Archive for Scienza

VACCINAZIONI E ANIMALI IN LABORATORIO

VACCINAZIONI E ANIMALI IN LABORATORIO

È tutto vero quel che si dice?

In una piovosa domenica ferragostana incontro a Fiume (Croazia) il Dr. Pavic al bar degli amici ed iniziamo una piacevolissima conversazione accompagnati da un delizioso kava (caffè) italiano.

Il Dr. Pavic, un medico serbo che aveva lavorato con l’ENI in Angola, mi diceva che le varie vaccinazioni, che venivano praticate a dipendenti e personale esterno, avevano effetto sui bianchi, non avevano nessun effetto sugli asiatici, ed erano dannose per i neri.

Ho fatto leggere al mio piacevole interlocutore l’articolo che di seguito riporto da “Newton del 4 aprile 2000”

Ogni anno, parecchi milioni di vertebrati in tutti i laboratori del mondo vengono sacrificati alla causa della medicina. Ma è proprio vero che per studiare gli effetti di un farmaco o la progressione di una malattia è indispensabile un modello Read more

Controllo mentale, chi possiede i tuoi pensieri?

Controllo mentale, chi possiede i tuoi pensieri?

di Sergio Tracchi

hackthematrix

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Il nostro subcosciente è diretto da frequenze manipolate?
C’è una connessione tra la nostra vibrazione e la frequenza del pianeta terra?
Perchè è tanto importante elevare la tua energia vibratoria. La “programmazione” della televisione è esattamente questo: la programmazione delle nostre menti.
I reality sono talmente lontani dalla realtà e le persone credono che Read more

Il riscaldamento globale è una farsa?

Il riscaldamento globale è una farsa?

di Sergio Tracchi

hackthematrix

cnnBene, nella scienza non esiste il consenso. La scienza non è voto, la scienza si riferisce ai fatti e se uno si attiene ai fatti nudi e crudi, non c’è nessun dubbio.
Il cambiamento climatico non si sta producendo. Adesso non c’è un riscaldamento globale significativo causato dall’uomo.
Non c’è stato nel passato e non c’è motivo di aspettarselo per il futuro.
Ci sono un sacco di sciocchezze rispetto a questo.
E, si, si è convertito in un grande tema politico per il Partito Democratico Read more

L’Impero delle case farmaceutiche

L’Impero delle case farmaceutiche

di Sergio Tracchi

hackthematrix

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Il Dr. Richard Horton, editore della rivista medica The Lancet, rivela che spesso gli studi farmacologici sono poco affidabili, persino falsificati e manipolati.

Quando il loro fine non è quello della salute delle persone, ma il profitto. Il becero profitto.

Perché le grandi case farmaceutiche non curano il cancro? Per avere una risposta basterebbe considerare che nel 2014 le medicine “ufficiali” contro il cancro Read more

La Geoingengneria è usata per il transumanesimo della razza umana?

La Geoingengneria è usata per il transumanesimo della razza umana?

di Sergio Tracchi

hackthematrix

scieee

da un estratto di un’intervista da “Quer-Denken.TV”
L’avvelenamento da alluminio dell’umanità a causa della Geoingegneria, viene alla luce la prima pubblicazione scientifica a cura del Dr. Marvin Herndon, geo-scienziato e fisico.
La Geoingegneria sta danneggiando la salute di tutta l’umanità e non solo…
Nel frattempo nasce il nuovo gene che resiste all’alluminio prodotto dalla multinazionale Monsanto, una coincidenza?
Queste aereosol proveniente dal cielo, sicuramente è un’esperimento biologico di massa a livello globale con scopi sconosciuti?
Stanno forse cercando un ibridazione umana con questa “vaccinazione” aerea?
Da uno studio recente, Giugno 2015, emerge che Read more

Clima come strumento di Potere

Clima come strumento di Potere

di Alessandro Gallo

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E’ possibile cambiare il clima di un Paese ostile? Da diversi anni Russia e Cina puntano il dito contro il progetto H.A.A.R.P.  (sistema di antenne insidiate dal 1994 nel cuore dell’Alaska), da loro considerato come una sorta di arsenale con il quale gli USA sarebbero in grado di produrre radiofrequenze e campi elettromagnetici con cui sortire effetti climatici sui territori obbiettivo.

Crediamo sia quasi inutile sottolineare quanto importanti siano le piogge e le siccità per l’agricoltura e l’industria di un Paese, ed è proprio in funzione di questo che entra in gioco l’aspetto politico e militare che, dai primi studi ai tempi attuali, ha sempre influito sulla divulgazione delle notizie relative a queste tecnologie,  e sugli utilizzi che vengono praticati nella realtà dei giorni d’oggi.

Anche in Italia si parlò di “Progetto pioggia” nella sedi Istituzionali, ma mentre gli stravolgimenti climatici e i fenomeni atmosferici  eccezionali si manifestano sempre più frequentemente, pare che anche quel che è accertato sia divenuto un tabù da evitare come la peste, onde evitare di essere tacciati di schizofrenia paranoide, complottismo e ufofobia.

Eppure risulta esistere un programma militare statunitense chiamato “Operazione Cloverleaf” che implicherebbe studi e ricerche su modificazioni climatiche, comunicazioni militari, ricerche sul buco dell’ozono e sul riscaldamento globale, finalizzati alla produzione di armi spaziali e biologiche.haarè2

Allo scopo di realizzare questo immenso progetto di dominio globale pare sia dovuta la massiccia attività di irrorazione di sostanze chimiche nei cieli da parte di tankers e droni, responsabili della produzione costante di quelle che appaiono nei nostri cieli come “scie chimiche” per i più critici e razionali, o “scie di condensazione” per le masse di cittadini ignari e fiduciosi che dall’alto possa arrivare solamente la manna dal Read more

La terra è tonda oppure è piatta?

La terra è tonda oppure è piatta?

di Gianni Traversi

terra piattaMa più che altro, è al centro dell universo o gira intorno al sole?

Dipende.

Da cosa?

Da chi e quando ve lo avrebbero potuto chiedere. Se foste vissuti centinaia di anni fa sicuramente la terra sarebbe stata piatta e al centro dell universo. Qualcuno che aveva provato a dire che cosi non era, e a sentir lui ne aveva le prove, fini in galera e fu costretto a smentire tutto quello che aveva detto. Oggi invece, probabilmente rispondereste che è tonda e che gira intorno al sole. In verità proprio tonda non è nemmeno oggi. Chi l’ha studiata dice che in realtà è un ellissoide, ovvero non proprio tonda, ma Read more

Le automazioni ci ruberanno il lavoro… era ora!

Le automazioni ci ruberanno il lavoro… era ora!

di Mirco Mariucci

utopiarazionale

Umano-robotE’ veramente stupefacente che pur disponendo di sofisticate automazioni e di complessi algoritmi d’intelligenza artificiale gli esseri umani dedichino ancora così tanto tempo al lavoro.
Ancor più sensazionale però, è il fatto che gli stessi lavoratori temano a tal punto di rimanere disoccupati, da sperare che i processi produttivi non vengano automatizzati.
Ma il colmo dei colmi è che anche i lungimiranti sindacalisti, che in teoria dovrebbero prodigarsi per tutelare i lavoratori, accettino l’automatizzazione consapevoli del fatto che comporterà un esclusivo vantaggio per gli sfruttatori o ripudino anch’essi l’avvento delle automazioni, invece di organizzare una ben più desiderabile alternativa, nella quale i moderni mezzi produttivi, strappati dal dominio de capitale, siano finalmente impiegati per ridurre il lavoro umano, pur assicurando un reddito decoroso ai lavoratori.

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Microonde e wireless

Microonde e wireless

di Sergio Tracchi

hackthematrix

Wirelles smartphone-e-cervelloLa tecnologia wireless è una minaccia invisibile per la salute?

La comunità scientifica è preoccupata per l’impatto dannoso dei telefoni cellulari, sempre più persone dichiarano che il Wi-Fi fa ammalare.

John Tickell, medico australiano, dice che la radiazione dei telefoni cellulari è la via che conduce al cancro cerebrale. L’elettro-ipersensibilità si produce quando le persone iniziano a reagire, quando cioè il corpo reagisce ai campi elettromagnetici.

In generale, i campi elettromagnetici ai quali reagiamo provengono Read more

Chernobyl, lo stesso destino che aspetta Fukushima?

Chernobyl, lo stesso destino che aspetta Fukushima?

di Sergio Tracchi

hackthematrix

fukushima

E’ notizia del 25 aprile 2015, a Fukushima si registra un livello di radiazione 2000 volte maggiore del normale in un parco per l’infanzia di Tokio.
Le autorità negano ogni vincolo con Fukushima.
Notizie ancora più recenti, 12 maggio 2015, ci dicono che sono già iniziate a Fukushima, trovati uccelli ciechi e che non Read more

Renzo Mondaini: la curiosità sul fenomeno di Fisherman e Pons

Renzo Mondaini: la curiosità sul fenomeno di Fisherman e Pons

Testo e video

Fabio Sipolino ha intervistato Renzo Mondaini, un uomo curioso, che in prima persona, in maniera anche semplicistica, come dico io nel garage di casa, si è messo a fare esperimenti, prove. I fenomeni che ha riscontrato sono particolari e ne parla in questa intervista. Vi consiglio di ascoltare perchè come diceva il Prof. Preparata la scienza è curiosità e indagine.

 

Intervista a Lino Tufano: fusione fredda.

Intervista a Lino Tufano: fusione fredda.

testo e video

di Jacopo Cioni

In questa intervista a Lino Tufano fatta da Fabio Sipolino si ha, seguendo fino in fondo, la percezione di che cosa è realmente la cosi detta fusione fredda. Tufano è un fiume in piena ma è chiaro e fine conoscitore del lavoro di Preparata e Giudici tanto da aver riprodotto e approfondito l’atto fisico della fusione fredda.

I video di Preparata e Giudici sono abbondanti in rete, due ricercatori (entrambi scomparsi) che hanno dato molto alla ricerca in campo energetico all’Italia. Cercate i video su youtube, vi metto un LINK

Tufano ha scoperto e ci fa capire non solo che lo studio sulla fusione fredda porterebbe ad impieghi commerciali nella produzione energetica, ma all’interno del fenomeno fusione fredda si genererebbe una produzione di idrogeno con un consumo energetico nettamente inferiore al classico processo di elettrolisi. Ed è proprio questa produzione di idrogeno gorgogliante, che si disperde se non canalizzato e raccolto, che tiene bassa la temperatura della soluzione e del processo di fusione.

Idrogeno che potrebbe essere impiegato a sua volta nella produzione energetica. Una duplice possibilità.

Vi invito ad ascoltare, parole interessanti per chi si interessa di energia!

Jacopo Cioni

 

 

“Ci vogliono strappare l’anima”- La verità sugli ulivi del Salento

“Ci vogliono strappare l’anima”- La verità sugli ulivi del Salento

di Alfredo CoscoUlivos

Questo articolo l’ho scritto grazie all’input che mi ha dato  Elisabetta Faggiano. Elisabetta mi ha spinto ad approfondire una vicenda in merito alla quale avevo, come tanti temo, una conoscenza molto superficiale.

