Archive for Poesie

Sotto un cielo sempre più geometrico e finto

Sotto un cielo sempre più geometrico e finto

di Morena Pantalone

stazione

Sotto un cielo sempre più geometrico e finto

Respiro filtrando il meglio per me

Assumo migliori posture per non stancarmi

Sfreccia l’aria e corro poco Read more

Insieme si cresce

Insieme si cresce

di Gabriele Garzoli

casa danteChi non conosce il significato etimologico delle parole perde per strada le conclusioni di chi ci ha preceduto. Ogni parola è nata in relazione al vissuto del momento, è la nostra continuità storica. La cosa importante è comprendere che il passato è passato e l’aspetto nostalgico non favorisce il cambiamento. Si deve costruire il nuovo creando un riferimento ideale con le cose positive ma sperare di ricostruire sul vecchio è un aspetto infantile che va evitato. Se a settant’anni avessi la pretesa di correre i cento metri e fare i tempi di quando ne avevo quindici come mi definireste?
Uno smelonato. La realtà è subordinata da una serie di variabili spaziotemporali e dalla mutazione degli atteggiamenti mentali, pertanto dico a tutti gli amici che polemizzano in funzione di una memoria storica di non lasciarsi coinvolgere dalla nostalgia, ovvero dal desiderio di un Ritorno a casa, perché paralizza il QUI ed ORA. Costruiamo prima il nuovo e poi…
Vi regalo una delle mie debolezze che non mi hanno impedito di diventare forte.
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Sospesa…

Sospesa…

 

sospesaSospesa sul filo della vita, attraverso giorni e notti che rotolano nel tempo e dietro si trascinano speranze vane, illusioni, prima di infrangersi in una terra senza confine.Voci lontane si insinuano nella nebbia,diradandosi e poi scomparire,come pianto che il vento sul viso asciuga senza lasciare traccia alcuna, se non uno sfolgorio in occhi stanchi che si arrendono al sonno.

di Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

 

Da qui all’eternità

Da qui all’eternità

di Antonella Policastrese

eternita

Per tutto il tempo trascorso a raccattare pensieri, per ogni momento speso a rimirar il giorno, per poi vederlo andare tra le braccia della sera, e ad occhi chiusi fermarsi tra le pareti di notti buie, cercando fili di ricordi sfumati adesso nella memoria, oggi mi guardo dentro e nulla vedo se non altro tempo che si aggiunge al tempo andato, trascorso come acqua sotto un ponte, che scorre e va, portandosi dietro tutto ciò che incontra.Ciò che andato è andato ciò che è stato è stato, perchè rimpianger allora ciò che mai più ritornerà. Altro non siamo che anime in cammino, capaci di gioire, ridere o soffrire, altro a noi non spetta se non riempire fogli bianchi ,un giorno storia della nostra vita.Ed in questo divagare, correre , fermarsi, cos’altro fare se non guardare il cielo, o consegnare al mare i nostri sospiri, ed ogni ansia o pena per farli custodire, fino a quando il vento non ruberà l’ultimo respiro di una vita che nel mistero si conclude e lì giunge dove il giorno incontrerà la notte.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Pensieri…

Pensieri

di Antonella Policastrese

th                       Il sapore dell’Eternità       Solitudine    Il sapore dell’Eternità 

Per ogni giorno che potrò specchiarmi nei tuoi occhi accenderò una stella. Sarà meno buio il cielo e più luminoso il mondo, addormentato tra le braccia Read more

