pubblico2 – Avanzi primari del Bilancio dello Stato. Passiamo ora ad esaminare questo elemento che nessun giornalista e/o conduttore di talk-show e/o Politico ha mai spiegato pubblicamente e che perciò sfugge alla comprensione delle masse. L’avanzo primario è il principale responsabile della crisi e pertanto è fondamentale che il Popolo ne comprenda i contenuti. Cercherò quindi di porre rimedio a questa lacuna di molti provando a spiegare con un semplice esempio cosa significhi per una Nazione fare Avanzo Primario. Esempio: «In un qualsiasi Stato ipotizziamo che la massa di moneta totale circolante sia pari a 100 miliardi che i Cittadini utilizzano per il libero scambio di beni e servizi (senza preoccuparci di come è distribuita tra la Popolazione, occorre sapere solo che alla data X esistono 100 miliardi), lo Stato durante l’anno X procede alla Spesa Pubblica necessaria a fornire beni e servizi (Sanità, Istruzione, Opere pubbliche, ecc.) aumentando la massa monetaria di 10 miliardi, l’anno successivo però ritira attraverso le Tasse 15 miliardi. Questo vuol dire che nell’anno X lo Stato ha fatto un AVANZO PRIMARIO di (15-10)= 5 miliardi. Quindi questo significa che dopo un anno la massa di moneta circolante si è ridotta a 95 miliardi e se, per assurdo, lo Stato dovesse procedere ad ulteriori avanzi primari di 5 miliardi ogni anno, dopo venti anni la massa monetaria circolante sarebbe ridotta a 0 miliardi. Tutto questo è per assurdo perché nessuno Stato Sovrano e DEMOCRATICO avrebbe motivo di mettere in crisi l’economia con questo meccanismo. In Italia però i nostri Politici Parlamentari, a servizio del Sistema Bancario, degli ultimi 25 anni (di Dx, Sx e Centro, senza distinzione) hanno assurdamente fatto Avanzi Primari a ripetizione creando di fatto una crisi economica senza precedenti dovuta a mancanza di moneta, moneta che ricordo la Nostra Costituzione impone sia di proprietà dello Stato e quindi del Popolo. Voi direte ma non è possibile, ma come i mass media continuano a ripeterci che la crisi è dovuta al fatto che abbiamo speso troppo. E proprio qui sta l’inganno giornali e TV anch’essi a totale servizio del Sistema Bancario ignobilmente hanno taciuto degli avanzi primari ed addirittura hanno divulgato l’esatto opposto. Quello che sto affermando naturalmente posso dimostrarlo attraverso questa tabella:

BILANCI DELLO STATO DAL 1981 AL 2013 (Dati ufficiali ISTAT)

Valori assoluti in milioni di Euro

ANNI

USCITE

(Spesa per Servizi)

INTERESSI

TOTALE

(Uscite+Interessi)

ENTRATE

(Tasse Pagate dal Popolo)

AVANZO PRIMARIO

(Entrate – Uscite )

DEBITO PUBBLICO

( Entr. – Usc. + Int.)

DEBITO PUBBLICO NEL 1981

(data della Cessione della Sovranità Monetaria dell’Italia al SISTEMA BANCARIO )

