Il vero motivo… di Danilo Gambini e Jacopo Cioni

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VUOI CONOSCERE IL VERO MOTIVO DELLA GRAVE CRISI CHE STA AFFAMANDO LE FAMIGLIE ITALIANE?

Leggi questo articolo e lo saprai, almeno in parte, perchè sono talmente tanti i tasselli da raccontare che non basta un semplice articolo.

L’unico motivo che ci ha spinto a scrivere questo articolo è quello di cercare di spiegare a chi è estraneo ai discorsi di Sovranità, purtroppo sono tanti, quanto sia importante che essa, la Sovranità, sia detenuta dai CITTADINI e non sia ceduta in una forma o nell’altra ad altri. Per USCIRE DALLA CRISI solo la Sovranità nel suo insieme e in particolare la Sovranità monetaria e legislativa possono aiutarci. La speranza è che tutti coloro che acquisiranno tale convincimento lo trasmettano ad amici e conoscenti, perché, purtroppo, oggi questo è l’unico modo per divulgare questi fondamentali concetti al Popolo Italiano.

BREVE RIFLESSIONE SULLA COSTITUZIONE

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La Costituzione è il nostro documento fondante che sta al di sopra di tutte le leggi. Essa prevede il Diritto di resistenza ed autodifesa che è implicitamente legittimato dal dovere di fedeltà (alla Repubblica), stabilito dall’art. 54 e dal principio della sovranità popolare. Con “diritto di resistenza” si intende il diritto a difendersi da ordini, decisioni e comportamenti in contrasto con i principi costituzionali, adottati da pubblici funzionari, dalle Autorità e dagli Organi Costituzionali, anche dal Governo e dal Parlamento.

La fedeltà alla Repubblica precede ed è preminente rispetto all’osservanza delle leggi pertanto in caso di contrasto delle leggi in vigore con i principi fondamentali dell’Ordinamento Costituzionale, è sempre l’obbedienza al senso dello Stato e della Costituzione che prevale sull’obbedienza alle leggi.

La Costituzione sancisce esplicitamente che la Costituzione va tutelata contro tutti e contro tutti.

Sandro PertiniSandro Pertini Presidente della Repubblica e partigiano italiano che tutti dovrebbero ricordare come uomo e politico disse: “Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.”

Dunque, se in qualche frangente vi troverete a ravvisare comportamenti incostituzionali è chiaro che è vostro sacrosanto e legittimo diritto e DOVERE legale ribellarvi con ogni vostra forza, mezzo e capacità.

I nostri padri e i nostri nonni sono morti ed hanno sofferto grandi patimenti, privazioni ed hanno sormontato gravi difficoltà per ottenere la Carta Costituzionale che sancisse i sacrosanti diritti del cittadino. Nessuno mai osi toccarla. Tutti dobbiamo rispettarla, in primis coloro che hanno il dovere istituzionale ed il ruolo per salvaguardare l’operato ed i sacrifici di sangue, sudore e lacrime dei nostri avi, ovvero i Politici. Questo non significa che la Costituzione non possa e debba essere migliorata, ma non deve essere svilita o modificata per permettere quello che essa a ragione non permetteva.

art 1La Costituzione all’articolo 1 sancisce: «….L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione…». Essa dichiara che l’Italia è una Repubblica democratica, e lo dice come prima cosa in assoluto. Quindi la Repubblica, la democrazia (traducendo letteralmente dal greco: potere – kratos – del popolo -demos) e l’Italia non sono scindibili, sono una in funzione dell’altra. Questo concetto è talmente importante che si ricollega direttamente con l’ultimo articolo, il 139, che afferma: «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale». Quindi mai più monarchia, o dittatura, o impero, o qualsiasi altra forma di Stato che non sia pienamente democratico e repubblicano. Ora è necessario puntualizzare, per i meno attenti, il concetto di “Sovranità” ovvero cosa significhi essere SOVRANO. La Sovranità è l’espressione della somma dei poteri di governo (legislativo, esecutivo e giudiziario), riconosciuta ad un soggetto di diritto pubblico. Potere eminente che si esercita da parte di uno stato o di un sovrano, che non riconoscono alcuna autorità a sé superiore, nei confronti di coloro che abitano in un determinato territorio.

Essere “Sovrano” vuol dire quindi avere il “Potere”, il sovrano delle monarchie feudali decideva perfino chi poteva vivere e chi no, senza che il povero suddito potesse minimamente obbiettare a tale scelta, spettava però al sovrano il compito di mantenere la pace tra i propri sudditi, difenderli dai pericoli esterni e provvedere al loro benessere.

L’art. 1 della Costituzione riconosce al Popolo la Sovranità e quindi il potere.