L’angelo della Terra

L’angelo della Terra

di Antonella Policastrese

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Tempo sarà per correre tra verdi praterie, ed il giorno si sveglierà dipinto dal rosa dell’alba, e dell’azzurro di un cielo limpido, raggiante di sole. Corri anima e non fermarti, attraversa le onde di nuvole che rotolano felici nell’universo, sii libera del tuo vagare tra notti stellate e lune dormienti su cuscini di colline che dalla terra si elevano fin dove lo sguardo arriva. Non ci sarà tristezza, nè pensieri, soffocati da lingue di invidia pronte a divorare meschinamente ogni goccia di speranza. Il sorriso abbaglierà i cuori. Tra cielo e terra, lo spirito del mare aleggerà per riportare i profumi di alghe e di sale e lambire le bianche spiagge luminose e splendenti. Veleggeranno le emozioni, trasformando il pianto in gioie, ed ogni sofferenza bandita dall’esistenza di uomini, stanchi di portare dietro il proprio fardello si dolore. I respiri del firmamento saranno aneliti di libertà, aria frizzante della sera che inalerà nelle narici il soffio della speranza perduta. Sparge la terra i suoi frutti, madre ,donna che nel suo grembo accoglie i semi , pronti a trasformarsi in germogli di grano. Donna, non piangere, sei tu l’angelo che intessendo la tela con i fili dell’amore farà di questo tempo la culla del bene.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Percorsi poetici

Percorsi poetici

di Antonella Policastrese

1

Ti guardo danzare nel sole

Distesa su un tappeto di fiori in un prato profumato d’erba.
Le guance vermiglie baciate dai raggi del sole,
il tuo riso ancor oggi risuona ed a me viene più forte
del canto di un pettirosso in amore sui rami coperti da tenere foglie. Read more

Confusione

Confusione

di Viliana Cancellieri

confusione

Confusione... è la nebbia che mi avvolge rendendo imprecise le immagini;

è la nausea che mi rende così distaccata;

è questo ronzio impercettibile che sovrasta le voci;

è questo battito veloce del cuore…che mi chiude la gola;

è questo girare del mondo intorno a me che resto immobile.

Confusione è questo continuo credere e non credere;

questo eccessivo volere e non volere;

questo lottare implacabile e questo vile arrendersi.

Poi tra la nebbia appare pallida la malinconia…

sussurra mentre avverto il dissolversi di un dolore: emozione sottile e

aerea che, come fumo, mi avvolge dentro e fuori stordendomi.

Viliana Cancellieri

Viliana Cancellieri

MARATRIX: ETTERNO AMORE

…. a questa poesia di Giovanni Marano dedicata alla giornata di oggi 14 Febbraio 2015, San Valentino, si unisce ilsovranista.it e tutto il suo staff per fare gli auguri a tutti gli innamorati e a tutti coloro che hanno ancora voglia di innamorarsi.

MARATRIX: ETTERNO AMORE

di Giovanni Marano

E’ forse il Vento il mio rivale? Il solo a cui permetti di baciare la tua pelle!                

Il suo soffio ha il privilegio di poterti accarezzare,

mentre liscia i tuoi capelli, sposta appena quei ciuffetti che celano i tuoi occhi,

e lì… dinanzi a loro.. comincia poi a tremare.

Troppo immensa anche per lui tutta quella profondità.

E’ forse il Mare, colui che io devo temere?

A lui tu ti concedi, da quelle braccia trasparenti ti fai stringere ogni volta,

immergendo tutto il tuo corpo fino in fondo a quell’abisso.

Tu abbandoni il tuo pudore.. lui ti travolge e ti sommerge.

Dimmi! Quell’onde sue, sulle tue sinuose forme, quali angoli non tocca?

Ed i sogni a cui ti dai? Forse è con loro che mi devo misurare?

Ti contendono, ti vogliono, e tu senza ritegno ti lasci corteggiare.

Con loro poi ti spogli d’ogni tua ipocrisia; e sei te stessa, bella, nuda, vera, sei sincera.

Ah.. potessi entrarci un’attimo in una tua chimera! Esser protagonista d’una tua fantasia!

Oh quanta rabbia invece, invidia, quanta gelosia! Perchè non mi ci porti?

Sognami ti prego almeno per un’attimo, o promettimi che allor più non t’addormenterai!

Cosa potrei fare per poter esser amato? Vuoi che diventi Sole per riscaldarti quando hai freddo? Ma poi brucerei.Vuoi cenere di me?

Vuoi che io sia Luce per illuminarti i giorni? Ma poi accecherei. Non vuoi più che io ti guardi?

