Archive for Interviste

Danni dal vaccino contro il Papilloma virus- intervista ad Anna Pezzotti

di Alfredo Cosco

vaccinos

Il vaccino contro il Papillova virus (HPV) non è un vaccino c.d. “obbligatorio”; ma è un vaccino che i genitori sono “invitati” a far fare alle proprie figlie di 11-12 anni.
Lo scopo di questo vaccino sarebbe di impedire lo svilupparsi di tumori del collo dell’utero.
Premesso che ci sarebbe da parlare per giorni interi sul concetto di tumore, sulla sua complessa eziologia, sul modo in cui si può prevenire ed affrontare.. va indicato come circa l’efficacia di questo vaccino ci sono molte perplessità.
Il dottor Gava e il dottor Serravalle in un libretto informativo sul vaccino HPV Read more

MCS e Fibromialgia: il Disegno di legge sparito

MCS e Fibromialgia: il Disegno di legge sparito

Intervista a cura di Morena Pantalone per ilsovranista.it e LineaQN

Morena Pantalone

Abbiamo intervistato il Senatore Bartolomeo Pepe, ex Movimento 5 Stelle, ora GAL, il quale ci ha rivelato notizie riservate relative a tematiche che solitamente non passano per i canali ufficiali di informazione. Dalla Sanità alla politica, fino alla fisica quantistica, lo seguiamo in un interessante excursus nato per sensibilizzare l’opinione pubblica su scottanti questioni di attualità.

Era il 29 aprile 2013 quando veniva presentato presso il Senato della Repubblica alla XVII legislatura e su iniziativa parlamentare del gruppo M5S, il disegno di legge S.578:

“Disposizioni in favore dei soggetti affetti da sensibilità chimica multipla (MCS), da encefalomielite mialgica (ME/CFS) e da fibromialgia (FM)”.

La severità di questa malattia e l’assenza di assistenza e tutele adeguate alla patologia hanno portato le varie associazioni di ammalati ad alzare la voce e chiedere il riconoscimento di tali patologie come invalidanti con l’inserimento delle stesse nei LEA ( Livelli Essenziali di Assistenza).
A partire dal 2006 diverse forze politiche si sono interessate a questo delicato tema di salute pubblica, fra cui anche la “nuova forza politica” che si fa chiamare movimento M5S, la quale ha presentato un disegno di legge appropriato, ma mai discusso in parlamento.
Le aspettative dei pazienti, all’uscita di questo disegno, si sono molto amplificate, ma dal 2013 ad oggi nessuno degli appartenenti al movimento ha mai rivelato i veri motivi per cui l’iter di questo disegno di legge è fermo chissà dove, a “prender polvere”.

Per tale motivo abbiamo intervistato il primo firmatario del DDL S.578 Bartolomeo Pepe. http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Gruppi/00000072.htm

Prima di passare all’intervista che svela come finiscono le proposte di legge , è necessario capire meglio cosa è la Sensibilità Chimica Multipla e le malattie correlate ( Encefalomielite Mialgica, Elettrosensibilità, Fibromialgia ecc…).

Mascherina MCS inquinamento

Foto dal blog La Voce della Verità

Read more

Il potere delle piante amazzoniche- un dialogo con Salvatore Usai

Il potere delle piante amazzoniche- un dialogo con Salvatore Usai

di Alfredo Cosco

SalvatoreUsai

Non troverete solo le piante amazzoniche nell’intervista che leggerete.
Si parlerà anche di ipnosi, di psicosomatica, e di altro.
Ma ogni titolo è inevitabilmente una selezione, la scelta di un riferimento che si particolarmente rappresentativo di ciò che si leggerà.
E sono le piante amazzoniche il riferimento che voglio in primo luogo dare per rappresentare questo dialogo avuto con Salvatore Usai.
Salvatore ha avuto una vita non facile, lottando fin da piccolo con la necessità di industriarsi in ogni modo per potere campare. A un certo punto del suo percorso è diventato vigile del fuoco, che è stato il suo lavoro fino alla pensione.
Ma, in parallelo, ha vissuto anche un’altra vita, una vita sospinta da vene in cui ha sempre scorso potente il sangue della curiosità e della passione.. passione che si è focalizzata su tutto quel campo dove, al di là delle frontiere canoniche e del pensiero ordinario, è possibile agire beneficamente Read more

PANE DI LIBERTA’- grano Senatore Cappelli e macinatura a pietra. Intervista a Stefano Caccavari

Stef

PANE DI LIBERTA’- grano Senatore Cappelli e macinatura a pietra. Intervista a Stefano Caccavari

di Alfredo Cosco

Il pane che noi oggi mangiamo è un’altra cosa rispetto al pane che si mangiava un secolo fa. E’ un’altra cosa il processo di macinazione. E’ un’altra cosa il processo di coltivazione del grano. E’ un’altra cosa lo stesso grano, lo stesso seme utilizzato.
“E con ciò?”.. direbbe qualcuno. “Non muta tutto nel corso del tempo? Nulla resta uguale. Nel corso dei secoli e dei millenni i semi e le piante sono mutati, o per intervento umano, o per incroci avvenuti in natura”.
E qui c’è da fare un chiarimento, che seppure espresso con riferimento ai cereali, visto che è di grano che si parla in questo testo, non vale solo per essi.
Anche i cereali, come tutte le specie viventi in realtà hanno subito modificazioni nel corso dei secoli o dei millenni. O per incroci avvenuti spontaneamente Read more

Domenico De Simone, controeconomista- un dialogo

domenico

di Alfredo Cosco

Cominciai a interessarmi, a un livello approfondito, della reale natura delle dinamiche economiche, dopo anni in cui vedevo le devastazioni economico-finanziarie e, pur capendo, che “c’è qualcosa di profondamente sbagliato in quello che accade” (non credo ci voglia molto a capirlo), mi sfuggivano tutta una serie di meccanismi concreti, senza la comprensione dei quali, molto di quello che è avvenuto, e molto di quello che avviene diventa inintellegibile.
Tutto quanto ruota intorno all’economia è stato avvolto da una atmosfera di impenetrabilità. Lo stesso linguaggio usato è, a volte, Read more

DEMOCRAZIA SOSPESA, INTERVISTA ALL’AVVOCATO MARCO MORI

DEMOCRAZIA SOSPESA, INTERVISTA ALL’AVVOCATO MARCO MORI

Marco Mori

Intervista radiofonica trasmessa su Radio FAHRENHEIT 912 -RF912

LINK

Intervista Radiofonica di Stefano Becciolini

Stefano Becciolini

Intervista ad Erri De Luca

MIDEAST-ISRAEL-ITALY-ART-DE LUCA

di Alfredo Cosco

Sono poche le persone che in Italia non conoscono Erri De Luca.

Basti dire che è considerato uno dei più grandi scrittori italiani viventi.

La sua presa di posizione a favore della lotta del movimento No Tav gli ha causato un rinvio a giudizio. Nello specifico è accaduto che Erri De Luca, in una intervista del settembre 2013, ha pronunciato contro i cantieri della Tav delle frasi che hanno comportato, per lui, il rinvio a giudizio per istigazione a delinquere. Il processo a suo cario è iniziato il 28 gennaio 2015

Nel pamphlet, La parola contraria, ha spiegato le sue ragioni e il diritto alla libertà di parola.

Di seguito una breve intervista che gli ho recentemente fatto. Read more

Uno vale uno, ma solo a parole

Uno vale uno, ma solo a parole

di Jacopo Cioni

Intervista a Fabio Castellucci

m5sLa sorpresa è stata enorme per chi si è impegnato all’interno del sito web di Grillo per mettere on line una proposta di “IMMEDIATA USCITA DA EUROZONA. Moneta sovrana-Applicazione MMT”, discuterla, cercare firmatari, promuoverla in ogni senso. La sorpresa? Da un giorno all’altro sparito tutto dal sito dove si discute le proposte dal basso, secondo il motto uno vale uno.

Questo il link della pagina

Il Casaleggio/Grillo sito ha annullato tutto, proposta, commenti e voti. La democrazia in un colpo di mouse. Questo è accettabile per la base M5S?

Come si può credere ad una democrazia dal basso, una democrazia diretta telematica se il sito web di riferimento è in mano ad aziende private, in mano a privati che dispongono sia degli 1 che degli 0 e all’occorrenza decidono se 1 vale 1 o se 1 vale 0.

Il M5S è considerato e i media non perdono occasione per rimarcarlo, il movimento anti-Europa in Italia, al pari dei gruppi di Farage, della Le Pen, l’FPÖ in Austria ecc., ma proprio il M5S sembra paralizzato se non talvolta imbarazzato Read more

Enza Papaleo- una storia di guarigione

Enza Papaleo- una storia di guarigione

di Alfredo Cosco

alberodellavita

Questa storia è un Viaggio.
E’ una storia lunga che per questo –nella versione nota facebook (differentemente da come farò nella pubblicazione sui siti internet)- ho diviso in due parti.
Vi chiedo di leggere entrambi le parti, dalla prima all’ultima riga, perché Viaggi come questi meritano di essere fatti.

Read more

Intervista a Lino Tufano: fusione fredda.

Intervista a Lino Tufano: fusione fredda.

testo e video

di Jacopo Cioni

In questa intervista a Lino Tufano fatta da Fabio Sipolino si ha, seguendo fino in fondo, la percezione di che cosa è realmente la cosi detta fusione fredda. Tufano è un fiume in piena ma è chiaro e fine conoscitore del lavoro di Preparata e Giudici tanto da aver riprodotto e approfondito l’atto fisico della fusione fredda.

I video di Preparata e Giudici sono abbondanti in rete, due ricercatori (entrambi scomparsi) che hanno dato molto alla ricerca in campo energetico all’Italia. Cercate i video su youtube, vi metto un LINK

Tufano ha scoperto e ci fa capire non solo che lo studio sulla fusione fredda porterebbe ad impieghi commerciali nella produzione energetica, ma all’interno del fenomeno fusione fredda si genererebbe una produzione di idrogeno con un consumo energetico nettamente inferiore al classico processo di elettrolisi. Ed è proprio questa produzione di idrogeno gorgogliante, che si disperde se non canalizzato e raccolto, che tiene bassa la temperatura della soluzione e del processo di fusione.

Idrogeno che potrebbe essere impiegato a sua volta nella produzione energetica. Una duplice possibilità.

Vi invito ad ascoltare, parole interessanti per chi si interessa di energia!

Jacopo Cioni

 

 

Intervista a Mara Mucci, parlamentare fuoriuscita dal Cinque Stelle

mara2

Intervista a Mara Mucci, parlamentare fuoriuscita dal Cinque Stelle

di Alfredo Cosco

Quando il 27 gennaio alcuni parlamentari fuoriuscirono dal Cinque Stelle, si scatenarono le consuete accuse di tradimento, opportunismo, giochi sporchi legati a vantaggi economici o a opportunità politiche. Pochi giorni dopo, il 31 maggio, scrissi un articolo dal titolo “Cinque Stelle- dove è il tradimento?”.

Read more

Intervista a Sante Berardi – testimonianza sul Metodo Di Bella

Cielos

Intervista a Sante Berardi – testimonianza sul Metodo Di Bella

di Alfredo Cosco

Vorrei che ci fosse un’attenzione infinita da parte di chiunque si approcciasse a quello che Sante racconta in questa testimonianza.
Sante per temperamento non ama condividere pubblicamente la sua vita, tanto più quanto appartiene a un percorso così intimo e doloroso quale quello che concerne la malattia. La malattia, nello specifico, della madre e della moglie.
Fu l’emergere di una patologia tumorale nella madre che produsse, anni fa, lo sconvolgimento della vita di Sante.
Non è la prima volta, nel corso di questi anni, in cui mi trovo di fronte a narrazioni sul prezzo sconvolgente richiesto dalla chemio.
Quanto vissuto dalla madre di Sante è emblematico Read more

Intervista a Marcianò: concretizzare in un libro!

Intervista a Marcianò: concretizzare in un libro!

di Jacopo Cioni

Rosario MarcianòIn passato abbiamo già proposto un’intervista a Rosario Marcianò, questo il LINK; oggi rinnoviamo alla luce dell’ultima sua fatica, un libro che concretizza il suo lavoro di ricerca e informazione.

L’altra intervista si chiuse con queste parole di Rosario:

“La natura letale delle correnti azioni di Geoingegneria non può essere sottovalutata. La vita sul nostro pianeta è in bilico. La Geoingegneria deve essere denunciata in ogni modo affinché sia bloccata. E’ necessario l’alacre impegno di tutti per ottenere qualche risultato. Ritengo sia opportuno riportare un mio pensiero a corollario di questa intervista, che ben si adatta a quanto sin’ora affermato.

“Della scienza asservita al potere, non so che farmene”.”

Prima di tutto rinnoviamo i ringraziamenti a Rosario che è sempre disponibile a concedersi nonostante gli impegni serrati e il tempo tiranno.

1) Dalla nostra precedente intervista che cosa è cambiato nell’opinione pubblica e nelle istituzioni rispetto al fenomeno del controllo del clima? Esiste una maggiore coscienza o è ancora un tabù parlarne?

Read more

La vicenda di Gregorio Durante, fatto morire in carcere

gregorio1

Gregorio Durante venne trovato morto, nel carcere di Trani, la mattina del 31 dicembre 2011.

