La rete non esce dalla rete

Salvo MandaràFrancesco AmodeoLa trasmissione di ieri sera 30/08/2013 “in onda” trasmessa sulla 7 è stata venduta come una trasmissione in cui per la prima voltai la rete avrebbe avuto la possibilità di gridare fuori dalla rete ad un pubblico televisivo i complotti politici ed economici che ci attanagliano.
Una opportunità che fa onore alla rete “la 7” ma che si sgretola nell’onore per riversarsi nel più bieco modo per non far aprire bocca ai partecipanti “naviganti.
Salvo Mandarà e Francesco Amodeo hanno provato ad esporre le loro tesi, ma sono stati “giocati” dai più esperti comunicatori, Salvo ha provato ad un certo punto a riportare l’attenzione da se stesso al problema dibattuto, ma con poco successo.
Il conduttore e la programmazione della trasmissione sono stati tali da disperdere minuti preziosi nella storia, si affascinante di Salvo, ma che nulla avevano a che fare con le denunce da esporre.
Quando finalmente sono state fatte le domande giuste non un solo argomento è stato portato a termine, ne rispetto alla ormai famosa denuncia della Musu ne rispetto al gruppo bilderberg. Grande l’imbarazzo di Telese al solo nominare la Gruber…. Dopo interminabili minuti di racconto dei Grillo Tour è rimasto solo il tempo di nominare un Imposimato o un Ferraro senza ovviamente poter dire nulla in proposito.
Il conduttore Telese di provata abilità conduttiva è scaduto in un ruolo a dir poco ridicolo, invece di essere un giornalista d’assalto è diventato un avvocato difensore.
Non solo non si è permesso a Salvo e Francesco di esporre le ragioni e i pensieri dandogli una forma compiuta, ma si sono trovate valide “opposizioni” per rendere inconsistente il poco detto. Telese ha in ogni argomentazione propinato controdeduzioni al solo scopo di interrompere e rendere, mi spiace dirlo, ridicoli sia Salvo che Francesco.

Il risultato è stato di far passare persone competenti per semplici “gomplottisti” che si arrampicano sugli specchi.

Rendiamo merito però a Salvo Mandarà e Francesco Amodeo che ci hanno provato a combattere con i “colossi” e così dovrebbero fare molte più “Gomplottisti”.

Cosa dovrebbe fare un vero giornalista? Scavare il più a fondo possibile per arrivare alla verità che poi il suo ruolo impone comunicata ai Cittadini. Ieri non si sono visti veri giornalisti, ma fantasmi di regime. I diktat di regime non permettono di uscire dal tunnel della falsa informazione, ormai considerare giornalisti chi normalmente ci parla dall’ex tubo catodico e dalla carta stampata è solo piaggeria verso l’uno o l’altro che ignobilmente si assomigliano tutti.

Questo è il link della trasmissione per chi è interessato a vedere lezioni di non giornalismo.

Questo è invece il link della trasmissione rivisto e corretto da Salvo Mandarà e Francesco Amodeo, confermando che sono dei “grandi”.

Jacopo Cioni

Jacopo

La rete non esce dalla rete
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