Che speranze ho mai? Anche solo di sfiorarti!

Come posso io competere con chi nasce divino? Io che non son’altro che un misero mortale; non so far magie per farti innamorare, non combatto draghi, nè vinco con le streghe, non ho indosso armature, nè stringo nel mio pugno l’acciaio più affilato; nel palmo della mano.. io porto solo un cuore!

Non chiedermi le Stelle, non te ne prenderò! Son degno appena di guardarle. Non ti catturerò la Luna, come potrei, oso appena contemplarla. E allor, cosa potrei?

Posso solo darti amore! Avrai tutta la mia passione, quella sarà eterna.. sarà etterno amore! T’amerò finchè sarò capace a respirare, anche se tu.. mai me lo permetterai. Ma caparbio, pervicace sarà il mio sentimento, ostinato nell’amarti anche se non ricambierai. Sarà il bene che ho per te a farmi compiere miracoli, così sbalordirai davanti a quest’uomo piccolino, perchè, seppur senza alchimia, io per te avrò.. Vento da soffiarti! Mare per bagnarti! Un Sogno dentro al cuore!

T’imploro, per favore, fosse solo per quest’attimo… accetta questo amore!

Giovanni Marano

Maratrix

Giovanni Marano

Lungo il filo dei pensieri

Poesie

di Viliana Cancellieri

Copia di yt

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MARATRIX: Ancora un sorso

 MARATRIX: Ancora un sorso

Il tempo è come un vino assai pregiato;
inestimabile, prezioso, scorre a fiumi
sulla tavola imbandita dalla vita,
facendone apprezzare il sapor d’ogni portata;
fosse anche quel di quei bocconi amari.
Il tempo è un vino buono che vorresti
non finisse mai; ma nel calice in cui bevo
vi son l’ultime due dita, ancora un sorso!

Un sorso ancora e poi.. mi lascerò morire, 

ubriacato dal vino del mio tempo,
ma soddisfatto d’aver goduto anche
di quell’ultima sua goccia.
A fiumi, come vino, sulla tavola imbandita
dalla vita, il tempo scorre, e a me..
più non servono orologi ma boccali!

 vino

Giovanni Marano

Maratrix

Giovanni Marano

Il soffio del vento

Il soffio del vento

di Antonella Policastrese

vento

.

Il soffio del vento si infilava tra le foglie verdeggianti, dei glicini. I pensieri si disperdevano tra i prati dipinti di verde. La voce troppo flebile diventava gemito, sotto il cielo terso e azzurro della primavera. Solo il cuore raggomitolato sotto il peso del tempo fuggente rimaneva immobile nel suo giardino d’inverno.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

L’ultimo pirla

L’ultimo pirla

di Garzoli Gabriele
Se cerchi la luce farò una centrale
Se ami le bestie sarò il tuo maiale
Se oggi tu sogni un uomo diverso
sarò naturale, ma anche perverso.
Sarò l’ultimo pirla, ma non mi rassegno
all’idea di morire durante un convegno.
Sono un guerriero che odia la guerra
che difende le donne di tutta la terra.
Sappi che nella vita le buone maniere
sono una minaccia per il tuo sedere.
Se sei generoso, un uomo leale
darai fastidio più d’ un criminale.
Sarò l’ultimo pirla, ma sono sicuro
che vivo in un mondo senza futuro.
Se rinunceremo alle nostre emozioni
ci taglieremo da soli i coglioni.
E’ tempo che tutte le menti pensanti
facciano un patto per portare avanti
una società con tanti ideali
che rifiuti in partenza le seghe mentali.
Sarò l’ultimo pirla ma sono cosciente
che chi si lamenta è ” chi non fa niente”
Ti vendono merda come fosse budino
tu dici “ che buono! “ come un cretino.
Coltiva anche tu il vuoto mentale
diventerai un uomo davvero geniale
Rimuovi i pensieri che inquinan la mente
ti arricchirai anche senza far niente.
Gabriele Garzoli
Gabriele Garzoli

Tu e solo tu

Tu e solo tu

di Antonella Policastrese

solo tu

E poi ancora tu.