Entrai in contatto con la madre, Ornella Chiffi, e, dopo ore di confronto telefonico, pubblicai sulle Urla dal Silenzio, il 3 marzo 2012, un lungo resoconto sulla vicenda (vai al link..https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/03/04/avete-ucciso-gregorio-durante/). Una vicenda che ha generato l’indignazione di chiunque ne sia venuto a conoscenza. Read more

Intervista a Raffaella Monteforte- testimonianza sul Metodo Di Bella

mente-meditazione-geometria-della-guarigione-e-la-nuova-omeopatia

di Alfredo Cosco

Raffaella Monteforte doveva essere morta entro il 2011.

Perchè questo è il limite di vita che le avevano dato. Massimo cinque anni dalla diagnosi della malattia.

Così dicono le statistiche nel suo e in molti altri casi.

Ma questo dopo… all’inizio il tempo che le era stato dato da vivere era di sei mesi.

Read more

SENZA SOVRANITÀ, NON PUÒ ESSERCI LIBERTÀ

SENZA SOVRANITÀ, NON PUÒ ESSERCI LIBERTÀ

di Alessandro Trinca

quale crici“Questa economia uccide. Mentre i guadagni di pochi crescono, quelli della maggioranza si abbassano, tale squilibrio procede da ideologie che difendono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perciò negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone in modo implacabile le sue leggi e le sue regole. Inoltre il debito ed i suoi interessi distruggono le economie dei Paesi e i cittadini perdono il potere di acquisto.” – Papa Francesco, Evangelii Gaudium.

Read more

Grecia, quale futuro? Intervista su Radio Irib

Grecia, quale futuro? Intervista su Radio Irib

di Luigi De Giacomo

grecia UE 1

Ho rilasciato questa intervista alla radio iraniana IRIB, il 3 febbraio 2015, quando ancora le voci sul riscatto del popolo greco, grazie alla vittoria di Syriza e di Alex Tsipras, si rincorrevano entusiaste. La ripropongo qui, in sintesi, per iscritto, e con il link dell’audio per intero.

“…La vittoria di Tsipras la definiamo una pagina a metà. Nel senso che dal nostro punto di vista la vera rivoluzione dev’essere ancora una strada da intraprendere (…). Nel momento in cui c’è un attacco al popolo greco, perché dai bambini, alle madri, alle famiglie, c’è una generale diffusione di povertà, disperazione, ci si aspetta da un uomo che vuole guidare questo paese, in questa situazione, un coraggio importante. Che è quello non di discutere il debito greco nei confronti dell’Unione Europea, né di discutere dei dettagli degli accordi presi da chi c’era prima di Tsipras. Ma ci aspettiamo che non venga riconosciuto quel debito. Ci aspettiamo che venga fatta una dichiarazione di uscita dall’euro e dall’Unione Europea. Questo non è (ma per noi non è una sorpresa) perché Tsipras ha sempre detto che ad uscire dall’euro e da questa Europa non ci pensava nemmeno. (…) Se io non sono sovrano a casa mia, vado a parlare con un organo che ritiene di essere sovrano al mio posto, e quindi vado a parlare con un organo che dice “cosa devi fare nella tua terra te lo diciamo noi”. Di fronte a questo atteggiamento ci sono due possibilità. O andare a discutere, riconoscendo questa sovranità che è la loro e non più quella nazionale. O andare a discutere, non riconoscendo che la sovranità è fuori dai confini della Grecia. Tsipras ha scelto la prima; quindi riconosce che c’è una sovranità, che non è più quella del popolo greco e va a trattare con i nuovi padroni e proprietari. Questo è l’equivoco di fondo per cui non possiamo vedere nella posizione di Tsipras la soluzione di quelli che sono i problemi di questa Europa: la sottrazione di sovranità agli stati nazionali. (…) Questa Europa, e l’Euro che ne è la sua arma di distruzione di massa, sono un piano che parte da lontano, per sottrarre la sovranità agli Stati nazionali. Finché questo non verrà assunto come consapevolezza, e come azione politica concreta da parte dei governi nazionali, è inutile parlare di cambiamento… “

INTERVISTA

di Luigi De Giacomo

Luigi de Giacomo

Caso staminali- la storia della piccola Rita Lorefice

 Rita1

di Alfredo Cosco

Rita Lorefice è morta il 3 giugno 2014.Quando seppi della sua morte e degli appelli disperati della madre affinché le venissero fatte le infusioni di staminali mesenchimali, non avevo una conoscenza approfondita del c.d. “casto Stamina”.

Read more

Le 15 domande a Giorgio Pattera

Le 15 domande a Giorgio Pattera

0) La domanda prima non può che essere ovvia per chi non la conosce, chi è Giorgio Pattera?

G.PatteraGiorgio Pattera è nato a Parma il 20 maggio 1950.

TITOLI di STUDIO:

Diploma di Maturità Classica (Liceo-Ginnasio Statale <<G.D.Romagnosi>>; Parma, 1969)
Diploma di Tecnico di Laboratorio di Indagini Cliniche (Ospedali Riuniti di Parma, 1975)
Certificato d’Idoneità di Tecnico di Laboratorio Coordinatore (Liv. VII) c/o l’Istituto
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia (Brescia, 1990)
Diploma di Laurea in Scienze Biologiche (Università degli Studi di Parma, 1990)
Diploma di Abilitazione all’Esercizio della Professione di BIOLOGO (Università degli Studi di Parma, 1992)
Iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi – Elenco Speciale n.° 006792 (Roma, 1995)
Nel 1988 riceve dal Prefetto di Parma il Decreto Provinciale di Guardia Ecologica Giurata Volontaria e nel 2000, ottiene il riconoscimento dell’Assessorato Regionale Ambiente dell’Emilia-Romagna, per la permanenza ultradecennale nel volontariato del Servizio di Vigilanza Ecologica.
Dal settembre 2004 è iscritto all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Bologna.
Ha iniziato l’attività lavorativa all’Istituto di Microbiologia dell’Università Cattolica “S.Cuore” di Roma, presso il Policlinico “GEMELLI” e successivamente come Tecnico di Laboratorio c/o Ospedale Civile di Fidenza.
Infine ha prestato servizio per oltre 35 anni presso i Laboratori d’Analisi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, con la qualifica di Tecnico d’Indagini Bio-Mediche. In un secondo tempo è stato distaccato nella Direzione Sanitaria dell’Ospedale “Maggiore”, ove ha ricoperto la funzione di Capo-Tecnico Coordinatore.

1) In che maniera la curiosità intrinseca di uno scienziato ha poi innescato il dovere di affrontare verità scomode?

Seguendo i canoni galileiani: se un fenomeno si manifesta oggettivamente, anche se non può essere IMMEDIATAMENTE inquadrato nei processi fino a quel momento conosciuti, va comunque seguito e studiato, fino ad individuarne le caratteristiche: come si forma, quando si forma, perché si forma. In caso non si tratti di fenomeno naturale, ma di derivazione antropica, occorre anche chiedersi “cui prodest”. Si deve rifuggire dal comune pensiero “Non so spiegarlo, ma non posso ammetterlo: quindi NON ESISTE, non può esistere…”; il tutto, “pro domo mea”…

2) Come ha conosciuto il fenomeno scie chimiche?

Ritengo che la precipua dote dell’Uomo di Scienza sia l’Umiltà (da non confondere col servilismo), pertanto voglio e devo essere sincero: casualmente. O meglio, ascoltando un osservatore che si era accorto, prima di me, della realtà apparentemente inspiegabile del fenomeno. Non per nulla insegnava Epitteto che l’Uomo ha due orecchie ed una sola bocca: deve ascoltare molto e parlare solo quando è sicuro di ciò che dice…; aforisma del tutto sconosciuto ai Sigg. disinformatori & negazionisti…

3) In che termini si può oggi affermare che le scie chimiche esistono, quali sono le prove, indiziarie o meno, che suggellano l’affermazione?

BBC - spruzzatori, D.3Oggi, a quasi trent’anni dalle prime “aerosolizzazioni”, parlare di “prove” è diventato inutile: forse perché ce ne sono troppe, subdolamente frammischiate a perfetti artefatti (opera di prezzolati nullafacenti, nonché seguaci del motto “Ad usum Delphini”), oppure perché ce ne sono poche, di quelle che i “Soloni” vorrebbero avere da noi? Ad entrambe le ipotesi la risposta è una sola: “Non c’è peggior sordo di chi non vuole intendere”. Ma se tralasciamo, solo per un attimo, la Filosofia (che, vorrei ricordare, nell’originaria accezione greca significa “amore per la conoscenza” = tutto un programma, ormai abbandonato in quanto considerato “giurassico”), le prove “provate” sono talmente tante che ci vorrebbe un elenco telefonico per catalogarle tutte. Ma allora dov’è il problema, si chiederà il benpensante di turno? L’unico problema è che non le hanno prodotte “loro”, dove il pronome personale assume la consueta dote di ogni verticismo: l’arroganza dell’intangibilità! “Ipse NON dixit, inde NON est!”, che oggi si tramuta in “NON visto in TV!”.

http://www.youtube.com/watch?v=v3y301g-WOE
http://www.youtube.com/watch?v=BQlmfZRBCtE
http://www.youtube.com/watch?v=rXgB2WAkgu8
http://www.bbc.com/news/world-asia-26782637?SThisFB
http://www.youtube.com/watch?v=_KEYzvUzMbI&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=usu70XF_re8
http://www.youtube.com/watch?v=1WWAkMgIM_w

4) Quali sono le risposte degli organi istituzionali e degli ambienti scientifici rispetto alle denunce dei ricercatori? Perché molti ambienti scientifici rifiutano di affrontare l’argomento?

FIRENZE - Minacce Assessore - D.4Inizio dalla seconda parte della domanda: avete mai sentito pronunciare dai nostri nonni la frase “…hai ragione, ma fallo/non farlo per il QUIETO VIVERE…”? Se preferite, questa è più moderna: “Principale, per carità, non mi licenziate: tengo moglie e cinque figli…!”. Alla prima parte rispondo (come non si dovrebbe fare) con un’altra domanda: dato per scontato da parte “loro” (On. Matteo Renzi, RAI 3, 10/12/13) che chi crede e/o sostiene la “complottistica” delle chemtrails deve essere sottoposto ad un T.S.O., CHI e PERCHE’ continua a minacciare, intimidire pesantemente e compiere attentati nei confronti di esponenti dell’establishment “ufficiale”? Qualche esempio? Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze (2009); Magistrato Paolo Ferraro, 2012; Assessore all’Ambiente del Comune di Viadana, 2013. Nessuno di questi è stato rimosso dall’incarico, nonostante i “suggerimenti” di Renzi… Beh, se questi “amministratori” sono pazzi, come i complottisti, non c’è da stupirsi se l’Italia è in declino… O forse Renzi finge di non sapere “qualcosa” di diverso…?

Una serie di pdf da consultare

BBC – Renzi e TSO -D.4

BBC NEWS – D.4

Dr.FERRARO – Minacce e attentato – D.4

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/10/31/news/serata-contro-le-scie-chimiche-mail-minacciosa-all-assessore-1.8030386

5) Allo stato attuale delle cose che percezione ha Giorgio Pattera rispetto alla gente, vede una maggiore coscienza oppure una totale cecità al fenomeno?

Onestamente, da quando ho iniziato ad occuparmi della divulgazione, devo riconoscere che la gente ha acquisito una maggiore consapevolezza intorno al problema. Purtroppo però la cosiddetta “massa critica” è ancora lungi dall’essere raggiunta; ma quel ch’è più disarmante non è tanto l’incredulità o l’indifferenza, quanto la rassegnazione, da una parte, mentre dall’altra, allorché si invita la gente ad agire, pur nella legalità, sorgono spontanei mille alibi: “…non ho tempo… ma io da solo non riuscirò mai ad ottenere nulla… ci devono pensare i nostri governanti”, ecc.

6) Qual è lo scopo delle scie chimiche, a cosa servono?

Ovviamente ci sono due versioni: quella “ufficiale” (sì, avete capito bene: ormai le “istituzioni” sono state talmente smascherate che non provano più a negare, ma ammettono gli aerosol per scopi “utili”):
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12061831
e quella “criptata”, che si intuisce facilmente, come l’albero, dai “frutti” che rilascia nell’ambiente. Da iniziali scopi di carattere militare (camuffati dall’obsoleta dizione “a salvaguardia della sicurezza nazionale” o “antiterrorismo”), formalmente indicati come “implementazione dei segnali e trasmissioni in radiofrequenza – radar – TV – satellitari”, in sinergia col progetto HAARP, si è passati ad una seconda “lettura” (il controllo della climatologia a livello locale e la modifica degli eventi meteo), poi ad una terza (la schermatura dell’irradiamento solare, per limitare l’effetto serra ed il surriscaldamento del Pianeta). Qui mi fermo, perché non si sono ancora auto-accusate le multinazionali della chimica, della genetica, della farmacologia…, insuperabili maestre nell’assalto alla diligenza (un piano di volo con cinque scopi diversi costa cinque volte meno…).

7) Quali sono le sostanze impiegate, come e per quanto tempo rimangono sospese in aria?

