mara2

Intervista a Mara Mucci, parlamentare fuoriuscita dal Cinque Stelle

di Alfredo Cosco

Quando il 27 gennaio alcuni parlamentari fuoriuscirono dal Cinque Stelle, si scatenarono le consuete accuse di tradimento, opportunismo, giochi sporchi legati a vantaggi economici o a opportunità politiche. Pochi giorni dopo, il 31 maggio, scrissi un articolo dal titolo “Cinque Stelle- dove è il tradimento?”.

Un estratto:

“In questo momento in cui molti parlano di “tradimento” del cinque stelle, rivolgendo l’accusa ai dieci parlamentari che hanno recentemente abbandonato il movimento fondato da Beppe Grillo, inviterei a scuotersi, e a vedere dove sta davvero il “tradimento”.Mi limito a chiedervi se è libero, limpido e democratico un movimento dove:
-Una persona, Beppe Grillo, ha la proprietà privata del simbolo e del logo cinque stelle; e di questa proprietà se ne serve quando reputa giusto servirsene.
-Non esiste alcuno statuto democratico. Non esiste proprio un vero statuto. Anche l’associazione bocciofila di Canicattì ha uno statuto vero, ma non un movimento che raccoglie milioni di voti.
-Il Blog è gestito da una società privata, la Casaleggio Associati, che gestisce anche i siti annessi al Blog. La Casaleggio Associati ha la completa gestione di tutta la piattaforma informatica, comprese le votazioni. E quindi per tutte le votazioni fatte in rete ci si affida in sostanza a un gestore-controllore che è un SPA. Inoltre chi gestisce il Blog quando è opportuno fa sparire i commenti, e decide la tempistica dei post.
-La Casaleggio Associati ha ricavato, l’anno scorso, dalla gestione del Blog e siti affini, 250.000 euro di profitto. E non ne ha parlato quasi nessuno. 250000 euro di profitti, quando al militante, magari anche disoccupato, si chiedono le donazioni per il circo massimo.
-Le piattaforme meet up fanno capo alla piattaforma americana Meetup Inc., con sede a New York che ha tra i suoi investitori eBay, Omidyar Network, Draper Fisher Jurvetson, Esther Dyson, Union Square Ventures e altri venture capitalist che a loro volta si incrociano con tutti i più grandi fondi di investimento esistenti al mondo. In pratica i soldi che gli attivisti pagano ogni anno per i loro meet up vanno a finire in una società internazionale gestita da questi squali economici.
-Centinaia di persone vengono espulse senza un organo di garanzia trasparente e democraticamente eletto a decidere, e senza alcuna forma o procedura. Ovvero, centinaia di persone vengono espulse in modo totalmente illegale ed arbitrario.
-C’è una associazione chiamata “Movimento cinque stelle” che è composta da Beppe Grillo, suo nipote e il suo avvocato; ed è stata questa associazione a indicare le cinque persone tra cui gli iscritti hanno dovuto selezionare due membri su tre (il terzo lo nominava direttamente Grillo) del c.d. comitato di appello sulle espulsioni. Quindi la farsa per la quale crei un comitato di appello che dovrebbe ridiscutere le tue decisioni ma che è composto da persone scelte tra una lista che tu stesso hai indicato.
-Per mesi si urla in tutte le salse che mai ci potrà essere alcun dialogo col PD, e che Renzi è un essere indegno e subito dopo le europee, senza consultare nessuna base, si fa una virata a 180° e ci si propone interlocutori “per le riforme” di Renzi e del PD.
-Vengono nominati staff di comunicatori totalmente alle dipendenze di Grillo e Casaleggio, e tutti pagati con soldi del cinque stelle.
-Gli eletti che non si adeguano agli input dei “vertici”, vengono spesso emarginati o allontanati.
-Ovunque si denuncia il verificarsi di giochi di potere, favoritismi, cordate per fare emergere questo o quel candidato, e affossare questo o quella persona.”