Da alcuni anni gli ulivi pugliesi stanno subendo un fenomeno di essiccamento rapido, specie nella zona del Salento. Gli ulivi ingrigiscono e si raggomitolano su loro stessi. Questa patologia vegetale definita “complesso dell’essiccamento rapido dell’olivo” (codiro) è stata riscontrata fin dal 2013 dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia. Le zone colpite sono state soprattutto quelle attinenti alla provincia di Brindisi e alla provincia di Lecce, soprattutto il territorio del Salento. Read more

L’Ignoranza tollera e subisce: Mercurio in bocca? – No grazie!

L’Ignoranza tollera e subisce: Mercurio in bocca? – No grazie!

di Salvatore Rainò

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QUEM MERCURIUS PERDERE VULT, DEMENTAT PRIUS (PUBLILIO SIRIO 43 A.C.)

“Ciò che colpisce per primo il mercurio è la mente”

L’ambiente è ormai un ricettacolo di sostanze chimiche di ogni genere che determinano ogni male del quale l’umanità patisca.

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Marco Pizzuti racconta TESLA e non solo….

Marco Pizzuti racconta TESLA e mostra una applicazione dei suoi studi.

 

Siamo tutti calabroni!

Vivere (il Cancro) come fossi un calabrone!

di Simona De Robertis

calabrone

Non riesco più a riflettere separando ambiente, corpo, mente, anima, spirito. Sono diventata qualcosa di diverso e più ampio e ancora fatico a comprenderlo. Perché è tanta la semplicità da risultare addirittura troppo complessa. Il mio cervello non mi sta dietro.

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EMBRIOGENESI

 

Embriogenesi

di Salvatore Rainò

rainogenesi

   In natura, per comprendere le malformazioni, bisogna conoscere il meccanismo denominato embriogenesi, che riguarda la formazione di un organismo, a partire dall’unione del gamete maschile con quello femminile, comunque all’origine della vita.

   Vi è un ordine, che si evince dall’osservazione di ogni fenomeno morfologico in divenire. Per poterlo osservare, occorre disporre degli strumenti adeguati, atti a leggere il senso del movimento attraverso la generazione delle forme. Read more

Armi di Distrazione di Massa parte 3°

Armi di Distrazione di Massa

di Nico Forconi

Parte introduttiva e PROPAGANDA

seconda parte PERSUASIONE

terza parte, DISINFORMAZIONE (con autore fonti e note)

 

Disinformazione

 

Stanislaw Lec
“Bisogna moltiplicare le idee in modo che non vi siano guardiani sufficienti per controllarle.”
Stanislaw Lec

 

Immaginiamo che nei laboratori di ricerca per la guerra batteriologica di un potente paese si stia studiando un’arma letale: l’ingegneria genetica ha permesso di creare un virus che si diffonde per contatto sessuale, ha un’incubazione invisibile, distrugge nell’organismo umano tutte le difese immunitarie e resiste a qualsiasi attacco farmacologico.
Immaginiamo che, per un malaugurato errore, il virus si disperda nell’area degli esperimenti e che vengano immediatamente prese delle misure di sicurezza prima che l’opinione pubblica possa essere informata non solamente del tipo di esperimenti svolti in quel laboratorio ma anche del pericolo che deriva dall’incidente.
Immaginiamo che, dopo una rapida analisi della situazione, si giunga alla conclusione che la diffusione del virus da questo momento sarà inarrestabile e che occorra creare una copertura totale con la disinformazione.
Immaginiamo che qualcuno abbia l’idea di “dirottare” rapidamente il virus in un altro paese, l’Africa, per poi informare l’opinione pubblica del fatto che “in Africa è scoppiata una nuova epidemia causata da un virus micidiale originato da contatti sessuali tra uomini e scimmie […].”.
Immaginiamo che, per trasportare l’epidemia nel modo più rapido possibile in Africa, il virus venga inserito, forse all’insaputa delle stesse case farmaceutiche, nei vaccini destinati a quel Paese e che poi vengano eliminati anche i responsabili di questa operazione.
Immaginiamo che poi vengano fatte sparire tutte le notizie riguardanti quegli esperimenti con un’operazione di “pulizia” degli archivi a livello mondiale e che, contemporaneamente, la stampa venga pilotata verso l’ipotesi della nascita di una nova epidemia in Africa [16].Ora immaginiamo che gli attentati dell’11 Settembre 2001 siano una operazione di tipo false flag, un pretesto per poter eseguire un programma già deciso da tempo, un documento intitolato Rebuilding America’s Defenses: Strategy, Forces and Resources for the New Century, pubblicato dall’organizzazione chiamata “Project for the New American Century”, conosciuta con l’acronimo diPNAC.
Immaginiamo che, nonostante la propaganda “spinga” verso l’entrata in guerra e gli scettici siano additati come anti patriottici, ci sia qualcuno che dubiti degli attentati.
Immaginiamo che, per mantenere alto il terrore in tutto il Paese e, nel contempo, scoraggiare l’avvio di pericolose commissioni d’inchiesta, inizi a circolare l’allarme antrace.
Immaginiamo che l’unico vero potenziale nemico dell’alleanza Bush-Pentagono-CIA sia il Senato degli Stati Uniti, per via dei suoi poteri investigativi e che il Senatore Tom Dascle, leader della maggioranza democratica, sia uno dei pochi uomini in grado di poter dare vita ad una commissione d’inchiesta [9].
Immaginiamo che l’analisi della sequenza del DNA dell’antrace utilizzato dimostri che è stato prodotto nei laboratori del “Medical Research Institute of Infectious Disease”, a Fort Detrick, nel Mariland, di proprietà dell’esercito statunitense [10] e che l’“Università della California”, in una meticolosa analisi [11], dimostri che la fonte delle lettere all’antrace, altro non sia che un programma governativo degli stessi Stati Uniti.
Immaginiamo che, negli Stati Uniti, ci sia una sola persona in grado di avere accesso a quella specifica qualità di antrace, un tale Dottor Hatfill che, naturalmente, avrebbe abbondantemente lavorato con la CIA e sarebbe stata una delle pochissime persone in tutti gli Stati Uniti in grado diarmare le spore di antrace [23].
Immaginiamo che, dopo una rapida analisi della situazione, si giunga alla conclusione che la diffusione di notizie riguardanti i biologi coinvolti nell'”allarme antrace”, in quanto colpevoli o potenziali scopritori di colpevoli, sarà inarrestabile e che occorra creare una copertura totale con la disinformazione.
Immaginiamo che, i biologi implicati nell'”allarme antrace”, almeno altri 15, siano tutti morti in condizioni misteriose tra il 2002 ed il 2003 e che, per il Dottor Hatfill, si sia arrivati anche ad ipotizzare una “soluzione alla Lee Oswald” [12].
Immaginiamo, infine, che l'”allarme antrace” si riveli un incredibile business per l’industria farmaceutica [13] e che, l’unica azienda con la licenza per produrre il vaccino sia una certa “BioPort Inc.”, operante nell’inesistente, al momento della creazione della società, mercato delle vaccinazioni di massa contro l’antrace e facente capo al famigerato “Carlyle Group”, gruppo che tratta gli interessi congiunti della famiglia Bush e di quella Bin Laden [14].Ci si augura che le cose non siano andate così, tuttavia abbiamo immaginato due dei tanti possibili usi della disinformazione, rendendoci conto di come essa sia in grado di distruggere la realtà.
E, se è possibile modificare il presente, è altrettanto possibile modificare il passato con quelle cheNoam Chomsky definisce “tecniche di ingegneria storica” [15].Nella costruzione dell’inganno si procede all’indietro, partendo dall’obiettivo finale che è l’illusione. L’illusione, però, non è l’obiettivo finale della strategia ma il suo strumento. L’illusione è l’obiettivo finale solo per il pianificatore dell’inganno.
La prima operazione che il pianificatore compie, dopo aver stabilito il target e l’illusione con cui vuole colpirlo, è la scelta del canale attraverso cui far arrivare l’inganno. In base a questa scelta verrà determinata la funzione voluta di copertura o di effetto e, di conseguenza, le caratteristiche dell’astuzia adeguata a crearla [2].

Nico Forconi

Nino Forconi

Note e Fonti:
[1] “Manuale di disinformazione – I media come arma impropria: metodi, tecniche, strumenti per la distruzione della realtà”, di Bruno Ballardini, Edizione Castelvecchi, 7,8
[2] Ivi, 31, 32
[3] “Storia della propaganda”, di Jacques Ellul, Edizioni Scientifiche Italiane, 8
[4] “The study and practice of propaganda”, in H. D. Lasswell, R. D. Casey e B. L. Smith, Propaganda and Promotional Activities, Oxford University Press, 3
[5] “Opere complete, Gorgia”, di Platone, Edizione Laterza, 155
[6] “Trattato dell’argomentazione”, di C. Perelman e L. Olbrechts-Tyteca, Editore Einaudi, 28 e segg.
[7] “Critica della Ragion Pura”, di Immanuel Kant, Edizione Laterza, 8
[8] “Agenda-Setting and Mass Communication Theory”, “Gazette (International Journal For Mass Communication Studies)”, Volume XXV, Numero 2, 96-105
[9] www.news.scotsman.com
[10] www.newsscientist.com
[11] www.ph.ucla.edu
[12] www.globalresearch
[13] www.healingcelebrations.comwww.tetrahedron.org
[14] www.skolnicksreport.com, www.whatreallyhappened.com, www.whatreallyhappened.com,www.rense.com, www.skolnicksreport.com, www.the1phoenix.net
[15] “Illusioni necessarie”, di Noam Chomsky, Edizioni Eleuthera,
[16] “Manuale di disinformazione – I media come arma impropria: metodi, tecniche, strumenti per la distruzione della realtà”, di Bruno Ballardini, Edizione Castelvecchi, 13, 14
[17] “Tractatus logico-philosophicus”, Edizioni Einaudi, di Ludwig Wittgenstein
[18] “Manuale di disinformazione – I media come arma impropria: metodi, tecniche, strumenti per la distruzione della realtà”, di Bruno Ballardini, Edizione Castelvecchi, 15, 16
[19] Tratto da novoordo.blogspot.com
[20] “La dittatura europea”, di Ida Magli, Editore BUR Rizzoli, 18
[21] “1984”, di George Orwell, Editrice Mondadori
[22] “La dittatura europea”, di Ida Magli, Editore BUR Rizzoli, 18
[23] “Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’11 Settembre (e su tutto il resto) e non avete mai osato chiedere”, di Roberto Quaglia, originariamente scritto per la rivista online www.delos.it ed aggiornato dall’Autore per “Tutto quello che sai è falso – Manuale dei segreti e delle bugie”, a cura di Russ Kick, Editore Nuovi Mondi Media, 21, 22
[24] “Propaganda: della manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia”, di Edward L. Bernays, Bologna, Logo Fausto Lupetti, 2008
[25] “Hollywood: Macchina di Propaganda”, di Russ Kick, tratto da “Tutto Quello che Sai è Falso – Manuale dei Segreti e delle Bugie”, a cura di Russ Kick, 219
[26] “La grande truffa della ‘Guerra alla droga’”, di Michael Levine, scritto per “Tutto quello che sai è falso 2 – Secondo manuale dei segreti e delle bugie”, a cura di Russ Kick, 25, 26
[27] “La verità dei Mass-Media”, tratto dal libro “Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia”, tratto da www.disinformazione.it
[28] “Creare le notizie”, tratto da “Fidati! Gli esperti siamo noi”, tratto da www.disinformazione.it
[29] “I telegiornali di Pulcinella”, “La manipolazione dell’opinione pubblica nei Tg italiani”, di Antonella Randazzo, tratto da www.disinformazione.it
[30] “La morte della pubblicità”, di Bruno Ballardini, Editore Castelvecchi, 118
[31] “L’arte di persuadere”, di Massimo Piattelli Palmarini, Editrice Mondadori, 82
[32] “Manuale di disinformazione – I media come arma impropria: metodi, tecniche, strumenti per la distruzione della realtà”, di Bruno Ballardini, Edizione Castelvecchi, 17, 18
[33] “Science” 158, “Unconscious Process and the Evoked Potential”, di Benjamin Libet, 1597
[34] “Nature Neuroscience” 11, “Unconscious Determinants of Free Decisions in the Human Brain”, di C. S. Soon, M. Brass, H. Heinze e J. Haynes, 543-545
[35] “Programmazione mentale – Dal lavaggio del cervello alla libertà di pensiero”, di Eldon Taylor, Edizioni il punto d’incontro, 30, 31