07-12-2013 D.709gen2014 - D.7Alluminio, bario, manganese, quarzo, stronzio, titanio, zolfo (solo per citare i più comuni), tutti a livello di nano-cristalli, sia come individui chimici che composti (sali). A questi vanno aggiunti i “polimeri”, che servono per mantenerli in sospensione il più a lungo possibile. L’aerosol staziona in troposfera da alcune ore a più giorni, in dipendenza dalle correnti in quota, fino a stratificarsi in “innocue velature”, simili a nebbia alta, che ricoprono il cielo ed oscurano il sole.

Pesaro, 10-4-14 - D.7scie - D.7

http://www.youtube.com/watch?v=M5kk9z_SHG4

8) Queste sostanze che effetto hanno nel momento della ricaduta, inquinano? in che termini?

Tutti gli elementi citati, estranei alla composizione della troposfera in percentuali massicce, sono da considerarsi pericolosi per la salute umana e animale, sia quando sono ancora in sospensione nell’aria (per inalazione diretta), sia quando ricadono al suolo, specie se veicolati da precipitazioni (pioggia, neve), che li fanno penetrare nelle falde freatiche alimentanti gli acquedotti.

pdf da consultare:

H2O NUORO, 21-12-11 – D.8

9) Rispetto all’uomo, alla natura, possono innescare o stimolare malattie?

Senza voler fare terrorismo psicologico, la risposta è SI’: ma non la danno i “complottisti”, bensì i medici. L’accumulo di alluminio genera l’Alzheimer e l’autismo; il bario la SM (sclerosi multipla), la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e la BSE (encefalopatia spongiforme bovina):


http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/3/27/09/71/2012-2013/MIT–aluminium–autisme.pdf
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15082100

alcuni pdf da consultare:

Alluminio, tossicità – D.9

BARIO & sclerosi multipla – D.9

Bario, tossicità – D.9

MIT- Alluminio & Autismo, traduzione – D.9

10) Avete dati di correlazione fra zone irrorate e aumento delle patologie?

La compilazione delle epidemiologie localizzate sul territorio nazionale è compito istituzionale delle ASL, che ovviamente si guardano bene dall’ipotizzare come possibile concausa delle suddette patologie il fenomeno delle chemtrails, che “ufficialmente” non esiste. Nonostante questo, recentemente un quotidiano non “schierato” editorialmente ha pubblicato un’indagine molto seria e preoccupante:
http://www.losai.eu/bergamo-in-6-anni-alzheimer-57-scie-chimiche/

pdf da consultare:

L’ECO di BERGAMO – Malati di Alzheimer raddoppiati in 6 anni – D.10

11) Sappiamo che le scie chimiche sono di genesi militare, ma ormai coinvolgono anche voli civili, per quale ragione le compagnie aeree civili hanno acconsentito a nebulizzare?

Quando il “cost” è troppo “low”, i valori aggiunti sono i serbatoi sotto le toilettes…:

pdf da consultare:

Ingegnere Aerospaziale rivela – D.11

https://www.youtube.com/watch?v=0WNI13AYkRE

12) Da un punto di vista legale, in Italia o in Europa, non esiste normativa da impugnare?

Bruxelles - D.12Finora abbiamo ottenuto solo un… pugno di mosche, grazie alla connivenza, complicità e sudditanza militar-politico-economica da parte dell’Europa, che, come l’Italia, è una colonia della NATO. Nel 1998 era già stata presentata una petizione all’Europarlamento = nessuna risposta. Nel 2013, a proprie spese, i rappresentanti di quasi tutti i Paesi comunitari sono tornati a Bruxelles (me compreso), per alzare la voce su questo argomento: basta promesse (= prese in giro), vogliamo risposte ed azioni. Quali ? Non mi faccio troppe illusioni…

pdf da consultare:

Bruxelles, 9-4-13 – D.12

Skyguards Cartolina Petizione ITA - D.12  Thank you ! D.12

13) Tutti i paesi subiscono irrorazioni o alcuni hanno questo “privilegio” in maniera particolare? In base a cosa viene scelto un paese invece di un altro?

Scie Giappone - D.13Chi detiene il potere, lo esercita come, dove e quando vuole. L’intento criminale prevede l’irrorazione totale (Giappone compreso), l’ultima Caporetto è stata la Svizzera, un tempo “oasi felice”, ora non più: come recitava uno spot televisivo, “i soldi non hanno identità, ma fanno comodo a tutti”…

pdf da consultare:

SIGONELLA – D.13

14) Quali saranno le prossime mosse dei ricercatori in questo campo?

Utopia (ma non troppo): imitare lo Sceriffo canadese, che minacciò di sparare col fucile da caccia al cinghiale (portata oltre 1 km.) contro quei velivoli, privi di livrea identificativa, che ogni giorno sorvolavano radenti la sua cittadina, irrorandola di sostanze che fecero ammalare buona parte della popolazione, specie anziani e bambini… Miracolo, gli aerei non passarono più per qualche tempo; poi… che lo Sceriffo abbia esaurito i proiettili?

15) Come tradizione l’ultima domanda lascia pieno campo libero, la parola a Giorgio Pattera.

 

Ma, scusi, a Lei (che ha il telefono controllato e viene considerato “fuffologo = venditore di fuffa” dai colleghi-comparse nel film “Per qualche cattedra in più…”), chi glielo fa fare, tutto questo?

L’insegnamento di Gandhi: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci ”.

Chiara Priorini parla dell’euro

Chiara Priorini parla dell’euro

di Chiara Priorini

euro bandieraL’introduzione dell’euro nel 1999 è stata uno dei più importanti passi avanti verso l’integrazione europea, oltre ad essere uno dei principali successi dell’UE. Oggi milioni di cittadini europei lo usano quale moneta e ne godono i benefici….ma quali sono questi benefici? E soprattutto ci sono davvero dei benefici?

Quando è stato varato, il 1° gennaio 1999, l’euro è diventato la nuova moneta ufficiale di undici Stati membri, in sostituzione delle vecchie divise nazionali, come il marco tedesco o il franco francese e la lira italiana. La transizione è avvenuta in due fasi. Inizialmente l’euro è stato introdotto come moneta virtuale per i pagamenti non in contanti e a fini contabili, mentre le vecchie divise continuavano ad essere utilizzate per i pagamenti in contanti e considerate come “sotto-unità” dell’euro; successivamente, il 1° gennaio 2002, l’euro ha cominciato a circolare fisicamente, sotto forma di banconote e monete metalliche. «Chi ritiene che uscire dall’euro getterebbe l’Italia nel baratro non tiene conto delle reali condizioni in cui avvenne l’ingresso del nostro Paese nella moneta unica. Nei dodici anni successivi il rapportodebito/Pil è aumentato proprio perché la Banca d’Italia non aveva più la capacità diintervenire sul mercato primario». Sono le parole di Antonio Maria Rinaldi, professore di Economia internazionale all’Università di Chieti-Pescara.

Già nel lontano 1999, Paul Krugman, economista di stampo keynesiano e premio Nobel per l’Economia nel 2008 dichiarava: “Adottando l’Euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica”.

Altro pensiero esplicito di un premio Nobel per l’Economia nel 2001 è quello di Joseph Stiglitz che dichiara: “Questa crisi, questo disastro è artificiale e in sostanza questo disastro artificiale ha quattro lettere: Euro” .

Come non citare Friedman fondatore della Scuola di Chicago negli anni ’50: ” La spinta per l’Euro è stata motivata dalla politica, non dall’economia. Lo scopo è stato quello di unire la Germania e la Francia così strettamente da rendere una possibile guerra europea impossibile e di allestire il palco per i federali Stati Uniti d’Europa. Io credo che l’adozione dell’Euro avrà l’effetto opposto. Esacerberà le tensioni politiche convertendo shock divergenti che si sarebbero potuti prontamente contenere con aggiustamenti del tasso di cambio in problemi politici di divisioni. Un’unità politica può aprire la strada per un unità monetaria. Un’unità monetaria imposto sotto condizioni sfavorevoli si dimostrerà una barriera per il raggiungimento dell’unità politica”.

Ma nel quotidiano….nella vita quotidiana di milioni di persone che cosa ha veramente comportato? In che modo sono cambiate le vite delle persone, delle famiglie economicamente parlando? In meglio?!

I cittadini parlano dell’euro

euro 2

” Come è cambiata la tua vita da prima a dopo l’euro? ..Prova a raccontarlo…”

A seguire alcune testimonianze. Si ringrazia quanti hanno fornito la loro risposta. Buona lettura.

 Elena Venditti
Lo stile di vita dopo l’entrata dell’euro si è trasformato in un incubo giornaliero. Sono una donna di 45 anni; mi occupo di antiquariato. L’entrata dell’euro ha segnato un punto di non ritorno. Ancora oggi si crede che tornando alla lira tutto si aggiusterà e tutto sarà come prima. Purtroppo non sarà mai più possibile. Perché nel corso di questi anni il Bel Paese è andato nel frattempo in agonia. Siamo rimasti incastrati tra una serie di progetti studiati a tavolino a favore di chi, in quel momento storico, ha tanto voluto l’entrata dell’Euro. Senza assicurare un controllo, senza assicurare una giusta informazione, senza chiarire il perché di questa scelta. Il vero perché. Con la lira è terminata un’epoca storica. Con l’Euro ha avuto inizio un inferno quotidiano. E quando ce ne siamo accorti è stato troppo tardi.

 Carlo Marchetti
Quando siamo entrati nell’Euro avevo 24 anni e il mio entusiasmo per la moneta unica e l’Europa unita era alle stelle. Facevo l’attore e campavo solo di arte. Era già un anno che vivevo con quella che sarebbe poi diventata mia moglie. Eravamo entrambi completamente indipendenti dalle proprie famiglie d’origine (intendo economicamente) già da 2-3 anni.

Le cose andavano bene. Nonostante le infinite ingiustizie sociali che ci circondavano riuscivamo a vedere con ottimismo il nostro futuro. Ci mettevamo soldi da parte a garanzia della carenza nella tutela dei Diritti civili e sociali.

Oggi mia moglie si è licenziata prima che la multinazionale per cui lavorava la costringesse a cambiare città, a decurtarsi lo stipendio, a lavorare di più. Abbiamo preferito avere una mamma e una sposa dolce e squattrinata piuttosto che una manager isterica e assente.

Oggi non faccio più l’attore, ma l’operaio-impiegato-magazziniere per una piccola azienda.

Oggi l’angoscia ci tormenta ogni giorno e viviamo l’ingiustizia sociale direttamente, nell’assistenza sanitaria, nella scuola pubblica, nella tutela dell’ordine pubblico. Ci sembra di vivere nel Far West. Lo Stato sociale è scomparso, disarmato. Ci sentiamo come barche alla deriva, preda dei venti e delle maree casuali dei mercati internazionali di questo Capitalismo Assoluto.

Prima dell’Euro avevo voglia di emigrare per cultura, oggi per sopravvivere.

Prima dell’Euro la mia famiglia (d’origine) è riuscita a garantire a me e ai miei 4 fratelli un istruzione e 2 case con un solo stipendio (da dipendente comunale!!!), oggi io e mia moglie a stento riusciamo a garantire 1 casa alla nostra unica figlia con due stipendi.

Certo che la colpa è dell’Euro, che per come è stato costruito impedisce allo Stato di essere Democratico e quindi di fare gli interessi dei cittadini, trasformandoli in nuovi servi della gleba.

 Jacopo Cioni 46 anni – Odontoiatra. Tralasciando il peggioramento sia lavorativo che di spesa quotidiana ciò che veramente ha determinato l’introduzione dell’euro è il mio risveglio; ho finalmente capito che i Cittadini sono, come in passato, non considerati e che ogni vittoria sociale è solo un modo di tenere ferme le masse. Lo stesso risultato oggi si ottiene con la mala-informazione. La stupidità della gente è la vera causa dell’affermazione di poteri forti che condizionano la vita della gente sottraendo loro sovranità, democrazia e quindi libertà. E’ evidente che solo a pochi l’introduzione dell’euro ha permesso di capire.

 Fabio Chiappini – 51 anni elettricista I primi due anni molto bene poi sempre a calare fino quasi a toccare terra. Non mi trovo più bene secondo me e’ stato sbagliato il cambio a 1927 lire, credo che se fosse stato 1 euro = 1000 lire come hanno fatto molti paesi europei sarebbe stato molto meglio.

 Gianluca Contaldo Ho una ditta edile da 8 anni! Pur essendo un bravo lavoratore,anno per anno è difficile stabilire la sopravvivenza delle nostre attività!Troppe tasse e spese di gestione assurde!!! Un operaio semplice mi costa tutto in regola 3600 euro al mese, costo troppo eccessivo per mantenere la competitività! Mentre in lire costava la metà!!! Si è praticamente abbassata la richiesta di lavoro, le spese sono aumentate e per poter prendere un lavoro bisogna lavorare sotto prezzo! Non c’è futuro economico così!!! Le banche non concedono i mutui!!! Stanno bloccando l’economia!!!

