Vincitori e vittime

di Gabriele Garzoli

Vincitori e vittime“Non sarete mai vincitori se vi assillerà il bisogno di dimostrare di aver vinto “.

Nella nostra cultura le persone dimenticano di essere individui e troppo spesso si sentono minacciati da chiunque sia diverso da loro. Ci si deve rendere conto di essere l’unico esemplare al mondo e accettare l’idea che siamo e saremo sempre “ SOLI” con i nostri sentimenti, le nostre emozioni, i nostri pensieri.

Nessun’altro sarà in grado di capirli e di provarli. Questo status lo definiremo “ Solitudine esistenziale “ , nessuno può sfuggirle, possiamo solo accettarla o   subirla.

A secondo della posizione che assumeremo, diventeremo schiavi o uomini liberi, in nessun caso potremo fare qualcosa per cambiare questa realtà, tanto vale rivolgerla in positivo perché diventi il nostro punto di forza. Ibsen diceva “ l’uomo più forte del mondo è quello che più sa vivere da solo “.

Ci sarà chi lo giudicherà asociale ed egoista, ma sappiate che i grandi uomini prima di operare consultano i sentimenti più intimi e sono in sintonia con la propria anima.

Nasce un nuovo concetto di forza cioè “ la capacità di rinunciare alla pretesa che tutti sentano come sentite voi “questo stimola la volontà a battersi per le cose nelle quali si crede”.Una volta fatto vostro questo concetto dovrete rimuovere la brutta abitudine a paragonarvi ad altri per sapere se siete più belli, simpatici intelligenti e degni di stima. Eviterete una serie di sollecitazioni negative che potrebbero minare la vostra sicurezza interiore , l’autostima. Non dovete prendere a modello nessuno, sentirsi se stessi è la risposta che può armonizzare il vostro modo di sentire e la vostra spontaneità.

Fare ciò che fanno gli altri non comporta niente di male, gli inconvenienti cominciano quando vi adeguate per effetto del confronto : “ dato che lo fanno loro , lo debbo fare anch’io per non essere criticato “

Attenzione però a non fare l’anticonformista compulsivo perché ci si può rendere schiavi non meno del conformista ad oltranza, infatti a volte ci si può comportare in maniera diametralmente opposta anche quando non se ne ha voglia.

Gabriele Garzoli

Gabriele Garzoli

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