La rivoluzione comincia da te!

di Mirco Mariucci
PRIMA PARTE
Revolution
Se è vero, come spesso ci piace affermare, che in quanto esseri umani siamo la specie più intelligente del regno animale, allora perché esistono lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, l’inquinamento, la guerra, la povertà e tutte le altre distorsioni che permeano così profondamente la nostra società? «La colpa è dei politici che non fanno le riforme che dovrebbero fare», afferma il socialista; «La colpa è dei preti che indottrinano la massa al fine d’indurla a credere invece che a pensare», sostiene l’ateo; «La colpa è dei capitalisti che sfruttano in modo indiscriminato le risorse comuni e gli esseri umani al sol fine del profitto», grida il marxista; «La colpa è del sistema economico che è condannato a crescere, che così genera l’iper-consumo e l’inquinamento ambientale», argomenta il decrescitista; «La colpa è della finanza che non è ben regolamentata e della cattiva gestione della moneta», spiega l’economista interventista keynesiano… ma è realmente così che stanno le cose?

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Certo, quello che avete appena letto è innegabile, ma se pensiamo che la società possa migliorare perché improvvisamente i politici attuino le “giuste” riforme, i preti e i capitalisti smettano rispettivamente d’indottrinare e di sfruttare la massa o perché il sistema economico venga finalmente regolamentato a vantaggio di tutti… siamo semplicemente degli ingenui! Nulla di strano, siamo inavvertitamente caduti in una trappola mentale utilizzata per il controllo sociale. Infatti, se ci convinciamo che le soluzioni debbano arrivare dalla stessa minoranza che ci tiene sotto controllo, ci opprime e ci sfrutta, allora il potere potrà continuare la sua opera di dominio, e tutto ciò andrà avanti in modo del tutto indisturbato, indipendentemente da quanto intensamente ci dedicheremo all’arte della polemica, dell’addossare le colpe e del pretendere le soluzioni “dall’alto”. Non l’avete notato?
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I politici agiscono per il bene del paese; i preti per il bene dei poveri e delle nostre anime; i sindacati per il bene dei lavoratori; gli economisti per far funzionare il sistema economico a vantaggio di tutti; i capitalisti per il bene dei consumatori… eppure il nostro paese è sull’orlo del fallimento; le anime saranno pure in salvo, ma si può dire lo stesso dei corpi di chi è condannato alla povertà?; i lavoratori sono sempre più sfruttati e al tempo stesso sempre meno tutelati, la disoccupazione aumenta; il sistema economico non riesce a garantire condizioni di vita dignitose per tutti; i prodotti che consumiamo sono in larga parte scadenti e hanno lo strano vizio di guastarsi puntualmente allo scadere della garanzia… d’altro canto i politici percepiscono dei lauti stipendi; la cura metafisica dell’anima è gravata dall’onere concreto di dover mantenere ben in carne i rappresentanti di Dio; il divario e l’ingiustizia sociale aumentano sempre più; nonostante la crisi, i capitalisti riescono comunque ad ottenere un cospicuo profitto… il tutto a discapito delle condizioni di vita della maggior parte degli esseri umani, ovviamente!
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Caspita, ma con tutta questa gente che sostiene di agire per il nostro bene, come fa il mondo ad essere pieno d’individui che stanno così male!?! In realtà la spiegazione di questo fatto “paradossale” è molto semplice. Chi detiene il potere non ha la minima intenzione di attuare le soluzioni che consentirebbero di garantire benessere, abbondanza e libertà per tutti, perché sa benissimo che quelle azioni sono del tutto inconciliabili con il raggiungimento dei veri scopi dell’élites. «Chiedere al potere di riformare il potere, che assurdità!» l’aveva già intuito Giordano Bruno, che ovviamente i membri dell’Inquisizione della Chiesa Cattolica hanno subito sistemato con una condanna al rogo (che strano!). Ma allora, che fare?
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FINE PARTE PRIMA
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Mirco Mariucci
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