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politici

Vorrei generare una flautulenza portentosa tale da assomigliare ad un arma di distruzione di massa; tanto potente da pulire il cielo e renderlo blu; una pressione tale da sviluppare una tromba d’aria sulla montalto che rada al suolo l’O il G e l’M; una frequenza sonora con un’onda d’urto che abbatta il muos lasciando libera la natura di essere temibile o benigna; scatenare un fetore tale da soffocare i fautori del NWO; una quantità di gas metano tanto immensa da incendiare gli illuminati, un scoppiettio ritmico assordante da dilaniare il timpano politico. E se tutto questo non bastasse potrei pensare anche ad un bel rutto.

Scusate il francesismo ma quando ce vo’ ce vo’.

🙂 Jacopo Cioni

Una poesia sporcacciona
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4 pensieri su “Una poesia sporcacciona

  • 17 Settembre 2013 alle 06:03
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    bellina, ma saebbe meglio senza tutti quegli errori.
    la FLAUTOLENZA la fanno i flauti, e non puzza. col culo si fa la FLATULENZA E quella invece…inoltre il MUOS è assi + pericoloso dell’inesistente mous che è una sottospecie di topo anglo-tedesco….

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    • 17 Settembre 2013 alle 10:51
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      Ti ringrazio, se distrazione fu la flautulenza, inversione di lettera fu il muos.

      Rispondi

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