Archive for I Leoni del WEB di Francesco Amodeo

L’Unione Europea spiegata ai giornalisti prezzolati.

L’Unione Europea spiegata ai giornalisti prezzolati.

Sperando in una loro obiezione di coscienza.

di Francesco Amodeo

Marco EspositoGentile Marco Esposito (Il Mattino) le assicuro che la logica degli avversari politici è una logica che non mi appartiene. Qui non si tratta di avversari ma bisogna tracciare una linea netta per capire chi sta davvero dalla parte dei cittadini e chi invece preferisce stare dall’altro lato della trincea.

La prima domanda che le pongo è questa: Lei davvero crede (o ha solo interesse a farlo) che oggi il meridionalismo possa prescindere dall’antieuropeismo, con una Unione Europea così perversamente strutturata ?
Davvero ritiene utile continuare a ridurre tutto alla questione

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Il loro piano sta fallendo: Benvenuti nel Nuovo Disordine Mondiale. Ora tutto dipende da noi.

Il loro piano sta fallendo: Benvenuti nel Nuovo Disordine Mondiale. Ora tutto dipende da noi.

di Francesco Amodeo

I leoni del Web

disordine mondialeSono ottimista. Il mondo può cambiare ma tutto dipende da noi. I poteri forti sono spaccati al loro interno come non mai, indeboliti da guerre intestine. Barcollano, urtano le corde e spesso finiscono all’angolo. Si salvano perchè difronte a loro non hanno ancora qualcuno capace di incalzarli, penetrare la guardia bassa e sferrare il colpo del Ko. Chi li contrasta non ha ancora fatto fronte comune e quindi disperde forze ed energie ed è incapace di vedere che il nemico non è più fiero e solido come sempre.
C’è poco che noi potremmo fare se non si stessero indebolendo e combattendo tra di loro. Se Putin non avesse lanciato un macigno sul sentiero verso il nuovo ordine mondiale creando un vero e proprio disordine totale. Ma ciò sta avvenendo. Non sto sognando, analizziamo gli eventi. Prendiamo un esempio: Timothy Geithner che denuncia il complotto europeo.

http://www.repubblica.it/politica/2014/05/27/news/caso_geithner_la_procura_di_roma_apre_fascicolo_sul_complotto_anti-berlusconi-87396783/

Ma sapete chi è Timothy Geithner ? oltre ad essere stato il Segretario del Tesoro americano nell’amministrazione Obama e presidente della Federal Reserve di New York. Lui è membro del Gruppo dei 30 insieme a Trichet e Draghi.

http://www.group30.org/members.shtml

Avete capito bene è membro dello stesso gruppo che ha causato il golpe nel 2011, proprio il Gruppo che ha creato il vademecum per favorire l’uso dei derivati in modo che le maggiori banche ed istituzioni  che da loro prendono istruzioni avrebbero cominciato a diffonderli come un virus letale per l’intero sistema finanziario globale. Membro dei 30 insieme ai due uomini che scrissero la lettera al governo Berlusconi per causarne la caduta e la sostituzione con Monti imposto dal Bilderberg e dalla Trilaterale le due lobby delle quali Geithner è membro proprio come Draghi e Tichet.

Un clan mafioso lo sconfiggi solo se esce il pentito che comincia a parlare. Geithner non è pentito ma parla per lanciare segnali al fronte europeo del clan che forse sta prendendo troppe iniziative, che forse ha aperto troppo alla Russia, che forse sta trattenendo troppo per se i proventi del racket agli stati.
Qualcosa di simile era già successa con il meno rilevante Alan Friedman le cui dichiarazioni sul complotto dicono che abbiano addirittura causato la caduta del governo Letta ?

http://www.iltempo.it/politica/2014/02/17/grillo-letta-scaricato-dopo-il-libro-di-friedman-1.1220218

Ma voi c’avete creduto ? Monti, De Benedetti e Prodi che confessano alcuni aneddoti ai microfoni di un famoso giornalista statunitense e poi fingono di meravigliarsi di averle ritrovate in un libro. Ma secondo voi è credibile o Friedman è stato mandato per recapitare un messaggio ? Possibile che un giornalista del calibro di Friedman che proviene da tutte le sedi del potere sia a conoscenza dell’incontro a Saint Moritz nell’estate del 2011 tra Monti e De Benedetti e non sia a conoscenza del’incontro sempre nel’estate del 2011 e sempre a Saint Moritz tra Monti e i 120 uomini più potenti del mondo alla riunione annuale del Bilderberg ?

http://www.bilderbergmeetings.org/participants_2011.html

Ma dai su, ma non vi sentite offesi nella vostra intelligenza e nella vostra dignità a leggere queste cose ? E’ ovvio che il giornalista americano doveva solo recapitare un messaggio, un pizzino con la complicità degli attori da lui interpellati: Fate i bravi o in America cominciano a parlare. Era questo in breve il contenuto del pizzino. Messaggio ricevuto. Cambio di governo.
Putin ha reso tutti nervosi, ed incapaci di sedersi attorno ad un tavolo in 30 e trovare una strategia comune come hanno sempre fatto. Quest’anno l’amministrazione Obama per la prima volta non ha mandato nessun rappresentante al Bilderberg in Danimarca. Non si guardano neanche più in faccia tra di loro secondo me.

L’Europa è tra l’America e la Russia e non sa questa volta quale sarà il carro del vincitore su cui saltare, quindi tentenna un po di qua e un po di la ed i gruppi si spaccano, si fanno ripicche, si minacciano a vicenda. L’Inghilterra silura Juncker alla Commissione europea. Christine Lagarde corre al Bilderberg per cercare di prendere il suo posto. La Merkel chiede il parere di Hollande per lanciarne la candidatura dell’esile direttrice del Fondo Monetario Internazionale ma lui la boccia.

http://www.huffingtonpost.it/2014/06/03/lagarde-commissione-europea-merkel-hollande_n_5439537.html

Intanto in Francia vince Le Pen, in Inghilterra Farage ed in Italia rischia di crollare il mito Cinquestelle il che non è positivo nell’ottica del contenimento della protesta che a questo punto potrebbe esplodere con gli italiani che pretenderanno posizioni più forti e nette contro l’Europa.
Intanto Putin minaccia di tagliare il gas agli europei disobbedienti e di mandare in cantina il dollaro americano come moneta di riferimento negli scambi, preparando la creazione di un sistema di pagamenti completamente indipendente e protetto dal dollaro e dalle speculazioni omicide delle grandi istituzioni finanziarie occidentali. Come se non bastasse, firma un accordo di fornitura di gas alla Cina senza precedenti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/21/gas-la-russia-e-la-cina-firmano-accordo-per-fornitura-valore-400-miliardi/993760/

Ingloba la Crimea alla Russia mettendo a tacere Obama e l’Unione Europea.

http://news.panorama.it/esteri/Crimea-Putin-Obama-referendum-annessione

e si prepara a creare una nuova Banca Mondiale per i paesi emergenti insieme ai Brics, l’incubo più grande delle élite finanziarie americane.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/brics-nuova-banca-mondiale-per-paesi-emergenti/543364/

La tensione sale. I poteri forti americani diventano vulnerabili e commettono errori su errori quelli Europei abituati a saltare sul carro del vincente, avendo sempre perso loro, sono disorientati e cominciano a spaccarsi. Benvenuti nel nuovo disordine mondiale.

Ps: Ora tocca a noi, dobbiamo unirci, inseguirli all’angolo, conquistare il centro del ring. Non aspettiamo che suoni la campana e che tornino a prendere fiato. Incalziamoli. E’ il nostro momento.

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

Cinquestelle in Europa: Il momento della verità. Lotta al sistema o soprammobili sui davanzali del Parlamento europeo?

Cinquestelle in Europa: Il momento della verità. Lotta al sistema o soprammobili sui davanzali del Parlamento europeo ?

di Francesco Amodeo

I leoni del Web

grilloInizia la consultazione online del Movimento Cinquestelle per decidere le alleanze dei pentastellati all’Europarlamento. Tre le possibilità, rappresentate dai “gruppi politici europei che hanno ufficialmente manifestato interesse per la delegazione italiana del M5S”. Ci sono l’Efd di Farage, i conservatori dell’Ecr e il gruppo dei Non iscritti. E’ possibile esprimere una sola preferenza.

In realtà la scelta implica qualcosa di ben più complesso di quella di un semplice gruppo a cui aderire, la vera scelta è tra:

1) Fare vera opposizione al golpe finanziario dei tecnocrati europei appartenenti alle peggiori lobby ultraliberiste aderendo al EFD di Farage che è stato tra i primi ad opporsi e a denunciare il colpo di stato europeo. I media italiani, che oggi sembrano interessarsi anche al colore della birra che Farage ordina al pub, non ripresero mai i suoi memorabili interventi contro le massime istituzioni dell’Unione Europea e contro il Presidente della Commissione, Van Rompuy che lui apostrofava come criminali e come responsabili del colpo di stato in Grecia e in Italia.

Nigel Farage al Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy

 

Interventi che probabilmente lo esposero anche ad un attentato quando il suo bimotore inspiegabilmente si capovolse dopo il decollo proprio nel giorno delle elezioni in Inghilterra (messaggio abbastanza chiaro) e dal quale lui ed il suo pilota uscirono miracolosamente illesi (i media italiani non se ne accorsero neppure).

