Lubrica Epistola

di Giovanni Marano

All’attenzione dell’Eminentissimo Presidente della Repubblica.

“INTRODUZIONE”:

Egregio Sig. Presidente,Grazie!                                                                                                                                   Sono il sig. Latini Brunetto.Le scrivo da una piccola,ma storica cittadina, famosa per le statue di sale,situata tra i monti Lubri e Ficante, dai quali nasce il fiume Perano,dal quale viene unta e bagnata.La nostra, è una cittadina divenuta fiore all’occhiello per la nazione intera,grazie ad una grande azienda che gestisco in società con il mio carissimo amico Abram Lot.

olio di vasellina ItaliaLa nostra azienda è dedita alla produzione di un bene primario,fondamentale,indispensabile per facilitare l’introduzione di nuovi metodi atti all’approfondimento,in maniera daassimilarne ed assorbirne interamente e completamente l’impatto, qualsiasi sia la complessità ed il volume da prendere in consegna,così da poterlo accogliere econtenere in tutta la sua grandezza.

Il nostro motto è: Non esiste problema insuperabile,qualsiasi sia la sua dimensione..tu fattelo scivolare dietro!

La nostra azienda può contare sulla collaborazione più di migliaia di operai,numero destinato a crescere vista l’enorme richiesta per il nostro prodotto, in modo tale da riuscire (si spera) a soddisfare l’intero fabbisogno nazionale.

I nostri operai,oltre ad essere il nostro orgoglio,sono tra i primi consumatori, e quindi garanti di un prodotto efficacissimo.

La nostra azienda,in barba alla crisi ed in controtendenza con tutto il resto dell’opinione pubblica, è l’unica ad aver incrementato il suo fatturato, quadruplicando i guadagni, scivolando al primo posto rispetto a tutti gli altri settori, proprio in concomitanza con la tanto paventata crisi, segno evidente che, se ci si adatta alle circostanze, si può anche trarre ottimi profitti.

Ma il segreto del nostro successo è sopratutto ed incontrovertibilmente, opera Sua.

Sig.Presidente, è solo grazie a Lei ed al suo governo, se noi oggi possiamo godere e far godere di tale posizione tutti gli italiani.

Le vostre leggi, i vostri provvedimenti, le vostre riforme, hanno contribuito a far in modo che l’inculprendente popolo italiano, si rivolgesse a noi,per rendere assai meno doloroso e ridurre al massimo l’attrito da queste continue introduzioni.

culoGrazie Presidente! Noi siamo dalla sua parte, e raccomandi pure ai Suoi ministri, di non esimersi nell’introdurre, con qualsiasi mezzo ritengono più opportuno farlo, nuove austerità all’interno del nostro, non più retto ma ormai rotto, sistema nazionale.

Ergo! Metta, spinga, pigi, ci inculchi, insomma! Lei intinga pure…che ad ungere ci si pensa noi!

Nel salutarLa e ringraziarLa ancora, da parte mia, del mio socio, e di tutti gli operai della CorpoLiscionAno, (industria di vaselina della città di Sodoma) le auguriamo lunga vita. I nostri più rispettosi ossequi a Lei, InchiappettaNtissimo Presidente della nostra amatissima…Repubblica Sodomocratica Italiana.

Giovanni Marano Maratrix

                                                                                                                                                

Giovanni Marano

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