Lettera di Amodeo agli economisti anti euro: Perché denunciate l’arma del delitto ma non l’assassino ?

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

bagnai-borghiMi rivolgo agli ormai famosi economisti che stanno (giustamente) professando con energia e professionalità l’uscita dell’Italia dall’euro. Mi rivolgo a quei partiti che ultimamente hanno fatto dell’antieurismo il proprio cavallo di battaglia anche perché le due figure si stanno fondendo in vista di queste elezioni europee.                                   Premetto che ritengo fondamentale il lavoro da voi svolto da un punto di vista tecnico, siete riusciti a dimostrare con grafici e numeri i danni della moneta unica, siete riusciti a smascherare le menzogne degli economisti e dei disinformatori prezzolati. Avete reso chiari i vantaggi della sovranità monetaria e gli svantaggi dei cambi fissi per le economie più deboli. Avete dimostrato che dall’entrata nell’euro ad oggi tutti gli indici economici sono peggiorati per il nostro paese. E’ aumentata la disoccupazione perchè legata alla bassa inflazione imposta dai vincoli europei, è aumentato il debito pubblico perchè siamo costretti a prendere in prestito i nostri soldi e a restituirli con gli interessi, siamo vittime delle speculazioni dei mercati e non siamo più competitivi con una economia che retrocede ed una moneta che invece avanza sulle altre valute. Avete reso a tutti chiaro quello che l’euro sta facendo alla nostra economia, al nostro paese e quindi alle nostre vite. Ma questo non basta più. Per quanto voi siate economisti ed inclini a trattare unicamente con dati e numeri usando un approccio scientifico, questo non giustifica più il vostro silenzio sulle reali cause del problema. Chi pensa che l’euro sia stato semplicemente un errore tecnico o il frutto di scelte economiche sbagliate, chi pensa che l’euro oggi stia fallendo, mente. Mente allo stesso modo di chi dice che uscire dall’euro sarebbe un disastro. Si mente in entrambi i casi per nascondere la verità. Per mesi ho sperato nella vostra buona fede (nella quale ancora sono fiducioso) ma se non è cattiva fede è miopia ed allora questo è un mio tentativo di aprirvi gli occhi. Speravo che avreste avuto prima un approccio scientifico e poi avreste cominciato a chiedervi il perchè di tutto questo ed allora avreste capito anche voi che l’euro non è un fallimento ma la piena realizzazione del piano di chi l’ha voluto. La crisi dell’euro non è un incidente di percorso, ma un arma per soggiogare popoli e stati. Non si decide di creare una moneta unica in un area valutaria non ottimale pensando che possa funzionare. Non si decide diseparare il Ministero del Tesoro dalla Banca d’Italia ignorando di aprire così alle speculazioni finanziarie. Non si può remare contro la divisione tra banche commericiali e banche speculative pensando di fare del bene all’economia reale invece che agli speculatori. Non si decide di privatizzare le banche nazionali ignorando di togliere potere agli stati. Non si decide di cedere sovranità ignorando di rendere nulle le costituzioni nazionali ed abolire le democrazie partecipative. Non si decide di aderire ad un cambio fisso con economie più forti ignorando di andare in deficit nella bilancia dei pagamenti. Non si decide di tenere l’infalzione a livelli così bassi ignorando che parallelamente schizzerà il tasso di disoccupazione. Non si decide di introdurre in costituzione il pareggio di bilancio senza sapere che si sta firmando una condanna a morte per gli stati, non si firma il fiscal compact ignorando che si sta firmando un programma di macelleria sociale non si firma il Mes ignorando che sia un ente sovranazionale con pieni poteri nato per salvare le banche e non gli stati.       Chi ha firmato questi trattati, chi ha voluto la moneta unica, chi ha accettato i vincoli europei non ha sbagliato come volete farci credere voi indicandoci la luna ma invitandoci a porre l’attenzione sul dito. Chi ha firmato sapeva cosa firmava, sapeva quali sarebbero state le conseguenze, sapeva già prima quelle che voi oggi sbandierate come scoperte dell’acqua calda. Avevano già in mano i vostri grafici con i futuri indici di disoccupazione, di calo della produzione industriale, di diminuzione dei salari, di deficit nelle esportazioni, di aumento degli interessi pagati alle banche, di aumento esponenziale del debito pubblico. Sapevano già tutto ed è per questo che hanno deciso tutto da soli. Non rispondevano al popolo ma rispondevano ai potentati finanziari che da quegli indici avevano tutto da gudagnare. A voi va il merito di aver denunciato i danni che stanno causando e tutto quello che ci stanno sottraendo ma se denunciate la refurtiva senza rendervi conto del ladro che avete in casa, se fate la descrizione dell’arma ma non di chi ha sparato, il vostro lavoro sarà vano anzi dannoso perchè la gente comincerà a credere che il problema nasca dalle scelte economiche che sono state