 Federico Oste Ho 43 anni e faccio il vivaista e penso che l’EURO è una truffa ha distrutto l’economia Italiana si salva solo chi esporta ma con fatica chi comanda non vuole cambiare perché rende bene a loro ma distrugge il tessuto economico e sociale il che per loro è sempre vantaggioso è un moneta truffa che però per esistere si basa su vari egoismi, egoismo nazionale egoismi di partito ed è in atto un accentramento di potere verso la UE e verso le banche, i politici sono collusi e i dipendenti dei banchieri sovra-nazionali e a basso livello anche locali vogliono una moneta che è espressione feudale perché vogliono recuperare il potere che hanno perso negli ultimi secoli sempre le solite famiglie feudali e nuove feudali o pretendenti tali ossia della finanza speculativa. per me è come la descrivo per la nazione cioè negli ultimi 12 anni SEMPRE PEGGIO!

 Simonetta Zamò 65 anni L’euro mi ha rovinata sono piena di debiti e non arrivo alla fine del mese! Anzi appena preso, fatti tutti i pagamenti, lo stipendio è finito, sono impiegata presso il Policlinico Umberto I° ora sto andando in pensione senza ancor sapere quanto percepirò di rateo mensile pensionistico! Prima dell’euro, sicuramente riuscivo a fare più cose ed anche a mettere qualcosina da parte! Ora sono candidata alla povertà o almeno così mi sento e temo. 

Chiara Priorini

Chiara Priorini

INTERVISTA A JOHN PERKINS

INTERVISTA A JOHN PERKINS

Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

A cura di Francesco Dal Pozzo

 

Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono ha intervistato John Perkins autore del libro Confessioni di un sicario dell’economia, ecco le nostre domande e le sue risposte. Alla fine della parte in italiano (tradotta) potere trovare la versione inglese cioè le risposte non tradotte di John Perkins.

John Perkins

DOMANDA
Definizione di ECONOMIA (da Wikipedia)
Una economia o sistema economico consiste nella produzione, distribuzione o commercio, consumo di beni e servizi limitati da parte di diversi agenti in una determinata area geografica.
Se potesse definire un suo ipotetico ideale sistema economico da applicare nella sua nazione o nel mondo come lo vorrebbe?

RISPOSTA MR PERKINS
Quello che abbiamo oggi nel mondo, specialmente negli Stati Uniti, è quello che io chiamo ECONOMIA DI MORTE. E’ un economia basata sulla militarizzazione, gran parte del bilancio statunitense viene speso per armamenti, è un economia basata sull’uccidere persone, minacciare nazioni con la guerra, come anche, distruggere il pianeta terra inquinandolo, saccheggiandone le risorse naturali. Quello che dobbiamo fare ora, è spostarci verso un ECONOMIA DELLA VITA. L’economia ideale secondo me, è una economia della vita, basata sul ripulire l’inquinamento, aiutare le persone che muoiono di fame, le persone affamate del mondo. Produrre cibo più efficientemente, immagazzinarlo e distribuirlo. Questo grazie all’avvento delle nuove tecnologie, per trasporti, telecomunicazioni, fonti di energia, commercio. Invece di tecnologie che sono distruttive per il pianeta, come guidare grosse macchine.
Io penso che ci saranno tremende opportunità in futuro, per tutti i nuovi tipi di economie basate sulla sostenibilità, basate sulla vita, basate sul miglioramento della vita, e sul fa diventare il pianeta terra un posto migliore per tutte le creature viventi, non solo per gli esseri umani, ma un posto dove noi potremmo vivere insieme senza inquinare, e senza ucciderci l’uno con l’altro.
La gente dice: “se riduciamo l’inquinamento non cresceremo più, non avremmo crescita economica”. Nn sono assolutamente d’accordo, io credo che questa sia una tremenda opportunità per la crescita economica, abbiamo bisogno di fare meglio, abbiamo bisogno di ripulire il pianeta dal terribile inquinamento, nei fiumi, negli oceani, nell’aria e nel suolo. Abbiamo bisogno di aiutare le persone che muoiono di fame a sfamare se stesse; abbiamo bisogno di realizzare migliori tecnologie per molte cose. Questa è una opportunità tremenda di crescita, e di creare lavoro per un gran numero di persone.

DOMANDA
Sta parlando di green economy? Giusto?

RISPOSTA MR PERKINS
Io preferisco chiamarla economia della vita, non è solo legata all’essere green (verde); è verde, ma è anche avere meno guerre, avere meno avidità.

DOMANDA
Il mondo ha 40 trilioni di dollari di debito, con chi è indebitato il mondo?

RISPOSTA MR PERKINS
Tutti siamo indebitati, eccetto i veramente ricchi. I governi di tutto il mondo sono indebitati, le nazioni sono indebitate, gli individui sono indebitati, ci sono solo pochissime persone e organizzazioni che non sono indebitate. L’economia di morte, è al tempo stesso una economia del debito; e questa è una forma di schiavitù. Quando le persone sono indebitate, non provano a fare niente di diverso, esse lavorano duro solamente per ripagare i loro debiti, e questa è una forma moderna di schiavitù. Il mio lavoro di sicario dell’economia, consisteva di indebitare sempre di più intere nazioni, in questo modo questi paesi diventavano servi delle grandi multinazionali.
Principalmente il debito è nelle mani delle grandi banche internazionali; le grani banche sono strettamente legate alle multinazionali, questo è quello ce chiamo corporatocrazia (corporatocracy).

DOMANDA
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Mahatma Gandhi
Lei crede che sia possibile risolvere i problemi dell’Italia, Europa, della sua nazione, come i problemi del mondo, solamente votando miglior partito politico o il politico più onesto con le idee migliori, o crede che ci siano dei metodi alternativi, magari più efficaci della politica?

RISPOSTA MR PERKINS
Le multinazionali oggi controllano la maggior parte di politici, anche il sistema di elezione democratica è importante. Dobbiamo capire, che la maggior parte delle persone che abbiamo eletto, sono controllate dalle grandi corporations. Nei paesi di tutto il mondo, le multinazionali supportano il lavoro politico, i politici diventano servi delle multinazionali. Vediamo questo in Italia, in gran parte dell’Europa, negli Stati Uniti. Durante gran parte della mia vita, ho creduto negli Stati Uniti, ho creduto nel sistema elettorale, un sistema basato su quello che necessita e vuole la gente. Ma oggi questo non è vero. Oggi eleggiamo persone, ma non prestiamo molta attenzione, ai reali desideri e bisogni di queste persone. Questo è quello che le grandi corporations vogliono, i politici non possono essere eletti senza la grande disponibilità di denaro delle corporations che li supportano. Le grandi corporatons inoltre controllano i media, posseggono i media, oppure controllano i media mediante i budget che investono nel settore pubblicitario. Fortunatamente ci sono molte eccezioni, come te (nostra pagina), internet, alcune agenzie di notizie indipendenti che fanno libera informazione, ma i media mainstream sono posseduti e controllati dalle grandi corporations.

DOMANDA
Sa cosa è il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership)?
Cosa pesa riguardo a questo argomento?

RISPOSTA MR PERKINS
Si lo conosco, è chiamato accordo per il libero commercio, accordo internazionale del commercio, è fatto per avvantaggiare le grandi corporations. Non mi piace affatto. Mi piace l’idea di un commercio libero, ma questi accordi di libero scambio, come ad esempio NAFTA, CAFTA o il Transatlantic Agreement (TTP), non riguardano affatto il libero scambio. Riguardano invece, la creazione di metodi, per cui le grandi corporations possono nascondere il denaro più facilmente, e non pagare le tasse. Riguardano metodi per favorire le multinazionali ad operare in posti dove la manodopera è più economica, oppure dove la legge in materia ambientale è poco severa o inesistente. Sono assolutamente contrario a questo tipo di accordi.

DOMANDA
Nel suo libro, capitolo 35, lei dice che l’impero globale dipende dal fatto che il dollaro è la moneta mondiale, e che la FED può stampare i dollari. Questa moneta viene prestata alle nazioni per renderle schive e saccheggiarne le risorse. Ma gli Stati Uniti stampano moneta che non è garantita in oro. Il fatto di poter stampare moneta da agli Stati Uniti un immenso potere.
In Europa abbiamo molti problemi con l’euro, una moneta stampata dalla BCE, controllata dalle banche private. Gli stati europei che hanno bisogno di soldi, per dare servizi adeguati ai loro cittadini sono costretti dall’Unione Europea ad adottare provvedimenti di austerità, ridurre i diritti dei lavoratori, privatizzare i servizi pubblici, privatizzare le aziende pubbliche, privatizzare il sistema sanitario, ecc. Questo in cambio di prestiti.
Se si spostasse il potere di stampare moneta dalla corporatorcrazia al popolo, si avrebbe un mondo migliore, o questa non è la soluzione (al popolo si intende attraverso un sistema democratico, ad esempio una banca pubblica controllata dal parlamento)?

RISPOSTA MR PERKINS
Le banche centrali FED, BCE creano debito, questo modello è criminale.
Dobbiamo sviluppare un altro modello, per esempio le banche locali.
L’idea di banca locale negli Stati Uniti, come in North Dakota ha grande successo, sono banche dove tutto il denaro ritorna indietro alla comunità a cui fa capo la banca, sono banche possedute dalla comunità, oppure possedute dagli stati o le nazioni.
Le banche locali usano il denaro della gente (dell’economia reale), le banche centrali creano denaro dal nulla, è solo carta. La possibilità per le banche centrali di creare denaro è un grosso problema, e questo crea debito, indebita le persone. Questo è un problema per tutti, eccetto le persone ricche.
La BCE e la FED sono possedute da banche private, le banche private sono possedute dalle persone molto ricche, per esempio la famiglia Rothschild, possiede parte della FED, questo è quello che io ho chiamato corporatocrazia, queste persone controllano il denaro. 85 individui al mondo controllano più beni che tutta la popolazione del mondo. Siamo in sistema feudale, dove signori e re controllano il popolo. Abbiamo un sistema feudale globale ai giorni nostri. Questo sistema oggi è minacciato, ma questi individui lavorano tutti i giorni molto duramente per preservare il sistema feudale, sono molto vicini tra loro e cooperano gli uni con gli atri.

DOMANDA
Nella sua carriera di sicario dell’economia ci sono stati dei progetti riguardanti l’Italia?

RIPOSTA MR PERKINS
Non ho mai lavorato a progetti riguardanti l’Italia come sicario dell’economia. Quando lavoravo in Arabia Saudita e Iran, ho trascorso alcuni giorni in Italia.

DOMANDA
Sa se dei suoi colleghi sicari dell’economia lavoravano su progetti riguardanti l’Italia?

RIPOSTA MR PERKINS
Certamente c’erano dei sicari dell’economia che lavoravano in Italia. Ai miei tempi i sicari dell’economia lavoravano per manipolare il sistema. Oggi le grandi corporations come Nike, Monsanto, General Motors, le grandi compagnie petrolifere sono i sicari dell’economia.

DOMANDA
Quale è lo scopo delle tasse che pagano i cittadini?

RISPOSTA MR PERKINS
Idealmente tutti dovrebbero pagare le tasse, e le tasse dovrebbero essere utilizzate per migliorare il sistema per tutti quanti. Il problema è, negli Stati Uniti ad esempio, le grandi corporations che hanno grandi profitti, non pagano affatto tasse. L’informazione è che le grandi corporations non hanno pagano tasse per un trilione di dollari nel 2013. Noi cittadini siamo chiamati a pagare le tasse, le corporations spesso non lo fanno, o beneficiano di agevolazioni fiscali.
In un mondo ideale, le persone dovrebbero pagare le tasse con un sistema graduale, dove i più benestanti pagano di più. Le persone benestanti pagano di più perchè esse hanno maggiori benefici dal sistema, utilizzano le autostrade, gli aeroporti, le infrastrutture, e questa è un buona ragione per pagare più tasse. Mi piace un sistema graduale di tassazione.

MESSAGGIO DI MR PERKINS
Siamo all’inizio della più importante rivoluzione nella storia, è una rivoluzione di consapevolezza, molte persone si stanno svegliando. E’ per questo che vediamo manifestazioni ovunque, molte persone si stanno veramente svegliando vedendo i fatti e i problemi provocati dall’economia di morte, l’economia di morte non sta funzionando. Specialmente i giovani si stanno svegliando, e questo ci da speranza. Le persone che hanno compreso i problemi dell’economia di morte, devono spiegare tutto questo alle altre persone. Sono molto speranzoso ed entusiasta in questo periodo storico. Viviamo in una piccola e fragile stazione spaziale, e non abbiamo a disposizione uno space shuttle per andarcene.

