Una sentenza inopportuna

 berlusconi manette

Questa sentenza di colpevolezza rappresenta un grande errore; un errore non VERSO Berlusconi che è un mero personaggio politico che appartiene alla casta cioè a coloro che si muovono per il bene degli “alti” e non certo dei “medi” e dei “bassi”, che si muovono contro il Cittadino e non in favore del Cittadino, che si muovono nei privilegi e si guardano bene dal ridimensionarli, ma un errore PER Berlusconi.

E’ evidente che la magistratura e i media sono politicizzati perchè invece di inchinarsi alle decisioni politiche interferiscono giornalmente nella vita politica con sentenze e articoli forvianti; interferenze che muovono la pancia dei pecoroni schierati sia a dx che a sx, quelli che ancora non hanno capito il gioco delle parti che ormai a Pirandello farebbe solo inorridire, quelli che fanno del tifo per schieramento e non si fermano a riflettere sulle realtà.

Veniamo all’errore. Perchè questa sentenza ha in maniera definitiva sancito la vittoria di Berlusconi?

Berlusconi se gioca bene le sue carte diventerà un martire, un santo torturato, un’icona ancora più forte per i suoi tifosi. Se dovessi scegliere al posto di Berlusconi mi farei un anno di carcere chiedendo di poter svolgere il mio lavoro di Senatore e presentandomi con la divisa da carcerato e le manette ai polsi. Diventerei l’idolo dei carcerati, della borgata becera di destra, un’icona splendente di martirio in mezzo ai martiri.

In questi venti anni l’unica cosa che ha impedito a Berlusconi di vincere in maniera netta è stato il fatto che fosse sempre sotto processo e ancora di più che non fosse mai stato condannato. L’assenza di condanna lo rendeva il personaggio ambiguo che riusciva sempre a scampare al suo giudizio. Questo tira e molla continuo ha determinato l’odio di una parte del popolo, un odio che è stato l’unica ragione che ha mantenuto insieme il PD, un partito che ha venduto i suoi Cittadini già da molto tempo e non solo il PD ma anche quelle frange giustizialiste che non avrebbero avuto ragione di esistere se non esisteva Berlusconi.

E che dire del PDL, inconclusione fatta movimento, la promessa del nulla, una entità che senza testa sarebbe sparita nell’oblio molti anni or sono. Un partito politico nato dalla necessità dell’alternanza ma che di alternativo non aveva nulla in quanto anch’esso schierato per un potere superiore e pronto a vendersi all’occorrenza.

Tutto questo è terminato con questa sentenza, finalmente Berlusconi è un pregiudicato e passato l’iniziale momento di felicità della vittoria di Pirro si accorgeranno che dopo l’odio c’è solo il nulla.

Adesso la sua testa è circondata da una corona di rovi e troverà nuovamente la linfa vitale nei tifosi che si contappongono all’odio con altrettanto odio meno becero ma lancinante.

Quindi la magistratura, i media, lo stesso PD hanno dato la vittoria al loro nemico e nel fare questo hanno posto le basi di una lotta politica non fatta di idee e proposte, ma di attacchi personali dove nessun politico, giusto o ingiusto, non può non essere vessato per una mancanza o un reato inesistente.

Di fatto ormai ingovernabile questo paese è ormai fuori controllo e nel caos chi ci guadagna sono strutture sovranazionali che ci stanno trasformando in colonie e qui torniamo al fatto che il PD ci abbia venduto molti anni or sono con la complicità della stessa magistratura, altra storia di venti anni fa e che avremo occasione di descrivere.

Buon odio a tutti da un lato e dall’altro.

Jacopo Cioni

Jacopo

Una sentenza inopportuna
Tag:                                     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.