fatte, dai vincoli europei, dalla moneta unica, si creeranno le fazioni del “fuori dall’euro” e del “più europa” e anche all’interno degli anti europeisti si formaranno diverse fazioni, tra chi vuole l’uscita immediata dall’eurozona, chi bleffa e inganna i propri elettori chiedendo un referendum, chi vorrà il riconoscimento di averlo detto per prima e chi verrà accusato di averlo detto solo in campagna elettorale, chi è complice e chi si è pentito. Non potrà mai nascere un piano unitario di liberazione nazionale se non si è capito di aver subito un golpe finanziario e di essere governati dai golpisti. Allora statemi a sentire come io sono stato per mesi a sentire voi guardando le vostre conferenze e leggendo i vostri libri, ultimamente condite il tutto accompagnandovi da filosofi e ben venga la filosofia, ma ora passiamo alla concretezza, smettetela di farvela sotto di essere giudicati complottisti se per un attimo lasciate l’approccio scentifico e ragionate su dati non numerici. Io l’ho fatto per voi, sono partito dalla fine degli accordi diBretton Woods che ha cambiato il sistema monetario mondiale, all’abolizione del Glass Steagal act sulla divisione delle banche, ho letto i nomi di chi ha voluto il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, chi ha privatizzato la nostra banca nazionale, chi ha tolto al governo il potere di decidere il costo del denaro, chi ha firmato il Trattato di Maastrichtcedendo la nostra sovranità, chi ha voluto il cambio lira/euro, chi ha voluto cedere il potere di emettere moneta ad un entità sovranzionale, chi ha esautorato i governi, chi ha firmato il Trattato di Lisbona causando la spoliazione della sovranità e della democrazia. Sono andato a leggere chi ha firmato il Mes, chi ha firmato il fiscal compact, chi ha introdotto in costituzione il pareggio di bilancio, il six pack. Ho preso tutti questi nomi, di esponenti americani, europei, italiani e sono andato a ricercare cosa avessero in comune. Ho scoperto che erano tutti collegati alle stesse organizzazioni. Erano tutti una grande famiglia, tutti rispondenti agli stessi diktat.Avevano tutti gli stessi burattinai con degli obiettivi chiari. Dissolvere gli stati nazionali, generare crisi economiche per sostituire i governi eletti con tecnocrati imposti dalle lobby finanziarie, annientare lo stato sociale per abbassare il costo del lavoro, annullare la produzione industriale italiana, impoverire i popoli, cedere sovranità ad entità sovranzaionali che non dovevano rispondere a nessun cittadino e a nessun governo. Non abbiate paura non è una teoria del complotto. Ho anche io i miei dati scientifici, o anche io i miei grafici e le mie slide con le prove da mostrare. Anzi se le vostre teorie economiche sono confutabili da chi ha teorie economiche opposte dato che sempre di teorie si tratta, i miei sono dati reali, sono documenti scritti, sono realtà incontrovertibili. Allora aprite le orecchie. Già vedo la faccia di Claudio Borghi storcere il naso sentendo odore di complotto. Stia tranquillo Borghi se fossi stato un complottista non mi sarei rivolto a qualcuno che è cresciuto a Piazza Affari passando per Deutsche Bank per poi finire alla Lega Nord. Apprezzo il suo lavoro a favore dei cosiddetti sovranisti ma è arrivato il momento di capire se lei ha gli attributi e la volontà di spiegare alla gente chi ha voluto tutto ciò che lei ci racconta parlando dell’euro. Tranquillizzo anche il mio idolo Alberto Bagnai non voglio parlare di gente incappucciata che cospira segretamente contro il mondo come spesso dice lei ironicamente. Queste persone di cui parlo io, non sono per nulla incappucciate, anzi, hanno una bella faccia tosta che non nascondo mai e le organizzazioni in questione non sono segrete, hanno dei loro statuti, un loro sito e delle loro liste di partecipanti. Tutti quelli che voi chiamate errori, tutte quelle che voi chiamate scelte sbagliate, tutte quelle che voi additate come causa della crisi sono state firmate tutte da esponenti di alcune lobby finanziarie come il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il RIIA, il CFR, che guarda caso hanno tutti gli stessi fondatori e finanziatori, tutti i trattati europei che voi definite capestro sono nati in seno ad alcune lobby di tecnocrati e industriali come la Business Europe, la European Roundtable of Industrialists, potrei andare avanti ancora per un po ma sarebbe superfluo tanto i finanziatori e gli ideatori sono sempre gli stessi, e gli obiettivi pure ma soprattutto è unica l’ideologia distruttiva che portano avanti.                                                                                               