La rubrica Balasso 019

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“Ego te autorizzo a far quel cazzo che vuoi coi miei scripti, cum publicatione sul tuo sito, basta che scrivi che son miei” Firmato Balasso

natalino balasso

A cosa serve esattamente la ricerca? Viene da chiederselo perché più va avanti la ricerca medica più le malattie sembrano progredire e moltiplicarsi.
Ma la domanda è, se la medicina non cura, se siamo sempre più malati e dopati, se tiriamo avanti come tossici una vita sempre più sballata per rientrare dentro valori che sembrano virtuali, la ricerca serve a chi sta male o a fare star meglio chi sta già bene?
In India il governo obbliga la Bayer a cedere il brevetto di un farmaco antitumore per farlo produrre a un’azienda locale e venderlo a un prezzo accessibile. La Bayer protesta e i fanatici della proprietà (intellettuale) si fanno forti del grido “la ricerca costa”. Quanto costa esattamente? Beh, diciamo che se sei malato e vuoi avere una qualche possibilità di sfangarla devi alzare 50.000 euro l’anno, tassa più tassa meno (perché anche gli Stati ci guadagnano, si, si, ci guadagnano!) per acquistare un esorcismo, si, perché con questi farmaci non è che si sopravvive con sicurezza, è l’ennesima riffa sulla salute.
Un megadirigente delle Bayer si fa poi sfuggire questa frase durante un’intervista alla tv spagnola: “Siamo onesti, noi non sviluppiamo questo prodotto per gli indiani, ma per i pazienti occidentali che possono permetterselo”.
Ecco dunque a cosa serve la ricerca privata: a chi può permetterselo. E questa massa enorme di denaro fa il paio con l’altra massa, quella alzata da fabbriche come l’Ilva che sono una delle cause dei sopracitati tumori. Chi può permetterselo paga due volte, gli altri assistono alla mattanza e non possono nemmeno uscire a prendere una boccata d’aria.
Quand’è che capiremo che esistono beni non negoziabili?

La rubrica Balasso 019

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