La mia era una domanda retorica, perché, io credo, un movimento dove avvengono le cose che ho elencato nella citazione (e anche altre ) non è né libero, né limpido, né democratico. Le zone oscure del Cinque Stelle sono fortissime e investono la sua stessa natura intrinseca. La loro presenza rende contraddittoria e insostenibile ogni pretesa esibizione di “superiorità morale”. E diventa ipocrisia scagliarsi ferocemente verso gli espulsi o i fuoriusciti di turno. La questione non è, in primo luogo, come dicono tanti, la presenza di un linguaggio troppo “violento”, dovuto a una impostazione intransigente. La questione è che non vi è proprio intransigenza quando si nascondo le proprie “ombre” e si usa scaltramente la comunicazione per lasciare coperto ciò che deve restare coperto e “vendere un prodotto”, manipolando ad arte le reazioni delle persone.

Anche verso i dieci parlamentari fuoriusciti fine gennaio il 27 gennaio si scatenò la consueta cagnara che entra in scena in questi casi. E, come in altri casi, anche stavolta trovai indegno questo sciacallaggio. Particolarmente odioso fu quanto avvenne verso uno di questi parlamentari, Mara Mucci; 33enne, di Imola, eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia Romagna. Mara Mucci venne esposta, da Grillo, alla pubblica lapidazione, tramite una forzatura ingannevole, come si vedrà, del senso di un dialogo avuto con deputato di Scelta Civica Mariano Rabino.

Ho voluto farle una intervista, una intervista abbastanza approfondita, perché si sapesse qualcosa del suo percorso umano e politico, perché dicesse la sua sulla vicenda del dialogo con Rabino e perché potesse argomentare la criticità di quei meccanismi del Cinque Stelle che l’hanno spinta, insieme ad altri, ad abbandonare quel movimento.

L’intervista che adesso leggerete, anche se per una serie di motivi tecnici viene pubblicata adesso, risale a circa due mesi fa.

—————————————————————————

-Ciao Mara, per capire meglio chi sei, iniziamo dal tuo percorso di vita? Cosa facevi prima di entrare in Parlamento?

Ho una laurea specialistica in informatica, e prima di approdare in Parlamento facevo l’analista programmatrice in una piccola azienda nell’imolese

-Ci sono battaglie che portato in Parlamento frutto del tuo percorso lavorativo e che ti stanno particolarmente a cuore?

Sicuramente tutto quanto concerne la trasparenza nelle istituzioni e l’informatizzazione nonché semplificazione della Pubblica Amministrazione.

-Quanto ti sei avvicinata al Movimento Cinque Stelle?

Ho iniziato a seguire il Movimento a partire dal 2009, con le prime elezioni amministrative di Bologna.

-perché ti eri avvicinata al cinque stelle?

Lo consideravo un nuovo modo di fare politica, ed era sicuramente qualcosa di alternativo alla politica tradizionale che non metteva il cittadino al centro del dibattito. Pensavo che, col Cinque Stelle, ci trovassimo davanti a un paradigma diverso di fare politica.

-Come è proseguito il tuo rapporto con il Cinque Stelle?

Ho seguito l’attività del m5s in modo diverso nel tempo, chiaramente in base al tempo che potevo dedicarvi. Sono partita da Bologna e col mio trasferimento nella città di Imola e la gravidanza ho dovuto rallentare per forza di cose. Nel 2012 mi sono candidata alle elezioni politiche che ci sarebbero state nel 2013, passando attraverso le parlamentarie interne del Cinque Stelle. Venni selezionata, e poi, dopo una campagna elettorale molto capillare, sono stata eletta in Parlamento.

-Recentemente insieme ad altri deputati sei uscita dal Cinque Stelle, denunciando la realtà di un Movimento che dietro agli slogan di facciata, veniva gestito in modo verticistico e poco trasparente. Racconta più specificatamente cosa ti ha portato ad allontanarti dal Cinque Stelle.

La cosa che ha provocato enorme delusione per tutti, è il divario voluto tra ciò che sulla carta il m5s dice di voler fare, e ciò che realmente fa. A partire dalla democrazia diretta, utilizzata quasi esclusivamente per espellere parlamentari. Espulsioni avvenute per tesi evanescenti, non documentate, costruite ad arte per indurre le persone dall’esterno a votare le espulsioni. Tutto questo in assenza di dibattito onesto all’interno, e senza alcun contraddittorio che ponesse il deputato o senatore da espellere in condizione di spiegare cosa fosse accaduto.