Io sono andato a cercare di capire quale fosse il pensiero degli ideatori e finanzaitori di questi gruppi perchè sono dell’idea che l’anima di un’ organizzazione la si capisce solo dal respiro del proprio fondatore:                 “La sovranità sovranazionale di una elite di banchieri è sicuramente preferibile all’autodeterminazione degli stati”. “Datemi il potere di controllare la moneta degli stati e non mi importa più di chi farà le sue leggi”. “ Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta crisi”. “Bisogna mettere gli stati nelle condizioni di cedere sovranità”. “Dovete stracciare le vostre costituzioni”. Questi sono i loro pensieri, questo è il loro obiettivo. Questo è quello che hanno volutamente realizzato usando quelli che voi definite incidenti di percorso. Confrontiamoci su questi dati, andiamo a ripercorrere gli eventi, analizziamo le liste dei partecipanti a queste organizzazioni di cui nessuno ci ha mai detto nulla e troveremo i padri fondatori dell’Europa e dell’euro, i vari Delors, Perroux, Giscard D’estaing, Attali, Kalergi, Schuman, Monnet, a proseguire il lavoro in Europa, troveremo la Merkel, Van Rompuy, Barroso, Juncker, Schultz, per l’Italia Guido Carli, Ciampi, Amato, Napolitano, Prodi, D’Alema, Monti, Enrico Letta, Draghi ed altri ancora tutti legati dallo stesso filo. Andiamo a vedere che ruolo ricoprono o hanno ricoperto questi personaggi in Italia e in Europa, che trattati hanno firmato in Italia e in Europa. Poi andiamo a leggere i documenti redatti nelle organizzazioni dalle quali provengono, i loro statuti, diamo uno sguardo alle loro relazioni e ai loro manifesti. Proviamo ad analizzare i loro scopi, le azioni che hanno messo in campo per raggiungerli ed analizziamo la situazione attuale per capire quanto sia aderente ai loro obiettivi. Quando il quadro sarà completo (e se vi scrivo è perchè quel quadro è già completo) allora dovete anche voi aprirvi ad un approccio diverso, dovete mettere in discussione le vostre idee, dovete cacciare gli attributi e spiegarlo a chi vi segue.                                                                           Chi ha detto che per comandare ha bisogno del potere di battere moneta non ha dato un nome a quella moneta, non l’ha chiamata euro e neanche lira. A cosa serve allora continuare a dire che dobbiamo uscire dall’euro se non diciamo che contemporanemente vogliamo togliere alle persone provenienti da queste organizzazioni il potere di gestire la nostra moneta, qualunque essa sia. A cosa serve nazionalizzare le banche e metterle in mano agli stati se al governo continuiamo ad accettare esponenti dichiarati di queste lobby sovranazionali. A che serve discutere di trattati, di vincoli, se non si prende prima coscienza della necessità di liberare il paese. A cosa serve chiamarla crisi se in realtà si chiama truffa, a che serve chiamarle politiche in favore delle banche se in realtà si chiama golpe finanziario. A che serve fare appello ai popoli senza aver avuto il coraggio di spiegare al popolo stesso quello che sta subendo.                                 Avete scritto libri, avete preparato diversi opuscoli per spiegare l’Euro e non avete saputo spendere un solo capitolo per spiegare l’euro chi l’ha voluto, dov’è stato deciso e da chi eppure il progetto iniziale parte dalle organizzazioni che vi ho appena elencato, i documenti preparatori li hanno preparati gli esponenti di quelle lobby non rappresentanti del popolo. E cosa credete che avessero preparato per noi ? Jaques Attali era uno di loro e lo ha detto chiaramente “cosa pensava la plebaglia europea che l’euro fosse nato per loro”; Anche Jean Monnet il padre universalmente riconosciuto dell’Unione Europea in un discorso del 1952 lo disse chiaramente: “Le nazioni europee dovrebbero essere guidate verso un superstato senza che le loro popolazioni si accorgano di quanto sta accadendo. Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso passi successivi ognuno dei quali nascosto sotto una veste e una finalità meramente economica”.Alcuni di voi stanno consolidando carriere nella lotta all’euro non potete saltare questi passaggi fondamentali. Stessa cosa vale per i partiti, tutti pronti a cavalcare l’onda dell’antieuropeismo eppure hanno vissuto per anni naso a naso con questi personaggi, nel peggiore dei casi erano collusi nel migliore dei casi si sono fatti truffare sotto al naso.      Ora la potenza l’abbiamo perchè c’è un popolo che sta capendo che non si può trattare di errori, non si può trattare di scelte economiche e non si tratta di crisi passeggere. Questo popolo ha bisogno di essere unito, questa battaglia ha bisogno di compattezza, ha bisogno di generali capaci di gridare la verità.Ma se i nostri paladini della sovranità sono i primi a non aver capito o ancor peggio sono i primi a non voler capire allora ritorniamo allo solita linea che io ormai traccio ad ogni occasione. Una linea che non permette ambiguità, non permette “se” e non permette “ma”,una linea che non ha un tragitto che preveda il passaggio nel mezzo ma ha solo due sponde. O con noi (popolo italiano) o contro di noi. Ma voi da che parte state ?

Scusatemi se stavolta sono io ad essere stato brutale.

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