L’Efd è contro l’euro che ha generato povertà e disoccupazione nella maggioranza dei paesi che lo hanno adottato. L’Ukip, il maggiore partito del Gruppo Efd, crede nella democrazia diretta ed è un partito contrario a ogni forma di discriminazione, accogliendo al suo interno membri di diverse etnie e genere che si sono uniti nella difesa della libertà e della democrazia. Il partito si oppone al potere delle grandi banche, delle multinazionali e all’eccessiva burocrazia, dedica solo il 15% del suo budget al mantenimento della sua struttura amministrativa, liberando così molte risorse per le attività politiche sul territorio e per la comunicazione, è disposto a cambiare nome scegliendone uno nuovo insieme al M5S, garantisce peso sufficiente per affrontare le battaglie condotte su temi comuni, ma al contempo assicura libertà totale di voto l’agenda politica che differisca da quella del M5S”. Come capita con tutti i partiti o movimenti che vogliono combattere il sistema, il loro leader è vittima di una forte campagna diffamatoria e di disinformazione da parte dei media di regime ed è ovviamente apostrofato come xenofobo e razzista che è la più classica delle etichette che il sistema usa in casi come questi e che ancora riesce a fare breccia nel’opinione pubblica.

2) Decidere di scendere a compromessi con il sistema senza puntare allo smantellamento totale del cartello criminale ma solo ad una sua riforma cercando di ricevere in cambio qualche beneficio a tutela dei popoli e delle sovranità nazionali che però rimarrebbero sempre imprigionati nella gabbia dei suoi carnefici. Cosa che probabilmente accadrebbe se passasse la linea proposta dall’Ecr, gruppo che ”nasce come espressione dei Conservatori inglesi (Tories) che mira nel migliore dei casi a riformare l’Unione Europea opponendosi al federalismo sulla base di un euro-realismo che rispetti la sovranità degli Stati Membri.

3) Decidere di essere completamente irrilevanti, soprammobili impolverati sui davanzali del Parlamento Europeo aderendo al raggruppamento dei non iscritti.

A voi la scelta. E’ il tempo di far cadere le maschere.

Come redazione mi permetto di inserire Link di articoli su Farage pubblicati dal ilsovranista.it

Nigel Farage… e Carlo?

Un sempre immenso FARAGE! VIDEO

La macchina mediatica del fango è partita: obbiettivo Nigel Farage

Farage parla di Grillo…. prima dell’incontro!

Farage si appella ad attivisti M5S: “Votate per alleanza con noi”

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

Contare chi è con noi e chi è contro di noi

Contare chi è con noi e chi è contro di noi

di Francesco Amodeo

I leoni del WEB


monica maggioni

Monica Maggioni direttrice di Rai news 24 chiusa per tre giorni al Bilderberg di Copenaghen con i 100 uomini della finanza speculativa e non solo.
Roberto Fico del Movimento Cinquestelle è alla vigilanza Rai. Non aggiungo altro…ora sapete voi cosa dovete fare….dobbiamo far cadere le maschere. E’ tempo di cominciare a contare chi è con noi e chi è contro di noi.

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Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

Bilderberg 2014: il video che nessun media vuol trasmettere.

Bilderberg 2014: il video che nessun media vuol trasmettere.

Di Francesco Amodeo e Salvo Mandarà

bilderberg

Pedinare il bilderberg

Pedinare il bilderberg

di Francesco Amodeo

bilderbergSono abbastanza demoralizzato e stata una giornata pesante ed entrare in certe dinamiche e frustrante e ti lascia un grande senso di impotenza. Mi trovo in una citta super civile dove in poche ore hanno creato un recinto di cemento con delle alte grate di ferro per circondare un albergo in centro citta e nessuno si chiede cosa stia accadendo. E bastato mettere un cartello lavori in corso e chiudere una carreggiata per tenere lontani orecchie e occhi indiscreti. Nascosto dietro ad una macchina per quasi un ora ho visto arrivare diverse berline nere con i vetri scuri che trasportavano solo agenti della sicurezza ed ho visto tutto il personale dell hotel andare via e pulmanini trasportare personale nuovo. Mi sono avvicinato all entrata fingendo di voler fare una prenotazione, mi hanno detto che l hotel era pieno. Ho chiesto di entrare comunque per effettuare una prenotazione per il mese prossimo che era il mio anniversario di matrimonio e volevo una suite. Mi hanno detto che non potevo entrare. Mentre andavamo via, alcuni agenti ci hanno invitati a seguirli e per mezz ora fuori all hotel ci hanno riempiti di domande, cercavano di farci andare in contraddizione come il piu comune degli interrogatori. Io ho finto di non avere documenti e i due agenti si sono proposti di accompagnarmi in albergo a prenderli.
Abbiamo fatto il collegamento con La Gabbia, e durato un minuto, io non ho avuto la parola e questa era l unica cosa che avevo previsto. In studio non c era gente che voleva approfondire quanto stesse accadendo nel silenzio generale. Gli stessi danesi che vivono a 500 metri dall hotel non sanno che da domani i 120 uomini piu potenti del mondo sono tutti chiusi li dentro per tre giorni. Se anche si riunissero per giocare a briscola data la caratura degli invitati che hanno rinunciato ad ogni altro impegno per passare i tre giorni in quell hotel, la notizia dovrebbe rimbalzare su tutte le prime pagine. Invece nei nostri salotti televisivi c e solo qualche giornalista frustrato che cerca un minuto di notorieta provando a sminuire la cosa o a deriderla ovviamente senza contraddittorio e senza rispondere almeno alle domande piu scontate. Che fanno 3 giorni chiusi li dentro, perche i media non ne parlano, perche non ci sono inviati a coprire la notizia.
In televisione non mi faranno parlare piu dopo la denuncia che feci su la 7 con prove documentate che nessuno ha potuto smentire. Questo mi fa onore ma devo prenderne atto, o mi faro il fegato amaro. Stasera e stata l ennesima dimostrazione che sono passati al piano B. che prevede di cominciare a parlare del Bilderberg ma solo per provare a sminuirlo perche la gente comincia a provare curiosita e potrebbe avvicinarsi all argomento
Sono ripassato fuori all hotel alle 2 di notte, la maggior parte delle stanze erano illuminate mentre solo poche ore prima erano tutte buie. La sensazione che ho avuto tornando li fuori da solo e che c e sempre qualcuno che ti segue con gli occhi anche quando sei distante dall hotel.
Domani vi invito a comprare i giornali e a guardare nella sezione esteri. Non troverete nulla…io invece affacciandomi dal balcone trovero un recinto di cemento ed un esercito di uomi in divisa…ma so che non devo preoccuparmi..ci sono solo dei lavori in corso per rifare una strada…
…buonanotte…sono le 3.20, se questo fosse il mio lavoro avrei gia potuto andare a letto da tempo senza avere nulla da recriminare…ma visto che non e un lavoro am qualcosa che stiamo costruendo insieme, ho sentito la necessita di raccontarvi la giornata…a domani..
ps su questa tastiera non ho capito come cazzo si fa l apostrofo e l accento, ma credo che l abbiate notato.

Notte…

Never back down

Francesco Amodeo

La mia proposta alla base dei Cinquestelle

La mia proposta alla base dei Cinquestelle

di Francesco Amodeo

piano BLa mia proposta alla base dei Cinquestelle per le prossime elezioni ha questo hashtag # vinciamovuoi? Volete vincere ? Volete prendere il voto delle persone per bene che votano Pd inconsapevoli delle reali implicazioni di quella scelta ? Volete convincere gli indecisi ad intraprendere un ruolo attivo per la salvezza del paese mettendoli davanti a delle realtà che hanno sempre ignorato e per le quali non si potranno più tirare indietro ? Perfetto ! eliminate la parole “tutti a casa” la parola “casta” eliminate gli slogan e le accuse contro un sistema intangibile, aleatorio. Facciamo i nomi e cognomi dei responsabili, delle lobby a cui appartengono, denunciamone i piani con argomentazioni suffragate dai fatti. Dimostriamo il piano di distruzione degli stati nazionali per l’annientamento delle democrazie partecipative ma senza usare teorie del complotto, abbiamo tutte le argomentazioni e le prove concrete per dimostrare la veridicità di quello che è un vero e proprio piano di attacco contro il popolo italiano. Abbiamo argomenti per lasciare il popolo italiano a bocca aperta e che nessuno potrà mai smentire ne giustificare. Usiamo i meet up come centri di informazione unitari e coordinati, non come oggi che disperdono il messaggio avendone di diversi e spesso in contraddizione tra di loro. Torniamo ad usare le piazze. Quando un evento straordinario accade in Parlamento, ei vostri parlamentari protestano attivamente, parallelamente deve essere organizzata la risposta della piazza per dare risonanza mediatica a quanto accaduto e tenere gli italiani costantemente informati e partecipi. Eliminiamo dal programma ogni tipo di trattativa con i golpisti: via dall’euro, via dai Trattati europei firmati da questi personaggi e decisi in queste organizzazioni. Coinvolgiamo gli altri paesi del Mediterraneo che hanno subito il nostro medesimo golpe. Lanciamo appelli ad altri movimenti nati dalla rete nelle altre nazioni e invitiamo i nostri parlamentari ad andare personalmente ad incontrare i propri colleghi che vivono la nostra medesima situazione. Nello stesso tempo organizziamo manifestazioni fuori alle ambasciate di quei paesi in modo da creare una spirale di solidarietà. Creiamo il giornale del movimento da distribuire come free press nei bar e nelle metropolitane e nei principali punti di incontro con notizie specifiche a seconda della Regione di distribuzione. Prepariamo delle slide informative da mostrare nelle piazze d’Italia. Facciamo in modo che i 160 parlamentari siano tutti ugualmente consapevoli di quello che sta accadendo. Creiamo un punto di unione tra il movimento e gli altri gruppi sovranisti. Il movimento non puo chiudersi a fare opposizione solo nelle aule del parlamento, non è nato con questo spirito. Riprendiamoci le piazze. Il piano B io lo scrissi tempo fa ora chiedo a voi.