-142.427

1981

97.959

12.409

110.368

83.880

-14.079

-26.488

1982

117.121

18.891

136.012

107.228

-9.893

-28.784

1983

139.568

26.153

165.721

131.866

-7.702

-33.855

1984

157.615

32.095

189.710

145.753

-11.862

-43.957

1985

179.796

36.200

215.996

162.786

-17.010

-53.210

1986

199.689

41.710

241.399

184.598

-15.091

-56.801

1987

219.428

41.058

260.486

200.653

-18.775

-59.833

1988

245.301

47.891

293.192

229.407

-15.894

-63.785

1989

271.205

58.099

329.304

256.842

-14.363

-72.462

1990

302.776

70.727

373.503

293.255

-9.521

-80.248

1991

329.296

86.913

416.209

329.041

-255

-87.168

1992

349.631

98.534

448.165

364.534

14.903

-83.631

1993

364.902

105.040

469.942

386.612

21.710

-83.330

1994

372.462

99.704

472.166

392.373

19.911

-79.793

1995

389.919

109.794

499.713

429.479

39.560

-70.234

1996

412.580

115.611

528.191

458.361

45.781

-69.830

1997

430.522

97.448

527.970

499.920

69.398

-28.050

1998

448.525

86.282

534.807

504.326

55.801

-30.481

1999

468.139

74.367

542.506

522.956

54.817

-19.550

2000

474.822

75.561

550.383

540.421

65.599

-9.962

2001

522.078

78.764

600.842

562.341

40.263

-38.501

2002

542.464

71.519

613.983

576.898

34.434

-37.085

2003

580.123

68.350

648.473

601.859

21.736

-46.614

2004

602.030

65.509

667.539

619.227

17.197

-48.312

2005

627.276

64.700

691.976

631.548

4.272

-60.428

2006

661.230

68.244

729.474

679.840

18.610

-49.634

2007

676.699

76.726

753.425

724.246

47.547

-29.179

2008

631.892

79.982

711.874

677.852

45.960

-34.022

2009

746.392

69.457

815.849

732.968

-13.424

-82.881

2010

742.686

68.836

811.522

743.401

715

-68.121

2011

737.924

76.414

814.338

757.152

19.228

-57.186

2012

745.568

84.074

829.642

781.024

35.456

-48.618

2013

748.974

78.201

827.175

781.217

32.243

-45.958

2014

non disponibili

2015

non disponibili

INTERESSI SOMMANO

2.285.263

AVANZI PRIMARI SOMMANO

+557.272

DEBITO PUBBLICO SOMMANO

-1.870.418

Nota metodologica

  • l’esercizio finanziario si svolge da luglio a giugno dell’anno successivo; i dati sono stati ricondotti all’anno solare sulla base di una stima ottenuta sommando la metà delle spese sostenute nei due esercizi successivi adottando un’ipotesi di equidistribuzione della spesa nel corso dell’esercizio.

Dati in Tabella rilevati fedelmente da:

  • Conti ed aggregati economici delle Amministrazioni pubbliche – SEC95 – Prospetto 1 – Principali aggregati del Conto economico consolidato delle Amministrazioni pubbliche (a) – Anni 1980-2007 – edito da Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) il 18/06/2008;

  • Sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze Ragioneria Generale dello Stato: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit–i/Bilancio_di_previsione/Bilancio_semplificato

  • Annuario statistico italiano 2010 – Tavola 25.1 – Conto delle entrate e delle spese dell’amministrazione dello Stato per titolo e voce di bilancio – Anni 2008-2009

  • Annuario statistico italiano 2012 – Tavola 25.1 – Conto delle entrate e delle spese dell’amministrazione dello Stato per titolo e voce di bilancio – Anni 2010-2011

  • Annuario statistico italiano 2014 – Tavola 12.7 – Conto economico consolidato delle Amministrazioni pubbliche. Valori a prezzi correnti (a) Anni 2009-2013

Dalla Tabella si evince che dal 1981 al 2013 è stato realizzato un Avanzo Primario di € +557.272 e che, addirittura, dal 1992 al 2013 l’Avanzo Primario è stato di € +691.717, somma sottratta all’Economia reale che ha generato la CRISI DI LIQUIDITÀ, diretta conseguenza dell’attuale CRISI DEL LAVORO.

spesa pubblica3 – Interessi sulla “Spesa Pubblica”: uno Stato in possesso di Sovranità Monetaria non deve pagare interessi in quanto non deve emettere Titoli di Stato per finanziare la Spesa Pubblica ma può emettere direttamente Moneta a interessi zero. Abraham Lincoln, ex Presidente degli Stati Uniti d’America, nel 1865 disse: “Il Governo non ha necessità né deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d’acquisto dei consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solamente una prerogativa suprema del Governo, ma rappresenta anche la maggiore opportunità creativa del Governo stesso. La moneta cesserà di essere la padrona e diventerà la serva dell’umanità. La democrazia diventerà superiore al potere dei soldi”. Quello stesso anno venne assassinato!

 L’Unione Europea, invece, con la creazione della moneta unica spudoratamente ha fatto esattamente il contrario di quanto contenuto nel messaggio di Lincoln. E non si tratta di una svista! L’intero apparato eurocratico, con la complicità dei Governi e dei Parlamenti degli Stati membri, al fine di mantenere l’intero impianto dell’Euro ha tradito e svenduto i “principi supremi” e i diritti fondamentali di cui alle Costituzioni nazionali.

