traduzione di Alessandro Gallo
eskander

rafLe vecchie abitudini non muoiono mai. La risposta del Pentagono alle mobilitazioni russe nel Caspio è stata quella di rifornire di armi leggere “alcuni gruppo di guerriglieri sotto il proprio controllo”come quelli siriani notoriamente inesistenti definiti “ribelli moderati”. In breve tempo, le armi arriveranno certamente nelle mani dei soliti gruppi assortiti di salafiti-jihadisti dell’area. Avviene poi che il governo britannico sia stato costretto a negare un “rapporto” del Times di domenica, giornale controllato dal sig. Murdoch, che riferiva di tornado britannici in Siria armati con missili aria-aria per contrastare potenziali “attacchi” aerei russi. E per finire, i proverbiali “esperti militari”che infestano i media americani gridano all’unisono che siamo a soli 30 secondi dalla terza guerra mondiale.

armi russeIl piano nucleare Glazyev
Un Pentagono ancora apoplettico necessiterà di tempo per assorbire i nuovi sviluppi militari in Siria, a cui possiamo aggiungere la disperazione assoluta mostrata daiMasters of the Universe che reggono l’asse Wall Street-Washington, nei quali cresce il prurito di rompere la partnership strategica tra Cina e Russia con tutti i mezzi necessari. Una vera impresa per un momento in cui il Pentagono sembra ancora combattere la Seconda Guerra Mondiale, con le sue armi, navi e portaerei già visualizzati come bersagli del nuovo lotto missilistico della Russia.

Ma poi c’è anche il secondo Putin che, in silenzio, invia un messaggio a Washington che non ha nemmeno bisogno di essere consegnato a Obama in persona. L’intelligence americano lo conosce già bene, essendo chiaro quanto strettamente seguano i media russi. Si tratta del piano per l’immediato futuro economico della Russia proposto al Consiglio di Sicurezza della Russia dal vicepresidente Sergey Glazyev. In esso ci sono almeno tre punti assolutamente fondamentali che possiamo così riassumere:

1. Se le sanzioni internazionali con cui vengono congelati i beni delle persone giuridiche e private russe continua, la Russia potrà decidere di attuare una moratoria completa o parziale per il servizio dei prestiti e degli investimenti da parte dei paesi coinvolti nel blocco.

2. L’importo delle attività in valuta della Federazione russa con sede nella giurisdizione dei conti dei paesi della NATO ammonta a più di $ 1,2 trilioni incluso il debito a breve termine di circa $ 800 miliardi di dollari. Il loro blocco può essere parzialmente compensato da una rappresaglia contro i beni di aziende e cittadini di area NATO in Russia, che ammontano a $ 1,1 trilioni, di cui oltre 400 miliardi di $ a lungo termine. Così questo embargo verrebbe neutralizzato se le autorità monetarie russe hanno già organizzato un ritiro tempestivo di asset russi a breve termine negli Stati Uniti e nell’Unione europea.

banchieri3. Glazyev è fermamente convinto che la Banca Centrale russa continui a servire gli interessi del capitale straniero – con particolare riferimento ai poteri finanziari di Londra e New York. Egli sostiene che gli alti tassi di interesse praticati dalla Banca centrale russa avrebbe permesso ad alcuni oligarchi russi di usufruire di prestiti dall’Occidente più a buon mercato, assoggettando l’economia russa ad una trappola del debito che l’Occidente ha usato per spremere lentamente la Russia.

Quindi la situazione del petrolio e del rublo: l’Occidentale ha truccato i mercati aumentando la pressione sui servizio del debito, raddoppiando i tassi di interesse facendo crollare le quotazioni della valuta russa.
Quello che Glazyev propone è che Mosca ottenga il controllo totale della sua Banca centrale, impedendo agli speculatori di spostare il loro credito per scopi non produttivi; Mosca dovrebbe anche stabilire controlli valutari; e deve creare un’organizzazione centrale della ricerca tecnologica per sostituire la perdita della tecnologia occidentale, imitando la metodologia degli Stati Uniti che fa uscire dalla ricerca militare centralizzata quelle tecnologie che possono essere commercializzate.

rublo-del-russo-dei-soldi-crollo-di-valuta-21534008Il fatto è che la Russia ha perso l’accesso al credito occidentale e non può negoziare il suo debito con i creditori. Così la Russia si trova costretta a pagare interessi spropositati per cause artificiose, e si tratta di un trilione di dollari in più di interessi. La Russia, inoltre, non può importare nulla dall’ Ovest senza pagare il doppio del suo valore. Quindi, senza dubbio, il paese può essere ora nella posizione di optare per una politica economica predefinita, enon avrebbe nulla da perdere da un default, visto che il danno è già fatto.

Una scossa al sistema
In sostanza, ancora una volta, un default russo da 1 trilione di dollari di debito verso privati ​​occidentali rimane un possibile scenario discusso al più alto livello – ammesso che Washington persista nella sua campagna di demonizzazione contro la Russia.

E’ chiaro che la compressione di cui risente la Russia sia maggiormente conseguenza della perdita di controllo della propria Banca centrale che dell’embargo. La Banca centrale russa ha creato i presupposti della trappola del debito mantenendo alti i tassi di interesse in Russia quando l’Occidente prestava a tassi di interesse bassi.

Inutile aggiungere che un eventuale inadempimento russo di questa entità, se mai avverrà, farebbe crollare l’intero sistema finanziario occidentale.

BRICCHES-660x330Non si dovrebbe mai dimenticare la quadro globale; la Siria / l’Ucraina / la saga delle sanzioni corre in parallelo alla più stretta integrazione tra Cina e Russia nella Banca BRICS che ha spostato l’equilibrio di potere geopolitico. Per i “Masters of the Universe”, questo va oltre un anatema, pronti all’utilizzo dei propri arsenali finanziari con cui devastare, attraverso i propri delegati di Wall Street, il mercato azionario cinese come nel 1987. La Cina si sta muovendo verso il proprio sistema di pagamento SWIFT, per non parlare di un intero nuovo set cinese guidato delle istituzioni internazionali indipendenti dal controllo degli Stati Uniti. La Russia, da parte sua, ha recentemente approvato una legge che permetterebbe il sequestro dei beni stranieri se gli asset russi in Occidente restano sequestrati. Come Glazyev ha sottolineato, gli investimenti in Russia dall’Occidente sono più o meno equivalenti a quelli della Russia in Occidente. La “Masters of the Universe” potrà continuare a insistere sull’uso di armi finanziarie di distruzione di massa. La Russia, in silenzio e con alcuni fatti chiave come nel Mar Caspio, sta facendo loro sapere che è pronta per qualsiasi scenario si possa sviluppare.

Fonte: https://www.rt.com/op-edge/318753-moscow-washington-war-syria/

Un default strategico della Russia diventa possibile. Se ciò avvenisse, il sistema finanziario occidentale crollerebbe con conseguenze su scala planetaria. Io ritengo che il Sistema voglia imporre un Governo Unico Mondiale controllato dalla Massoneria Internazionale che utilizza il Debito come principale strumento di coercizione sui Governi nazionali e oppressione dei popoli. Il default russo sarebbe funzionale ad un mantenimento della sovranità nazionale, ma questo rende possibile uno sviluppo bellico su larga scala. Speriamo che il buonsenso prevalga. (ndr)

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Alessandro Gallo

Alessandro Gallo

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