-E ci sono quelli che se ne sono andati..

Sul territorio è un continuio stillicidio di gruppi locali o consiglieri comuniali che escono dal m5s. I motivi sono quasi sempre gli stessi per i quali ce ne siamo andati noi. Essenzialmente per via della grandissima mancanza di democrazia interna all’interno di un Movimento che sbandierava una battaglia contro la partitocrazia e contro la politica delle “stanze segrete” in cui si decide la linea politica. Un Movimento che si dichiarava diverso dai partiti tradizionali, ma di cui emula le stesse logiche che di fatto allontanano i cittadini.

-Andiamo alla contestazione circa la mancanza di democrazia interna..

Ormai è abbastanza assodato che Il Movimento Cinque Stelle non sia un movimento democratico. E’ lo stesso Grillo a dirlo. In un movimento democratico io posso eleggere delle figure che organizzino il movimento stesso, posso eleggere dei dirigenti, facendoli scegliere dalla base. Tutto questo non avviene nel movimento Cinque Stelle, al cui vertice figurano due persone non elette; una è Beppe Grillo che doveva rimanere il garante del movimento, e l’altra è Gianroberto Casaleggio. Quest’ultimo, completamente assente dagli statuti fondanti, non era percepito pubblicamente e politicamente dai cittadini, fino alla nostra elezione. Era e doveva rimanere semplicemente un tecnico. Queste due figure, assieme a un non identificato staff, decidono la linea politica per quanto concerne i macrotemi del movimento. Su questo non c’è dibattito interno, e se non condividi la linea, diventi una minoranza da isolare ed estromettettere dal gruppo.

Al di là della democrazia interna e delle dinamiche decisionali su cui il Parlamentare incide solo per i temi meno politicamente rilevanti, c’è poi la tanto sbandierata democrazia diretta. Inesistente. Sul blog si è votato infatti solo rarissime volte in due anni. Le scelte più importanti, devono essere infatti imposte dall’alto.

Il gruppo di Ischia ha dichiarato proprio in queste ore di uscire dal movimento, per l’impossibilità di far pervenire le proprie istanze ai Parlamentari. E la chiamano democrazia diretta!

-Fammi qualche esempio di imposizione di scelte:.

Allora.. 1)Ritiro del DDL sul reddito di cittadinanza che era stato addirittura calendarizzato in commissione lavoro alla Camera. In questo caso non parliamo di una semplice proposta, ma di una proposta calendarizzata in commissione, centrale per l’agenda del m5s. E questa proposta è stata ritirata perché Casaleggio lo ha imposto.

-C’era un motivo, per lo meno un motivo “apparente”?

La cifra che era prevista era considerata, da Casaleggio, troppo bassa. Lui voleva un reddito di cittadinanza di circa 1000 euro per ogni avente diritto. Solo che con una tale cifra non avrebbe ricevuto il consenso di nessun’altra forza politica, perché sarebbe stata considerata priva di copertura. Tra l’altro la proposta è stata fatta modificare, risultato, comunque non si è raggiunto il limite minimo dei 1000 euro.

-Continua..

La trattativa sulla legge elettorale.. il tavolo con Renzi imposto e poi ritirato, l’accordo con Farage avvenuto senza tenere in considerazione in Verdi, poi la questione concernente il Presidente della Repubblica.. e la gestione del blog ampliamente criticata dai parlamentari… Nessuna delle principali decisioni politiche viene presa dall’assemblea, e non c’è trasparenza su questo staff e su chi decida e su quali basi la linea politica.

-Ritornando alla questione degli espulsi, ricordo la vicenda dei 4 parlamentari che mesi fa vennero fatti fuori in blocco, Orellana, Bocchino, Campanella, Battista. Fu una vicenda che mi fece riflettere molto. Perché iniziata sulla base di presupposti non veri, come la c.d. “sfiducia” arrivata dai meet territoriali che, sicuramente nel caso di Bocchino e Campanella, non c’è mai stata. I parlamentari, nel Cinque Stelle, per essere espulsi, devono comunque ricevere anche la sfiducia da parte degli altri parlamentari Cinque Stelle riuniti in assemblea. Nel caso dei quattro precedentemente detti, l’assemblea parlamentare che si riunì è stata descritta da qualcuno come una sorta di momento da “inquisizione”.