Armi di Distrazione di Massa parte 2°

Armi di Distrazione di Massa

di Nico Forconi

Parte introduttiva e PROPAGANDA

seconda parte PERSUASIONE

nella terza parte, DISINFORMAZIONE (con autore fonti e note)

 

Persuasione

 

mark twain
“Ho fatto in modo che la scuola non interferisse con la mia istruzione.”
Mark Twain

 

 

L’arma principale di cui dispone la propaganda è, senza ombra di dubbio, la persuasione, la più ingenua e la più scoperta fra le tecniche impiegate per distruggere le opinioni.
La massima espressione della persuasione è costituita dalla pubblicità, la forma di persuasione “tecnologicamente” più avanzata ed al cui modello stanno conformandosi tutte le forme di comunicazione [30].
Il primo ad attaccare questa forma mentis incarnata da quelli che allora si chiamavano rètori, fuPlatone nel “Gorgia”“Il rètore è, senza dubbio, in grado di parlare contro tanti su tutto, sì da persuadere, in breve, la massa su tutto quello che vuole.” [5].In “In Trust Us We’re Experts”Stauber e Rampton hanno raccolto alcuni dati convincenti che descrivono la scienza della creazione dell’opinione pubblica in America, facendo risalire la moderna influenza del pubblico all’inizio del secolo scorso e mettendo in rilievo il lavoro di tipi come Edward L. Bernays, da molti considerato il “padre della persuasione” ed oggetto di studi parte di personaggi come Josef Goebbels, Ministro per la propaganda di Adolf Hitler.
All’inizio del XX secolo, lo zio di Edward L. Bernays, il famoso psicoterapeuta Sigmund Freud, sta portando avanti le sue teorie sulla mente inconscia dinamica ed attiva, quella che, secondo lo psicoterapeuta, prende le decisioni. Come teorizzato da Sigmund Freud, negli anni, comincia ad emergere che la mente consta in larga misura di un inconscio il quale, molto probabilmente, alimenta il conscio con ciò che diverrà pensiero [33]. Queste ricerche sono state inizialmente portate avanti da Benjamin Libet nel 1967 e verificate più e più volte, l’ultima delle quali da John-Dylan Haynes del “Bernstein Center for Computational Neuroscience” di Berlino: “Studiando il comportamento del cervello al momento della decisione conscia, i ricercatori hanno individuato i segnali i quali hanno permesso loro di capire che gli studenti avevano deciso di muoversi circa dieci secondi prima di rendersene conto. Nel settanta per cento dei casi i ricercatori erano anche in grado di predire quale pulsante gli studenti avrebbero premuto.” [34].
Si tratta del subconscio che Edward L. Bernays cerca di sfruttare. Ha definito il suo approccio“ingegneria del consenso”, basandosi sul lavoro dello zio Freud e dunque attribuendo alle sue tecniche il termine scientifiche. In “Propaganda”, il suo libro più autorevole, Bernays afferma che la manipolazione delle masse è assolutamente necessaria affinché una democrazia e la sua economia funzionino [35].
Edward L. Bernays paragona la massa ad “un gregge che ha bisogno di venire guidato”, ed ha la stessa visione delle folle che si può riscontrare anche in altre Opere, fra cui la famosa “Psicologia delle masse”, di Gustav Le Bon.
Edward L. Bernays, però, non si limita ad affermare, come Gustav Le Bon, che le civiltà sono state create e guidate da una piccola aristocrazia intellettuale, mai dalle folle e che queste, in quanto istintive ed indisciplinate non hanno che la forza di distruggere, finendo, inevitabilmente, per essere dominate da elementi che hanno dell’anima delle folle una conoscenza istintiva, spesso sicurissima e che, conoscendola bene, ne diventano facilmente i padroni. Bernays non si limita ad affermare che“la democrazia è retta da una minoranza intelligente che sa come guidare e controllare le masse”, egli è certo che “la manipolazione scientifica dell’opinione pubblica è necessaria per superare il caos e il conflitto in una società democratica” e che risultati migliori si otterranno se il controllo delle masse avverrà a loro insaputa.Nel suo libro “Propaganda”, Edward L. Bernays affronta, senza tanti giri di parole, quella che il professor C. Wright Mills definisce “élite al potere”, affermando che “La manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini organizzate delle masse costituisce un importante elemento di una società democratica. Coloro i quali manipolano questo impercettibile meccanismo sociale formano un Governo invisibile che costituisce il vero potere esecutivo del Paese. Noi siamo governati, le nostre mentalità plasmate, i nostri gusti modellati, le nostre idee suggerite in gran parte da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società democratica è organizzata. Un vasto numero di esseri umani deve cooperare in questa maniera se si vuole vivere insieme come società che funziona in modo tranquillo. In quasi ogni azione della nostra vita quotidiana, sia questa nell’ambito della politica o degli affari, nel comportamento sociale o nel pensiero etico, siamo dominati da un numero relativamente piccolo di individui […] che comprendono i processi mentali e gli schemi sociali delle masse. Sono loro che manovrano i fili per controllare l’opinione pubblica.” [24].Bernays ha cercato di sviluppare una forma di comunicazione che, usando i sui stessi termini, potesse essere impiegata per controllare le masse ignare. Per farlo, ha portato avanti le teorie di Freud in modi che ancora non sono stati raggiunti dalla psicologia moderna. L’approccio di Bernays consiste nel mettere in pratica le idee di Freud in modi che ancora non sono stati raggiunti dalla psicologia moderna. L’approccio di Bernays consiste nel mettere in pratica le idee di Freud in maniera scientifica. Ha fatto dunque ricorso a scienziati comportamentali per studiare le reazioni umane a vari stimoli. Vari gruppi sono stati testati per analizzarne la reazione a certe parole, immagini ed altro; a partire da questa sofisticata analisi, sono stati sviluppati messaggi pubblicitari e condotti dei test.
In breve, Bernays ha rivoluzionato il mondo della pubblicità, delle attività promozionali e delle pubbliche relazioni, cambiando per sempre il significato da attribuito alla parola propaganda, in precedenza “rivelazione veritiera atta a contrastare l’ignoranza e la disinformazione”, trasformandolo nel senso moderno che la maggior parte di noi guarda con giusto sospetto.Se Bernays è acclamato da molti quale “padre delle pubbliche relazioni”, è ad Ivy Lee, un ex giornalista, che viene riconosciuto lo sviluppo di tale settore così come lo intendiamo oggi. La forza del sistema delle PR diviene ben presto chiara anche ai Governi, che si accorgono di come i giornalisti, se prontamente informati dalle agenzie, siano spinti a non indagare per conto loro. Se si confrontano le agenzie di PR con le notizie che effettivamente vengono pubblicate sui quotidiani, si vedrà che vengono spesso riprese alla lettera o quasi, e di solito senza indicare ai lettori che ciò che appare come un servizio giornalistico indipendente è in realtà un comunicato di un’agenzia di pubbliche relazioni [28].La verifica delle fonti e l’utilizzo del senso critico sono ormai capacità atrofizzate dall’assumere passivamente il punto di vista delle poche agenzie che informano centinaia di paesi. Considerando come assolute alcune fonti e ignorandone altre, l’informazione è già alterata in origine, derivando da un unico punto di vista, che nel contesto appare oggettivo.
Solo in rarissimi casi, attraverso uno o più mezzi di comunicazione, trapela qualche debole critica al sistema ma si tratta di quelle che, in gergo tecnico, sono definite “fessure controllate”, cioè critiche fatte ad hoc per generare nello spettatore fiducia nei media, ma che risultano per finire vaghe e discordanti [29].La persuasione è una modalità della comunicazione, fortunatamente non l’unica. Gli studiosi dell’argomentazione, ancora oggi, contrappongono la persuasione alla convinzione. Una distinzione che spesso, per i logici è irrilevante, ma che comunque illumina su alcune funzioni.C. Perelman ed L. Olbrechts-Tyteca, dedicano diverse pagine del loro testo più famoso a questa distinzione fondamentale che, tuttavia, ammettono essi stessi, è molto labile perché viene fatta risalire al tipo di pubblico cui ci si rapporta [6].Questa posizione risale ad Immanuel Kant per il quale la persuasione, insieme alla convinzione, è una delle due tipologie della credenza: “Quando essa è valida per ognuno che soltanto possegga la ragione, allora il fondamento di essa è oggettivamente sufficiente, e allora la credenza si dice convinzione. Se essa ha il suo fondamento nella natura particolare del soggetto, è detta persuasione. La persuasione è una semplice apparenza, poiché il fondamento del giudizio che è unicamente nel soggetto, viene considerato come oggettivo. […] Una persuasione io posso tenermela per me, se pure io mi ci trovo bene, ma essa non può, né deve, volersi rendere valida al di fuori di me.” [7].I due capiscuola della nuova retorica poc’anzi citati mostrano un atteggiamento funzionalista nell’affermare che è la natura del pubblico cui ci si rivolge ciò che determina in larga misura sia l’aspetto che l’argomentazione assumerà, sia il carattere e la portata che verranno ad essa attribuiti. Il che significa già intendere la comunicazione come sistema.Uno dei massimi esperti in materia, Cialdini, osserva la persuasione con lo stile di un antropologo, limitandosi a classificare alcune categorie nei comportamenti di gruppo. Ma questo non aiuta necessariamente ad analizzare tutte le funzioni del sistema.
E’ molto utile notare come da Aristotele in poi, una certa corrente di pensiero abbia interpretato il rapporto fra persuasore e persuaso in un senso molto simile alla concezione informatica delle architetture client-server, in cui, cioè, il persuasore farebbe leva su qualcosa che è già presente nella mente del suo interlocutore.
In questo contesto si inseriscono le “tecniche di costruzione della realtà”. E’ in questo contesto che agisce, per esempio, la teoria dell’agenda-setting“L’ipotesi dell’agenda-setting non sostiene che i media cercano di persuadere […]. I media, descrivendo e precisando la realtà esterna, presentano al pubblico una lista di ciò intorno a cui avere un’opinione e discutere […]. L’assunto fondamentale dell’agenda-setting è che la comprensione che la gente ha di gran parte della realtà sociale è mutuata dai media.” [8].Ecco quindi nascere termini come “gatekeeper”, ovvero selezionatore di notizie e “newsmaking”, nota anche come teoria della notiziabilità.
E’ evidente che ci sia sempre uno stretto legame tra la ricerca scientifica e lo sfruttamento di questa ricerca per fini che non hanno nulla a che vedere con gli interessi della collettività. C’è sempre un’influenza diretta da parte di chi utilizza in questo modo gli avanzamenti della scienza nell’orientarne le scelte. Anche in questo campo la disinformazione può giocare un ruolo molto importante creando un effetto di copertura.Il problema che si pone, a questo punto, è cercare di stabilire se siano nate prima le tecniche di costruzione della realtà o le loro teorizzazioni [16].Prima di analizzare in che modo le tecniche della disinformazione possano distruggere la realtà, bisogna stabilire, quindi, quale sia la realtà, o meglio cosa sia. Ludwig Wittgenstein, neopositivista logico, afferma che “Il mondo è tutto ciò che accade.”.L’opinione pubblica è fondamentale per la stabilità di un sistema, e nel nostro sistema viene formata attraverso il bombardamento mediatico. Per mantenere la stabilità, nell’attuale assetto politico-economico, occorre che l’opinione pubblica sia piegata a ciò che è funzionale al sistema e non apprenda alcune verità. Ciò rende il potere mediatico notevolmente importante. Il controllo da parte del potere avviene oggi all’interno delle nostre case, attraverso la televisione od Internet; la manipolazione dell’informazione è sempre più sistematica, progettata per essere efficace e per rimanere nascosta agli occhi dei cittadini. Le agenzie internazionali che forniscono le informazioni, sono supportate da agenzie di propaganda che pianificano non soltanto cosa rendere noto ma soprattutto “come” dare informazione. La quantità di notizie viene sfoltita, ridotta o manipolata per mantenere la stabilità di un sistema, o per sovvertirlo [29].Secondo il ragionamento di Ludwig Wittgenstein, l’uomo crea delle raffigurazioni dei fatti che sono un modello della realtà ed ogni raffigurazione, per poterla rappresentare, deve avere in comune con la realtà la forma logica e, quindi, la logica è la forma della realtà [17].
Quanto più i media determinano i fatti, tanto più la nostra visione del mondo è determinata dai media. Quello che fanno i media è fornirci anche la struttura logica dei fatti ed è quindi ragionevole affermare che il mondo è tutto ciò che accade nei media.
La conseguenza evidente di questa affermazione è che, per modificare la nostra visione del mondo, basta modificare la forma logica con cui il mondo viene descritto attraverso i media. Questo significa che, attraverso i media, si possono diffondere non solo informazioni false ma anche e soprattutto gli strumenti per costruire o modificare la visione del mondo [18].Il potente e ubiquitario schieramento dei mezzi di comunicazione odierni, che ha annullato le distanze e quasi azzerato i tempi di diffusione delle notizie, funge, come è evidente, da sonora cassa di risonanza, avvertita in tutto il mondo, delle posizioni dell’Establishment dominante, imbavagliando, di fatto, su ampia scala, qualsiasi informazione non controllata.
Stampa e televisione costituiscono dunque veicoli eminenti e indispensabili per la violazione delle folle. La tecnica è sperimentatissima: presentare in continuazione una colluvie di notizie, portando alla luce ogni genere di informazioni, in modo da creare una specie di rumore di fondo continuo in grado di occultare le vere informazioni, accessibili soltanto a chi ne possiede la chiave di decodifica, prestandosi così al ruolo strumentale di trasmissione di messaggi fra iniziati sotto le mentite spoglie di notizie più o meno insignificanti.Una manipolazione planetaria dell’opinione pubblica che emerge con cruda chiarezza dalle attualissime parole che, nel 1914, John Swinton, redattore-capo del “New York Times”, ha pronunciato nel discorso di congedo dai colleghi tenuto al banchetto in suo onore, presso l’“American Press Association”, alla vigilia del suo collocamento a riposo. “Che follia fare un brindisi alla stampa indipendente! Ciascuno, qui presente questa sera, sa che la stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so io: non c’è nessuno fra voi che oserebbe pubblicare le sue vere opinioni, e, se lo facesse, lo sapete in anticipo che non verrebbero mai stampate. Sono pagato 250 dollari alla settimana per tenere le mie vere opinioni al di fuori del giornale per il quale lavoro.
Altri fra di noi ricevono la stessa somma per un lavoro simile. Se io autorizzassi la pubblicazione di un’opinione sincera in un numero qualunque del mio giornale, perderei il mio impiego in meno di 24 ore, come Otello. Quest’uomo sufficientemente pazzo per pubblicare un’opinione sincera si ritroverebbe tosto su una strada alla ricerca di un nuovo impiego.
La funzione di un giornalista è di distruggere la Verità, di mentire radicalmente, di pervertire, di avvilire, di strisciare ai piedi di Mammona e di vendersi egli stesso, di vendere il suo paese e la sua gente per il proprio pane quotidiano o, ma la cosa non cambia, per il suo stipendio. Voi questo lo sapete e io pure, che follia allora fare un brindisi alla stampa indipendente! Noi siamo gli utensili e i vassalli di uomini ricchi che comandano dietro le quinte. Noi siamo i loro burattini; essi tirano i loro fili e noi balliamo. Il nostro tempo, i nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono di proprietà di questi uomini. Noi siamo delle prostitute intellettuali.”
 [27].