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

Amodeo: cronaca di un’avventura al seggio. Abbiamo vinto noi.

Amodeo: cronaca di un’avventura al seggio. Abbiamo vinto noi.

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

pecore….poi arrivi davanti ai seggi, in mano stringi la scheda elettorale, quella che da anni timbri ad ogni occasione. La apri, la guardi. E’ passato un po di tempo dall’ultimo timbro. Tempo trascorso provando a smascherare il sistema, a raccontare il lato occulto della classe politica accendendo riflettori per la prima volta su infinite zone d’ombra. Ti accorgi che non sei più lo stesso. Non riesci più ad accettare di entrare in quel loculo tappezzato di simboli funebri per mettere una croce cimiteriale sul logo di chi ha promesso di ammazzarti senza fartene accorgere, o su quello di chi fino a ieri voleva essere lui a mettere una croce sulla tua regione che oggi invece chiama in causa per offrirgli una cura.                                     Non posso votare per un Parlamento che è nato castrato, espressione del sarcasmo e del cinico umorismo dei potenti che si divertono a vedere i popoli alle prese con lo specchio per le allodole cadere in trappola per inseguire la luce del cambiamento. Riesco a sentire le loro risatine ironiche ogni qualvolta vedono qualcuno soddisfatto uscire dai seggi o parlare di democrazia ed io odio farmi ridere dietro. Non posso farlo. Non posso fingere di non sapere. Non posso fingere di non sentire la mia coscienza implorarmi, gridando a squarciagola di portarla via di li. Allora mi fermo, ho il nodo in gola ma osservo.

Entra una coppia di giovani, viso pulito, leggermente trasandati nell’abbigliamento, lui uomo con i capelli lunghi lei donna con i capelli corti, è il segno dell’anticonformismo. Già nell’aspetto hanno detto di NO al sistema. Si tengono per mano fino al minuto prima di entrare nel seggio, si aspettano a vicenda e poi escono riprendendosi per mano. Trasmettono amore, serenità, lealtà. Sono carichi di speranza. Votano Cinquestelle. Non metterebbero mai gli eurobond in un loro programma. Non aspirano a più Europa anzi vorrebbero una decrescita felice, un paese a misura d’uomo lontano dalle logiche finanziarie e dai debiti da spalmare. Non voterebbero mai neanche per fare un referendum sull’euro. Loro sanno bene che l’euro è una truffa. Non ne capiscono di economia ma sono persone sensibili, gli sarà bastato leggere che c’è la stessa data 2002 su tutte le banconote, sia le nuove che le vecchie, nessun riferimento al portatore, solo una sigla ripetuta più volte di una istituzione straniera e la firma di un uomo che proviene dalle peggiori organizzazioni della finanza speculativa, per capire che si tratta dell’opera di falsari. Per chi lo dovrebbero fare il referendum ? lo sanno già che i loro amici del #vinciamonoi la pensano esattamente come loro. Per chi farlo allora ? per gli elettori del PD e PDL che non hanno la stessa sensibilità e certe cose non le hanno capite ? ma quelli li non capiranno mai; i primi si documentano con Fazio e la Bignardi, i secondi sono cresciuti con Emilio Fede ed oggi hanno relegato alla Marcuzzi e alla De Filippi il compito di educare i loro figli. Che referendum vuoi fare con questi qua. Eppure quei ragazzi hanno la spilla del Cinquestelle che queste cose le ha messe nel programma. Sono sicuro che nei meet up avranno detto loro a bassa voce che Grillo l’ha dovuto fare per non essere ucciso dagli illuminati ma una volta al Governo li prenderà alle spalle a colpi di LIRA e signoraggio bancario. C’è solo da attendere. Quei ragazzi hanno l’amore e due mani che si stringono quindi hanno già l’eternità , non gli peserà aspettare. Vorrei fare anche io come loro. Io tra l’altro con i parlamentari di quel Movimento ci parlo anche a telefono, e mai avrei pensato di aver un interlocutore così diretto in Parlamento. Persone che si sono trovate catapultate in un mondo che non era il loro e che si muovono nel fango con un’attenzione maniacale a non sporcarsi. Quei ragazzi meritano. Ora entro e li voto.

Non posso farlo !!! Ho le mani legate. Se Grillo e Casaleggio sono stati minacciati dagli “illuminati” come affermano i pentastellati che non trovano altra giustificazione a quei 7 punti del loro programma, difficilmente potranno poi fare il contrario di quello che hanno promesso ai killer seriali del sistema. E se invece non sono stati minacciati ? se davvero continuassero ad essere fedeli e coerenti con i loro programmi come hanno fatto fin’ora e si presentassero davvero a casa con un pacco di eurobond ? Se la Merkel avesse capito che con la vittoria dei veri antieuropeisti nel resto d’Europa lei rischia davvero di perdere tutti i suoi soldi e decidesse quindi di assecondare le richieste di chi vuole spalmare un po il debito come grida Grillo quand’è costretto a fare suoi i deliri di Casaleggio ? e se il referendum sull’euro lo volessero fare davvero ? Cosa succederebbe se venisse chiesto ad un popolo che per oltre il 35% vota per dei criminali nascosti in un logo chiamato Partito Democratico, per oltre il 20% vota per uno che pur di salvare le sue aziende passerebbe dall’euro al marco se solo avesse sentore che potrebbe servire ad alzare i suoi titoli in borsa. Un popolo che ha 5 milioni di giovani che non vanno a votare perché di domenica, la mattina devono andare a mare e di sera c’è la finale del grande fratello. Cazzo succederebbe se questi davvero volessero fare sto referendum ? Accadrebbe che le persone come me e come tante altre che passano le giornate a gridare contro l’euro dovrebbero scappare su un isola deserta e chiedere asilo politico qualora venisse legittimata l’eurotruffa dal consenso popolare. Ma poi non credo di fargli un torto, io non credo che loro vogliano davvero diventare il primo partito a queste europee. Se avessero voluto gli sarebbe bastato scrivere No Euro nel programma ed aprire a qualche candidatura tecnica come il trio Borghi, Bagnai, Rinaldi e non ce ne sarebbe stato più per nessuno. Non posso votarli. Mannaggia ! c’eravamo andati vicini questa volta, ma non posso farlo, mi perdonino gli amici parlamentari per i quali provo immensa stima e ammirazione.

Entra un giovane, ben vestito, sportivo ma curato nei dettagli, viso sveglio. E’ borghese ma si vede che ha frequentato i vicoli di Napoli fin da giovane. In qualche modo mi ricorda me una decina di anni fa. Lo seguo, gli chiedo consiglio, fingo di non essere esperto. E’ di Napoli ma vota Salvini “perché ha scritto NO EURO nel logo”. Cazzo l’avevo detto io che il ragazzo sembrava sveglio. Chi cresce nei vicoli di Napoli le truffe le riconosce subito non ha bisogno di approfondire, le avverte a pelle con una sorta di istinto innato di natura darwiniana. Mi dice che “Salvini ha stretto alleanza con Le Pen”. Cazzo io adoro Marine Le Pen; preferisco non avere idoli nella vita per una questione di orgoglio ma lei talmente che mi piace per come affronta le questioni politiche che la trovo persino a tratti erotica. Se votare Salvini è votare Le Pen io mi fiondo nell’urna e do anche un bacio in fronte all’ispettore di seggio. Ma aspetta un attimo Francesco non ti lasciare entusiasmare, il ragazzo è giovane è impulsivo. La Le Pen parla di nazione, Salvini una nazione non l’ha mai avuta. E’ vero vuole uscire dall’euro ed è l’unico a dirlo in modo chiaro, ma lui dice che vuole portare gli italiani fuori dall’euro ma a noi del Sud quando mai ci hanno considerato italiani ? Anzi, devo dire che l’unica umiliazione che ci hanno risparmiato negli anni è proprio questa. Non ci hanno mai dato degli italiani. A furia di recitare la parte dell’inesperto ero entrato nel personaggio. Ma adesso che ci penso, loro hanno scelto il grande Claudio Borghi per la circoscrizione Centro e per il Nord. Vero guerriero anti-euro. Hanno scelto un’altra guerriera anti-euro del Sud, bella anche da vedere ma se la sono portata al nord. Ma come ? i rifiuti dal nord al sud e la Francesca Donato dal sud al nord ? Ad onore del vero però devo dire che anche a noi del Comitato italiano Popolo Sovrano ci avevano convocati. Sono andato personalmente a parlare con un senatore della Lega che voleva candidarmi al Sud. Ha ricevuto me ed altri membri del CIPS nel suo ufficio al Senato dove siamo stati messi a nostro agio da una persona cordiale, astuta e disponibile tale senatore Volpi. Alla proposta di candidatura come indipendenti abbiamo risposto subito affermativamente: “Accettiamo” ma poi abbiamo estratto dalla tasca un foglietto con una lista di 3 punti per il sud che la Lega avrebbe dovuto inserire nel programma per avere noi del Comitato come indipendenti nelle loro liste nel meridione. 1) Bonifica immediata terra dei fuochi. 2) Risolvere il problema delle case popolari. 3) Impegni scritti per rilanciare il lavoro al Sud. Ci siamo salutati con la promessa: “Se accettate di prendere questi impegni ci richiamate”. Non li abbiamo più sentiti. E’sempre la stessa storia. Questi del Nord sono ormai 160anni che ogni volta che si indebitano con le banche dei Rotschild offrono il sud in permuta.                                                                                                       Non posso correre il rischio che “via dall’euro” possa significare una moneta nuova con la faccia del trota da utilizzare per aumentare la produzione di quelle aziende del nord che hanno fatto contratti per lo smaltimento dei rifiuti industriali con alcuni contadini analfabeti dell’hinterland campano. Non posso farlo. Adoro Le Pen, ho grossa simpatia per Salvini per aver messo quella scritta nel suo logo, ma non posso farlo. Che sconforto. Che faccio ? Potrei votare Fratelli d’Italia anche loro da alcune settimane sono per la sovranità monetaria. Bene fatemi vedere chi hanno scelto del mondo dei sovranisti per portare avanti questa battaglia in maniera credibile. Sono deciso li voto. Aspetta ma non hanno messo nessuno. C’è la Meloni che è no euro da 36 ore e c’è Alemanno che è stato in politica con l’euro per 14 anni. Per onore di cronaca devo dire che anche Alemanno mi ha convocato nel suo ufficio di Roma e mi ha offerto la candidatura al sud in squadra con l’immenso Antonio Maria Rinaldi da candidare al centro. Una proposta da far saltare dalla sedia. “Non c’è neanche da chiederlo” ho risposto. Io in squadra con Rinaldi andrei ovunque. Ma cosa è successo poi ? E‘ successo che Rinaldi ha chiesto qualche garanzia che gli è stata negata ed ha capito che volevano usarlo come esca ed ha rifiutato. Con me sono stati gentili e l’immeritata attenzione mi ha lusingato così pur avendo rifiutato la candidatura ho offerto pieno supporto ad Alemanno per raccontare durante le sue riunioni il golpe finanziario ai danni dell’Italia e tante cose che i media tradizionali non raccontano. Avrei avuto tante platee del sud a disposizione, avrei speso tempo, soldi ed energia ma ero sicuro che avrei svegliato tante persone. Purtroppo è bastata la prima riunione a Napoli dove ho detto al grande Bagnai che non basta denunciare l’arma del delitto se non si denunciano anche i mandanti ed ho fatto nomi e cognomi; poi me la sono presa con Mario Giordano ospite di Alemanno da me accusato di fare parte del giornalismo di sistema che ha sempre coperto i poteri forti (lui forse è uno dei meno peggio) ma fa sempre parte del clan. Risultato finale ? La platea scopriva il Bilderberg e mi salutava con entusiasmo, Giordano arrossiva e si arrampicava sugli specchi, Bagnai mi faceva una partaccia e Alemanno non mi avrebbe chiamato più. Non posso votarli.