Fu tutto vergognoso. Durante quell’assemblea non fu presentato in modo nitido ed esaustivo nessun vero capo d’accusa. Venivano sventolati dei fogli, ma nessuno lesse un capo d’accusa. I parlamentari votarono sulla base del nulla; perché nulla sapevamo di quelle vicende. Questo era il modo con cui si procedeva per le espulsioni. O si facevano accuse false o si facevano accuse che nessuno conosceva. Mentre, quando arrivava il momento del voto online, la gente votava, naturalmente, sulla base alle indicazioni che davano Grillo e Casaleggio. Ma sulle espulsioni si potrebbe dire tantissimo. Come nei casi di Paola Pinna, Cristian Iannuzzi e Massimo Artini espulsi anche senza la votazione del gruppo parlamentare, espulsi violando le stesse regole dei gruppi parlamentari depositate alla Camera e al Senato, espulsi nella più totale illegalità.

-Anche sulla modalità con cui avvengono le votazioni online ci sono state contestazioni..

Contestazioni giustificate. Le votazioni online sono state sempre un territorio nebuloso. A volte venivano dati immediatamente i risultati.. a volte no.. a volte si rifacevano da capo. Tutto fatto nell’ambiguità e nel pressapochismo, e senza un ente terzo certificatore della correttezza del voto; in modo non adatto ad una forza che è presente in Parlamento e che ha fondi per pagare strumenti che possano consentire una trasparenza adeguata. L’ambiguità disorienta il cittadino, perché il m5s parla di massima trasparenza, punta il dito sulle altre forze politiche ed è il primo che al suo interno risulta oscuro..

-E questo abbraccia naturalmente anche il capitolo Blog..

Assolutamente. Io sono entrata in Parlamento pensando che il Blog fosse solo uno strumento, in cui venivano pubblicati temi e battaglie comuni. Con l’entrata in Parlamento tutti ci aspettavamo che divenisse il nostro megafono. Invece ci siamo ritrovati a correre noi dietro a quello che diceva il blog, ad essere noi l’elemento attraverso il quale rimbalzavano le notizie e non il contrario. Non decidevamo più noi o i cittadini i temi e le battaglie rilevanti, ma il blog stesso, che fa comunicazione in modo spesso ritenuto da molti attivisti violento e surreale.

Un’altra cosa grave è che il Blog funziona secondo quelle modalità che Grillo e il Cinque Stelle hanno sempre detto di volere combattere. Il movimento Cinque Stelle, ma soprattutto il Blog di Grillo nasce come risposta alla disinformazione dilagante. Ed invece ne emula ancora una volta i meccanismi, attraverso mezze verità e sensazionalimi inesistenti. Attraverso l’uso di siti satellite come “tze tze” o “la fucina”, che servono solo a far girare contenuti spesso sbandierati come “vergognosi od importantissimi” ma poi svelatisi banali o inesatti. Il tutto ci chiediamo se non serva esclusivamente a fare click ed aumentare il fatturato… ma non doveva essere politica per il bene comune?
Parlare alla pancia delle persone non rende liberi, parlare alla testa è la cosa che rende indipenente e consapevole un cittadino, a questo doveva ambire una forza politica diversa.
In tutto questo faccio notare l’approccio del Blog e dei social ad esso connessi che spingono verso un clima negativo, verso l’odio nei confronti dell’altro, verso l’esclusività piuttosto che l’inclusività. Tutto l’opposto rispetto al concetto di comunità che si professava. Si vendeva la comunità.. siamo tutti uniti.. ci vogliamo bene.. ci diamo una mano.. invece appare l’estremo opposto.

-Una questione decisiva è, secondo me, quella per la quale un movimento che funziona nelle modalità con le quali stai descrivendo il cinque stelle, non può davvero essere un movimento “antisistema”.