La persuasione, dunque, si è sostituita all’informazione ed è divenuta essa stessa informazione. E’ superficiale, però, pensare che la disinformazione consista semplicemente nel fornire una “informazione incompleta”; può manifestarsi, ad esempio, con il sabotare sistematicamente lamodalità di trasmissione e la modalità di ricezione del messaggio, fino ad arrivare a controllare il modo in cui esso verrà elaborato. In quest’ultimo caso si prepara il terreno fornendo gli strumenti ed interpretare in modo deformato l’informazione: forme errate di ragionamento, quelle che in retorica vengono definite “sofismi”. E’ principalmente per questo motivo che i cognitivisti che si occupano di queste tematiche osservano che “Le varie forme di sofismi sono state puntualmente insegnate per secoli nelle università, come parte integrante della logica e della retorica, al fine di proteggere le giovani menti dall’errore e dall’equivoco. Non si sa bene perché, questo insegnamento è poi scomparso, proprio mentre aumentavano enormemente la portata e la diffusione dei canali di persuasione.” [31].
Il danno maggiore provocato dalle forme di ragionamento fallaci, non è tanto nella capacità di portare fuori strada chi riceve il messaggio così strutturato, quanto nell’abituare la gente a ragionare in modo distorto. Questo significa creare quei dispositivi che permettono di portare il pubblico ad elaborare la disinformazione autonomamente.
A questo punto non ci sarà più bisogno di produrre disinformazione in grandi quantità, sarà la gente stessa a generarla ed a riprodurla [32].

Segue la 3° parte….

Armi di Distrazione di Massa parte 1°

Armi di Distrazione di Massa

di Nico Forconi

Parte introduttiva e PROPAGANDA

segue nella seconda parte PERSUASIONE e nella terza DISINFORMAZIONE (con autore, fonti e note)

INTRODUZIONE 

hitler
“Il ruolo di sbarramento che svolge l’artiglieria nella preparazione dell’attacco della fanteria in futuro sarà assunto dalla propaganda rivoluzionaria.
Si tratta di spezzare psicologicamente il nemico prima che le truppe comincino ad entrare in azione.”
Adolf Hitler

 

Tutto ciò che dobbiamo sapere sul ruolo vitale dei principali mezzi d’informazione nel perseguimento della ricerca della verità e nel proseguimento delle campagne mediatiche rivolte contro o a favore dei Governi, lo possiamo imparare osservando come funziona il gioco delle tre carte.
Si tratta di un gioco evidentemente truffaldino in cui il cartaio dispone tre carte su di un tavolino pieghevole, ci mostra che una di esse è la regina di picche, le capovolge e le sposta rapidamente. Siamo sicuri di sapere dov’è la regina e abbiamo visto il tizio prima di noi vincere facilmente un paio di volte, così scommettiamo i nostri soldi. Se quel tipo dall’aria un pò tonta può vincere, possiamo farlo anche noi. Eppure, incredibilmente, abbiamo puntato sulla carta sbagliata. Abbiamo perso. Abbiamo fatto la figura del pollo.
I polli del gioco delle tre carte non possono vincere, perché è risaputo che è tutto un imbroglio, eppure, mentre ce ne andiamo, vediamo che si è formata una fila di altri polli, con gli occhi sgranati, la bocca aperta, le mani in tasca, affascinati da quello spettacolo e pronti a tirar fuori i soldi non appena il cartaio riesce ad acchiapparli. Perché? Perché anche loro hanno visto vincere quello stesso tizio dall’aria un pò tonta. quello che non sanno è che si tratta di un complice.
I complici sono altri imbroglioni che inducono i polli a partecipare al gioco truccato con una messinscena volta a convincerli che non c’è alcun inganno e che se continuano a giocare, alla fine vinceranno. La funzione di un buon complice è anche quella di distogliere l’attenzione della polizia da quell’azione illegale. In tribunale, dove i cartai del gioco delle tre carte sono considerati imbroglioni e ladri, i complici sono considerati “corresponsabili” e quindi passibili della stessa pena se incriminati e giudicati colpevoli dopo un processo [26].I grandi mezzi d’informazione altro non sono che dei complici, il cui successo nello svolgere questa funzione non ha pari nella storia di raggiri, truffe e fregature, come si può giudicare dall’efficacia con cui continuano a venderci inganni talvolta talmente ovvi da indurre sempre più persone ad avvicinarsi alle così dette “versioni non ufficiali” [26].La plateale distorsione della verità e la sistematica manipolazione delle fonti di informazione sono parte integrante della pianificazione bellica; uccidere un uomo è una cosa di poco conto, uccidere le sue opinioni produce effetti di gran lunga più duraturi.
Uno dei grandi progressi di questo secolo è stato, senza ombra di dubbio, il graduale passaggio dalla guerra convenzionale alla guerra con i media, cioè a quella che, in gergo tecnico, viene definita disinformazione.
Nel momento storico in cui viviamo, la frase scritta da Adolf Hitler in “Mein Kampf”, ci sembra persino ottimista.
Dal dopoguerra in poi, infatti, le truppe sarebbero entrate in azione per oltre quarant’anni, per essere sostituite completamente e definitivamente, verso la fine degli anni Novanta, dai media.
E così, contrariamente alla visione “profetica” lasciataci da Adolf Hitler, anche l’attacco finale sarebbe stato sferrato attraverso i mezzi d’informazione.La differenza tra gli anni Quaranta ed oggi è data dalla trasformazione genetica che ci porta a vivere la guerra senza nemmeno accorgercene. Siamo costantemente sotto il fuoco dei media, bombardati di messaggi ed in balia di forze che tentano di imporci i nostri stessi valori, il progresso, la pace, la democrazia.
Eppure ci stiamo abituando a questo. Lo scenario che si sta disegnando, nostro malgrado, è uno scenario artificiale, una iperrealtà mediatica e mediata che va sostituendosi in modo irreversibile al mondo reale.
La televisione, i telefoni, le radio e le reti di computer sono dei potenti strumenti politici, poiché la loro funzione non è quella di produrre o di distribuire beni materiali ma di influenzare le idee e le percezioni umane.
Dopo l’era della “guerra convenzionale”, siamo entrati, così, in modo indolore, nell’era della disinformazione e, altrettanto inavvertitamente, stiamo per entrare in quella della disinformazione/intrattenimento, cioè del disinfotainment [1].E’ difficile tirare le somme di questo breve giro d’orizzonte, si incapperebbe, di sicuro, nell’errore di fare della disinformazione; le possibilità offerte dai nuovi canali di comunicazione, combinate con le tecniche di destrutturazione dell’informazione e con nuovi sistemi di pianificazione strategica, potranno creare ancora, in futuro, infinite vie per la disinformazione.
La cosa più “interessante”, però, è che, fra poco, non ce ne sarà più bisogno perché il Panopticon, con il tempo, è arrivato a rendersi invisibile fino a farci credere che non esista; parafrasando Charles Boudelaire si può affermare che “la mossa più intelligente, più bella, più astuta della disinformazione è quella di far credere che non esiste.”.
E questo è il culmine del sistema della disinformazione, ovvero l’illusione di vivere in un regime di pace nonostante la guerra. Invece, l’attitudine alla persuasione, alla colonizzazione culturale e religiosa del prossimo, ad oggi, è ancora in costante crescita e, come se non bastasse, dispone di nuovi e sempre più potenti media [2].