Mentre rifletto su da farsi mi distraggo a guardare una bella ragazza che è appena scesa da una smart nel parcheggio del seggio. Credo che quello affianco a lei sia il fidanzato. Lo immagino ma non ho le prove, perché non si guardano neppure. Lei ha una Vuitton su un braccio e gli occhi fissi sul suo iphone, se entrassi io nella sua auto salirebbe in macchina con me perché credo che manco se lo ricorda com’è fatto il fidanzato. “Io non entro mi rompo aspetto qui, vai tu” esclama rivolta al suo accompagnatore ma senza mai alzare gli occhi dal cellulare tant’è che lui in realtà era già entrato. “Ok” rispondo io al suo posto per valutare la sua soglia di attenzione. Nulla da fare ! starà provando a targare su face book la sua posizione al seggio perchè la politica fa più figa ma evidentemente non riesce a capire perchè nel tag non esce “popolo delle libertà” ma esce soltanto il nome di una scuola media.                                                                                                                          Che faccio entro a votare o vado via ? pochi attimi ancora e sento gelare il sangue nelle vene. Sta arrivando una famiglia. Il padre cammina avanti stringe tra le mani Repubblica, la moglie è brutta come la morte ma assomiglia alla Letizzetto. Il figlio ha un volantino di un candidato di “Scelta europea” con il simbolo di “Fare per fermare il declino”. Giuro che gli metto le mani addosso. Non voglio picchiarlo per cattiveria ma per educarlo. Quel volantino è un insulto all’umanità, nuoce alle persone che lo circondano, non dovrebbe essere permesso introdurlo in una scuola. Calmati Francesco, con la violenza non si risolve nulla, ci sono dei vigili a poca distanza, che figura faresti in un quartiere dove tutti ti conoscono ad essere portato via in manette. Vergognati per aver solamente pensato alla violenza. Vedere qualcuno che introduce in una scuola Repubblica ed il volantino di un candidato di “fare per fermare il declino” è una cosa che può segnarti per sempre ma nulla può mai giustificare la violenza. Capisco però che devo andare via, se il padre vota PD come credo, gli elettori del Pd camminano sempre in gruppo come un gregge, ne arriveranno altri a breve ed io non vorrei che la frustrazione mi spingesse a fare qualche gesto che non farebbe onore ad una persona per bene.                                                      Dio perdona loro perchè non sanno quel che fanno.                                                                 Ai posteri l’ardua sentenza.

IO SONO ANDATO VIA. NON HO VOTATO

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

Finora ho azzeccato tutte le previsioni

Finora ho azzeccato tutte le previsioni

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

La redazione: 5 volumi del libro di Francesco Amodeo sono il premio per il concorso “unisci i puntini” indetto dal ilsovranista.it”


cove_iene_nuovo (4)Finora (ed il mio libro lo testimonia) ho azzeccato tutte le previsioni avendo ben capito le logiche dei poteri forti che agiscono sempre con gli stessi metodi. Spero di sbagliarmi solo sul conto di Casaleggio. Altrimenti ci ritroveremo Prodi alla Presidenza della Repubblica con l’ausilio dei casaleggini. 

Sono comunque certo che nell’arco di 6 mesi la base del Cinquestelle e la maggior parte dei parlamentari chiederanno a gran voce le dimissioni di Casaleggio. A quel punto mi aspetto almeno un messaggio di scuse dai pentastellati che in questi mesi mi hanno attaccato senza capire che ero l’unico che li metteva in guardia. 
P.s: Mentre insultate me e applaudite la Ciprini per il suo grande intervento in Parlamento sappiate che ci sono i miei articoli e le mie pressioni dietro quell’intervento come testimoniano le mail inviate al’impeccabile deputata pentastellata dopo una diretta streaming fatta insieme. 
Io mi prendo tutto il male lavorando nell’anonimato e senza fare sconti a nessuno ma va bene così, è il prezzo che devo pagare per la mia sfida lanciata al sistema.

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

Ecco chi ha imposto Padoan come Ministro dell’Economia: Il golpe continua.

Ecco chi ha imposto Padoan come Ministro dell’Economia: Il golpe continua.

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

padoan (1)In un mio precedente articolo ho spiegato di aver analizzato i principali episodi e i trattati che hanno favorito le speculazioni finanziarie ed i potentati bancari a discapito dei popoli e delle sovranità nazionali. Di aver segnato i nomi dei responsabili e di aver provato a vedere se ci fosse un filo conduttore unico che in qualche modo collegasse gli uni agli altri anche se provenienti da periodi e continenti diversi. Ho poi trascritto i nomi delle banche che hanno speculato per vedere a chi facessero capo e se ci fosse un collegamento tra questi grandi gruppi bancari ed i responsabili sopraccitati. Nel fare questo mi sono trovato davanti ad una realtà incredibile. Personaggi che apparentemente non avevano nulla in comune se non il demerito di aver fatto leggi o trattati a favore della finanza e a discapito dei popoli provenivano invece tutti dalle stesse lobby e dalle stesse organizzazioni.                        

Ho segnato i 6 Gruppi principali, quelli comuni a tutti: Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Aspen Institute, Council On Foreign Relations (CFR), Royal Institute of International Affairs (RIIA), Gruppo dei 30. A questo punto mi sono posto un’altra domanda. Ma se tutti i personaggi che hanno favorito la finanza speculativa ed hanno lavorato per togliere sovranità ai popoli hanno tutti in comune l’appartenenza ad almeno un paio di queste organizzazioni. Cosa hanno in comune queste organizzazioni tra di loro ?. Ancora una volta la risposta che ho trovato è stata agghiacciante. Hanno tutti gli stessi ideatori e gli stessi finanziatori legati per lo più alle dinastie Rockefeller e Rotschild ed hanno tutti gli stessi gruppi bancari di riferimento in particolare: Goldman Sachs; Deutsche Bank; Jp Morgan Chase i cui presidenti sono membri di quelle organizzazioni e i cui azionisti di maggioranza sono spesso i membri di quelle dinastie. 

In pratica è un circolo vizioso di ultraliberisti e mondialisti che hanno come mission quella di togliere potere agli stati nazionali, esautorare i parlamenti, togliere sovranità ai cittadini e metterla nelle mani di organizzazioni da essi gestite e mai legittimate dal consenso popolare essendo il popolo e le costituzioni giudicato in queste organizzazioni con grande disprezzo. I nostri ministri dell’economia degli ultimi anni sono sempre stati scelti fedelmente tra quelli provenienti da queste lobby.

Per quanto riguarda il nuovo governo Renzi, avevo già scritto nel mio libro “azzannate le iene” dell’appartenenza di Federica Guidi alla Commissione Trilaterale. L’avevo scritto in tempi non sospetti un anno e mezzo prima che diventasse Ministro ed era sconosciuta ai più.

