SOCIETA’ ITALIA, WASHINGTON CHIAMA

 

di Pietro Dragone

RoosveltIl 1929 fu un anno cruciale per la storia economica del mondo. In quell’anno, infatti, scoppiò una delle crisi economiche più repressive della storia. La famigerata caduta di Wall Street del 24 ottobre 1929 (giovedì nero). Molti finanzieri, azionisti, persero tutto e furono costretti a riversarsi in strada per vendere le mele. L’allora Presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt, fece varare una serie di riforme come il New Deal, grazie al quale si assicuravano i depositi bancari sino a 2500 euro, l’impiego dei disoccupati per la costruzione della dighe al fine di sfruttare il bacino del Tennessee. Tra le altre ideazioni di Roosevelt ci fu la creazione del SEC (Security Exchange Commission), un’ agenzia che avrebbe controllato il mercato azionario della NYSE (Borsa di New York). Roosevelt, nominò primo presidente dell’ente Joseph P. Kennedy ( padre di JFK e di Robert Kennedy entrambi assassinati nda), imprenditore acceso sostenitore del capitalismo e appartenente ad una delle famiglie più influenti d’America. All’ inizio il suo scopo era quello di vigilare il mercato azionario e Kennedy dovette ricorrere a molte pratiche illegali, al fine di non intaccare il suo patrimonio. Tuttavia nel corso della storia l’ente ha subito numerosi cambiamenti, in seguito anche a degli scandali societari come quello della Tyco International, multinazionale che dopo aver acquisito all’incirca 1000 aziende attraverso un mercato aggressivo, iniziò ad avere problemi anche a causa dei costi di ammodernamento, che portarono perdite per circa 9 miliardi di dollari l’anno. Tali perdite mandarono in rovina molti investitori. Come risposta, nel 2002 il Presidente Bush varò il Sorbanes – Oxley Act ( dal nome dei due senatori che la proposero), che prevedevano forti sanzioni penali per manipolazione dei conti e conferiva al SEC il compito di vigilare sulle attività e sui falsi in bilancio. La struttura di questa agenzia è composta da un Presidente e 5 commissari scelti dal Presidente degli Stati Uniti e possiede negli USA 11 uffici regionali nonché 5 divisioni principali, tra le quali spicca la divisione delle aziende pubbliche che fa riferimento ad un particolare database: EDGAR ( Raccolta Dati Elettronica Analisi Recupero), che esegue la raccolta informazioni, la convalida e l’indicizzazioni. Lo scopo del SEC é proprio quello di far iscrivere obbligatoriamente le aziende pubbliche, e di farle registrare tutte le documentazioni obbligatoriamente, prima infatti era facoltativa. La cosa sconcertante é, che all’interno del sito ufficiale sel SEC ( www.sec.gov) nel database EDGAR risulta iscritta anche la Repubblica Italiana. Possibile? Eppure è così. E’ vero che è comunque registrata come governo estero, ma non è speificato all’interno del regolamento che uno stato estero ha valenza di azienda pubblica. Nel 1933, l’ Italia è stata iscritta e appartenendo al SEC di Washington DC, vuol dire che essa magari é quotata anche su Wall Street e, quindi, soggetta a speculazioni finanziarie delle regine della borsa europea. Dal sito, inoltre si evince che lo Stato è iscritto con tanto di codice, documenti depositati e una sede legale che risulta Via XX Settembre Roma (la sede del Ministero delle Finanze). Dal sito ufficiale di Dun e Badstreet (azienda leader mondiale del settore informazioni dei movimenti creditizi di circa 220 milioni di aziende estere), risulta che tutto l’apparato statale è collegato al SEC e ha una valenza privata. All’interno del sito risultano iscritte Governo, Camera dei Deputati, Senato, Presidenza della Repubblica, Varie Ambasciate e Regioni. QUESTO IL LINK.

Non bisogna inoltre dimenticare che dal sito del SEC risultano iscritte come SPA anche ENI ed ENEL, le stesse su cui l’opinione pubblica è divisa se privatizzarle o meno. Semplici coincidenze?

Prove incontestabili, ma allora qual’è lo status del nostro stato ? Anche questo à importante da sapere, ma la domanda principale da porsi è perchè hanno consentito tutto questo e chi è il padrone della nostra nazione.

Questo rappresenta l’ennesimo scippo ai danni dello Stato italiano se si può chiamare ancora così, uno scippo che cancella quella nostra carta Costituzionale, invidiataci da tutti, ma spolpata da quei tanti “geni” che hanno pensato bene di gettare le perle ai porci. Aprite gli occhi.

Pietro Dragone

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Un pensiero su “SOCIETA’ ITALIA, WASHINGTON CHIAMA

  • 28 Luglio 2015 alle 17:12
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    Egr. Pietro, questo e molto altro lo sto già divulgando da tempo, con annesse varie denunce a livello penale, sopratutto con segnalazione alla Corte Suprema dell’ONU. Qualunque ulteriore sviluppo di notizie, fammele pervenire. Con grande stima ti saluto. L.B.

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