Propaganda

 

Lewis Carroll
“Nulla sarebbe ciò che è perché tutto sarebbe ciò che non è; ed anche il contrario, ciò che è, non sarebbe e ciò che non sarebbe, lo sarebbe.”
Alice nel Paese delle Meraviglie, di Lewis Carroll

 

Non uno, ma ben tre fantasmi si aggirano per l’Occidente agitando i sogni degli ingenui: la propaganda, la persuasione e la disinformazione.
Non sempre è chiara la differenza fra questi tre strumenti “bellici” e varrà la pena di fornire qualche definizione. E’ molto utile, in questo caso, procedere per categorie contigue ed omogenee, diciamo così per opposizioni concettuali. Con il “gioco dei contrari”, ad esempio, sarà più agevole inquadrare i limiti di un concetto e molti dei suoi risvolti.Cominciamo dalla propaganda. Una delle più note definizioni è quella fornita da Jacques Ellul, definizione che si muove intorno alle finalità ed alla modalità, con un’interpretazione psicologistica che però non soddisfa del tutto: “la propaganda è l’insieme dei metodi utilizzati da un gruppo organizzato allo scopo di far partecipare attivamente o passivamente alla sua azione una massa di individui psicologicamente unificati attraverso manipolazioni psicologiche ed inquadrati in un’organizzazione.” [3].
Più interessante è l’approccio di alcuni teorici che mettono la propaganda in opposizione all’educazione. Per H. D. Lasswell, uno dei primi specialisti americani in questo campo, l’educatore differisce dal propagandista soprattutto perché tratta di argomenti che non sono oggetto di controversia per il suo uditorio [4].
E dunque la propaganda si potrebbe definire come un’attività “educativa” che, tuttavia, nello svolgersi, ha bisogno di costruire il consenso del suo pubblico.
Secondo i teorici del complotto un pò più “paranoici” o “fissati”, uno degli scopi del Council on Foreign Relations (CFR), consisterebbe proprio nel creare un filone di letteratura scolastica atto a promuovere i benefici di un “governo mondiale” e attirare l’iscrizione di ricchi intellettuali, i quali avrebbero potuto influenzare la direzione della politica estera americana [19].
Esisterebbe un centro-laboratorio dove intellettuali, storici, linguisti, psicologi, lavorano a trasformare il significato della storia [20]. Si tratterebbe di quel “ministero della Verità” raccontato da Goerge Orwell che, riscrivendo i giornali ed i libri di storia, realizzerebbe il mirabile detto del partito del Socing: “Chi controlla il passato controlla il futuro.” [21].
Gli “architetti” dell’unificazione non solo hanno riscritto la storia in favore dei potenti di oggi, cosa questa che tutti i vincitori hanno sempre fatto, ma in funzione dei concetti fondamentali sui quali deve trovare la propria logica il progetto di unificazione [22].Chi crede che i tempi in cui Hollywood agiva direttamente come una macchina di propaganda del Governo siano finiti con la realizzazione, durante la Seconda Guerra Mondiale, di fumetti anti-giapponesi da parte della “Warner Bros.”, non ha fatto caso ai personaggi che si celano ora dietro lo schermo argentato: paladini della droga, pezzi grossi del Pentagono ed agenti dei servizi segreti.
Non si parla del patriottismo incallito che spinge le persone a raffigurare meglio il proprio Paese e le proprie istituzioni, per patriottismo si intende dire che lo Stato utilizza il qui pro quo per influenzare direttamente le Opere cinematografiche e televisive, arrivando, in alcuni casi, ad imporre modifiche alle sceneggiature [25] e ad influenzare e manipolare, in maniera subdola e subliminale, le menti di noi osservatori.
Segue parte 2…

L’autoguarigione non è forse un miracolo?

L’autoguarigione non è forse  un miracolo?

di Gabriele Garzoli

autoguarigioneQuando finalmente ti accorgi di avere una casa incasinata  l’unico modo che hai per ripristinare la sua efficienza  è chiamare una persona che ti aiuti a metterla in ordine. Parola d’ordine:  ORDINE.

Questo principio vale per il nostro corpo. La malattia è un segnale preciso di disordine, pertanto devi capire chi ne è il motivatore. Ho sempre sostenuto il ruolo fondamentale della medicina preventiva in quanto considero la malattia solo una conseguenza logica di una cattiva gestione.

Diventiamo vittime di noi stessi. Se capisci che a monte della stessa esiste un “ un conflitto “ devi solo imparare a rimuoverlo. Una volta rimosso si innescherà il processo di autoguarigione,

Una persona che non si vuole bene è destinata a morire!

La vita  è l’unico bene reale che possiedi, pertanto il suo valore è inestimabile. Quanto saresti disposto a spendere per vivere un giorno in più?

Se la considererai il bene più prezioso ti attiverai a gestirla in un modo diverso e finalmente smetterai di pensare che non esiste una soluzione al tuo problema.

Sono solo stupide scuse che accampi quando affermi di non essere in grado di affrontare un conflitto e che sei predestinato alla sofferenza.

Evita i falsi predicatori!

Mi ricordo da bambino che una delle frasi ricorrenti era: Siamo nati per soffrire!

Per mia grande fortuna non ho dato credito a questa affermazione idiota, devo dire che invece mi ha stimolato a reagire, garantendomi la ricerca di una strada alternativa.Ancor oggi sono un entusiasta di vivere in questo mondo nonostante le centinaia  di cose che non vanno.

Sapete perché?

E’ in atto un grande cambiamento. L’uomo sta prendendo coscienza e modificherà i propri atteggiamenti mentali.

Ancor oggi viviamo grandi contraddizioni e per dirla come Gesù Cristo : Mi hanno fatto indossare un abito che non è mio quando affermano che l’uomo è nato per soffrire, Io vi indicherò la strada che porta alla gioia e alla felicità.

Il vostro potenziale divino  vi può garantire tutto questo e in particolare la salute.

Come puoi sapere se attualmente la tua efficienza fisica non è minacciata da una potenziale malattia?

Se hai dei disturbi come puoi rimuoverli?

La mia ricerca durata una vita si è conclusa con un regalo straordinario che intendo trasferirtelo.

Quello che pubblicizzavano come miracolo altro non era che la conquista della consapevolezza.

Se al tuo corpo insegni un percorso preciso sei in grado di eliminare qualsiasi problema.

Mi dirai che non ci credi. Appunto, già cominci col piede sbagliato!  Non hai nemmeno l’umiltà di ascoltare  quello che volevo dirti e già ti ergi a giudice.

Ti perdono perché sei il risultato di una società che non ti ha riservato una educazione corretta e non ti sei attivato più di tanto a cercare una risposta diversa da quella che qualcun altro ti ha confezionato. Si da il caso che  di menzogne te ne abbiano raccontate sempre tante e tu ingenuamente  ti sia nutrito di  NON VERITA’, ma vedi sei un fortunato perché hai incontrato un fratello che non condanna un tuo “ NON PECCATO”, che non si risente per il tuo rifiuto. Lo considera solo una conseguenza di una cattiva educazione, sei una vittima  innocente come il 97% delle persone, pertanto sei in buona compagnia. Dipende solo da te cambiare gli atteggiamenti mentali sbagliati. Da parte mia posso solo metterti la pulce nell’orecchio e confermarti che esiste un percorso diverso che ancora non conosci in grado di darti una risposta vera, ma ricorda che devi essere tu a muovere le gambe, non ti aspettare un passaggio dal sottoscritto, non sono né un missionario, né un buon pastore, ma uno che ha dedicato la propria vita  a darsi risposte concrete che gli hanno permesso di arrivare alla tenera età di sessantanove anni ancora entusiasta di poter condividere il proprio tempo con persone che ti possono arricchire ulteriormente col loro bagaglio spirituale. Ogni volta che ne incontro una che mi aiuta a crescere la ringrazio  del regalo che mi fa e cerco di contraccambiare, perché solo così aumentiamo la possibilità di convivere in un mondo a misura d’uomo. Chiudo questa presentazione a cui farà seguito il dettaglio tecnico, ringraziando coloro  che sono stati gli artefici  del mio salto qualitativo nella ricerca. Un percorso che ognuno di voi può intraprendere e ricevere un regalo unico.

Ai miei due grandi maestri di vita Osho e  Rudolf Steiner,  alle scintille divine viventi Lipton, Kinslow, Walsch  a tre  grandi italiani  Cillo, Citro, Soldani.

Avrò  più avanti la possibilità di farvi conoscere diverse persone di cui l’umanità può essere orgogliosa di aver prodotto.

Gabriele Garzoli

Gabriele Garzoli

Nikola Tesla – lo scienziato dimenticato

Nikola Tesla – lo scienziato dimenticato

di Chiara Priorini

“La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità”.
“Il progressivo sviluppo dell’uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane”Tesla

Affermazione con cui Nikola Tesla apre la propria autobiografia, (reperibile su Internet QUI ed è con queste parole che comincio a parlarvi di lui. Uno scienziato che ha sempre lasciato il merito del suo ingegno ad altri, sfuggendo al successo, alla notorietà e ai soldi. Nikola Tesla è morto da solo in una stanza d’albergo di seconda categoria così dopo una lunga esistenza dedicata all’evoluzione della scienza, morì solo, povero e quasi dimenticato.