E Pier Carlo Padoan ? quello di cui su Wikipedia scrivono che ” Il 21 febbraio 2014 è stato scelto da Matteo Renzi  per ricoprire l’incarico di Ministro all’Economia”. Possibile che è stato scelto veramente da Matteo Renzi ? Possibile che un Presidente del Consiglio che a sua volta non è stato scelto da nessuno, abbia la facoltà di scegliere chi guiderà la nostra economia ? Poco credibile. Padoan proviene dal Fondo Monetario Internazionale (Troika) e stato direttore della Fondazione Italianieuropei, capo economista all’Ocse. Per me questo bastava per capire chi lo avesse imposto e gli interessi di chi avrebbe dovuto portare avanti gestendo il Ministero dell’economia italiana, e quindi inizialmente non ho approfondito ulteriormente. 

Ma chi vorrebbe smentire le mie tesi cerca il pelo nell’uovo ed allora hanno cominciato a puntare il dito dicendo: “Amodeo tu hai detto che i nostri ministri dell’economia provengono sempre da una delle 6 organizzazioni che hai elencato, Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Aspen Institute, Council On Foreign Relations (CFR), Royal Institute of International Affairs (RIIA), Gruppo dei 30. E Padoan ? Non è presente in una di queste sei ?

Sapevo che avrei dovuto dedicare qualche notte insonne a spulciare le liste e le affiliazioni alle varie riunioni ed organizzazioni ma sapevo bene che non avrei sprecato tempo perchè il risultato sarebbe puntualmente arrivato ed in effetti è stato più sorprendente ed immediato di quanto potessi immaginare.

In data 25 Gennaio 2013 quindi esattamente un anno prima che Pier Carlo Padoan diventasse il nostro Ministro dell’economia, è stato invitato a partecipare ad una riunione dai membri del RIIA, Royal Institute of International Affairs alla Chatam House di Londra come riportato nel sito ufficiale dell’istituto.

E qual’era il titolo della riunione? L’Economia Italiana: La chiave del futuro dell’Unione Europea. 

http://www.chathamhouse.org/events/view/188193

Da non credere. Secondo voi questa chiave l’avrebbero lasciata al popolo italiano o l’avrebbero afferrata loro ?

Ecco la risposta: Un anno dopo quella riunione Padoan diventa il nostro Ministro dell’Economia. 

Ma era stata almeno annunciata quella riunione ? Perchè si parlava del destino dell’economia italiana con il nostro futuro Ministro dell’economia e lo si faceva a Londra davanti a quei personaggi ?

Non è dato saperlo perchè sul sito ufficiale sono categorici e scrivono che “Attendance at this event is by invitation only. This event will be held under the Chatham House Rule.”

Si accede solo per invito e l’evento dovrà seguire le regole della Chatham House. E quali sono le regole della Chatham House ? Lo spiegano in un altro link:

La regola è la segretezza.

Ricapitoliamo: Pier Carlo Padoan viene invitato ad una riunione della controversa, ultraliberista, mondialista, (per non dire altro) RIIA in Inghilterra, il 25 Gennaio 2013. La riunione verte sul’importanza dell’economia italiana per il futuro dell’Unione Europea. I temi trattati vengono tenuti segreti nel rispetto e negli obblighi imposti dall’organizzazione stessa. Il 21 Febbraio del 2014 Pier Carlo Padoan diventa Ministro dell’economia italiana (quella indispensabile per il futuro dell’Europa).

Ora due sono le possibilità. O prendiamo la pillola azzurra, torniamo su Wikipedia e accettiamo la versione ufficiale che “Padoan è stato scelto da Matteo Renzi.” o scegliamo la pillola rossa e prendiamo atto che il Golpe continua. 

A voi la scelta,

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

Lettera di Amodeo a Casaleggio: Perchè certe cose lei non le racconta alla base del M5S ?

Lettera di Amodeo a Casaleggio: Perchè certe cose lei non le racconta alla base del M5S ?

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

'The European House' WorkshopGentile Gianroberto Casaleggio,

dal fondatore di un Movimento come quello 5 Stelle ci si aspetta trasparenza e coerenza, e soprattutto ci si aspetta che mai alcuna verità venga celata alla propria base seguendo la dicotomia tanto cara ai partiti tradizionali caratterizzata da  “ quello che bisogna dire al popolo” “e quello che si fa ma che il popolo non deve sapere.”

Negli ultimi tempi il Movimento si è trovato di fronte all’esigenza di prendere posizioni importanti e decise ed ha invece preferito mantenere una posizione ambigua, come nel caso più significativo dell’Euro e dei trattati europei e più genericamente sulla posizione dell’Italia in Europa in vista delle prossime elezioni: Elezioni Europee dove il Movimento si presenta con un programma di 7 punti contraddittori, tecnicamente e giuridicamente irrealizzabili,che sembrano essere stati elaborati esclusivamente per ottenere consensi e tenere compatta la base, formata da persone oneste e stanche della politica al servizio dei più forti, ma spesso all’oscuro del progetto diabolico di sottomissione e schiavitù dei Popoli che questa Europa sta portando avanti da tempo.

La domanda che mi sono posto al cospetto di tante anomalie che non trovano una spiegazione razionale se provenienti da un Movimento anti-sistema e anti-casta è la seguente: Ci sono interessi che influenzano le scelte dei leader del Movimento e che i loro elettori non devono assolutamente sapere? Ci sono gruppi che si muovono nell’ombra e influenzano il Movimento stesso ?

In questa lettera non intendo fare illazioni ne supposizioni ed essere corretto e trasparente enunciando solo i fatti surrogati da prove che risultano anomali rispetto agli ideali del Movimento che si propone come paladino dei più deboli e del bene comune.

Sul sito di una rete di ricchi imprenditori del Nord Italia ho trovato alcuni punti di un programma che sinceramente ritengo che possano essere condivisibili da chi ha grossi interessi economici o aziende delocalizzate all’estero o da chi è un fervente sostenitore del liberismo e delle privatizzazioni, ma non possono essere condivisi e nemmeno accettati nella maniera più assoluta dalla base del Cinquestelle che ha una visione dell’economia e del bene comune diametralmente opposta da chi nel proprio programma scrive quanto segue:

“Il debito pubblico e la spesa pubblica devono essere ridotti gradualmente con la vendita del patrimonio, delle concessioni e delle partecipazioni pubbliche e con l’utilizzo delle riserve della Banca d’Italia e della Cassa Deposito Prestiti”

(http://sisalviamolitalia.it/pilastri-del-buon-governo-pbg/).

Forse mi sbaglierò, ma non credo che la base abbia queste idee eppure sul sito in questione si legge che quelli che vengono definiti i “Pilastri del buon Governo” così come le proposte di legge e i contenuti in progress sul blog, sono il lavoro collegiale di tanti imprenditori, manager, lavoratori e giovani. Basta scorrere la lista dei partecipanti di quello che chiamano il Think Thank Group (nome un po’ inquietante a dir la verità) che ha redatto il programma, per trovarci tanti grossi imprenditori del Nord Italia e dirigenti di Banca come Enrico Gava di Unicredit. Fin qui non ci sarebbe nulla di male, è giusto che ognuno faccia gli interessi della classe che rappresenta. L’anomalia sta nel fatto che non esistono esponenti politici di riferimento nella lista, fatta eccezione per due politicientrambi del Movimento 5 Stelle. Troviamo infatti:

Eleonora Bechis, parlamentare del M5S – Vito Crimi, Senatore della Repubblica del M5S

(http://sisalviamolitalia.it/ttg-si-salviamo-litalia/)

E’ stata una scelta votata dalla base ?

Il Presidente di Rete SI è Massimo Colomban che ho avuto il piacere di incontrare pubblicamente più volte. E’ una persona molto per bene; un imprenditore di successo fondatore anche della Confapri, che nel sito ufficiale spiega essere“un’associazione nata quasi spontaneamente nell’estate 2012 dalla volontà di una cinquantina di imprenditori italiani che si erano incontrati a un forum dell’Ambrosetti a Castel Brando”castello di proprietà dello stesso imprenditore.

Ricordiamo che il forum Ambrosetti ideato da Alfredo Ambrosetti, membro delBilderberg, è un forum al quale partecipano i rappresentanti dei potentati economici ed il gotha della finanza internazionale come Henry KissingerChristine Lagarde, oltre ai più dannosi politici nostrani provenienti dalle lobby che hanno messo in ginocchio il paese come Romano Prodi e Mario Monti. In pratica tutti membri di quel sistema che i Cinquestelle dovrebbero combattere. La domanda allora nasce spontanea: cosa ci faceva lei Gianroberto Casaleggio tra questi personaggi all’ultimo forum Ambrosetti? Perché non era lì fuori a protestare con i suoi pentastellati o con quei parlamentari che volano fino a Londra per presenziare fuori al Bilderberg contro le decisioni prese dagli esponenti di quelle lobby che sono palesemente contro gli interessi del Popolo e degli Stati nazionali?

Massimo Colomban in passato ha partecipato anche alle riunioni dell’Aspen Institute, il think thank fondato dallo spietato uomo d’affari David Rockefeller fondatore del Bilderberg e della Trilaterale. Nulla in contrario sulla trasparente partecipazione di Colomban all’Aspen dato che quel think thank nasce proprio per portare avanti gli interessi dei grandi capitalisti.

(https://www.aspeninstitute.it/…/aspeninstitute.it/…/ComunicatoPMI.pdf‎)

Ma quali sono i rapporti tra lei Casaleggio e Massimo Colomban ?

Colomban ha avuto con lei diversi e documentati rapporti di collaborazione eravate  insieme, fianco a fianco, durante un convegno nel quale lei per la prima volta fece trapelare tutta la sua contrarietà ad un eventuale ritorno alla lira, evidentemente in linea con le posizioni dei grandi imprenditori rappresentati nella Rete Si, molti dei quali, avendo aziende all’estero, non troverebbero vantaggiosa l’uscita dalla moneta unica.