LA TRUFFA AI DANNI DEL 99,5% DEL POPOLO ITALIANO

Il breve richiamo alla Costituzione è indispensabile per evidenziare l’ignobile truffa economica perpetrata ai danni del popolo italiano con la cessione di SOVRANITÀ effettuata dai Politici a favore dei poteri bancari e finanziari, tenendo il POPOLO all’oscuro. Oggi  è per questa causa, la perdita di Sovranità politica – elettorale, di Sovranità territoriale, di Sovranità giudiziaria, di Sovranità culturale, di Sovranità informativa–formativa, di Sovranità alimentare–agricola, di Sovranità energetica, ma soprattutto a causa della perdita di Sovranità monetaria che noi cittadini italiani ci ritroviamo ed essere :

a) Poveri;

b) Sempre in più senza lavoro;

c) Senza autosufficienza;

d) Tassati oltre ogni immaginazione

e) Gradualmente e sempre più senza assistenza sanitaria pubblica indirizzata al fallimento;

f) Con scuole pubbliche indecorose;

g) Con diritto alla giustizia negato;

h) Pensioni da fame ormai poste a traguardi di età irraggiungibili;

i) Inesistenza di qualunque tutela garanzia, assistenza da parte dello Stato.

Nel corso degli ultimi 20 anni si è svolta, tramite le “privatizzazioni”, una immane e poderosissima azione di rapina, drenaggio, risucchio di capitali, “valori”, ricchezze di ogni genere e natura che esistevano sul territorio italiano, per svariate migliaia di miliardi di Euro. Ricchezze che erano di tutto il popolo italiano in quanto Stato.

Politici e mas-media continuano a ripeterci che le cause della crisi sono la corruzione, l’eccessiva spesa pubblica e soprattutto che  «abbiamo condotto un tenore di vita al di sopra delle nostre possibilità». Non è assolutamente vero, anche se la corruzione e la spesa pubblica possono e devono essere migliorate, affermiamo, senza timore di essere smentiti che la grave crisi che sta affamando il popolo italiano è stata determinata unicamente dalla cessione della SOVRANITÀ MONETARIA ad una banca privata ovvero prima alla Banca d’Italia e poi alla B.C.E. (Banca Centrale Europea), nominalmente con funzione pubblica, ma con soci privati tra cui le banche centrali nazionali (quasi tutte SpA) e indipendente per statuto da qualsiasi organo pubblico, perciò al di sopra delle istituzioni pubbliche e dei governi eletti, avente nello statuto non l’utilità pubblica, ma gli obiettivi di base dell’Unione Europea, cioè la mercificazione globale di beni e servizi, moneta compresa.

Ci sono molte persone che credono ancora che la banca d’Italia sia una banca nazionale, statale, di tutti i Cittadini e questo perchè la sua trasformazione è stata nel silenzio e senza evidenziare le conseguenze, anzi esaltando, da parte dei media, l’ottimo lavoro svolto. Allo stesso modo la BCE è privata perchè controllata da quote delle varie banche NON nazionali dei vari stati.

Questi sono i partecipanti al capitale di banca d’Italia ( documento non subito rintracciabile sul sito web) che quindi risulta evidentemente privata. I padroni di banca d’Italia sono i padroni di queste banche:

Intesa Sanpaolo S.p.A.                       quote 91.035 voti 50

UniCredit S.p.A.                                 quote 66.342 voti 50

Assicurazioni Generali S.p.A.              quote 19.000 voti 42

Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.  quote 18.602 voti 41

INPS (unico ente pubblico)                  quote 15.000 voti 34 (5%)

Banca Carige S.p.A  –                         quote 11.869 voti 27

…..seguono altre banche ed assicurazioni con minori quote

Sono i padroni di banca d’Italia perchè hanno fra tutti più del 51% dei voti disponibili. E chi sono i padroni di queste banche? Cercare di saperlo significa entrare in delle scatole cinesi perchè i padroni sono altre società SpA i cui padroni sono a loro volta altre SpA e poi ancora e ancora, ma alla fine di tutte queste scatole cinesi ci sono sempre le stesse persone e avendo compartecipazioni in tante di queste SPA possono alla fine decidere cosa fa banca d’Italia e quindi la BCE. I padroni d’Europa sono dei PRIVATI e NON i POPOLI.

La BCE è l’organo esecutivo, controllata da tutte le Banche Centrali Europee (private come la Banca d’Italia), anche da quelle degli Stati che non hanno adottato l’Euro come moneta, che esegue le direttive di questi Banchieri affamatori di Popoli.