Solo pochi mesi dopo la sua morte la Corte Suprema Federale gli riconobbe la paternità della radio. C’è chi sostiene che Tesla in un qualche momento della sua vita aprì il proprio laboratorio a Marconi, fornendogli delle notizie utili, che sono state sviluppate e attuate dallo scienziato italiano. Si dice che alla notizia della trasmissione del segnale da parte di Marconi, reagì affermando che lo scienziato italiano aveva utilizzato 17 dei suoi brevetti.
Nikola Tesla aveva una propria idea di Uomo di Scienza: “Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada”. Non sembra azzardato affermare che fu Tesla comunque, che per primo lavorò con le onde elettromagnetiche, e le onde radio. Del resto esistono dei brevetti, patents, che provano ciò. (U.S. patents #645,76 e #649,621) [n.d.r. Per una rassegna completa dei brevetti e delle scoperte di Tesla, si consiglia il volume di stampo autobiografico Nikola Tesla, The fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimites Press, 1993, Kempton, Illinois].

Qui, si narra che proprio fondandosi su questi brevetti Tesla ricorse in giudizio per tutelare i propri diritti. Sfortunatamente, una prima sentenza del 1915 non gli riconobbe tali diritti. Solo nel giugno del 1943, cinque mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema degli Stati Uniti in una sua decisione, (caso 369, 21 Giugno 1943) riconobbe che Tesla aveva per primo inventato la radio. Tutt’oggi, si riconosce ancora a Marconi questa invenzione, perché questi per primo inviò un segnale oltreoceano. Ma se Marconi riuscì a conseguire tale successo, è grazie anche alle scoperte attuate precedentemente da Tesla. E non solo per quanto riguarda la radio, negli Stati Uniti fu tra gli scienziati e gli inventori più famosi, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici statunitensi. Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti  innovazioni tecnologiche; Tesla ha contribuito allo sviluppo di diversi settori delle scienze applicate ed i suoi ammiratori contemporanei arrivarono a definirlo come “l’uomo che inventò il ventesimo secolo”. La sua importanza fu riconosciuta nella Conference Generale des Poids et Mesures del 1960 in cui fu dato il suo nome al sistema internazionale di misura dell’induzione magnetica.nikola-tesla.-free-energy
Le invenzioni che si riconoscono a questo scienziato sono controverse e molte sembrano uscite direttamente dalla fantascienza, nei suoi appunti si ritrovano ipotesi su come, secondo lui, le forze elettriche e magnetiche potessero distorcere e modificare il tempo e lo spazio e sulle relative procedure attraverso le quali l’uomo potesse controllare tali energie. Secondo lui la luce è formata sia da particelle elementari sia da onde, il medesimo postulato oggi è parte integrante della fisica quantistica, queste ricerche lo portarono all’idea che si potesse creare un “muro di luce”, manipolando in un certo modo le onde elettromagnetiche, attraverso cui alterare lo spazio, la gravità e la materia; da qui nacquero una serie di progetti come il teletrasporto, il viaggio nel tempo e la propulsione antigravità.
Pensava che un pensiero formatosi nel cervello creasse una corrispondente immagine nella retina e che l’impulso elettrico di questa trasmissione neurale potesse essere registrato su un dispositivo per poi essere elaborata da un nervo ottico artificiale e riprodotta come immagine su uno schermo.
Sempre da lui arriva la teoria della “macchina volante” , egli sosteneva che lo scopo della sua vita fosse quello di creare una macchina volante che potesse funzionare senza l’uso di un motore a combustione interna, senza ali, alettoni o propellenti di qualsiasi fonte di combustibile ma che avrebbe dovuto volare grazie ad un motore elettrico alimentato a terra da un generatore, ipotizzo che questo “aereo” potesse muoversi in maniera interamente meccanica. Lo immaginò con una forma sigariforme.
Alla scoperta del campo magnetico rotante rimase, come la per la radio, la paternità allo scienziato italiano Galileo Ferraris, ma Tesla contestò da subito la paternità attribuita all’italiano, finendo nelle aule giudiziarie.
Regna una gran confusione su quali reali scoperte ed invenzioni si possono attribuire a quest’uomo e questo perché nella sua vita, lasciò davvero poca documentazione sui risultati ottenuti dalle sue idee, per altro i suoi scritti sono sempre sotto forma di appunti, non di lavori organizzati e comprensibili, pertanto è facile attribuirgli le idee più strampalate o la paternità di invenzioni mirabolanti non accettate dalla scienza ufficiale, ma oramai lo dovreste sapere, se mi avete seguito fin qui, dobbiamo andare oltre la scienza ufficiale.
Tesla giunse negli Stati Uniti nel 1884 e fu assunto nell’azienda di Edison la Edison Machine Works all’interno della quale gli fu chiesto di riprogettare l’esistente generatore di corrente continua, Tesla lavorò per oltre un anno sul generatore, il suo lavoro fruttò all’azienda diversi brevetti redditizi, sviluppando infine il motore a corrente alternata ma le idee del giovane Tesla non suscitarono alcun interesse da parte di Edison che era un fiero sostenitore della tecnologia relativa alla corrente diretta. Tesla era così teso al vedere affermate le proprie scoperte e invenzioni, ma perché queste erano destinate a “far vivere meglio,” a contribuire al miglioramento delle condizioni dell’uomo.
Purtroppo, in questo primo tempo, prevalsero l’uso e l’interesse relativo alla corrente diretta, non solo perché Edison aveva un forte seguito nel mondo scientifico, ma anche perché i grandi magnati dell’epoca avevano fino a quel momento investito e finanziato nella tecnologia relativa la corrente diretta. Nonostante il rifiuto di Edison, seguendo sempre il suo metodo, Tesla giunse ad un’altra delle sue brillanti scoperte, la “bobina di Tesla”, un trasformatore ad alta frequenza, che è uno strumento indispensabile per la trasmissione, e quindi la fornitura a case ed industrie, della corrente alternata. Fu a questo punto che il magnate Westinghouse acquistò i brevetti di Tesla relativi soprattutto, al motore a corrente alternata e alla bobina. Così da creare la Westinghouse Electric Company. Si narra che in base ad un contratto stipulato fra Westinghouse, Tesla avrebbe ricevuto dei compensi altissimi, in particolare un milione di dollari per i brevetti e le royalties. Tuttavia se Westinghouse avesse poi pagato tali somme, la Westinghouse Electric Company avrebbe dovuto sopportare dei costi troppo alti e si sarebbe trovata in difficoltà sul mercato rispetto alle concorrenti aziende.  Tesla si recò da Westingouse affermando: “I benefici che deriveranno alla società dal mio sistema di corrente alternata polifase è per me più importante dei soldi che entreranno nelle mie tasche. Mr. Westinghouse, voi salverete la vostra azienda così potrete sviluppare le mie invenzioni. Qui c’è il vostro contratto e qui c’è il mio, li strappo a pezzetti e non avrete più problemi con le mie royalties” dando il via a quella che passò alla storia come la “Guerra delle correnti” una competizione economica per il controllo del mercato mondiale dell’energia elettrica che allora, durante il XIX secolo, era un mercato nuovo ed emergente. La prima azienda commerciale impiantata fu fondata nel 1882 a NewYork da Edison e per quanto disponesse di spazi molto grandi poteva produrre e distribuire elettricità soltanto a 330 ettari di Manhattan; come era ovvio però la domanda di elettricità crebbe costantemente e condusse al desiderio di costruire centrali più grandi ma c’era il problema del trasporto dell’energia su maggiori distanze. A quel punto entrò in gioco la Westinghouse Electric che invece si avvaleva delle invenzioni brevettate di Nikola Tesla, quindi era riuscita a creare un sistema utile di trasformazione e di trasporto della corrente. La teoria si basava sul fatto che le perdite nella trasmissione dell’elettricità dipendessero dalla tensione, ad una maggiore tensione corrispondevano meno perdite, per questo motivo a differenza della corrente continua di Edison, era possibile trasportare corrente alternata per lunghe distanze con pochissime dispersioni, alzando la tensione semplicemente tramite un trasformatore, poi, prima di provvedere alla distribuzione diretta ai clienti, la tensione si faceva tornare a livelli sicuri più bassi. Le due società si diedero battaglia, una battaglia fatta di relazioni pubbliche volte a supportare ora una ora l’altra tecnica evidenziando la migliore qualità del sistema ed imporla come tecnologia dominante. Nikola Tesla
Quando incominciò la distribuzione di energia elettrica, la corrente elettrica utilizzata era quella continua e diretta di Edison; il sistema di distribuzione consisteva nel generare grandi impianti elettrici e l’utilizzazioni di grandi conduttori metallici, da cui i clienti assorbivano la corrente per la luce e per i motori. Il sistema operava con lo stesso livello di tensione attraverso tutto il circuito. Nel sistema di Tesla invece, un trasformatore poteva facilmente utilizzare una corrente, conveniente, a bassa tensione. Il trasformatore permetteva di trasmettere a tensione molto alta quasi 10 volte di più di quella poi utilizzata dal cliente, questo comportava la possibilità di servire più consumatori da un’unica centrale elettrica con meno costi e più versatilità, utilizzando poi cabine di trasformazione secondarie per ogni utilizzatore; aumentando la tensione si diminuivano le perdite di energia e si aumentava l’efficenza della trasmissione. Avendo compreso che stava perdendo la battaglia, Edison tentò di mettere in risalto la pericolosità della corrente alternata ideando la sedia elettrica che successivamente poi vendette allo stato di New York dove è ancora oggi. Nel 1889 fu realizzato nell’Oregon il primo impianto idroelettrico a corrente alternata, la Willamette Falls Station, subito dopo fu avviata la costruzione dell’impianto idroelettrico sulla cascata più grande del mondo, le cascate del Niagara, dove ancora oggi vengono prodotte tali quantità di energia da supportare buona parte dell’esigenza elettrica della costa est dell’America del nord.
Poi per la Fiera Mondiale di Chicago del 1893, l’illuminazione fu affidata alla Westinghouse e Tesla ebbe l’opportunità di esporre i propri generatori e di esibire alternatori e motori a corrente alternata. Il mondo industrializzato dovette scegliere a quale delle due tipologie di distribuzione elettrica affidare il futuro dell’industrializzazione globale, scelta molto importante, infatti, l’evoluzione degli apparati elettronici così come li conosciamo oggi, non sono altro che la conseguenza delle scelte passate fatte dai nostri predecessori.
Verso la fine della sua vita, Tesla rilasciò delle affermazioni di rilievo circa un’arma chiamata “teleforce”, che poi la stampa soprannominò “raggio della morte”, ma a questo punto della sua vita oramai la stampa lo considerava alla stregua di uno “scienziato pazzo”, quindi non diede molto seguito alle sue affermazioni; nel 1937 Tesla compose un trattato intitolato ” The Art of Projecting Concentrated non dispersive Energy throught the Natural Media” che parlava di fasci di particelle cariche e fondamentalmente presentava la tecnica per realizzare delle armi ad energia diretta che lui stesso descriveva così nel NewYork Times del 22 settembre 1940: “[…] una super arma che avrebbe messo fine a tutte le guerre del mondo […] o che ha la capacità di inviare fasci molto concentrati di particelle nell’aria libera, un’energia così tremenda da poter abbattere dieci mila aeroplani nemici a una distanza di 200 miglia dal confine della nazione attaccata e potrebbe far cadere interi eserciti, può essere usata sia contro la fanteria di terra o come contraerea […] nel vano tentativo di catturare l’interesse dei dipartimenti di difesa di diversi paesi, apparentemente senza riuscirci. Poco dopo lo scienziato fu trovato morto nella sua stanza di albergo.
Subito dopo la sua morte il governo americano spulciò il luogo in cui viveva, si dice che non trovarono alcun tipo di prototipo ma tutti gli scritti, gli appunti e i disegni di Tesla furono classificati come top secret.

