Irap per le start up e Imu agricola: le bugie sulle tasse

di Augusto Grandi

GIRANO

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“Stiamo riducendo le tasse” assicura in continuazione il burattino portasfiga. Ed il ministro Padoan gli fa il coro. Imitato dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, troppo impegnata sulla scena romana per occuparsi della sua regione.

E non solo la banda di governo riduce le tasse, ma sostiene anche i giovani e gli investimenti. Il burattino l’ha ricordato la scorsa settimana nella sua apparizione (mica sono visite, le sue: apparizioni celesti) al Politecnico di Torino. E tanti imbecilli ci hanno creduto e ne hanno scritto con toni estatici. Salvo accorgersi che il governo renzista ha subito provveduto a cancellare le agevolazioni Irap sulle start up. Appunto. Quando il burattino gioca a far l’americano vestito o meno da Fonzie, fa spiegare dai renzini e dalle renzine che il modello da seguire e’ quello delle università statunitensi. Uno dei mantra che si sta imponendo nella comunicazione italiana assicura che mettendo insieme le sole start up del Mit di Boston si arriverebbe ad un Pil pari a quello del sedicesimo Paese del mondo. Belle immagini, belle realtà. Da imitare, per questo il governo le tassa in modo da evitare che le start up italiane possano crescere come quelle yankee. Un governo che non vuol guardare avanti per tutelare i vecchi mestieri che rappresentano il valore aggiunto dell’Italia. Scelta legittima, certo. Basta chiedere agli artigiani massacrati dal fisco, dalla burocrazia, dalla povertà crescente degli italiani obbligati a rinunciare ai prodotti artigianali per comprare quelli a minor prezzo fabbricati nei Paesi poveri e senza regole. E gli agricoltori? Imu agricola sui terreni, per non farsi mancare nulla. Ed al senato il provvedimento lacrime e sangue passa anche con il contributo di qualche forzitaliota. Una miracolata che, forse, spera di farsi baciare dal rospo per trasformarsi in una giovane renzina (il chirurgo estetico non basta più), un vecchio poeta in disarmo che sogna una campagna deserta che possa ispirargli nuovi versi. Magari per incensare il nuovo padrone, così come faceva con il precedente. Difficile credere che i due abbiano voluto dare un segnale politico: servirebbe uno spessore ben diverso anche solo per un segnalino di fumo con la sigaretta.
Augusto Grandi
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Irap per le start up e Imu agricola: le bugie sulle tasse
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