La notte accende ad una ad una le stelle in cielo

Il mio amore poggiato sulla pallida fronte della luna

I tuoi occhi cerca, il tuo respiro ascolta

Per poterlo sfiorare e unirlo al mio.

Il mio sogno delicato, il mio unico pensiero

sei tu rugiada del mattino,

aurora che sfuma il nero della notte

per tingere di rosa il giorno appena nato.

Danzi nella mia mente

Leggera come farfalla

Ed io desidero guardarti, accarezzarti, intrecciare

le mie mani alle tue.

Mani di santa quando il mio viso sfiorano

palpando leggermente la mia bocca,

che sulle labbra tue vermiglie desideran posarsi,

per soffocarti di baci e perdermi nell’anima tua.

Sei il fiore più semplice e più

bello, da togliere il respiro

al sol guardarlo.

da fare invidia alla purpurea rosa la cui bellezza di fronte a te scolora

per poi svanire

Mille volte benedetto Amore

che verso te guidò i miei passi,

per farti mia prendendoti per mano.

Per vivere di te gridando al mondo

Che io sol te amo ed amerò per sempre

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Pezzi di sogni avvolgono l’ anima.

Pezzi di sogni avvolgono l’ anima.

poesia di Antonella Policastrese illustrazione di Mariano Vignettista Disegnatore Abis

Colori Mariano Abis

Pezzi di sogni avvolgono l’ anima. In un vortice di colori, nuotano i desideri reconditi, non sopiti avvolti nel turbinio della passione ,custodita nel tempio delle Vestali. Macerie sopra le quali cammino, ciottoli, pietre segnate dalla furia di uno tsunami, fredde sul selciato della memoria, indicano il sentiero di un nuovo cammino Tempo ingannevole, fuggito insieme a giorni vissuti, andati, dimenticati dentro lo scrigno della mia essenza. Si placa il ricordo pronto ad accendersi, punto dalla solitudine e da nostalgia che colora ogni luogo della mia fantasia. Fantasia. Immagini. Sprazzi di tinte verdeggianti…Corre su un filo la speranza di ritrovarti e abbracciarti sotto un cielo di luminose stelle.

Antonella Policastrese e Mariano Abis

Antonella PolicastreseMariano Abis

ETTERNO AMORE

ETERNO AMORE

di Giovanni Marano

E’ forse il Vento il mio rivale? Il solo a cui permetti di baciare la tua pelle.                

Il suo soffio ha il privilegio di poterti accarezzare,

mentre liscia i tuoi capelli, sposta appena quei ciuffetti che celano i tuoi occhi,

e lì…dinanzi a loro…comincia poi a tremare.

Troppo immensa anche per lui..tutta quella profondità.

E’ forse il Mare, colui che io devo temere?

A lui tu ti concedi, da quelle braccia trasparenti ti fai stringere ogni volta,

immergendo tutto il tuo corpo fino in fondo a quell’abisso.

Tu abbandoni il tuo pudore..lui ti travolge e ti sommerge.

Dimmi! Quell’onde sue..sulle tue sinuose forme..quali angoli non tocca?

Ed i sogni a cui ti dai? Forse è con loro che mi devo misurare?

Ti contendono, ti vogliono, e tu senza ritegno..ti lasci corteggiare.

Con loro poi ti spogli d’ogni tua ipocrisia, e sei te stessa, bella,nuda, vera, sei sincera.

Ah..potessi entrarci un’attimo in una tua chimera! Esser protagonista d’una tua fantasia!

Oh quanta rabbia invece..invidia, quanta gelosia! Perchè non mi ci porti?

Sognami ti prego almeno per un’attimo..o promettimi che allor più non t’addormenterai!

Cosa posso fare per poter esser amato?

Vuoi che diventi Sole per riscaldarti quando hai freddo? Ma poi brucerei.

Vuoi cenere di me? Vuoi che io sia Luce per illuminarti i giorni? Ma poi accecherei.

Non vuoi più che io ti guardi? Che speranze ho mai? Anche solo di sfiorarti!