ENGLISH VERSION

QUESTION
Definition of ECONOMY (from wikipedia)
An economy or economic system consists of the production, distribution or trade, and consumption of limited goods and services by different agents in a given geographical location
If you could define a hypothetical ideal economic system, to apply in your country or in the world, what would it be?
ANSWER MR PERKINS
What we have today globally and especially in the United States, is what I call a death economy. It’s an economy based on militarization, a large part of the U.S. budget goes to the warfare, it’s an economy based on killing people, threatening countries with war, and also destroying the earth, polluting, raping the earth’s resources. What we must do now, is moving to a LIFE ECONOMY. The ideal economy for me, is a life economy, based on cleaning up pollution, and helping starving people, hungry people around the world. Produce food more efficiently, and storing and distributing that. Coming up with new technologies for transportations, communications, energy, marketing. Instead of technology that is destructive for the earth, like driving around a huge cars, vans.
So I think there are tremendous opportunities in the future here, for all new types of economies that are based on sustainability, based on life, based on enhanced life, and making the planet a better place for all living creatures, not just humans, but a place where we can all live together without polluting, without killing each other.
People say: “if we going to cut back pollution we can’t grow anymore, we can’t have economic growth”. I don’t agree with that at all, I believe that is a tremendous opportunity for economic growth, we need to make it better, we need to clean the terrible pollution that’s all over this planet, in the rivers, in the oceans, in the air, in the soil. We need to help starving people to feed themselves; we need to make better technology for so many things. This is a tremendous opportunity to grow and to employ a great many people.
QUESTION
You are talking about green economy? Right?
ANSWER MR PERKINS
I prefer to call it Life Economy, it isn’t just about being green; it is green but also about getting in fewer wars, less greed.
QUESTION
The world has 40 trillion dollars of debt, with whom are we all in debt?
ANSWER MR PERKINS
Almost everybody is in debt, except the very, very rich. Governments all over the world are in debt, countries are in debt, individuals are in debt, there are very few people and organizations that are not in debt. The death economy is also a debt economy; that’s a form of slavery. So when people are in debt, they don’t try to do anything different, they just work very hard to pay off their debts, and so it’s truly a modern form of slavery. That was my job as an economic hitman, to put countries deep into debt, so the nations become servants and slaves of the big corporations.
Primarily the debt is in the hands of the big international banks; big international banks are very close to the big corporations, that’s what I call the corporatocracy.
QUESTION
“Be the change you wish to see in the world.”
Mahatma Gandhi
You believe that is possible to solve the problems of Italy, Europe, your country, rather than the problems of the planet earth, by only voting for the best political party or the most honest politician that has good ideas, or do you believe that there are alternative methods even more effective beyond politics?
ANSWER MR PERKINS
The corporations today control most of the politicians, even the democratic election process is important. We have to understand, most of the people we have elected, are controlled by the big corporations. In the countries around the world, corporations support political jobs, politicians become servants of the corporations. We see that in Italy, we see that in much of Europe, we see it in the United States. During a large part of my lifetime, I believed in the United States, I believed in the electoral system, a system based on what people need and want. But it is not true today. Today we elect people, but we don’t pay much attention to the real desire and needs of the people we elected. And this is what the big corporations want, because politicians can’t be elected without the big money of the corporations.
The big corporations also control the media, they own media, or control the media with the advertising budgets. Luckily there are many exceptions today, like you, the internet, some news agencies, etc. for free information, but the mainstream media is owned and controlled by the big corporations.
QUESTION
You know what the TTIP (The Transatlantic Trade and Investment Partnership) is?
What do you think about this topic?
ANSWER MR PERKINS
Yes I know, it’s called free trade agreement, international trade agreement, it’s set up for the advantage of the big corporations, I don’t like it at all. I like the idea of free trade, but these free trade agreements, for example NAFTA, CAFTA or Transatlantic Agreement (TTP), not really about free trade at all. They’re about creating situations where the big corporations can hide money more easily, and not pay taxes. Going to places with cheap labor, or places where they don’t have strong environmental regulations, I totally oppose these types of agreements.
QUESTION
In your book chapter 35 (Italian version) you say that the global empire depends on the fact that the dollar is the world currency, and the FED can print dollars. This money is lent to countries to enslave and plunder their resources. But U.S. is printing a currency that is not guaranteed in gold. The ability to print currency gives an immense power to the U.S.
In Europe we have many problems with the Euro, a currency printed by the ECB (European Central Bank) controlled by private banks. European states that needs money, to give adequate services to the citizens, are forced by European Union to adopt austerity directives, reduce workers’ rights, privatization of public utilities, public industries and public health system, etc. This in exchange for loans.
If we moved the power to print money from the corporatocracy to the people we would have a better world, or this is not the solution (to the people as intended through a democratic system, for example Public central bank controlled by parliament)?
ANSWER MR PERKINS
The central banks FED, ECB create debt, this model is criminal.
We have to develop another model, for example local banks.
Idea of local banks in the United States, like in North Dakota very successful, banks where all the money goes back to the community, banks owned by community, or owned by the states, or the nations.
Local banks use money of the people, central banks make currency out of nothing, it’s just paper.
This is a huge problem, central banks have the ability to create money, and that creates debt, they put people in debt. This is a problem for everybody except for rich and wealthy people.
ECB and FED are owned by private banks, private banks are owned by rich people, for example Rothschild family owns part of the FED, that’s what I have called corporatocracy, these people control the money.
85 individuals control more assets than the all population of the world.
We are in a feudal system, a feudal time, when the lords and kings control the people.
We have a feudal system today globally.
This system today is threatened, but these individuals work everyday very hard to preserve this feudal system, they are very close each other, cooperate with each other.
QUESTION
In your career as an economic hitman were there projects related to Italy?
ANSWER MR PERKINS
I never worked on projects about Italy as an economic hitman. When I worked in Saudi Arabia and Iran I spent some days in Italy.
QUESTION
You know if your colleague economic hitmen worked on projects regarding Italy?
ANSWER MR PERKINS
Certainly there where economic hitmen working in Italy. In my days the economic hitmen’s work was to try to manipulate the system. Today big corporations like Nike, Monsanto, General Motors, the big oil companies are economic hitmen.
QUESTION
What is the purpose of the taxes paid by the citizens?
ANSWER MR PERKIN
Ideally everybody should pay taxes, and the taxes should go making a better system for everyone. The problem is, in the United States for example, big corporations with many profits, don’t pay taxes at all. Information that’s come out, is that the big corporations don’t pay taxes, for 1 trillion dollars in 2013. We the people are called to pay taxes, the corporations often don’t pay, or benefit from tax shelters.
In an ideal world people to pay taxes based on a graduated tax system, where the wealthy pay more. Wealthy people pay more because they have more benefits from the system, they use highways, they use airports, they use infrastructures, and that’s a good reason they have to pay higher taxes. I like a graduated tax system.

MESSAGE FROM MR PERKINS
We are in the beginning of the most important revolution in history, it’s a revolution in consciousness, and people around the world are waking up. That’s why we see demonstrations everywhere, many people are truly waking up to the facts and the problems of the death economy, the death economy is not working. Especially young people are waking up, and this gives us hope. People who have understood the problem of the death economy, have to work to explain this to other people. I’m very, very hopeful and enthusiastic about this time. We live on very, very, tiny, fragile space station, and there isn’t a space shuttle for us to get off.

Chi è John Perkins:

Libro:
Confessioni di un sicario dell’economia – La costruzione dell’impero americano nel racconto di un insider

https://www.youtube.com/watch?v=NfRbbfTLi-Q
Sito Internet: http://www.johnperkins.org/

Francesco Dal Pozzo Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

Francesco Dal Pozzo

 

Intervista al Generale Rapetto a cura di Salvo Mandarà

Intervista al Generale Rapetto a cura di Salvo Mandarà

salvo mandaràumberto-rapetto

.

.

.

 

INTERVISTA A MONIA BENINI

INTERVISTA A MONIA BENINI

A cura di Francesco Dal Pozzo

Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

monia benini
Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono ha intervistato Monia Benini, ecco le nostre domande e le sue risposte:

DOMANDA
Data la definizione di ECONOMIA (da Wikipedia)
Per economia – dal greco οἴκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e νόμος (nomos), “norma” o “legge” – si intende sia l’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) per soddisfare al meglio bisogni individuali e collettivi organizzando la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere a tal fine da un insieme di persone,organizzazioni e istituzioni (sistema economico). Read more

Intervista a Giulietto Chiesa a cura di Salvo Mandarà

Intervista a Giulietto Chiesa a cura di Salvo Mandarà

salvo mandaràgiulietto chiesa

.

.

.

 

INTERVISTA A NATALINO BALASSO

INTERVISTA A NATALINO BALASSO

A cura di Francesco Dal pozzo

Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

natalino balasso

DOMANDA
Data la definizione di ECONOMIA (da Wikipedia) Per economia – dal greco οἴκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e νόμος (nomos), “norma” o “legge” – si intende sia l’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) per soddisfare al meglio bisogni individuali e collettivi organizzando la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere a tal fine da un insieme di persone,organizzazioni e istituzioni (sistema economico). Se potesse definire un ipotetico sistema economico ideale da attuare Italia, in Europa o nel mondo, come lo vorrebbe?

RISPOSTA NATALINO BALASSO
Ho sempre pensato che i sistemi siano realtà virtuale. Se guardiamo sulla carta quasi tutti i sistemi sembrano funzionare, dalla monarchia al comunismo, dal capitalismo alla democrazia. Ma i sistemi non tengono conto dell’imprevedibilità degli eventi e della bizzarria della natura umana. E, soprattutto, prevedono un’adesione totale della popolazione: per poter fare il re bisogna che gli altri si sentano sudditi, per poter essere padrone di una fabbrica bisogna che trovi delle persone che vogliano fare i dipendenti. E allo stesso modo, non posso pensare a un mondo in cui tutti siano dipendenti, in cui nessuno si prenda delle responsabilità. Quale sistema allora? Bisogna fare un passo indietro, un sistema che funziona bene è un sistema in cui tutti i partecipanti sono al corrente delle decisioni, sono partecipi, ma per fare ciò devo organizzare la società in modo che non ci siano masse di persone che sono talmente indaffarate a sopravvivere che non possono permettersi il lusso di pensare, di informarsi, di sperimentare. Un sistema che può funzionare, oggi, è un sistema in cui il tempo dedicato alla sopravvivenza sia minimo, in cui il lavoro viene organizzato per le macchine e l’uomo possa avere il 90% della giornata a propria disposizione, per leggere, per imparare, per svagarsi in maniera non spurgante. Se ci fate caso il divertimento oggi è fatto per lo più di sfogo. Ma cos’è lo sfogo se non la decompressione di una compressione avuta sul lavoro, nei problemi della vita, nell’avvitamento sulla risoluzione dei problemi pratici? È dunque un problema di educazione. Il miglior sistema è quello in cui le decisioni non vengono imposte, ma è chiaro che l’unico modo per imporre decisioni è tenere la maggior parte della popolazione nella confusione comunicativa, in una marmellata nella quale ci si orienta male e nella quale chi lavora otto ore al giorno non ha voglia di invischiarsi, perciò delega ad altri persino la facoltà di pensare al proprio posto. Se proprio dovessi definire in maniera grossolana un sistema economico direi un sistema in cui le risorse siano a disposizione di tutti per quanto riguarda abitare, mangiare e muoversi almeno nel raggio di 100 km. Nel quale l’educazione non rientri nel modello produttivo, ma sia necessaria. Per il resto va benissimo che chi ha più iniziativa o voglia di fare, abbia anche modo di guadagnare di più per i propri scopi, sempre tenendo presente il fatto che modificare il territorio dev’essere una decisione collettiva.

DOMANDA
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Be the change you wish to see in the world.
Mahatma Gandhi
Lei crede che si possa cambiare l’Italia, l’Europa, piuttosto che risolvere i problemi del pianeta terra solamente votando il politico o il partito che ha le idee migliori o più giuste, oppure crede che ci possano essere metodi alternativi magari più efficaci?

RISPOSTA NATALINO BALASSO
La cosa che viene più facile è votare una persona che riteniamo somigli al nostro modo di vedere il mondo. Il sistema della delega però deriva da una pigrizia mentale che le élite del mondo vogliono coltivare. È per questo che in politica o in economia si usano parole che i profani faticano a comprendere. Per creare specialisti che si distinguano dal resto della popolazione. È vero però che spesso pretendiamo dagli altri quei cambiamenti che noi stessi non siamo in grado di attuare. Lo so che se ti guardi intorno e scopri di appartenere a una minoranza che paga le tasse, che sta attento a non inquinare, che tenta di essere rispettoso degli altri, mentre tutti intorno a te se ne fregano, ti viene voglia di adeguarti. Ma devi rispondere alla tua coscienza. Pretendere da te stesso. Più gente si comporta così più migliorano le cose. Ma non si può stare sempre tutti in sur place ad aspettare che qualcuno inizi la volata. Bisogna partire, magari per primi, a costo di perdere la gara.

DOMANDA
Nel suo video Balasso economista al governo, si vede lei, in una conferenza stampa con la Merkel e Sarkozy
https://www.youtube.com/watch?v=BtWUORkS_2Y
Nel sottopancia c’è scritto Conferenza dei magnaschei europei.
Le domande e le risposte ai vari addetti stampa, sono la rappresentazione che tutto quello che sta succedendo in Europa, in Italia sono cose ovvie non difficili da capire. Perchè secondo lei nella realtà dei fatti le cose ovvie sono quelle che la gente ha più difficoltà a capire?

