Nel 2013 i mass media statunitensi ed europei iniziarono a parlare dell’ISIS e del fatto che costituiva il gruppo terroristico più potente e pericoloso del mondo(1).
In quel periodo, i miliziani dello Stato Islamico stavano avanzando in Iraq e perfezionando la loro strategia di propaganda rivolta contro la civiltà occidentale e i non appartenenti all’islamismo integralista da loro propagandato.
Eppure, l’ISIS non era di certo nato dal nulla ma da due anni stava seminando caos e terrorismo in Siria, ma non dava fastidio in quanto era uno dei gruppi armati che andava con maggior vigore contro Assad, considerato il “male assoluto” da parte degli USA per i buoni rapporti geopolitici e commerciali con la Russia e per il fatto di essere laico e appartenente alla minoranza sciita degli alawiti per le monarchie del Golfo e la Turchia, i più grandi finanziatori delle formazioni armate dei ribelli anti Assad, sia moderati che non.
Come riporta Wikipedia(2), nel 2011 il futuro “Califfo” Abu Bakr al-Baghdadi e altri membri vicini ad Al Qaeda irachena, inviarono miliziani iracheni e coordinarono quelli Read more