Travolto sedici volte da un treno in India

10 Jun 2005, PATNA, India --- Indian passengers hang onto a crowded local train in the eastern Indian city of Patna June 10, 2005. Indian railways coaches are often crowded and inadequate for the country's fast rising population. --- Image by © Krishna Murari Kishan/Reuters/Corbis

Mentre il governo è impegnato in attività marinare e in progetti per il futuro (di chi, però, non si sa), continua il calvario per Girone e La Torre, i nostri Marò in attesa di processo.
Un’attesa che non si sa quanto durerà ancora. Specie dopo che le autorità indiane, nei giorni scorsi, hanno dato prova di solerzia e di professionalità per un’altra vicenda.

Un uomo che aveva cercato di attraversare la linea ferrata principale dell’Uttar Pradesh, in India, è stato travolto da un treno ed è morto sui binari. Un incidente che non è un caso raro in India. ad essere esemplare però è stata la solerzia con cui i responsabili hanno affrontato il problema: mentre i due comandi di polizia della zona (la polizia ferroviaria governativa e quella del distretto di Bareilly) discutevano per decidere di chi fosse la competenza sul caso (esattamente come nel caso dei nostri Marò), nessuno si è preso la briga di rimuovere il corpo del malcapitato dalle rotaie o almeno di fermare il transito dei treni. Così, prima che qualcuno intervenisse, il cadavere del malcapitato è stato travolto altre 16 (leggasi sedici) volte da altrettanti treni sopraggiunti sul posto. Ciò ha reso le cose ancora più complicate: il cadavere smembrato dal passaggio dei treni è stato reso irriconoscibile al punto che non è stato ancora identificato.

C. Alessandro Mauceri

CAlessandro Mauceri

 

Travolto sedici volte da un treno in India
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