RISPOSTA NATALINO BALASSO
Non so se sono cose ovvie. La realtà è complessa ed è difficile uscire dalle gabbie logiche create dagli slogan del nostro pensiero quotidiano. Leggevo dell’ad di Ferrovie italiane che si lamentava del suo stipendio: 850.000 euro l’anno. Si tratta di un ex sindacalista. Pensavo che ci sono proprietari di bar o di negozi che mettono insieme si e no 20.000 euro l’anno dopo aver lavorato 10 ore al giorno e sperando di non avere spese impreviste. Qualche anno ci rimettono, qualche anno vanno in pari. Sulla carta quello che prende 850.000 l’anno è un dipendente, mentre il tizio che ne racimola 20.000 è un imprenditore. Nell’immaginario collettivo il dipendente può permettersi meno cose di un imprenditore, ma le cose non vanno così. Io penso che ci siano delle élite economiche composte da chi possiede i mezzi di produzione importanti, le quali distanziano i propri privilegi dal resto della popolazione attraverso un cuscinetto burocratico fatto di realtà politiche, sistemi finanziari, organizzazioni di pensiero e di svago, mezzi di comunicazione. Questo cuscinetto è composto da moltissime persone le quali sono invogliate, a suon di prebende e denari estorti in qualche modo alla popolazione, a mantenere distanza tra il popolo e le élite. Le votazioni, le elezioni, i referendum, i sondaggi, sono solo la richiesta al popolo di scegliere quale catena mettersi al collo.

DOMANDA
Nella canzone di Sir Oliver Skardy – Europei Lei nell’introduzione dice: «Per fare i Stati Uniti di Uropa ci vuole una motivazione forte e profonda! E questa motivazione è i schei.» https://soundcloud.com/sir-oliver-skardy/europei
La questione dei problemi in Europa è veramente solo legata ai schei, con i vari dibattiti EURO si EURO no e dibattiti sui vincoli europei per fare degli esempi, o probabilmente stiamo guardando il dito e non la luna?

RISPOSTA NATALINO BALASSO
Credo che dobbiamo dividere la questione dei schei dalla questione della moneta. Qua non si tratta se usiamo euro o lire trevigiane, si tratta di capire a chi vanno. A cosa serve la moneta? Come rappresentiamo le nostre risorse? È chiaro che le élite hanno tutto l’interesse a che noi ci scanniamo sulla sovranità monetaria (ma vi ricordate di quando c’era la sovranità monetaria? Vi ricordate di quando c’era la lira? Ma pensate davvero che l’economia andasse meglio?) mentre il problema è che chi possiede mezzi territorio e informazione ha sovranità reale sull’esistente. Non te ne fai niente di stamparti la tua moneta se ci sono nazioni che possiedono i tuoi debiti. Quando noi parliamo della basi americane in Italia, pensiamo di occuparci di problemi etici, morali, problemi di giustizia. Ma è evidente anche ai polli che le basi americane in Italia sono frutto del debito contratto con la seconda guerra mondiale, perché, anche se qualcuno si trastulla con le favole, abbiamo perso la guerra e dobbiamo pagarne lo scotto. Ma chi ha deciso la guerra? Il popolo? Quello che ha mandato i propri figli al fronte? Quello che sta pagando il debito? No, la guerra è stata decisa da pochissime persone i cui rampolli se la passano bene ancora oggi e fatta digerire al popolo attraverso il cuscinetto burocratico di cui parlavamo.

DOMANDE
« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »
(Articolo 1 della Costituzione Italiana)
Secondo lei, una repubblica fondata sul lavoro è una cosa positiva o negativa?
Secondo lei in Italia le tasse che noi cittadini paghiamo, a cosa servono?

RISPOSTA NATALINO BALASSO
Non si può fondare una repubblica sul lavoro inteso come lo intendiamo oggi. Chi ha scritto la costituzione pensava ad un altro scenario, ogni nazione dovrebbe essere fondata sull’uomo e sui suoi bisogni ed è così che si potrebbe superare il concetto di nazione, che si potrebbe arrivare ad una comunità umana mondiale. Il lavoro è solo un sistema organizzativo per facilitare la vita, è un mezzo, ma se diventa un fine è una condanna. In Italia molti evasori non vengono beccati, quindi non abbiamo dati reali sull’evasione, ma possiamo dire che almeno per il 30% si evade, il che significa che chi, come me, ha sempre pagato le tasse fino all’ultima briciola, paga il 30% in più di quel che dovrebbe per coprire il furto di chi le tasse non le paga e di chi evade in toto o in parte. L’evasione italiana è concentrata al sud come sistema diffuso ed è minore (ma più “organizzata”) al nord. Attenzione però, stiamo parlando di realtà percentuali, nelle cifre assolute si evade di più al nord, cioè dove c’è più produzione di ricchezza. Dove vanno a finire questi soldi? Per lo più servono a far funzionare la macchina burocratica. Poi servono a determinati servizi, come la sanità. Il che non significa che servano a che la popolazione sia più sana, diciamo che sono impiegati per la macchina burocratica che fa funzionare la sanità. In ogni caso se hai un incidente, prima o poi un’ambulanza arriva, e ti porta all’ospedale, questo è un servizio. È anche vero che spesso chi ti soccorre è un volontario, ma questo è un altro paio di maniche. Quando servizi e guadagni, bisogni e profitti, si mescolano, è ovvio che la macchina arranca: se la sanità diventa un’occasione per arricchirsi, la salute delle persone passa in secondo piano. Diciamo che le tasse sulla carta fanno funzionare le nazioni, nella realtà sono un acquedotto che perde acqua. C’è anche da dire che, quando si fa parte di una comunità non si può pensare che tutto ciò che si dà torni indietro. Io, ad esempio, sono contrario a qualsiasi esercito e alle armi in genere, ma so benissimo che una buona parte dei soldi che do allo Stato vengono impiegati per l’acquisto di armi e per mantenere l’esercito. Questo ha deciso la mia comunità, io posso fare di tutto perché l’idea della pace, della non violenza e della convivenza pacifica prendano piede, ma non posso oppormi a che i miei soldi vadano dove la mia comunità ha deciso che vadano, anche se penso che sia sbagliato. Così come se sono un medico antiabortista non dovrei stare in un reparto in cui potrebbero chiedermi di praticare un aborto, è comodo fare gli obiettori quando si ha potere di realizzare un impedimento: proviamo a vedere se un medico si rifiuta di soccorrere un criminale? Vediamo cosa succede? Perché non posso fare obiezione di coscienza nel curare un criminale? Fare parte di una società significa accettarne le contraddizioni, anche se è ovvio che bisogna far di tutto per farle comprendere.

Potete seguire Natalino Balasso
Pagina Facebook
https://www.facebook.com/natalinobalasz
Canale YouTube
https://www.youtube.com/user/natalinobalasso
Sito internet
http://www.natalinobalasso.net/

QUESTA INTERVISTA INSIEME ALLE ALTRE LA TROVATE SUL BLOG
http://unioneeuropeaquellocheimediaitalianinonvidicono.wordpress.com/

Francesco Dal Pozzo Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

Francesco Dal Pozzo

 

INTERVISTA ALL’AVVOCATO MARCO DELLA LUNA

INTERVISTA ALL’AVVOCATO MARCO DELLA LUNA

A cura di Francesco Dal Pozzo

Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

MARCO DELLA LUNA

 

DOMANDA
Data la definizione di ECONOMIA (da Wikipedia) Per economia – dal greco οἴκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e νόμος (nomos), “norma” o “legge” – si intende sia l’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) per soddisfare al meglio bisogni individuali e collettivi organizzando la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere a tal fine da un insieme di persone,organizzazioni e istituzioni (sistema economico).
Se potesse definire un ipotetico sistema economico ideale da attuare Italia, in Europa o nel mondo, come lo vorrebbe?

RISPOSTA MARCO DELLA LUNA
L’economia è una tecnica di ottimizzazione dell’uso di risorse limitate per raggiungere scopi.
Ma l’economia, la tecnica, per sua natura, non individua gli scopi, i valori, il bene da perseguire, e rispetto a cui si deve ottimizzare.
Sul piano teoretico-universale, scopi, valori, i fini e i valori sono individuati diversamente dalle diverse teorie antropologiche e filosofiche – quindi non può esiste un modello economico oggettivamente ottimale.
Nel concreto-particolare, i vari soggetti individuano scopi e gerarchie di scopi diversi e in generale ciascuno vuole l’acqua per il suo mulino.
Però i processi che decidono e plasmano il modello reale, che guidano la storia, non sono le decisioni e le pianificazioni dei singoli, bensì sono processi sistemici, impersonali, globali, in buona parte ciechi, i quali in generale tendono alla massimizzazione del profitto percepito, e questa massimizzazione oggi forma un mondo dominato dalla speculazione finanziaria informatizzata ad alta velocità e alla precarizzazione di tutto, perché la speculazione guadagna dalle variazioni, dalle oscillazioni, in funzione diretta della loro frequenza e ampiezza. Quindi stanno plasmando un mondo infernale per l’uomo, per i suoi bisogni, che comprendono la stabilità, la sicurezza, la prevedibilità. Credo che il mondo diverrà invivibile presto. Specialmente se sommiamo l’esaurimento delle risorse ambientali.
Un sistema ideale è quindi solo un gioco mentale. Inoltre i sistemi ideali sono concepiti come definitivi – la repubblica dei filosofi di Platone – e già questo li rende alieni dalla realtà, in cui le trasformazioni anche tecnologiche sono incalzanti, acceleranti e imprevedibili nei loro effetti. E in buona parte tenute nascoste per ragioni di potere e di profitto… Per non dire del fatto che, come costante, tutte le società organizzate umane si polarizzano tra dominanti e dominati, e i dominati, che sono i più, di regola non stanno bene.

DOMANDA
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo Be the change you wish to see in the world.
Mahatma Gandhi
Lei crede che si possa cambiare l’Italia, l’Europa, ovvero risolvere i problemi del pianeta terra solamente votando il politico o il partito che ha le idee migliori o più giuste, oppure crede che ci possano essere metodi alternativi magari più efficaci?

RISPOSTA MARCO DELLA LUNA
Non ci sono metodi; il sistema globale cambia continuamente da sé; dirigere questo cambiamento è possibile e riesce solo a quei pochissimi che dispongono di grandi strumenti (finanziari, militari, mediatici) però solo in piccola parte e per brevi tratti, con l’imprevisto sempre dietro l’angolo.

DOMANDA
Può darci il suo parere a riguardo del TTIP (Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti)?

RISPOSTA MARCO DELLA LUNA
Il mio parere coincide con quello di Vandana Shiva nell’intervista da voi pubblicata.

LINK intervista

Aggiungo solo che quel trattato rientra nella strategia USA per assicurarsi, anche, che il dollaro, per quanto superinflazionato, continui ad essere accettato come moneta internazionale e di riserva, assieme ai T-bonds, ai junk-bonds e ai derivati finanziari coi quali gli USA coprono il loro deficit commerciale e pagano guerre, materie prime, acquisti di assets reali in giro per il mondo. Il potere si sta centralizzando su scala planetaria, grazie alla tecnica.

DOMANDA
Ultimamente anche sui media “mainstream” si parla molto di euroscetticismo, uscita dall’euro, sovranità monetaria. Il fatto che vengano affrontati questi temi“così liberamente” potrebbe secondo lei essere una tecnica per spostare l’attenzione da altri argomenti, magari ancora più importanti per la popolazione?

RISPOSTA MARCO DELLA LUNA
Dipende da come se ne parla. Ad esempio, è depistaggio e disinformazione quando si presenta insistentemente il problema dell’Euro come un problema di limite alla spesa a deficit dello Stato (l’Italia ha bisogno di fare un poco più di spesa a debito per finanziare la ripresa, ma la Merkel non ce lo permette), mentre il meccanismo dannoso dell’Euro è un altro, ossia è il blocco dell’aggiustamento dei cambi che frena le nostre esportazioni e aumenta le nostre importazioni, determinando così recessione e deindustrializzazione per noi, e crescita invece per la Germania, che si avvantaggia di un cambio più basso.

DOMANDA
Secondo lei in Italia le tasse che noi cittadini paghiamo, a cosa servono?

RISPOSTA MARCO DELLA LUNA
In parte minoritaria vanno in servizi utili a chi le paga, alla popolazione generale. Nella maggior parte vanno a mantenere la casta e i suoi “costi di poltrona”, e a beneficio di capitali stranieri.

Se volete saperne di più sulle tematiche affrontate dall’avvocato e psicologo Marco Della Luna visitate il suo sito http://marcodellaluna.info/sito/ o leggete i suoi numerosi libri. Potete inoltre trovare innumerevoli interventi e interviste su YouTube.

Francesco Dal Pozzo Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

Francesco Dal Pozzo

 

INTERVISTA AL DOTTOR STEFANO MONTANARI

INTERVISTA AL DOTTOR STEFANO MONTANARI

a cura di Francesco Dal Pozzo

Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

INTERVISTA AL DOTTOR STEFANO MONTANARI

DOTTOR STEFANO MONTANARI

DOMANDA
Qual è secondo lei lo scopo per cui sono sviluppati i vaccini e somministrati alla popolazione?