Chiara Priorini

Chiara Priorini

Lettera da Paolo Ruffini

Lettera da Paolo Ruffini

In seguito ad una mia curiosità rispetto ad un video distribuito da Paolo Ruffini ricevo questa risposta che volentieri condivido con i nostri lettori. Jacopo Cioni

ipocloritoCaro Amico, ti scrivo per chiarire e far sapere quanto accaduto al dott. Gilberto Ruffini circa la visita dei NAS nella sua villa di Varese. Circa 5 anni fa (estate 2009) su segnalazione di qualche “buontempone” i NAS di Milano fecero visita a mio padre per chiarire quali sostanze fossero presenti nella sua abitazione e come intendesse portare avanti la divulgazione della sua metodologia oggi denominata Metodo Ruffini (www.metodoruffini.it) … bene! dopo circa due ore di visita e una buona chiacchierata nel salotto tutto si risolse così. Trovarono un bidone di Ipoclorito di Sodio che a causa della volatilità della molecola stessa era ormai decaduto, ripeto DECADUTO (e non scaduto come certi dicono …). In pratica il prodotto era ormai praticamente diventato solo acqua dolciastra e sale. Il bidone “incriminato” contenente Ipoclorito di Sodio era stato da noi acquistato circa 6 mesi prima presso una ditta chimica da cui ci rifornivamo abitualmente da anni. Anche dopo la visita dei NAS continuammo a rifornirci da loro (considerati i prezzi davvero bassi di circa 0,80 euro al litro!!!) … finché accade che nel 2012 mio fratello si presentò alla ditta e come di consueto richiese i 25 litri di Ipoclorito di Sodio al 15%. Gli fu risposto che su disposizione (ordine?….) dei NAS la ditta non avrebbe dovuto MAI PIU’ vendere il prodotto alla famiglia Ruffini e a TUTTI coloro i quali ne avessero fatto richiesta ad uso terapeutico. Tornando a noi … Da allora, da quella visita nel 2009 NESSUN ALTRO provvedimento da parte loro nei nostri confronti. Allora Io stesso fui invitato ad un colloquio presso i loro uffici in via Melchiorre Gioia a Milano. Fu un incontro di circa mezz’ora all’ interno del quale chiarii che la mia posizione era ed è solo quella di divulgatore, di responsabile alle pubbliche relazioni senza alcun indirizzo medico/scientifico. Ribadisco qui che sempre dico sempre non mi sono mai sostituito al medico scavalcando la figura di mio padre, lui medico ematologo. Ecco in breve il racconto di quei fatti. Cordialmente. Paolo Ruffi http://www.metodoruffini.it/

(Questi due link riportano i video che mi hanno incuriosito. Jacopo Cioni)

http://www.youtube.com/watch?v=fcdQyQqZ4OQ&list=PL62A75F0310052FC6&index=50

http://www.youtube.com/watch?v=-aLOufEr5lg&list=PL62A75F0310052FC6&index=1

Paolo Ruffini

Paolo Ruffini

E se…..

E se…..

di Gabriele Garzoli

studioNon sono un biologo e nemmeno un fisico nucleare. Coltivo la medicina olistica da oltre quarant’anni. Ho cominciato con la scuola di Archeosofia di Tommaso Palamidessi per passare poi a quella di Rudolf Steiner. Ho studiato l’agopuntura , la fitoomeopatia steineriana , l’omeopatia hannemanniana e la chiroprassi. Passaggi obbligati per poter trarre le seguenti conclusioni che potranno essere particolarmente utili a qualche ricercatore per chiudere un anello che manca. Chi volesse allargare le proprie conoscenze consiglio i libri di Andrew Weill e di Deepack Chopra, ma il più interessante è un vecchio premio Nobel francese Louis Kervran con “ Trasmutations biologiques et physiques moderne” . Come diceva il mio grande maestro Osho , non cercare la verità ma lasciati possedere, solo così saprai di cosa si tratta. Io non conoscevo nessuno dei sopracitati autori e quando ho cominciato non c’era internet, loro sono venuti a trovarmi. Mi chiederete di tirare le conclusioni di tutto il tempo dedicato alla conoscenza del tutto e del niente. Bene è soddisfacendo la curiosità che stimoli la creatività e la voglia di saperne di più. Ti darò pochi elementi su cui dovrai fare mente locale. Ti prego di non usarli in termini razionali in quanto quello che sto per dirti nasce da una ipotetica realtà che dovrà essere dimostrata. Mia sorella afferma che sono un contorto mentale. Ha ragione. Diversamente i miei circuiti mi porterebbero a trarre conclusioni logiche che non prevederebbero un ulteriore sviluppo di una non teoria. Mi limito alle ipotesi in quanto credo sia questo il mio ruolo non avendo una preparazione tecnica che mi possa permettere il salto definitivo. Sono convinto che solo dall’assemblaggio di un universo fuoriesca la risposta che l’uomo si aspetta da quando ha cominciato ad usare il cervello come un pc. Ora la domanda chiave è sempre la stessa e che tutte le religioni hanno avvolto nel mistero col passare degli anni. Come è nata la vita? E’ molto comodo e semplice inventarsi un “ Dio creatore “ ma è anche molto infantile. A sei anni ho rifiutato il personaggio che mi presentavano e lo consideravo un soggetto buffo e pieno di difetti. Ricopriva la figura di un attore di secondo piano che aveva bisogno della pubblicità dei propri spettatori per sopravvivere. La cosa che invece mi ha sempre affascinato era quel mondo invisibile costituito dagli atomi. Ed è qui la chiave di lettura della vita e di tutte le anomalie ad essa connesse. Parleremo di elettroni perché sono loro che potrebbero dare una risposta definitiva al nostro interrogativo.

Gabriele Garzoli

Gabriele Garzoli

Le 15 domande a Rosario Marcianò

Le 15 domande a Rosario Marcianò

in collaborazione Jacopo Cioni e Chiara Priorini, promosso da Gianni Traversi.

Rosario Marcianò

 1) Chi è Rosario Marcianò, quali sono le sue competenze, di cosa si occupa?

 Sono semplicemente uno che da fastidio.

2) Per quale ragione ti sei impegnato in una battaglia dura come le scie chimiche o la geoingegneria in generale?

Per indole mi sono sempre battuto contro i soprusi e ritengo che l’avvelenamento dei biosistemi nonché degli organismi viventi sia un crimine da combattere.

 3) Quali sono le avversità che hai incontrato più frequentemente durante il tuo lavoro informativo?

Attacchi ad-personam e quindi diffamazione, calunnia, minacce, furti, Read more

Gira?

Gira?

gira

sembrerebbe…. un’anima pia che mi spiega il trucco?

L’energia non si crea e l’attrito dovrebbe fermarlo… non sarà eterno, non è in grado di spingere una dinamo, ma il principio qual’è? L’unica ipotesi che mi viene in mente è che ci sia una batteria nel parallelepipedo dato che non lo gira verso l’alto! Secondo voi?

GENI INCOMPRESI E DIMENTICATI: TESLA

GENI INCOMPRESI E DIMENTICATI

di Pietro Dragone

La storia ha conosciuto ed ha fatto conoscere al mondo persone che, con le loro scoperte e il loro ingegno, hanno rivoluzionato la vita del mondo. Veri e propri geni: da Einstein a Fermi, a Gutenberg, da Edison a Guglielmo Marconi, solo per citarne alcuni. Eppure c’ é stato qualcuno che é stato bravo alla pari o addirittura superiore di queste menti eccelse ma che forse non ha avuto il giusto riconoscimento dai libri di storia.

Quest’ uomo si chiamava NIKOLA TESLA. TeslaLa storia non ha ricordato questa mente eccelsa, uno scienziato di origine serba ma che é vissuto per lunga parte della sua vita negli USA. La sua vita, fatta di innovazione e di studi, portò alla creazione di alcune invenzioni che rivoluzionarono ( o avrebbero potuto farlo) la nostra vita. Non tutti sanno che la radio e la prima comunicazione radio é stata fatta da Tesla che fu anche riconosciuto da una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che riaffermarono la validità degli esperimenti di Tesla sulla comunicazione senza fili.

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Fu lui stesso a dichiarare queste parole nel 1899:

“”Non c’è alcun dubbio che la comunicazione senza fili verso qualsiasi punto del globo sia possibile e io l’ho dimostrato. Ecco come possiamo, con la massima semplicità, spiegare questo fenomeno: quando alziamo la voce ed otteniamo un’eco, sappiamo che il suono emesso si è scontrato contro un muro o un altro ostacolo, il quale lo ha rinviato verso noi. L’onda elettrica si riflette in modo uguale al suono. Invece di spedire vibrazioni sonore verso un ostacolo lontano, ho spedito vibrazioni elettriche verso i confini dell’involucro terrestre e, come l’ostacolo nel caso dell’onda sonora, essi hanno rimandato le vibrazioni stesse. Al posto dell’eco ho ottenuto un’onda elettrica stazionaria, riflessa e rinviata da molto lontano.”
Nikola Tesla, Colorado Springs, 1899

Secondo il magazine Dimensione X, Nikola Tesla era un inventore scomodo e le sue scoperte nel campo dell’ elettricità (come il caso della corrente alternata e della libera espansione dell’ energia elettrica senza l’ uso dei cavi ma grazie a delle oscillazioni del campo elettromagnetico terrestre) avrebbero messo in discussione quelle che erano le teorie di Thomas Edison.

raggio della morteC’é una particolare invenzione che poteva essere rivoluzionaria: il RAGGIO DELLA MORTE, così ribattezzato dalla stampa ma che portava semplicemente il nome di TELEFORCE. Secondo alcune testate e alcuni divulgatori scientifici essa era un’ arma che avrebbe potuto mettere fine a tutte le guerre (NEW YORK TIMES). Il funzionamento di quest’ arma era basato su un generatore ed un tubo sottovuoto capace di accelerare le particelle di mercurio e tungsteno che potevano superare di 60 volte la velocità del suono ed era capace di disintegrare qualsiasi elemento in natura che avesse una consistenza solida. Un’ invenzione che avrebbe potuto cambiare la nostra vita e che magari con i tempi che corrono avrebbe potuto disintegrare i cumuli di rifiuti per risolvere il problema o distruggere tutte le armi del mondo. Ciò che sappiamo però é che quando Tesla morì alcuni agenti dell’ FBI fecero irruzione nella sua camera d’ albergo a Manhattan rovistando tutto l’ appartamento ed aprirono anche la cassaforte. Secondo la motivazione data dall’ allora capo dell’ FBI Edgar J Hoover che disse:

“Quel vecchio stava lavorando ad un’ arma pericolosissima”
(Edgar J Hoover, FBI)

Che fossero stati presi i progetti del Teleforce? Mistero. Quando sento ostilità in confronto a queste novità scientifiche, mi viene sempre in mente la frase che diceva l’ economista Nando Ioppolo sulla scienza:

“Dio ci salvi dall’ ignoranza dei dotti”. I dotti sono coloro che hanno costruito la loro carriera su un’ idea e rinnegano ciò che bva contro la loro idea”.
(Nando Ioppolo, Genocidio attraverso l’ economia)

La storia non é quella che ci hanno insegnato a scuola. Quella é manipolazione di regime che vogliono farci sapere. Informatevi su Tesla, sui suoi brevetti (troppi per elencarli in una sola pagina) e sul Teleforce. Solo la verità può rendervi liberi.