Gli interessi incostituzionalmente pagati dal Popolo Italiano dal 1981 (data della Cessione della Sovranità Monetaria dell’Italia al SISTEMA BANCARIO) al 2013 assommano a € 2.285.263 (cfr Tabella), pari quindi al Debito Pubblico formatosi dal 1981 al 2013 € (1.870.418 – 142.427) più l’Avanzo Primario € 557.272.

Se il Popolo non comprende come è stato e come viene truffato dal Sistema Bancario è destinato alla schiavitù indotta da questi Kriminali senza scrupoli.

DIMOSTRAZIONE DELLA TESI:

Dimostreremo adesso, in modo matematico e scientifico, che il DEBITO PUBBLICO DELLO STATO ITALIANO è una Truffa ai danni del 99,5% del Popolo Italiano.

Formula del Teorema:

T = CSM + (∑ di anni di I – ∑ di anni di AP) con I sempre > di AP = CSM + DP

Dove

T = Truffa

CSM = Cessione della Sovranità Monetaria

DP = Debito Pubblico = I – AP

AP = Avanzo Primario

I = Interessi

Enunciazione del Teorema:

La Truffa è uguale a: Cessione della Sovranità Monetaria più la sommatoria di Interessi per un numero infinito di anni meno la sommatoria di Avanzi Primari per un numero infinito di anni, con l’accortezza che l’importo degli Interessi sia ogni anno sempre maggiore dell’importo dell’Avanzo Primario perché in tal modo il Debito Pubblico (I – AP) aumenta ogni anno e, a chi subisce la truffa, si può far credere che tale aumento è dovuto ad altri motivi (quali ad esempio: l’essere vissuti al di sopra delle proprie possibilità, perché c’è la corruzione, perché si evadono le tasse, perché ci sono gli extra comunitari, ecc)

nel caso specifico del Popolo Italiano nel periodo che va dal 1981 al 2013,

L’appropriazione Indebita della Sovranità Monetaria (avvenuta attraverso l’accordo Andreatta – Ciampi e l’adesione ai Trattati Euro) da parte di Banche Private (Banca D’Italia e B.C.E., che molti ancora non lo sanno ma sono Banche Private) ha permesso loro di imporre al Popolo Avanzi Primari per +691.717 milioni di Euro ossia di togliere dal mercato liquidità in quantità tale da generare CRISI ECONOMICA (il solo vero unico motivo della CRISI sono gli avanzi primari e non gli evasori e nemmeno la corruzione perché, a meno che non vengano spesi all’estero, i soldi degli evasori e dei corrotti non generano crisi di liquidità, CHIAROOO!!! come è altrettanto chiaro che corrotti ed evasori debbano essere puniti ma, ripeto, non sono loro il vero motivo della crisi), e inoltre ha permesso loro di lucrare Interessi per 2.285.263 milioni di euro , così facendo il Popolo non si è accorto degli AP ovvero di pagare molte più Tasse rispetto a quanto ricevuto per la Spesa Pubblica, in quanto il DP = I – AP grazie agli estorti Interessi (non dovuti in base alla Costituzione) risulta essere molto alto -1.870.418 milioni di euro e tra l’altro non è matematicamente solvibile in quanto è costituito esclusivamente da Interessi che non sono stati e non saranno mai immessi sul mercato e pertanto con questo sistema il DP è destinato ad aumentare in modo esponenziale a meno che il 99,5% del Popolo non si privi di quasi tutta la moneta circolante per restituire allo 0,5% di Usurai quanto maturato per mezzo della TRUFFA. Ora è intuitivo comprendere che chi possiede la quasi totalità della moneta circolante ha la facoltà di acquisire tutta la vera ricchezza costituita da beni e servizi pubblici e privati, si perchè il fine di questi Criminali è proprio questo impadronirsi di tutta la ricchezza più il 5% e di sottomettere alle Loro volontà il 99,5% del Popolo.