RISPOSTA STEFANO MONTANARI
L’idea della vaccinazioni ha delle basi corrette. Purtroppo, però, quando ci si è accorti che si potevano fare soldi, il corretto è diventato corrotto. Semplificando molto a costo di far storcere il naso agli addetti ai lavori, l’idea del vaccino era quella d’ingannare l’organismo introducendovi degli agenti patogeni messi in varie maniere nelle condizioni biologiche di non nuocere e, così, facendo credere a quell’organismo di avere contratto una malattia virale o batterica. La conseguenza sarebbe stata la formazione di anticorpi, cioè proteine particolari, capaci di contrastare gli aggressori. Senza entrare nei particolari, la cosa funziona ma ha limiti e controindicazioni. Un limite evidente è quello della copertura difensiva che, a differenza di un’immunità acquisita contraendo veramente la malattia in modo naturale, è tutt’altro che totale. Dunque, anche chi si è vaccinato può ammalarsi della patologia da cui si credeva immune. Un altro limite è quello della durata della copertura. Anche in questo caso c’è una notevole differenza con la malattia contratta naturalmente perché il vaccino difende non solo parzialmente ma lo fa per un tempo limitato, tanto che occorre ricorrere ai cosiddetti “richiami”. Un terzo limite è quello della mancata trasmissione dell’immunità. Prendiamo, ad esempio, una femmina che abbia contratto naturalmente il morbillo da bambina e che, diventata adulta, partorisca un figlio. Per qualche anno il bambino sarà immune dalla malattia. Non così, invece, se la madre era stata vaccinata. Quanto alle controindicazioni, una che è quasi buffa è quella delle allergie. Buffa perché i foglietti illustrativi allegati ai farmaci avvertono di non praticare la vaccinazione se il soggetto è allergico ad uno dei componenti ma ben ci si guarda dal dichiarare tutto quello che è contenuto nella fiala. Un po’ tristemente aggiungo che è ben raro (e qui sono generoso oltremisura) che il medico accerti la sussistenza di uno stato di allergia verso almeno una sostanza, beninteso limitatamente a quelle dichiarate, che sta per iniettare.
Sui risultati reali ottenuti dai vaccini, poi, molto ci sarebbe da dire e poco o, meglio, nulla è detto, tanto che persino i medici, nella quasi totalità dei casi, ignorano i dati. Molte delle malattie per le quali si praticano vaccinazioni s’innescano quando le condizioni ambientali, soprattutto quelle igieniche, sono carenti. Con il miglioramento di quelle condizioni, ben prima dell’introduzione dei vaccini nella pratica corrente, più o meno tutte quelle patologie erano in vistoso declino. Tanto per esemplificare, una per tutte il tetano. Se se ne osserva l’andamento quanto a mortalità a partire dall’inizio del Novecento, ci si trova davanti ad una curva in notevole discesa. Poi, nel momento in cui entra in gioco la vaccinazione, la linea prende a salire. Il che mostra un effetto controproducente del vaccino, cosa facile da spiegare: ritenendosi protetti, i soggetti vaccinati trascuravano le norme d’igiene cui si erano attenuti fino a quel momento (per esempio, il lavaggio delle piccole ferite) e la malattia s’istaurava. Passato qualche anno la curva ha ripreso la sua discesa esattamente come prima dell’introduzione del vaccino. Piaccia o no, quel tipo di profilassi non ha dimostrato oggettivamente efficacia. E ragionamento analogo si può fare per molti altri vaccini. Per esempio quello di recente introduzione contro le infezioni da Papilloma virus. Prescindendo dalla ben scarsa utilità di vaccinarsi contro un patogeno del genere, il rischio maggiore è quello della disinformazione. Le ragazze possono essere indotte a pensare di essere protette nei riguardi di una malattia a trasmissione sessuale e possono essere portate a trascurare le norme ragionevoli della prudenza. Impossibile, poi, non sottolineare come, se nel corso della sperimentazione dei vaccini nuovi si verificano reazioni avverse, la contromisura più usuale è quella di non pubblicarle.
La somministrazione dei vaccini, poi, è spesso effettuata in maniera che nulla ha a che vedere con le basi stesse della disciplina medica. Vaccinare neonati non ha senso, dato che il sistema immunitario matura dopo qualche anno e dopo poche settimane di vita non è capace di acquisire veramente le difese auspicate. Vaccinarli, poi, peraltro del tutto illegalmente, contro sei malattie contemporaneamente è follia pura, visto che quegli organismi così immaturi sono chiamati ad un’impresa pesantissima che potrebbero non saper sopportare. E follia pura si può dire per le decine di vaccinazioni praticate all’ingrosso ai militari senza curarsi se i soggetti siano già immuni da qualcuna delle patologie, siano in condizioni di salute idonee a tollerare quel bombardamento e siano magari allergici ad uno o più d’uno dei tanti componenti dei farmaci, componenti., come ho già detto, elencati solo parzialmente nei foglietti illustrativi che accompagnano il prodotto.
A proposito di ciò che si trova nei vaccini, poi, c’è di che rizzare le antenne. La prassi vuole che al principio attivo si aggiungano stabilizzanti (es. glutammato monosodico), conservanti (es. sodio-etilmercurio-tiosalicilato = Thimerosal), antibiotici (es. Neomicina [sconsigliata ai neonati]) ,adiuvanti (es. sali di Alluminio), solventi (es. sali di sodio e di potassio), proteine, cellule e globuli rossi (di origine umana o animale), gomme e gelatine. Con molta fatica, vista anche l’impresa del comico Beppe Grillo che, per difendere gl’interessi della sua clientela, è riuscito a farci sottrarre il microscopio elettronico con cui svolgiamo le nostre ricerche, noi abbiamo analizzato 26 vaccini tutti diversi tra loro, trovandoli in ogni caso inquinati. Ciò che ci abbiamo trovato erano particelle solide non biodegradabili e non biocompatibili: acciaio e piombo tra loro. L’Istituto superiore di sanità è stato avvertito e se l’è cavata goffamente dicendo che i vaccini sono controllati. Come e quanto non è stato illustrato. Né è stato illustrato come mai, su 26 campioni analizzati dal nostro laboratorio che è uno tra quelli indicati come di punta dalla Commissione Europea, 26 fossero “sfuggiti” ai controlli. Due volte sono stato interrogato dai Carabinieri del NAS su quei casi e due volte non è successo niente.
A parte ciò, ora i vaccini sono diventati un business colossale. Spacciati come la bacchetta magica contro le malattie più disparate, vengono venduti a centinaia di milioni di pezzi senza che, almeno per le novità che escono a getto continuo, la sperimentazione necessaria sia stata svolta, una sperimentazione che deve necessariamente stabilire senza possibilità di dubbio almeno due cose: che quei farmaci sono efficaci e che non nuocciono alla salute. Per fare questo occorre lasciar trascorre il tempo necessario perché la biologia risponda, e si tratta di molti anni, ma questo non si fa perché, altrimenti, il denaro tarderebbe ad arrivare e, anzi, il pericolo è che magari non comincerebbe nemmeno a farlo. Insomma, per rispondere finalmente alla domanda, i vaccini sono una cornucopia e poco importa se gli effetti collaterali possono essere anche gravissimi.

DOMANDA
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Be the change you wish to see in the world. Mahatma Gandhi
Lei crede che si possa cambiare l’Italia, l’Europa, piuttosto che i problemi del pianeta terra solamente votando il politico o il partito che ha le idee migliori o più giuste, oppure crede che ci possano essere
metodi alternativi magari più efficaci?

RISPOSTA STEFANO MONTANARI
Non illudiamoci: l’uomo della Provvidenza non esiste né può esistere. L’unica possibilità di salvezza che abbiamo è quella legata alla cultura. Se continueremo ad essere pigri ed ignoranti, personaggi come i politici attuali continueranno a prosperare e a trascinarci a fondo. Basta osservare il fenomeno sconvolgente di Beppe Grillo, un personaggio che io, purtroppo, conosco personalmente fin troppo bene e che ha fatto della disinformazione “scientifica” la sua arma, unica sì ma potentissima. Potentissima fino a che la gente continuerà a chiudere i collegamenti con il cervello e con quella qualità indispensabile che è l’onestà intellettuale, costi quel che costi.

DOMANDA
L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, sta avvelenando l’intero oceano, e le coste del continente americano. La sua opinione è che la risoluzione di questo problema sia solo una questione di budget o di sviluppare la tecnologia giusta, oppure ci sono altre ragioni?

RISPOSTA STEFANO MONTANARI
La mia opinione è quella dettata dalla scienza e dalla tecnica del 2014: non c’è soluzione. Purtroppo la gente è convinta di vivere in una specie di cartone animato in cui, alla fine, arriva il deus ex machina che risolve tutto. Ahimè, non è così. Se uno si butta dal decimo piano, quando tocca terra si sfracella. Lo so che il concetto del “non c’è niente da fare” respinge la stragrande maggioranza delle persone e, allora, si dà ascolto al ciarlatano di turno, ma così stanno le cose.

DOMANDA
Il chiamare TERMOVALORIZZATORE un impianto che non valorizza un bel niente è il classico metodo di utilizzo del linguaggio per controllare e ingannare le masse. Altri esempi ECOBALLE, GUERRA DI PACE, ecc. Secondo lei perché questa tecnica funziona almeno sulla maggioranza delle persone?

RISPOSTA STEFANO MONTANARI
La ragione è quella che ho appena espresso. Quando, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Winston Churchill, che quella guerra aveva fattivamente contribuito a vincerla, si presentò agl’Inglesi per essere rieletto in una Gran Bretagna da recuperare dai disastri appena passati, disse la verità: “Non altro da offrirvi che sangue, sudore e lacrime.” A lui si preferì Clement Attlee che agl’Inglesi diede poi subito sì gl’inevitabili sangue, sudore e lacrime, ma lo fece avendo l’accortezza di non preavvertirli, cosicché molti degli elettori credettero in un percorso se non cosparso di rose e di viole almeno miracolosamente meno pesante. La gente pretende l’inganno e chi è capace di tacitare la propria coscienza o, nei casi “fortunati”, chi della coscienza non ha mai visto traccia, l’inganno lo propina allegramente. Le tecniche sono tante: dai sali antimalocchio ai terni al lotto fino all’alterazione lessicale. Chi ha voglia di entrare nel mio blog (www.stefanomontanari.net) troverà subito una bellissima considerazione in proposito firmata da Giacomo Leopardi.

Se volete saperne di più sulle tematiche affrontate dal Dott. Stefano Montanari visitate il suo sito http://www.stefanomontanari.net/sito/ o leggete i suoi libri. Potete inoltre trovare innumerevoli interventi e conferenze su YouTube.
E’presente inoltre nel film/documentario Sporchi da morire (Filthy to The Core) che parla di inceneritori.

Francesco Dal Pozzo Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

Francesco Dal Pozzo

 

INTERVISTA a Salvo Mandarà

INTERVISTA a Salvo Mandarà

A cura di Francesco Dal Pozzo

Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

salvo mandarà

DOMANDA:
Data la definizione di ECONOMIA (da Wikipedia)
Per economia – dal greco οἴκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e νόμος (nomos), “norma” o “legge” – si intende sia l’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) per soddisfare al meglio bisogni individuali
e collettivi organizzando la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere a tal fine da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni (sistema economico).
Se potesse definire un ipotetico sistema economico ideale da attuare Italia, in Europa o nel mondo, come lo vorrebbe?

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
la domanda e’ un po troppo generica per poter rispondere in modo non troppo prolisso, soprattutto per me che sono solo un osservatore senza nessuna competenza specifica. Io attuerei delle politiche che disincentivino le
speculazioni finanziarie ed incoraggino l’economia, quella vera. L’economia dovrebbe riguardare lo scambio di beni e servizi CONCRETI e non, appunto, le speculazioni di chi vuole fare soldi, con i soldi. I soldi, appunto, sono stati trasformati da un mezzo per agevolare gli scambi, ad un fine per schiavizzare i popoli. Ovviamente un altro dei punti del “mio” programma economico, dovrebbe riguardare assolutamente la SOSTENIBILITÀ. E’ impensabile andare avanti con lo sfruttamento delle risorse in modo scriteriato senza nessuna strategia che
tenga conto del fatto che viviamo in un mondo finito.

DOMANDA:
Lei dalle sue dichiarazioni è favorevole alla sovranità monetaria. Perchè secondo lei il dibattito oggi non è incentrato su questo tema? (salvo pochissime eccezioni, vedi anche suo canale YouTube)

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
Confermo di essere favorevole alla sovranità monetaria del popolo. Non può esistere, secondo me, una civiltà degna di questo nome in cui i popoli siano schiavizzati da una elite di criminali attraverso i due poteri più importanti: sovranità/proprietà della moneta, informazione. Chi gestisce questi due enormi poteri, non ha nemmeno bisogno di gestire anche la politica che infatti e’ lasciata a degli insulsi camerieri da 4 soldi! Il dibattito non e’ incentrato su questo tema perché chi detiene i due poteri fondamentali di cui ho parlato prima, non ha nessun interesse a parlare di questo tema.

DOMANDA:
l mondo ha 40 trilioni di dollari di debito, ma verso chi?

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
E’ ovvio che i debiti sono incrociati. Gli USA sono debitori verso la Cina, l’Italia e’ debitrice verso molti paesi europei etc. Ma questo e’ del tutto irrilevante. Il sistema della moneta a debito e’ un metodo scientifico perverso che non ha via di scampo. Il debito pubblico andrebbe subito dichiarato DETESTABILE, cosi’ come ha già fatto l’America in varie occasioni. Ma e’ ovvio che chi parla di queste cose ad alti livelli, fa una brutta fine. Vedi i casi di Thomas Sankara, Gheddafi, Saddam Hussein etc. etc.