Pietro Dragone

Pietro Dragone

Tra il 6 ed il 13 gennaio 2014

Tra il 6 ed il 13 gennaio 2014

Video realizzato da Chiara Priorini con la musica di Sudsteelo dal titolo Chemtrails.

www.ilsovranista.it

scie 2

Chiara PrioriniSUDSTEELO

LINK del VIDEO 

COMUNICATO STAMPA AUDIZIONE SUGLI OGM PRESSO LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

COMUNICATO STAMPA AUDIZIONE SUGLI OGM PRESSO LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA:

“NORME DI COESISTENZA”, UN FALSO SCIENTIFICO PER L’ASSOCIAZIONE NOGM; COMPIUTO UN IMPORTANTE PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN COMUNE TAVOLO DI CONFRONTO SCIENTIFICO E DI VERIFICA

di Franco Trinca

TGR – TG Friuli Venezia Giulia Edizione delle 14.00

ogmVenerdì 10 gennaio 2014 alle ore 12 ha avuto luogo presso la Regione Friuli Venezia Giulia l’incontro tra il Presidente dell’Associazione NOGM, il nutrizionista clinico e biologo dott. Franco Trinca, e i Funzionari della Regione, sul tanto controverso tema delle “norme di coesistenza” tra coltivazioni OGM e coltivazioni tradizionali e biologiche. L’Associazione NOGM ha ribadito il suo motivato giudizio su tali norme, considerate un “falso scientifico” e quindi un vero e proprio equivoco tecnico-giuridico, introdotto dalla Commissione Europea che, nella realtà (purtroppo già drammaticamente sperimentata in molti Paesi del mondo), si traduce nella contaminazione della filiera agro-alimentare e dell’intero ecosistema biotico, con perdite irreparabili di biodiversità, pesanti alterazioni del patrimonio genetico naturale, con effetti imprevedibili e potenzialmente drammatici, nonché rischi gravissimi per la salute umana. Il Presidente dell’Associazione NOGM, anche in rappresentanza delle moltissime Associazioni ambientaliste, di produttori biologici e biodinamici, insieme alle quali è stato costituito il Coordinamento NO OGM Veneto-Friuli (che intende divenire un punto di riferimento qualificato a livello nazionale, per tutti quei movimenti che si battono per la tutela di un cibo sano e un ambiente integro, senza OGM, pesticidi ed erbicidi), ha fatto presente ai funzionari della Regione FVG quanto segue: 1. ci sono prove e documentazioni scientifiche “sul campo” le quali dimostrano che la “coesistenza” è impossibile e quindi è un vero e proprio falso scientifico e giuridico, perché i transgeni rilasciati e diffusi nell’ambiente si espandono ovunque, contaminando la microflora del suolo, le acque, le varietà agronomiche tradizionali e le specie selvatiche; 2. l’intero corpo della legislazione europea sugli OGM afferma, seppur con grandi incoerenze nella normativa applicativa, il Principio inviolabile della tutela dell’ambiente e delle coltivazioni tradizionali e biologiche dalla contaminazione degli OGM; 3. la tutela della salute e dell’integrità dell’ambiente sono valori e diritti, collettivi e individuali, sanciti e difesi dalla Costituzione italiana, nonché da numerose sentenze della Corte di Cassazione, su cui lo Stato italiano (e le sue Regioni) NON hanno ceduto la propria Sovranità nei Trattati europei sottoscritti; tanto è vero che alcuni Stati membri (la cui classe politica mostra maggior coerenza e coraggio di quella italiana), hanno efficacemente vietato gli OGM sul loro territorio nazionale, contemplandone il divieto addirittura nella loro Carta Costituzionale (Ungheria); A fronte di quanto sopra esposto, l’Associazione NOGM ha rinnovato la Diffida già ufficialmente consegnata alla Regione FVG (e presto estesa anche alle altre Regioni d’Italia) di non rendersi colpevole di avallare, con infondate e false “norme di coesistenza”, l’introduzione degli OGM nel territorio regionale (testa di ponte per tutto il territorio nazionale), rendendosi così “de facto” complice delle mire espansionistiche e monopolistiche di multinazionali, quali la Monsanto. A conclusione dell’incontro, svoltosi, per altro, in un clima corretto e di ascolto reciproco tra le parti, l’Associazione NOGM ha chiesto alla Regione FVG quanto segue: 1. di deliberare una moratoria immediata della coltivazione di OGM nel suo territorio, anche in osservanza del Decreto interministeriale vigente dal 10 Agosto 2013 e valevole per 18 mesi; 2. di non varare frettolose e infondate “norme di coesistenza”, dagli esiti disastrosi sul piano agronomico, ambientale, della salute pubblica con conseguenti, pesanti ripercussioni sull’armonia sociale e la stabilità politica; 3. di farsi promotrice, insieme alle Associazioni rappresentative di sensibilità e interessi contrari agli OGM e con il coinvolgimento del Governo, delle altre Regioni e dell’Associazione Nazionale Comuni italiani , dell’apertura di un Tavolo di lavoro e di confronto scientifico sulla reale applicabilità, o meno, delle cosiddette “norme di coesistenza”. Tale proposta verrà illustrata e sottoposta all’attenzione e alla valutazione di tutte quelle Associazioni storiche, impegnate contro l’invasione degli OGM in Italia e nella difesa della salubrità dell’ambiente, del cibo e delle eccellenze della filiera agroalimentare italiana. In considerazione della gravità che tale sconvolgimento degli equilibri ambientali ed agronomici, comporterebbe, attraverso l’applicazione delle ipotizzate “norme di coesistenza”, allo studio della Regione FVG, l’Associazione NOGM auspica che il clima di costruttivo confronto che si è raggiunto ieri, nel corso dell’incontro con i funzionari regionali, si traduca presto in una coerente e consapevole decisione da parte della Dirigenza Politica della Regione, nella sua massima espressione della Presidente Debora Serracchiani. Dott. Franco Trinca WPI Word Press International Nutrizionista clinico Ufficio Stampa Nazionale Presidente Associazione NOGM Associazione NOGM associazione.nogm@gmail.com Elenco Associazioni aderenti al Coordinamento NO OGM: Coltivare Condividendo, Belluno;Civiltà Contadina, Italia; Radio Gamma 5, Padova; AIAB Veneto, Altra Agricoltura Nord Est, Padova; UP bio; Associazione Lila; Corvelva, Fratres Fontaniva, Padova; Circolo Wigwam il presidio, Padova; EcoSImia, Treviso; Compagnia zappa e rastrello,Treviso; Collettivo Contorti, Bolzano; Associazione NOGM, Perugia; Wwoof Italia; Genuino Clandestino, Italia; Amissi del Piovego, Padova; Coordinamento per la biodiversità Friuli; Fratelli dell’uomo, Padova; European Consumers; Asci, Piemonte; Con.Pro.Bio, Basilicata; El Tamiso, Padova; Decrescita Felice, Venezia; Terra! Venezia; Associazione Decrescita, Triveneto; Società Agricola I Larghi.

Franco Trinca

Trinca Franco

Uomo consapevole

Uomo consapevole

di Gabriele Garzoli

uomo consapevoleImpegno Sociale propone all’Uomo Inconsapevole una serie di problemi che dovremmo risolvere assieme in quanto le istituzioni non li affrontano essendo servi del potere economico. Le multinazionali chimico farmaceutiche continuano la loro crociata devastante nei confronti del nostro equilibrio cellulare. Le malattie iatrogene sono il risultato di una sottile violenza che facciamo nei confronti dell’ambiente e del nostro corpo. Il medico tradizionale è diventato un ragioniere farmacologico. Ha la presunzione di restituirci la salute somministrandoci quattro pastiglie. Risultato un disastro globale. Ogni anno in Italia muoiono circa 500.000 persone uno 0,8% della popolazione, circa 25000 grazie ai farmaci e solo 9000 per incidenti stradali. Un bel risultato. Invece di fare la campagna antifumo e anticarne facciamo quella antifarmaco. vaccinoSe analizzassimo ciò che condiziona la membrana cellulare che è l’essenza della vita, smetteremmo di bistrattarla attraverso il terrorismo psicologico e la manipolazione ambientale. I messaggi eternamente negativi che ci somministrano quotidianamente condizionano la nostra energia mentale. Diceva Einstein : l’uomo del 2000 per sopravvivere dovrà cambiare letteralmente il proprio modo di pensare. Sono 50 anni che maltrattiamo l’ambiente. Negli anni sessanta avevamo raggiunto un grado di perversione inaudita. Dobbiamo ringraziare i Verdi se le cose sono migliorate anche se ancora nel settore agricolo assistiamo a interventi inverecondi. Per aumentare la produzione oltre allo scempio degli OGM si continuano ad usare antiparassitari e concimi chimici. Il politico non interviene perché viene foraggiato dalle multinazionali assassine. Vediamo cosa succede ogni volta che somministriamo alle piante, agli ortaggi, alle colture e ai fiori queste schifezze_:

frutta1 Una moria di uccelli e di api e come conseguenza un deficit di impollinazione per le piante endomorfe

2 una alterazione biologica del prodotto

3 un avvelenamento del consumatore e un condizionamento dei messaggeri proteici

4 un inquinamento progressivo della falda acquifera

5 un infiltrazione di tossine nelle carni e nelle verdure cotti sulla griglia con la legna di vite e ulivo

6 Assorbimento da parte dei frutti di una certa quantità di prodotto chimico

Questo comporta inevitabilmente un processo disarmonico nel metabolismo cellulare che nel tempo sfocia in quelle malattie che purtroppo mietono tante giovani vittime.

Morale : Che differenza passa tra un politico che consente l’uso di questi prodotti particolarmente dannosi per chiunque e la camorra che nel casertano sotterrava i tossico nocivi ? Nessuna. Entrambi prendono fior di soldoni dalle multinazionali per commettere degli abusi e veri e propri attentati.

Gabriele Garzoli