Ma se la posizione di Colomban è chiara ed i suoi personali interessi giustificano la sua presenza alle riunioni come quelle dell’Aspen o Ambrosetti che riuniscono tutti i grandi capitalisti, industriali e banchieri,quello che non si capisce è quale può essere il nesso tra gli interessi del Movimento 5 Stelle e quello dei grandi capitali, che ha spinto lei a prendere parte all’Ambrosetti, ed ha poi spinto alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle a far parte di un think net di una rete nata proprio in seno ad una riunione del Gruppo Ambrosetti da un imprenditore che fa relazioni all’Aspen.

A questo punto mi viene il dubbio che certi legami con queste lobby non siano casuali. Ricordo per esempio che il fondatore della Casaleggio Associati insieme a lei era taleEnrico Sasoon, Board Member proprio dell’Aspen Institute Italia emanazione diretta del Gruppo Bilderberg. Ma non solo, Sassoon è stato anche Presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy, la camera di commercio americana in Italia, praticamente una super lobby di multinazionali, banche e grandi gruppi che unisce le forze per proteggere in maniera più efficace i propri interessi. Per rendere bene l’idea di quanto esteso sia questo cartello basta leggere i nomi di alcuni dei gruppi presenti in Amcham: Standard &Poor’s, Philip Morris, IBM, Microsoft, ENI, Enel, Intesa San Paolo, Sisal, Rcs Editori, Esso, Bank of America, Coca Cola, Fiat, Fincantieri, Finmeccanica Jp Morgan, Pfizer, Sky, Unicredit. Tutti i migliori/peggiori gruppi che hanno generato la crisi economica in cui versiamo e tutti gruppi puntualmente rappresentati sia all’Aspen che al Bilderberg che all’Ambrosetti.

Va ricordato che, quando queste realtà vennero fuori e la gente cominciò a chiedersi come diavolo fosse possibile che la Casaleggio Associati, del Movimento 5 Stelle, avesse il suo membro più importante all’interno di un Istituto popolato da quelli che dovrebbero in realtà essere i nemici dichiarati proprio di Grillo, Sassoon si dimise. In pratica dopo aver contribuito alla fondazione e dopo aver finanziato una sua creatura decise di lasciarla nel momento del suo massimo splendore. Sinceramente ho sempre trovato poco plausibile una cosa del genere e più sensato credere che sia stato solo un gesto di facciata ma come ho precisato all’inizio non farò illazioni e mi limito ad enunciare fatti.

(http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/23/sassoon-lascia-casaleggio-associati-troppi-insulti-e-falsita-dalla-rete/360821/)

Per chi volesse approfondire, ecco in un video le dichiarazioni di Sassoon su Grillo e Casaleggio:

(http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/28/enrico-sassoon-ecco-perche-casaleggio-scelse-grillo/544913)

Ultimamente Colomban ha deciso di schierarsi apertamente con i secessionisti veneti arrivando persino a mettere a disposizione il proprio castello di proprietà come eventuale sede della simbolica “Repubblica Veneta”.

(http://247.libero.it/rfocus/20218933/1/la-repubblica-veneta-ha-il-suo-parlamento-sede-castelbrando/)

E cosa è successo a pochi giorni da quell’annuncio? E’arrivato puntuale il comunicato di Grillo che ha deciso di schierarsi proprio con i secessionisti veneti, cosa che fa dubitare ancora una volta che questa influenza da parte dei grandi gruppi imprenditoriali sia reale.

Avete chiesto alla vostra base se vogliono dividere l’Italia ? Avete indetto un referendum o una consultazione on line su un argomento di cruciale importanza come quello di una ipotetica secessione ? A me non risulta. Come mai ?

(http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/grillo_secessionisti_veneti_referendum/notizie/627661.shtml)

Le dico la verità, le scrivo questa lettera perché non voglio credere a quanto letto qualche mese fa sull’Espresso dove scrivevano che “Confapri dispone e i grillini portano in Parlamento”. Io sono il primo a non credere ai media di regime però mi dia atto che il dubbio viene esaminando i dati che le ho appena esposto.

http://espresso.repubblica.it/affari/2013/08/08/news/ma-con-chi-sta-grillo-al-nordest-1.57580

Poi c’è ancora un’altra questione ed è quella del fondo che voi del Cinquestelle avete creato per aiutare il microcredito usando i soldi dei rimborsi ai quali avete rinunciato. Sempre sull’Espresso si legge che: “Un gruppo scelto di parlamentari grillini ha incontrato Artom (socio di Colomban) per discutere tempi e modi per alimentare un fondo destinato a sostenere le piccole e medie imprese. Il fondo in questione potrebbe ricevere una parte del finanziamento pubblico che il Movimento non intende accettare. E Confapri, rivelano fonti vicine alla trattativa, si candida a gestire il tesoretto da destinare agli imprenditori.

Ma scusi Casaleggio non è che avete fatto in modo che i soldi dei rimborsi vadano alle imprese dei suoi amici ? Non voglio crederlo.

Però lo stesso Artom all’Huffington post ha dichiarato che con lei Casaleggio: “Ci vediamo più o meno una volta al mese. Cavolo possibile che lo incontra più volte di quanto incontra i suoi stessi parlamentari ? E cosa avrete mai da dirvi se tanto tutte le decisioni del Movimento si prendono in rete secondo la regola del “uno vale uno” ?

http://www.huffingtonpost.it/2013/11/22/beppe-grillo-gianroberto-casaleggio-think-tank-group-sciopero-fiscale_n_4324230.html

A questo punto non vorrei mettere a nessuno la pulce nell’orecchio ne tirare in ballo personaggi che voi avete definito poco attendibili però mi ricordo che ad Agorà Fabrizio Bocchino  l’ex portavoce del MoVimento 5 Stelle «sfiduciato» fece la seguente dichiarazione che al momento sembrava delirante ma che alla luce di quanto abbiamo visto andrebbe forse valutata sotto una luce diversa:

“Questo fondo (per le piccole e media imprese dove vengono depositati i contributi dei parlamentari del M5S, ndr) non aiuta le imprese in difficoltà, ma aiuta le imprese che non sono in difficoltà, perché c’è una commissione che decide e valuta il grado di affidabilità delle imprese. In questa commissione ci sono le imprese in cui è coinvolto Casaleggio, peraltro si apre la possibilità di un conflitto di interesse”.

Bocchino nell’intervista ad Agorà cita proprio  la Confapri a cui andrebbero i soldi.

https://www.youtube.com/watch?v=AsSocJJ89SE#t=10

E’ una frase delirante di un espulso arrabbiato come lei ha dichiarato o è proprio uno dei motivi per cui questo ragazzo è stato sfiduciato ? Non è che ficcava troppo il naso in cose che “non gli dovevano riguardare”? come testimoniato dalla sua dichiarazione durante la trasmissione Rai quando ha fatto presente che  “nei mesi scorsi a questo proposito abbiamo aperto un dibattito interno”.

Io le ripeto, Colomban è una brava persona e quello che sta costruendo è una sorta di nuova Confindustria che troverà sicuramente il favore dei grandi imprenditori e dei grandi gruppi capitalisti infatti come faceva notare l’Huffington post “tra le proposte, figurano un convinto sostegno “all’ammodernamento delle infrastrutture viarie, ferroviarie, aeree, marittime e logistica moderna con parcheggi e snodi scambiatori (gomma, treno, bus, aereo)”, alla necessità del pareggio di bilancio, ma soprattutto ad un piano di “investimenti e le gestioni private in concessione nel settore pubblico, che, fatti salvi alcuni servizi essenziali, dovranno andare in gara ogni 5-10 anni”. Temi assolutamente non  in sintonia con la sensibilità grillina.

Anche Letta e Renzi sono brave persone però lei non c’ha mai voluto avere a che fare perché rappresentavano dei sistemi che favoriscono i grandi capitali e le peggiori elite finanziarie che non fanno gli interessi dei meno abbienti a cui invece voi fate appello.

Può chiarire la sua posizione a riguardo ? Non si dimentichi che chi ha grossi interessi soprattutto all’estero vede in malo modo un ritorno alla lira. Non è che questo abbia influenzato la scelta del Movimento di tenere una posizione ambigua sulla questione euro ?

Ma poi Aspen, Ambrosetti ma le pare che lei può avere parlamentari che fanno interventi contro il Bilderberg e poi avere rapporti così privilegiati e diretti con associazione che fanno capo ai medesimi fondatori e finanziatori. Così mi viene il dubbio che il fatto che il gruppo comunicazione del  Cinquestelle non abbia mai appoggiato le mie denunce a riguardo sia dovuto al fatto che lei in realtà non è così contrario agli obiettivi e agli scopi di questi gruppi come fa credere ala sua base. Mi sbaglio ? sto facendo illazioni ? allora è meglio che mi fermo subito non vorrei che i suoi seguaci mi dessero del venduto, del complottista o del massone. Anche se io credo che aldilà degli slogan populisti suggeriti da esperti di marketing, delle invettive contro la casta che non toccano però mai la casta vera, e dei proclami sensazionalistici del “tolgo ai ricchi per dare ai poveri”, la base stessa del Movimento 5 Stelle dovrebbe aprire gli occhi su alcune dinamiche prima che sia troppo tardi.

Mi fermo qui. Lasciamoci con la cronaca di fatti documentati e ai posteri l’ardua sentenza.

Con stima,

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

Appello di Amodeo a Borghi e ai candidati sovranisti alle Europee: Se non volete denunciare le dinamiche del potere restate a fare gli economisti.