Con la cessione della Sovranità Monetaria l’Italia di fatto ha smesso di essere “una Repubblica Democratica fondata su Lavoro” ed è diventata “una Dittatura Finanziaria fondata sull’USURA”. Oramai sono diversi anni che ci sentiamo ripetere “dobbiamo fare sacrifici perché ce lo chiede l’Europa” il problema è che purtroppo l’Europa oops chiedo scusa volevo dire i Dittatori della Commissione Europea (che nessuno ha Democraticamente eletto) non è vero che ce lo chiedono ma è vero che ce lo ORDINANO e se ci rifiutiamo di obbedire ci ammazzano con lo SPREAD. Come definire tutto questo se non DITTATURA?

europa=dittatura

Il problema di fondo è che purtroppo per il 99,5% del Popolo Italiano si sta ripetendo la Favola del Pifferaio Magico e il Piffero Magico è costituito da politici Corrotti e/o Imbecilli e da mass media a totale servizio di questi Criminali.

Guardate Renzi continua a ripeterci che per uscire dalla crisi occorre ridurre la Spesa Pubblica e continuare a fare Avanzi Primari, solo per questo dovrebbe essere arrestato ai sensi dell’art. 241 e seguenti del c.p.p. E invece è sostenuto da tutti gli altri politici Imbecilli e/o Corrotti (anche da quelli della minoranza che non fanno niente per smascherarlo) e soprattutto da tutti i giornalisti altrettanto Imbecilli e/o Corrotti che applaudono, senza vergogna, alle sue politiche anti-costituzionali.

SE SEI RIUSCITO AD ARRIVARE IN FONDO ALLA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO E NE CONDIVIDI I CONTENUTI DIFFONDILO AI TUOI CONOSCENTI, SOLO LA COMPRENSIONE DI QUESTA TRUFFA POTRÀ PERMETTERE AL 99,5% DEL POPOLO ITALIANO DI SALVARSI DALLA SCHIAVITÙ

Danilo Gambini

Danilo Gambini 2

IL TEOREMA DELLA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO (Il teorema di Gambini)
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5 pensieri su “IL TEOREMA DELLA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO (Il teorema di Gambini)

  • 7 Luglio 2015 alle 01:33
    Permalink

    Nella tua ipotesi
    fai riferimento al “debito pubblico” che, se ricordo bene, è stato generato a partire almeno dal 1861.

    Perchè, con il primo elemento della tua tesi
    fai partire la truffa solo dal 1981?

    Forse tu hai in mano anche i dati dal 1861 al 1981?
    In modo tale da avere un quadro completo e verificare che la tua tesi è esatta cioè rispecchia la tua ipotesi.

    Anche prima del 1981 lo Stato italiano prendeva a prestito ad interesse il denaro quindi nella formula I-AP anche con I<AP hai sempre un numero negativo poichè anche AP è oggetto di debito per lo Stato italiano nei confronti della BdI. Che poi quest'ultima fosse tutta pubblica( mai verificato) o tutta privata mi sembra un dato superfluo, visto che al passivo del bilancio di tale banca risulta, guarda caso, sempre una somma equilibrata all'attivo, mentre in tasca il denaro dei cittadini sotto forma di interessi passivi pagati dallo Stato.

    Rispondi
  • 10 Luglio 2015 alle 15:27
    Permalink

    In primis buon pomeriggio … Complimenti tutto ben dettagliato , a parte che manca un “pezzo della storia” in merito , ossia “l’inizio” … Non iniziò verso il 1860 ? Oppure hai voluto iniziare dalla data famosa della
    “Cessione della Sovranità Monetaria alla Banca Privata” ? Se così fosse , il pezzo mancante, da me fatto presente, non ha nessuna importanza e mi scuso.

    Grazie …

    Rispondi
    • 6 Novembre 2015 alle 14:26
      Permalink

      Prima del divorzio tra bankitalia e Tesoro lo Stato chiedeva soldi in prestito al mercato finanziario solo quando decideva di non immettere in circolazione ulteriore moneta,fissando unilateralmente gli interessi da corrispondere ai creditori.Dopo la cessione della sovranità monetaria lo Stato non può più scegliere se stampare altra moneta o farsela prestare dai privati,è invece costretto a chiedere in prestito tutta la massa monetaria di cui ha bisogno ad interessi stabiliti dai mercati finanziari. Ecco perchè viviamo in un mondo assurdo in cui c’è tanto lavoro da fare, ci sono i lavoratori e le competenze per poterlo fare,ma non abbiamo un pò di carta stampata,senza alcun valore intrinseco,per poterlo fare.

      Rispondi

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