Come posso io competere..con chi nasce divino? Io che non son’altro che un misero mortale, non so far magie per farti innamorare, non combatto draghi, nè vinco con le streghe, non ho indosso armature, non stringo nel mio pugno l’acciaio più affilato, nel palmo della mano..io porto solo un cuore!

Non chiedermi le Stelle..non te le porterò! Son degno appena di guardarle.

Non ti catturerò la Luna,come potrei, oso appena contemplarla.

E allor! Cosa potrei?

Posso solo darti amore!

Avrai tutta la mia passione, quella sarà eterna..sarà etterno amore! T’amerò finchè sarò capace a respirare, anche se tu..mai me lo permetterai. Caparbio, pervicace sarà il mio sentimento, ostinato nell’amarti anche se non ricambierai. Sarà il bene che ho per te, a farmi compiere miracoli, così sbalordirai davanti a quest’uomo piccolino, perchè seppur senza alchimia…io per te…

Avrò Vento da soffiarti! Mare per bagnarti! Un Sogno dentro al cuore!

Ti’imploro..concedimelo, fosse solo per quest’attimo…accetta questo amore!

Giovanni Marano

Giovanni Marano

Nel campo dei girasoli

Nel campo dei girasoli

di Antonella Policastrese, illustrazione di Mariano Abis

girasoli

 

Nel campo dei girasoli rimanevo per ore ad ascoltare la brezza del vento e a guardare danzare leggere farfalle dalle ali vermiglie.In quel campo un giorno,ti rincorsi fino a prenderti e stringerti a me in un avvolgente abbraccio, annusando il tuo corpo, inoltrandomi nel sentiero della tua essenza. Desiderio di poterti carezzare e baciare ancora. E in quegli attimi di felicità i nostri corpi, tra i girasoli guardarono il sole per godere del suo calore. Il giorno chiudendo la sua porta ci lasciò lì stesi a godere del canto dei grilli e dei nostri respiri che si univano intrecciandosi sotto un cielo illuminato dalla fulgida luna. In quel campo ancora ritorno seduto sul prato dei miei pensieri aspettando di vederti spuntare nel mare dei girasoli….

Antonella Policastrese e Mariano Abis

Antonella PolicastreseMariano Abis

TUTTI I COLORI DELLA LIBERTA’

TUTTI I COLORI DELLA LIBERTA’

di Antonella Policastrese

libertà

Dipingere il mondo con i colori della libertà.

Intensi, delicati, passionali.

Disegno su una tela scompigliata dai fili di un vento che soffia per distenderla sulle pareti di un ‘anima prigioniera.

Un urlo non più trattenuto. Voglia di muoversi senza esitare. Seme che attecchisce regalando alla terra rigogliosi frutti.

Note avvolgenti, musica che corre oltre ogni confine, permeando di se città e paesi.

Ammaliante il suono della parola: libertà.

La pronunci e sulle labbra ritorna. La pronuncia il cuore capace di spiegare le sue vele e correre sul mare infinito senza che niente possa trattenerla ,segregarla o relegare in qualche buia stanza .

Vive di luce, vive di passione, vive di tutto quello che l’essenza detta e in quest’andare per le strade del mondo il suo colore azzurro sempre vedrai.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Anima Anima mia

Anima Anima mia

del “Il sardo olandese” illustrazione di Mariano Abis

quadro

Anima Anima mia, giace e danza ciò che Sono Nella Tua memoria è la mia storia..perchè Tu Sei ciò che Io Sono, come fu in principio e come sarà alla fine, quando si dissolveranno tutte le Tue identità e le maschere che utilizzasti per Conoscere, per giocare con la Tua meravigliosa Creazione che Ti contiene e Tutto contempla In Te, Anima Mia, la mia essenza si fa immortale in Te, respiro tra i respiri, sfioro l’Eterno e null’altro desidero.. Oggi Ti sento, e la Tua voce si fonde con la mia perchè Tu Sei ciò che Io Sono Osserviamo l’Esistenza dalle finestre del corpo mortale insieme come fu in Principio, come sarà alla Fine e come è ora, nell’Eterno presente… Piccolo grande Tesoro di Energia e Luce Piccolo immenso frammento di Intelligenza Divina io ti sono grato, in Eterno, per Essere ciò che Sei, perchè Tu Sei ciò che Io Sono e di null’altro ho bisogno.