DOMANDA:
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Be the change you wish to see in the world.
Mahatma Gandhi
Lei crede che si possa cambiare l’Italia, l’Europa, piuttosto che i problemi del pianeta terra solamente votando il politico o il partito che ha le idee migliori o più giuste, oppure crede che ci possano essere metodi alternativi magari più efficaci?

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
Come ho detto prima, la politica oggi e’ un potere di secondo ordine. Con la sola politica non si risolveranno mai i veri problemi del popolo. Certo la politica, se fatta bene, puo’ migliorare qualcosa nella redistribuzione interna, ma stiamo parlando di qualcosa di marginale. Curare solo la politica senza occuparsi dell’informazione e della sovranità monetaria, e’ come curare una puntura ad un dito ad un paziente che ha l’aorta spaccata!

DOMANDA:
Cosa pensa della globalizzazione?

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
La parola in se non ha nulla di male, secondo me. Avere una rete che permetta di comunicare intelligenze che si trovano a 20mila Km e’ una cosa positiva. Pensare a delle soluzioni di problemi che riguardano una moltitudine di realtà in modo globale, potrebbe essere una cosa positiva. Il problema e’ che la globalizzazione e’ stata usata per appiattire le varie realtà locali verso gli standard peggiori. Le aziende europee vanno a produrre in posti dove possano sfruttare gli schiavi operai meglio che in Europa. Pensavamo che questa ingiustizia potesse durare all’infinito? La globalizzazione e’ stato solo un catalizzatore per portare a termine il progetto criminale mondialista in un tempo minore.

DOMANDA:
Può darci la sua opinione sul TTIP Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti.

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
Ignoro cosa sia il TTIP, mi spiace.

DOMANDA:
Secondo lei nell’Unione Europea c’è democrazia?

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
Assolutamente no. L’UE, cosi’ come il resto del mondo, e’ governata da pochi criminali che stanno attuando un piano iniziato diversi decenni fa. E ormai sono vicini al raggiungimento dell’obiettivo finale: schiavizzare i popoli.

DOMANDA:
Secondo lei in Italia le tasse che noi cittadini paghiamo, a cosa servono?

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
A sostenere un sistema marcio vicino al collasso.

DOMANDA:
E’ possibile secondo lei combattere, fare concorrenza all’informazione e i media “mainstream”?

RISPOSTA SALVO MANDARA’:
Il fatto stesso che lei mi faccia questa domanda, significa che la risposta e SI. E io con il mio canale Salvo5.0 ( www.youtube.com/salvomandara ) cerco di farlo tutti i giorni. Se la domanda fosse stata “e’ facile fare concorrenza all’informazione e i media mainstream”? avrei risposto, no, non e’ assolutamente facile, ma e’ soprattutto colpa nostra! Basterebbe aprire gli occhi….ricordo a chi legge, che quello che i criminali che governano il mondo stanno facendo, lo fanno CON IL NOSTRO CONSENSO!

Ringraziamo Salvo per aver risposto alle nostre domande.
Vi invitiamo se ne avete piacere a seguire il suo canale youtube Salvo5.0 www.youtube.com/salvomandara
ed il suo blog http://www.salvomandara.it/blog/ se la sua informazione indipendente e libera vi interessa potete anche sostenere il suo progetto di ampliare l’offerta del suo canale http://www.salvomandara.it/blog/619/un-progetto-per-salvo5-0-channel-ora-tocca-a-voi/

Francesco Dal Pozzo Unione Europea quello che i media italiani non Vi dicono

Francesco Dal Pozzo

 

Le 15 domande a Rosario Marcianò

Le 15 domande a Rosario Marcianò

in collaborazione Jacopo Cioni e Chiara Priorini, promosso da Gianni Traversi.

Rosario Marcianò

 1) Chi è Rosario Marcianò, quali sono le sue competenze, di cosa si occupa?

 Sono semplicemente uno che da fastidio.

2) Per quale ragione ti sei impegnato in una battaglia dura come le scie chimiche o la geoingegneria in generale?

Per indole mi sono sempre battuto contro i soprusi e ritengo che l’avvelenamento dei biosistemi nonché degli organismi viventi sia un crimine da combattere.

 3) Quali sono le avversità che hai incontrato più frequentemente durante il tuo lavoro informativo?

Attacchi ad-personam e quindi diffamazione, calunnia, minacce, furti, Read more

Intervista sul Comitato di Liberazione: Che cos’è ? da chi è composto ? Quali sono i suoi obiettivi ?

Intervista sul Comitato di Liberazione: Che cos’è ? da chi è composto ? Quali sono i suoi obiettivi ?

 

Le 15 domande a Francesco Amodeo

 

comitato-liberazione-ok

Che cos’è’ il Comitato di Liberazione ?:

E’ un contenitore di movimenti e cittadini che hanno capito le vere ragioni della crisi intesa come golpe finanziario ai danni del popolo italiano e sono d’accordo sul fatto che l’unica strada per uscirne passa attraverso 4 punti imprescindibili e assolutamente prioritari su tutto.

Quali sono i 4 punti ?:

L’uscita dell’Italia da questa Europa che negli opuscoli del Comitato documentiamo essere stata voluta da elite assolutiste dell’alta finanza per distruggere gli stati nazionali e togliere sovranità politica e monetaria ai popoli. Un’Europa, quindi, dei potentati finanziari e non dei cittadini come oggi è assolutamente dimostrabile.

Uscita dall’euro, intesa come moneta straniera che oggi prendiamo in prestito e che viene emessa a debito e non a credito dei cittadini e quindi azzeramento del debito pubblico nei confronti degli organismi finanziari.

Uscita dai trattati e dai vincoli europei firmati da burocrati imposti ai governi dalle lobby finanziarie senza che siano mai stati legittimati alla firma dal consenso popolare ma messi lì solo ed esclusivamente per il raggiungimento degli interessi dei propri burattinai e con ogni evidenza contro quelli dei popoli che pretendevano di rappresentare.

La possibilità di punire gli autori di questo golpe finanziario che tanta sofferenza e povertà ha portato ai popoli europei dei paesi che ne hanno subite le conseguenze.

Avete le prove di questo che chiamate golpe finanziario?

Assolutamente sì ed è tutto racchiuso in un opuscolo che abbiamo chiamato “capire la crisi”. La nostra prima priorità è proprio quella di distribuirlo a quante più persone possibile sia in formato cartaceo che via web così che i media siano obbligati a non poter più fingere di non sapere.

Chi fa parte del Comitato e chi sono i leader?

Fanno parte del Comitato tutti coloro che hanno accettato i 4 punti prioritari. Non esiste leader e non esiste gerarchia. Ognuno entra con il proprio logo e con la propria identità e può continuare parallelamente la propria strada purché essa non sia in contrasto con le finalità del Comitato.

Cosa vi differenzia dagli altri comitati, presidi e movimenti già nati sul territorio?

Abbiamo le idee chiare e dei punti condivisi senza esaltazioni e qualunquismi.  Siamo dichiaratamente anti euro e non solo anti casta in generale perché siamo consapevoli che anche se tutti i politici rispondessero all’appello di chi li vuole indistintamente tutti a casa, chiunque vada al Governo in questo momento con gli stessi diktat e vincoli europei di chi l’ha preceduto e con questo sistema monetario truffaldino, pur volendo non possa far nulla a favore del popolo, quindi la nostra priorità è l’uscita dall’eurozona e l’immediato disconoscimento dei parametri e dei trattati europei.

Noi non gridiamo tutti a casa ma facciamo i nomi e i cognomi dei responsabili della crisi economica e dello stato in cui versa il paese.

Non vogliamo un referendum per l’uscita dall’Europa, perché la priorità assoluta è uscirne, senza se e senza ma. Un referendum si potrà al massimo proporre in futuro sulla costituzione di un’eventuale nuova Europa dei popoli legittimata dal consenso popolare e rispettosa delle sovranità e delle identità nazionali ma l’Europa di oggi è nata con l’intento di distruggerci che senso avrebbe chiedere agli italiani chi è d’accordo a essere distrutto.

Cosa è fallito nel piano degli altri comitati?

Hanno organizzato in maniera impeccabile il coordinamento dei cittadini via web, hanno saputo infondere speranza e grinta. Hanno finalmente fatto capire al popolo che era tempo di reagire e scendere in piazza ma una volta arrivati nelle piazze non sapevano più cosa fare. Non erano coordinati sulle proposte da fare, non erano organizzati per rispondere in maniera unitaria alle istanze di chi manifestava, non avevano un programma precedentemente condiviso e non avevano un manifesto da presentare ai media.

Questo li ha resi vulnerabili, confusionari, litigiosi, approssimativi e i media ne hanno approfittato per deriderli e smontare le ragioni della protesta.

Non avere un programma ha fatto si che anche i leader inizialmente riconosciuti potessero prendere ognuno la propria strada accusando l’altro di tradimento e nessuno ha potuto farsi un’idea precisa di chi fosse davvero dalla parte della ragione e chi avesse invece tradito gli interessi del popolo perché non c’era un tragitto da seguire precedentemente tracciato. Per questo noi vogliamo agire invertendo la loro scaletta. Prima prepariamo il documento, poi lo facciamo condividere e controfirmare da tutti poi lo divulghiamo e come ultimo step lo portiamo in piazza. A questo punto chi tradisce viene palesemente smascherato e per i media diventa impossibile strumentalizzare un messaggio unitario e condiviso.

Chi è contro questo Comitato di Liberazione?

Tutti, tranne i cittadini onesti. Questo Comitato è scomodo per tutti quelli che avevano semplicemente interesse a creare caos e a farsi scudo nelle piazze con un popolo disperato e ignaro per poi essere chiamati al tavolo delle trattative e far valere soltanto i propri interessi. Non ci dimentichiamo che c’è stato pure chi ha manifestato con le bandiere nazionali provenendo invece da movimenti indipendentisti, questo è il colmo ma sembra sia successo realmente.

E’ scomodo per quei movimenti politici nati sotto il segno dell’anti-sistema perché si troveranno a fare una scelta di campo che fino a questo momento hanno sempre rimandato.  Consegneremo la nostra petizione a tutti i parlamentari per poi vedere chi porterà le nostre istanze in parlamento e chi, invece, nonostante abbia sempre dichiarato di condividerne i punti sarà costretto a gettare la maschera.

Questo comitato è scomodo per i media perché tocca argomenti che loro hanno sempre dovuto censurare, mette in evidenza le tappe di un piano del quale essi stessi sono stati complici per anni smascherando così il loro ruolo al servizio dei poteri forti.

Qual è la prima iniziativa che intendete proporre?

Portare tutti insieme, lo stesso giorno e alla stessa ora la nostra petizione fuori Montecitorio per vedere chi viene a prenderla.

Pensate che diano seguito a proposte tanto forti?

Assolutamente no ma ci serve per mandare un messaggio forte e per chiudere i media in una morsa costringendoli a dover pubblicare le ragioni delle nostre istanze.

Siamo consapevoli che non ci sono i numeri per creare quelli che gli altri chiamano “assedi” al Parlamento o “rivoluzioni”. La gente è ancora troppo passiva e disinformata, il fatto che nelle piazze siano scese poche migliaia di persone e che invece oltre 3 milioni di italiani si siano messi in fila e abbiano pagato per votare le primarie del PD (causa di tanti mali di questo paese) dimostra che chi promette assedi e folle oceaniche nelle proteste non ha il senso della misura e vive realtà virtuali. A noi bastano poche migliaia di persone in fila, tutte lo stesso giorno e tutte con la stessa petizione in mano per formare un singolare cordone umano attorno al Parlamento che finirebbe per incuriosire i passanti cui verrebbe distribuito l’opuscolo “capire la crisi” e costringerebbe i media a prendere in considerazione quel foglio che tutti i manifestanti si stanno accingendo a “consegnare ai parlamentari”. Il nostro non è un assedio ma uno sgambetto al sistema. Le cose si fanno per gradi e soprattutto dopo aver capito chi è con noi e chi è contro di noi.

Quali sono i punti di debolezza di questo Comitato ?

La gente è stanca ed è delusa dalle precedenti iniziative che sono finite in una bolla di sapone, ora è scettica verso chi propone tali iniziative perché ha assistito ai personalismi e alle manie di protagonismo dei vecchi leader di movimenti e comitati e quindi giustamente fa fatica a capire che si tratta di un comitato orizzontale che non ha una gerarchia che ha dei punti ben definiti e ogni strategia viene precedentemente condivisa e poi messa in essere.

Quindi si sbagliano quelli che credono che tu sia il PROMOTORE?

Assolutamente sì, io ho aderito con il mio gruppo Leoni del web su proposta del gruppo la Grande Truffa il segreto di questo Comitato è che non è tracciabile per capire da chi sia partita l’iniziativa. Ognuno è invitato a scaricare e ricaricare il materiale sul proprio blog, a creare iniziative e riunioni tutto nella piena autonomia purché sia nel rispetto dei 4 punti concordati.

 Cosa deve fare chi ha deciso di aderire ?

Chi volesse aderire singolarmente o come movimento o associazione al neonato Comitato di Liberazione e volesse proporre la propria idea, approfondire i temi o organizzare un incontro può contattare il 320.0952762 o scrivere email:comitato.liberazione@libero.it e sentirsi personalmente “leader” e promotore del Comitato stesso.

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo