Sud allo sbando

di Antonella Policastrese

sudLe riforme di Renzi si stanno rivelando un placebo, considerato il deserto che c’è intorno. Il mantra ripetuto un’infinità di volte del “ce lo chiede l’Europa” sta solo producendo povertà e miseria e più andiamo avanti più i guasti ormai evidenti ;fotografano un’ Italia al limite del collasso. Ieri è stata la volta di Svimez: ha letteralmente confermato quanto da tempo uomini e donne stanno subendo in un Sud cresciuto meno della Grecia con dati allarmanti destinati ad aumentare il disastro economico. Non c’era bisogno di una zingara per sapere che la condizione del sud è peggiorata e rischia di diventare esplosiva. Chi vive da queste parti si era accorto da tempo che lo sviluppo è una chimera, considerati i dati di un sottosviluppo che mostrano una disoccupazione crescente, chiusura di esercizi commerciali che come aprono chiudono nello spazio di un mattino. Basti analizzare quanto sta succedendo a Crotone. Qui dopo la deindustrializzazione, la città sembrava votata al turismo ed alla terziarizzazione, ma chissà perchè i voti la città non li ha presi, ed i posti di lavoro nel terziario sono miraggi e ciò che avanza è la desertificazione di un tessuto economico che ormai non c’è più. Niente industrie, crollata l’edilizia, province smobilitate, impiegati licenziati per perseguire un risparmio che determina un debito fuori controllo . Inoltre l’isolamento è cresciuto maggiormente a causa di strade che hanno continuato ad essere mulattiere, ferrovie smembrate, diventate ricovero di extracomunitari, aeroporti simili a ricoveri di gabbiani, ragion per cui questa regione ha conosciuto un periodo di floridezza al tempo del regno delle due Sicilie che non adesso. La spesa pubblica continua ad essere tagliata miseramente e nonostante questo, i tagli non producono gli effetti sperati e si rimane in bilico sul filo di una ripresina che rischia di essere un funambolo sospeso nel vuoto Eppure lo sappiamo benissimo che tutto dipende dal fiscal compact dai patti di stabilità, da minori risorse traferite al sud. Tant’è che nell’ultimo consiglio comunale crotonese per sopperire alla mancanza di fondi si sono aumentate le tasse Tari, Irpef tassa di soggiorno e chi più ne ha più ne metta. Nelle tasche dei crotonesi non ci sono centesimi anche se metti la gente a testa in giù . Insomma una situazione da collasso e dovunque si guardi si vede gente che protesta per avere un misero stipendio che serve per sopravvivere. Protestano le maestranze della fondazione Campanella , istituto per malati oncologici, che saranno mandate a casa, protestano i lvoratori socialmente utili che nonostante avessero a disposizione 38mln di euro per ricevere un coppino di brodo, hanno dovuto protestare. Il paradosso è che i 38mln di euro già nelle casse della regione servivano al governo nazionale per pagare gli interessi sul debito. Soldi che vengono cercati e razziati ovunque compresa la sanità divenuta un lusso e che nonostante avrebbe bisogno di figure professionali viene sacrificata, incentivando la disoccupazione che tra i giovani cresce a dismisura. Un sud che ha subito un calo di natalità uguale a quello registrato ai tempi di Garibaldi e che indica una mancanza di prospettive e di futuro. Il futuro. Una parola che non si pronuncia più in quanto è difficile gestire l’oggi figurarsi il domani. Eppure nonostante lo smantellamento continuo e l’emorragia di posti di lavoro renzi ancora una volta viene mostrato dai giornali della confindustria come il decisionista colui che sta facendo le riforme. Riforme le sue che ammorbano l’aria, che non danno tregua e stanno servendo ancora una volta per un’Europa divenuta un leager da cui è difficile uscirne. Ripresa, ma quale, se il sud è una parte del corpo che sta andando in putrefazione?

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Sud allo sbando

Un pensiero su “Sud allo sbando

  • 18 Agosto 2015 alle 13:11
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    La famosa ri-presa per il culo!!!

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