Poesia del ” IL Sardo Olandese” illustrazione di Mariano Abis

sardo olandeseMariano Abis

Preghiera del mare

Preghiera del mare

di Antonella Policastrese

preghiera mare
La risacca porta a riva schiuma di onde . Il mare agita le sue acqueMare solitario su cui veleggiano le ombre della sera desiderose diAmmantare le acque ed averlo in suo potere per una notte soltanto

Grembo che custodisce la quiete del giorno passato

Ammutolito e solcato da un manto luminoso di stelle

Ascolto la tua voce sulla soglia del tramonto adesso più tranquilla

E mentre la tua voce sfuma e si annoda a note di un canto si armonioso

So che toccherai fino all’ultima corda un cuore

Ammaliato dalla tua forza ,estasiato dall’immensità

Libero di ruggire di muoversi

Bagnando infinite sponde dove sirene curiose siedono

per carpire i segreti di uomini chini, dai volti scuri

con la tristezza dispinta sulla faccia i tratteggiata ogni tanto

anche da un sorriso,

Nitido è adesso il tuo canto..

Mare, amante fugace, compagno dei miei giorni più belli

Tu che sai e che hai accolto ogni mia lacrima

Trasformandola in coralli su fondi di roccia

Accogli come ogni sera la mia preghiera

L’anima sulle tue acque desidera perdersi e come sposa con il capo cinto di perle

Traccia il mio cammino suonando per me quell’antica canzone udita e ascoltata anche dal cuore in tumulto, che sa di vita, che sa di sale, che sa di te.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Penombra

 Penombra

di Antonella Policastrese

ombre

 

Ombre che s’alternavano a fasci di luce. Era questa la mia vita. Vivevo nella penombra rincorrendo le mie illusioni che ad un tratto si dileguavano in un pulviscolo illuminato da una spera di sole. Il tempo di vedere da un angolo di finestra il giorno entrare nella stanza per poi ritrovarmi infilata nella notte vestita di stelle.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Erano Pensieri di donna

Erano Pensieri di donna

di Antonella Policastrese

Erano Pensieri di donna

Erano Pensieri di donna

Liberi di salire sulla scala cromata dell’arcobaleno, di danzare sulla tela dei colori.

Erano pensieri timidi ,che si affacciavano alla finestra del mondo

e chiedevano di avere voce di correre tra parole nuove, capaci di

di cambiare il gioco della vita.

Giorni trascorsi a piantare semi, curare piante

accendere speranze nel cuore altrui

lasciando il proprio chiuso in una camera buia.

Il non desiderare ,il vivere all’ombra

andando avanti per inerzia

generavano soltanto

Grido di rabbia, urlo di dolore, rottura di catene…

Ma il grido veniva soffocato.

La rabbia ingabbiata

le catene ancora più spesse e pesanti.

E tra un incedere a passo lento,tra sassi e rovi di spine

chiara divenne la consapevolezza

che io esistevo, desideravo e volevo..

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese

Felino

Felino

felino

Con passo felpato eri entrato nella mia mente. Con salto felino avevi posato le tue zampe sul sentiero della mia essenza. I tuoi occhi brillavano come pietre di fiume mentre si incardinavano nei miei. Eri diventato la mia casa, le tue ginocchia il mio riparo per accoccolarmi su di esse mentre lentamente la tua mano mi accarezzava ed io ad occhi chiusi gioivo e godevo il tatto delle tue mani che su di me scorrevano. Io e te, tu ed io a dividere i nostri giorni in quel cantuccio al riparo dal freddo dalla pioggia dal vento sferzante. Eravamo la stanza l’uno dell’altra.

Antonella Policastrese

Antonella Policastrese