Appello di Amodeo a Borghi e ai candidati sovranisti alle Europee: Se non volete denunciare le dinamiche del potere restate a fare gli economisti.

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

borghiHa ricevuto molti consensi sulla rete la mia lettera indirizzata agli economisti No-Euro dal titolo “perché denunciate l’arma del delitto ma non l’assassino” in riferimento al lavoro svolto in particolare dal prof. Alberto Bagnai e dal prof. Claudio Borghi. Un lavoro senza dubbio impeccabile, essenziale, preciso e infaticabile. Un lavoro però che parte dall’analisi dell’arma del delitto (l’euro) e non cerca di svelare i mandanti, gli esecutori materiali, il movente ed i complici dell’omicidio delle democrazie e degli stati nazionali. E’ ovvio che se ci puntassero un arma alla tempia, la nostra priorità per sopravvivere sarebbe prima di tutto quella di capire chi vuole prenderci in ostaggio e cosa poter fare per provare a liberarci. Se quella che ci puntano alla testa è una calibro 38, un fucile da caccia o un kalashnikov è irrilevante. Non è l’arma che vuole ucciderci, ma chi la impugna e probabilmente chi la impugna sta solamente eseguendo un ordine che gli è stato commissionato.                                         L’euro è un arma per tenere i popoli in ostaggio e gli stati sotto scacco. Ci siamo mai domandati chi la sta impugnando; chi ha dato l’ordine ? da chi è partito il diktat di sequestrare le sovranità nazionali, prendere in ostaggio i popoli europei, segregandoli in un covo a pane ed acqua. Chi sono i nostri carcerieri ? Il punto è tutto li. Avete mai visto qualcuno che ha subito una rapina entrare in commissariato e denunciare che una semiautomatica gli ha rubato i soldi ? Che senso avrebbe descriverla minuziosamente al tenente di turno “era cromata, manico nero, grilletto ricurvo” se poi non si è in grado di riconoscere e descrivere chi la impugnava. ”. Immaginate le pattuglie di polizia uscire per strada dopo la denuncia in questione in cerca di una pistola come quella descritta e dopo averla trovata immaginate che la sottraggano dalle mani del malvivente lasciato però libero. Sarebbe una prassi efficace per sconfiggere la criminalità  ? assolutamente no, avranno solo costretto il malvivente a cercarsi una nuova arma approfittando del fatto di essere stato lasciato a piede libero a poter svolgere ancora la sua attività criminale. Perché allora denunciamo che l’euro ci ha sottratto ricchezza se in realtà è stato solo un mezzo per farlo ? Perché gli economisti lo descrivono con tanta accortezza “è un rapporto di cambi fissi, è sopravvalutato, è sbagliato. Immaginate di sottrarre l’euro ai criminali che l’hanno usato contro i popoli lasciando però quei criminali nell’anonimato e quindi liberi di tornare ad agire indisturbati. Ci lascerebbero sovrani o cercherebbero una nuova arma per tornare a colpire ? mi viene in mente per esempio la moneta unica mondiale che presenteranno al prossimo EXPO di Milano.

Uscendo dalla metafora il risultato non cambia un po’ come quando in matematica si cambia l’ordine degli addendi. Denunciare l’euro (farlo è cosa buona e giusta) è diventata una moda e come tutte le mode anticipa il trand del futuro, detta le tendenze; è diventato uno spot elettorale consigliato da qualsiasi esperto di marketing ma rimane una denuncia sterile e poco utile se non si ha il coraggio, la consapevolezza e la volontà di denunciare che l’euro non è un fallimento come oggi sentiamo dire ma è invece la massima realizzazione del progetto di chi l’ha voluto.

Lancio allora un ultimo appello al prof Borghi e a tutti i candidati alle europee che professano l’uscita dall’euro.  Dovrei rivolgermi anche a Bagnai, tra i protagonisti della mia prima lettera, ma non lo farò. Ho avuto l’onore di incontrarlo a Napoli e queste cose gliele ho domandate pubblicamente guardandolo negli occhi.

( https://www.youtube.com/watch?v=9Ofgfdc7jdc )

Mi basta la risposta che mi ha dato:  “pensi davvero che i cattivi siano Mario Draghi, la BCE o le oligarchie ?” Quasi a voler negare o sminuire questa evidenza. Gli va il merito di aver ammesso che i popoli non hanno mai contato nulla ma ha dimenticato un piccolo particolare e cioè che le oligarchie oggi al potere – diversamente dai Borboni che lui portava ad esempio – non vogliono solo guidare il popolo, ma lo disprezzano così come disprezzano le democrazie e le costituzioni. C’è una sostanziale differenza tra una dinastia riconosciuta che ha il potere ed una sinarchia che quel potere lo esercita in maniera distruttiva.  Non ho intenzione di entrare nel merito della mia idea su Mario Draghi, o sulla Bce; non punterò l’attenzione sul fatto che Draghi sia membro del Bilderberg, della Trilaterale,della Goldman Sachs (responsabile della crisi sui mercati) e del Gruppo dei 30 (i 30 più potenti e spietati esponenti dell’alta finanza speculativa) (http://www.group30.org/members.shtml )

Non punterò l’attenzione sul fatto che proprio Draghi nel 92 sulla nave Britannia dei reali inglesi ha svenduto parte del nostro patrimonio pubblico e dei nostri gioielli di famiglia seduto al fianco di Soros che causerà il crollo della lira del 30% qualche mese dopo per permettere ai potentati finanziari di acquistare in saldi le aziende che Draghi ed altri servivano su un piatto d’argento come denunciato da una Tv tedesca e come ammesso da Benito Livigni che allora era al vertice di Eni ed era presente con Draghi su quella nave. ( https://www.youtube.com/watch?v=JpvfcSNxx-M )

Non giudicherò neanche il fatto che la Bce nasce come banca centrale ma senza essere prestatrice di ultima istanza, ne punterò il dito sulle iniezioni di liquidità (ltro) che ha effettuato soltanto dopo che il governo democraticamente eletto era stato fatto cadere senza mai vincolare quei prestiti di oltre mille miliardi di euro al 1% alle banche ad aiuti all’economia reale. Non importa che sia stato proprio Draghi a mandare la lettera al Governo in carica destabilizzandolo con proposte inapplicabili nel tempo richiesto e che l’abbia scritta a quattro mani con Jean Claude Trichet con il quale sedeva qualche mese prima nel Gruppo dei 30 e che proprio in quei mesi sostituirà alla guida della Banca Centrale Europea. Quella stessa Bce i cui emissari il giorno che Monti venne nominato senatore a vita andarono in commissione bilancio e come denunciato dal senatore Garavaglia li minacciarono chiaramente che se no avessero sostenuto il futuro governo Monti avrebbero fatto impazzire lo spread con l’arma dei titoli di stato”(  http://youtu.be/vKJMmZP4p38 ) ed in effetti fu proprio lo spread che fece cadere Berlusconi. Goldman Sachs effettuò una massiccia vendita di BTP mentre Deutsche Bank vendette l’88% dei titoli italiani in portafoglio nei primi sei mesi del 2011 (lo spread era ancora regolare e il governo aveva la maggioranza). Chissà se Mario Monti li ha ringraziati per il favore che gli hanno fatto subito dopo essere arrivato al Governo, per certo sappiamo che dal 9 al 12 Giugno del 2011 quindi a pochi mesi dal suo incarico alla presidenza del consiglio Monti è stato letteralmente chiuso in un albergo a Saint Moritz per 3 giorni di fila con i 120 uomini più importanti della finanza mondiale tra cui anche Josef Ackermann presidente della Deutsche Bank, Peter Sutherland presidente della Goldman Sachs e con il presidente della BCE Jean Claude Trichet (quello della lettera).

Ma come ? ma Monti a Saint Moritz quell’estate non era andato semplicemente a salutare De Benedetti come riportato nel libro di Alan Friedman, giornalista d’inchiesta al quale non sfugge nulla. Allora è vero che  in Italia un caffè fa più notizia di un incontro a porte chiuse tra i 120 uomini più importanti del mondo ecco perché il Bilderberg si riunisce puntualmente ogni anno dal 1954 e sui nostri giornali nessuno ha mai scritto una sola riga durante quelle conferenze sebbene sugli spostamenti di Monti in quell’estate 2011 sono stati scritti interi libri e abbiamo visto decine di trasmissioni televisive. Qualcuno ha mai sentito parlare dei tre giorni di Monti a Saint Moritz chiuso in albergo con i potenti del mondo ? Non ditelo a Friedman o gli prende un coccolone.

Allora mi fermo anche io, non entrerò nel merito di queste vicende. Accolgo l’obiezione di Bagnai e gli do ragione, forse sono io che sbaglio,  il cattivo non è ne Draghi ne chi l’ha messo li ne la BCE ne chi l’ha concepita in questo modo. Sapete perché quel giorno a Napoli accolsi la sua risposta senza fiatare ? perché se un uomo preparato, astuto, colto e intelligente come Alberto Bagnai e credetemi che ce ne sono davvero pochi in Italia, fa un’obiezione del genere io capisco che implicitamente mi sta chiedendo di lasciarlo stare è evidente che vuole glissare su certi argomenti, il suo compito è quello di mostrare dati e numeri, grafici e tabelle e nessuno sa farlo come lui ma ho capito che non intende parlare di altri argomenti ed io non posso che rispettare la sua scelta. E’ un economista e tratta dati economici. Tutto il resto è una questione di coscienza ma nulla di dovuto. Lo stimo, lo continuerò a stimare e continuerò ad apprezzare il suo lavoro.

