La rubrica Balasso 030

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“Ego te autorizzo a far quel cazzo che vuoi coi miei scripti, cum publicatione sul tuo sito, basta che scrivi che son miei” Firmato Balasso

natalino balasso

Premesso che già Aristotele definiva “contro natura” una economia che ha il solo scopo della proliferazione del denaro.
Premesso che col liberismo il sottoscritto vive meglio di tanta gente, che il sottoscritto dovrebbe quindi tifare per un sistema che arricchisce chi sa astrarre e impoverisce chi sa lavorare, che solo una salvifica pigrizia e la sua schizofrenica visione del mondo impediscono al sottoscritto di arricchirsi e di spassarsela alla faccia dei poveracci, vi pongo tre domande che non sarebbe mio interesse porre:
A chi serve il liberismo?
Col liberismo si sta meglio?
Una società con più mercato e meno welfare funziona meglio?
Per rispondere a queste domande meglio che dimentichiate per chi votate o quali sono quelle che credete le vostre idee. Ormai i migliori neuroscienziati hanno dimostrato che gli esseri umani sono al 90% fatti di emozionalità. Meglio quindi lasciar da parte le così dette “idee” perché sono solo emozioni.
A giudicare ideologicamente si va fuori strada, ognuno utilizza il suo strumento ideologico per analizzare qualsiasi cosa, sarebbe come utilizzare solo un cavatappi sia per aprire una bottiglia di vino che per aprire la porta di casa.
Lasciamo parlare i freddi numeri.
Ecco il rapporto, negli Stati Uniti, tra gli stipendi degli alti manager e quelli degli operai:
– 1965: 24 a 1
– 1989: 71 a 1
– 2005: 262 a 1
– 2011: 325 a 1
Oggi, basta dare una scorsa ai compensi dei supermanager per capire che si arriva a picchi di rapporto da 800 a 1.
Ora vi rifaccio la prima domanda: a chi serve il liberismo?

La rubrica Balasso 030

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