Il movimento Cinque Stelle non è alternativo al sistema. Il movimento è funzionale nei confronti di chi governa. Essendo così divisivo, compatta chi sta dall’altra parte…

-Tu hai potuto riscontrare come ci sono, nel Cinque Stelle, quelle persone che, una volta che qualcuno viene espulso, giustificano sempre l’espulsione e danno sempre addosso all’espulso.. è un traditore.. se l’è cercato ecc…

Sono meccanismi preoccupanti e ce ne siamo accorti sulla nostra pelle. Chi fino a ieri era ritenuto, magari, un paladino della giustizia, dell’onestà; d’improvviso, da un giorno all’altro, è un venduto, è un traditore del Paese. Non solo del Cinque Stelle, ma del Paese. Questo perché da una parte il movimento si è posto come ultima alternativa ai partiti per cambiare il paese, e dall’altra per la comunicazione violenta ed accusatrice del movimento nei confronti degli altri gruppo politici. Se crei una tale aspettativa verso gli eletti e non responsabilizzi le persone, automaticamente se gli eletti escono dal movimento, esattamente il giorno dopo, diventano dei traditori. Personalmente ho sempre raccontato cosa non andava, in totale trasparenza e senza troppe polemiche esterne. Abbiamo sempre provato dall’interno a cambiare il movimento in meglio. Con coraggio abbiamo affrontato quello che altri hanno fatto finta di non vedere. Ora ciò che esce sono le dimissioni del Presidente Villarosa, che ancora una volta non spiega i motivi. Grossi e indifferibili.

-Si è parlato anche dei “corsi” a cui sono stati fatti partecipare alcuni dei parlamentari..

Si trattava di corsi di PNL, di comunicazione, per andare in televisione, e per convincere le masse. Li hanno fatti fare solo ad alcuni, perché volevano dare visibilità e notorietà a pochi prescelti immagino. A cui dai una responsabilità in più e che difficilmente poi avranno da sollevare eccezioni …

-E sicuramente tu non sei stata tra questi alcuni..

Sicuramente no… ma non ero nemmeno particolarmente interessata a stravolgere il mio modo di comunicare… !

-Andiamo alla vicenda dei 50000 euro. Tu sei stata accusata, tramite un audio fatto girare dal Blog di Grillo, di essere stata in trattativa col deputato Rubino di Scelta Civica, allo scopo di spingervi ad appoggiare il governo Renzi in cambio di 50000 euro. Ricordo che vennero messi in giro , messaggi come questo.. “SI FANNO COMPRARE! 50 mila euro al mese per appoggiare Renzi. La ex 5 Stelle Mara Mucci intercettata con un deputato di Scelta Civica. DIFFONDETE questa vergogna assoluta, apriamo gli occhi!”

Questa è stata una vicenda davvero vergognosa, come è emerso in modo assolutamente inequivocabile. Quell’audio non dimostra assolutamente nulla se non il fatto che il M5S ed i propri organi di propaganda utilizzano la macchina del fango in modo ancora più sporco degli altri partiti. Attaccando le singole persone.
Il blog ed il portale dei parlamentari hanno mentito sapendo di mentire.
Quello che è successo è stata ben altra cosa da quello che si è cercato di fare credere. Io parlavo a Rabino delle difficoltà che avevamo essendo ancora troppo pochi per costituire un gruppo parlamentare autonomo e quindi per ricevere quei fondi che servono l’assunzione di assistenti parlamentari, di quei collaboratori che servono per portare avanti l’attività legislativa; quei collaboratori che preparano gli atti parlamentari, che studiano le normative, che verificano i bilanci, che si occupano della comunicazione. Rabino stava facendo una ipotesi improvvisata, conoscendo i nostri problemi di lavoro in assenza di uffici legislativi che ci aiutino nell’attività normativa. Infatti, come ho detto prima, e come può riscontrare chiunque voglia ascoltare quel nastro, io non ho detto nulla; era la prima volta che parlavo con questa persona, stavo semplicemente ascoltando una conversazione nata in aula.
Va sottolineato con estrema chiarezza che i fondi di cui parla Rabino -che non vanno in nessun modo al parlamentare- sono gli stessi che arrivano al Cinque Stelle e che il Cinque Stelle usa.
Quindi riepilogando:
1)Né io né altri dei fuoriusciti abbiamo aderito a proposte del genere.
2)E comunque, tali proposte non sono mai state un volere pagare noi, dare soldi a noi, per sostenere il governo Renzi, come questa ridicola comunicazione in malafede ha voluto fare credere. La proposta concerneva la possibilità di entrare in un gruppo parlamentare già esistente (quello di Scelta Civica), per potere così ricevere i fondi che il Parlamento destina per i collaboratori e gli uffici legislativi; fondi che nel nostro caso sarebbero stati circa 50000 euro. Anche se, per puro assurdo, avessimo accettato proposte del genere, e avessimo avuto interesse direttamente noi per quei soldi, non avremmo potuto tenerli, perché essi vengono dati per determinati tipi di spesa, non perché se li tengano i parlamentari. Quindi avere spacciato tutto questo come un “dare 50000 euro per appoggiare il governo Renzi” è stata una deliberata falsificazione, volta a distruggere la credibilità di alcune persone.
3)Si tratta di fondi che il M5S usa e che vengono gestiti dalla Casaleggio Associati. Parliamo di più di un milione di euro che, a tal riguardo, il Cinque Stelle ha ricevuto.