Alcune Vicende Storiche che hanno favorito la Truffa

Per comprendere esattamente la gravità della situazione è necessario ricordare, sempre ai meno attenti, alcune vicende storiche che cominciano molto tempo fa e si concretizzano negli ultimi 20 anni:

antonio_segni 2Ø     Nel 1957 con il trattato di Roma firmato da Antonio Segni si pongono le prime basi dell’Unione Europea creando la CEE (Comunità Economica Europea) evoluta nel 1967 in CE (Comunità Europea) e poi nel 1979 da semplici accordi economici evolve in una fase politica eleggendo il primo Parlamento Europeo.

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nixonØ      Nixon, presidente U.S.A., il 15 agosto 1971 dichiarò la fine degli accordi di Breton Woods, con la conseguente inoperatività del rapporto di cambio con l’oro, sancito e ratificato  a dicembre dello stesso anno dal Consiglio dei Dieci. Per cui dal 1971 non esiste al mondo nessuna Nazione che emette la propria moneta garantendone come contropartita l’equivalente valore in oro e pertanto ogni Nazione con moneta sovrana ha facoltà di creare denaro dal nulla, semplicemente stampandolo, perché è l’economia della Nazione che da valore al denaro.

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dini

Ø      Nel 1981 con Presidente del Consiglio Lamberto Dini è stata approvata la legge che impedisce allo Stato di finanziarsi in conto corrente presso la Banca d’Italia. Fino al 1981 la Banca d’Italia è stata sotto il diretto controllo del Ministero del Tesoro, il quale aveva piena autonomia e soprattutto non aveva limiti in merito alla possibilità di finanziarsi per mezzo di debiti verso la Banca centrale stessa.

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Giulio AndrottiØ     Nel 1991 ad opera del Governo Andreotti viene firmato il trattato di Maastricht che crea di fatto l’Unione Europea vincolando l’Italia ad una futura moneta Europea a partire dal 2002.

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ciampiØ      Nel 1993 con Presidente del Consiglio Carlo Azelio Ciampi (ricordiamo anche presidente della Banca d’Italia dal 1979 al 1993) la Banca D’Italia diventa, in sostanza, una specie di S.p.A. La partecipazione al capitale della Banca d’Italia è disciplinata dagli art. 3 e 49 dello Statuto. Il capitale, di ammontare pari a 156.000 euro, è rappresentato da 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, viene acquisito dalle Banche Commerciali, da alcune Assicurazioni e per il solo 5% da INAIL (l’elenco completo è disponibile sul sito ufficiale della Banca d’Italia – guarda questo link – pensate che anche la “nostra” TERCAS detiene 110 quote ed ha diritto ad un voto). Ciò significa che costoro (banche e assicurazioni) hanno il controllo delle politiche finanziarie e monetarie del Paese.

CREDI SIA FINITA? NELLA SECONDA PARTE SCOPRIRAI COME E’ STATA ERETTA LA TUA PRIGIONE

 

Questo è il link della seconda parte

Il vero motivo… di Danilo Gambini e Jacopo Cioni 1° parte
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4 pensieri su “Il vero motivo… di Danilo Gambini e Jacopo Cioni 1° parte

  • 7 Settembre 2013 alle 10:42
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    a proposito della truffa al 99,5% degli italiani,perchè a suo tempo non venne indetto un referendum conoscitivo per sapere se gli italiani volevano far parte dell’Euro,i signori Amato e Prodi che credo siano i responsabili hanno commesso una grande vigliaccata!!!

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    • 7 Settembre 2013 alle 19:14
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      Caro Damiano i referendum in Italia sono usati solo per i temi morali…. ma per quelli di ordine politico, economico e di futuro sociale ci si guarda bene. L’art. 75 della Costituzione ha fra le esclusioni al referendum i trattati internazionali, una negazione che è stata perfetta per lo scopo. Altri articoli sono stati stravolti per la firma e l’applicazione di questi trattati capestro, ma modificare un articolo per rendere il popolo partecipe non se ne parla. Tutto doveva essere fatto in sordina, ora riparare al casino è difficile, ma non impossibile se ci fosse la volontà politica di farlo.
      Jacopo

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  • 9 Settembre 2013 alle 11:34
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    Secondo voi la Banca d’Italia è diventata privata solo negli ultimi decenni e come giustificate allora il fatto che il più noto azionista di tutti i tempi di BdI, è un certo Camillo Paolo Filippo Giulio Benso, meglio conosciuto come conte di Cavour non che il primo presidente del consiglio dei ministri dello Stato italiano?
    Potremmo definirlo il primo caso ufficiale di conflitto di “interessi” nel senso che da una parte gestiva i capitali di denaro emessi dalla BdI per scopi personali “per il bene del popolo italiano”,e dall’altra,come azionista della BdI, alla scadenza dei buoni del tesoro,incassava parte dei capitali emessi dalla stessa più gli interessi.
    Alla faccia della sovranità monetaria dello Stato, direbbe Totò.

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