-Rispetto all’accusa partita dal Blog, anche Rabino ha risposto sdegnato, il suo comunicato diceva..
“Ogni deputato ha a disposizione circa 5mila euro per le spese di sostegno della sua azione parlamentare. L’onorevole Mucci mi ha confidato i problemi del suo gruppo, che non arrivando numericamente alla soglia prevista per avere lo status previsto per avere accesso alle risorse, manca di “supporto legislativo”. Io allora ho ipotizzato un percorso politico di avvicinamento tra i due gruppi, per mettere insieme le risorse (..). l M5S dica chiaramente ai cittadini che loro ogni mese gestiscono 450mila euro di soldi dei cittadini per le attività del loro gruppo alla Camera. A questo punto pubblichino il loro bilancio. La verità è che avendo perso molti deputati hanno perso conseguentemente molte risorse. E questo li rode. Ma stiano attenti: a forza di fare gli epuratori, troveranno qualcuno più puro di loro che li epura”.

Questi sono metodi di stampo fascista. Ma io porterò questa vicenda in sede legale. Così come reagirò, con tutti i mezzi, di fronte ad altre possibili sciacallaggi montati ad arte. E’ anche per questo che ho lasciato il Cinque Stelle. Per non avere più nulla a che fare con un modo così sporco di agire. Per potere davvero portare avanti quei valori in cui credo. Quei valori che il Cinque Stelle aveva fatto credere di difendere, e che invece tradisce sistematicamente.

-Ti ringrazio Mara.

Alfredo Cosco 2

Intervista a Mara Mucci, parlamentare fuoriuscita dal Cinque Stelle

2 pensieri su “Intervista a Mara Mucci, parlamentare fuoriuscita dal Cinque Stelle

  • 21 Maggio 2015 alle 21:19
    Permalink

    Trovo strano che una intervista di due mesi fà ,viene pubblicata ad una settimana dalle regionali,casuale?… Penso che quando una persona dissente per varie ragioni dalla linea di un gruppo rassegna le dimissioni,in tal caso le dimissioni le doveva dare da parlamentare.E chiaro che i 5stelle non sono perfetti,come potrebbero, visto il clima parlamentare,l’inesperienza ecc.sono agli esordi,quello che al momento conta è che riescano a rompere le mira di potere che da 40anni corrompono le tribune parlamentari.Sappiano essere dei rompighiaccio.

    Rispondi
    • 21 Maggio 2015 alle 21:38
      Permalink

      Casuale? no, non lo è, serve appunto a far riflettere prima del voto. Esistono dubbi che il M5S non nasca secondo le coscienze dei propri sostenitori/tifosi, qualcuno pensa che sia l’ennesimo recinto dove contenere un elettorato che non stava più nella ex, molto ex, sinistra PDina e altrove. Tutto qua. Jak

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.