Ma con lei Borghi la questione è diversa, lei ha smesso di fare solo l’economista, lei adesso è un candidato al Parlamento europeo, lei sta chiedendo la fiducia agli italiani per rappresentarli in Europa. Oltretutto lei è un indipendente che sta facendo appello ai voti della rete e a quelli dei cosiddetti sovranisti. E i sovranisti mi creda non si accontenteranno della risposta che lei ha dato a me in un twit “tu credi che ci sia una regia occulta ma io no”. Allora torno a rivolgermi a lei facendo appello alla seconda parte di quella risposta quando mi esortava a remare insieme nella stessa direzione invitandomi in futuro a discuterne davanti ad un drink.    Il tempo stringe Borghi e questo drink dobbiamo prendercelo subito, virtualmente. Io volevo ordinare una birra italiana ma non ne sono riuscito a trovare più neanche una: Persino la Peroni che veniva prodotta a 3 km da casa mia a Napoli ora è diventata sudafricana. Ma davvero sudafricana ? Ebbene si. Molti dicono che uscendo dall’euro rischiamo di finire come l’Africa questo potrebbe essere un augurio a riportare a casa nostra alcune aziende. Bando alle chiacchiere torniamo a noi. Prendo un caffè virtuale, abbiamo visto che il caffè spesso fa notizia e domani potrei trovarmi in un libro di Friedman. Mi ascolti bene Borghi. Se la regia fosse occulta non l’avrei neanche interpellata, chi è abituato a maneggiare grafici e cifre non riuscirebbe a vedere nulla di occulto se non un numeretto nascosto sotto una radice quadrata. Qui la situazione invece è tragicamente palese. Ed io le ho fatto uno schema per renderla chiara. Sarò breve ma non meno scientifico di lei nell’esporre i miei dati anzi le sue sono teorie economiche e quindi pur sempre teorie confutabili da una teoria opposta, le mie sono realtà messe nero su bianco. Incontrovertibili.

Ho analizzato i principali episodi e i trattati che hanno favorito le speculazioni finanziarie ed i potentati bancari a discapito dei popoli e delle sovranità nazionali. Ho segnato i nomi dei responsabili ed ho provato a vedere se ci fosse un filo conduttore che in qualche modo collegava gli uni agli altri anche se provenienti da periodi e continenti diversi. Ho segnato poi i nomi delle banche che hanno speculato per vedere a chi facessero capo e se ci fosse un collegamento tra loro ed i responsabili sopraccitati. Mi sono trovato davanti ad una realtà incredibile. Personaggi che apparentemente non avevano nulla in comune se non il demerito di aver fatto leggi o trattati a favore della finanza e a discapito dei popoli provenivano invece tutti dalle stesse lobby e dalle stesse organizzazioni. Ho segnato i 6 Gruppi principali, quelli comuni a tutti: Grupo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Aspen Institute, Council On Foreign Relations (CFR), Royal Institute of International Affairs (RIIA), Gruppo dei 30. A questo punto mi sono posto un’altra domanda. Ma se tutti i personaggi che hanno favorito la finanza speculativa ed hanno lavorato per togliere sovranità ai popoli hanno tutti in comune l’appartenenza ad almeno un paio di queste organizzazioni. Cosa hanno in comune queste organizzazioni tra di loro ?. Ancora una volta la risposta che ho trovato è stata agghiacciante. Hanno tutti gli stessi ideatori e gli stessi finanziatori legati per lo più alle dinastie Rockefeller e Rotschild ed hanno tutti gli stessi gruppi bancari di riferimento in particolare: Goldman Sachs; Deutsche Bank; Jp Morgan Chase i cui presidenti sono membri di quelle organizzazioni e i cui azionisti di maggioranza sono spesso i membri di quelle dinastie. Tutto collegato. Allora l’ultima domanda che mi sono posto era quella per capire quale fosse l’ideologia di queste organizzazioni, da cosa fossero ispirati, quale fosse la loro mission ed i loro scopi. Sono dell’idea che l’anima di un’organizzazione qualunque essa sia è sempre racchiusa nel respiro dei suoi fondatori.

“La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali e’ sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale che e’ stata praticata negli ultimi secoli”. David Rockefeller

“Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale. – David Rockefeller

“Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi. Mayer Amschel Rothschild

 “La popolazione, i governi e le economie di tutti i paesi devono soddisfare le necessità delle banche e delle imprese multinazionali” Edward Mandell House fondatore del CFR (fonte Between two ages di Brzezinski, fondatore Trilaterale)

Ho dato poi uno sguardo ai loro documenti ufficiali leggendo in particolare quelli della Commissione Trilaterale, per capirne l’ideologia ed ho colto l’intenzione di riportare il dominio delle elite sui cittadini racchiusa in un loro manifesto dal titolo “la crisi della democrazia”.

“La democrazia è solo una delle fonti dell’autorità e non è neppure sempre applicabile. In alcuni casi si deve mettere da parte la legittimazione democratica”.                                      Nel manifesto a pag 161 vengono tracciati quelli che per noi sono i diritti fondamentali di uno stato democratico e che loro invece chiamano “disfunzioni della democrazia” oanche “eccesso di democrazia” Ricordiamo che la Commissione Trilaterale è stata voluta da Rockefeller della JP MORGAN la banca incriminata anch’essa per aver causato la crisi sui mercati e che recentemente ha fatto sapere che “In Europa dobbiamo stracciare le nostre Costituzioni” come riportato da Repubblica il 21 Giugno 2013. Tra i fondatori c’è anche Henry Kissinger accusato di crimini contro l’umanità avendo appoggiato diversi colpi di stato militari – come documentato nel libro di Hitchens “processo ad Henry Kissinger”- come quello di Pinochet in Cile ai danni di Allende dove il suo coinvolgimento è testimoniato da documenti declassificati e resi pubblici ultimamente. Ma allora perché i nostri politici ci tengono tanto ad entrare nelle organizzazioni di questi personaggi ?  I loro obiettivi sono tutt’altro che occulti. Quello che vogliono è fin troppo chiaro. Vogliono la dissoluzione degli stati nazionali e l’accentramento del potere in mano ad entità sovranazionali non elette dal popolo. L’Unione Europea e la Troika rientrano in questo progetto. Vogliono togliere agli stati nazionali la sovranità monetaria e la possibilità di emettere una propria moneta. L’euro rientra in questo progetto. Avevano bisogno di creare situazioni di emergenza per far si che i popoli accettassero misure straordinarie senza legittimazione democratica e contrarie ai principi sanciti dalla Costituzione. La crisi economica rientra in questo progetto. Volevano mettere i propri uomini al potere per far si che facessero leggi che favorissero le speculazioni finanziarie, i potentati bancari e le multinazionali ad essi collegate. I governi tecnici rientrano in questo progetto. Nulla è stato lasciato al caso. Nulla è avvenuto per caso. L’euro e l’Europa non stanno fallendo anzi lo ribadisco stanno realizzando in pieno i progetti di chi li ha voluti. Da dove provengono tutti i padri fondatori dell’Europa ? Come si chiamava l’Unione Europea nella sua fase embrionale ? si chiamava Movimento Europeo potete controllare. E chi l’aveva fondato ? L’aveva fondato un gesuita di nome Joseph Retinger che guarda caso risulta essere ufficialmente  proprio il fondatore del Gruppo Bilderberg. Ora capite perché il presidente del Bilderberg Etienne Davignon per anni tra i più acclamati e seguiti commissari europei e candidato più volte alla presidenza della Commissione non ha avuto remore anni fa a confessasse durante un’intervista al Eu Observer che l’euro era stato deciso proprio durante una di quelle riunioni a porte chiuse dai suoi membri.http://euobserver.com/political/27778

Adesso tornano anche le parole di Attali uno dei padri fondatori dell’Unione Europea: “l’euro non è certamente stato creato per la gioia della plebaglia europea”

Dopo aver scoperto tutto questo non ho potuto fare alto, che correre con il nodo in gola ad analizzare i principali avvenimenti che hanno sottomesso i popoli al volere della finanza sottraendo sovranità agli stati per vedere da chi fossero stati decisi. Speravo di essere smentito e invece….

Nel 1981 avviene il Divorzio tra Banca D’Italia e Ministero del Tesoro: La Banca d’Italia veniva sollevata dall’obbligo di acquistare i titoli di Stato rimasti invenduti. Lo Stato veniva a trovarsi in balia dei mercati finanziari e delle banche – che lo costringeranno a pagare loro interessi sempre maggiori – per collocare il proprio debito. La sciagurata decisione del 1981 insieme a quella di aderire allo SME di due anni prima sono senza ombra di dubbio le principali responsabili della crescita esponenziale del debito pubblico in Italia – come dimostra il relativo grafico macroeconomico – e della perdita della sovranità monetaria. Tutto avvenne tramite una comunicazione scritta che : Beniamino Andreatta, Ministro del Tesoro a quei tempi membro del Bilderberg (in futuro parteciperà alla riunione sul Britannia) consegnò a Carlo Azeglio Ciampi, all’epoca Governatore della Banca d’Italia e membro del Bilderberg.

Ma andiamo ad analizzare i 7 giorni che cambiarono il sistema bancario italiano togliendo potere al governo e mettendo nelle mani della finanza.

 Il 29 Gennaio 1992 la legge 35/92 Amato-Carli (Aspen-Bilderberg) viene emanata per la privatizzazione degli istituti di credito e degli enti pubblici. In pratica diventano private le banche che possedevano le azioni della Banca d’Italia in violazione del suo statuto.

Il 7 Febbraio del 1992 avvengono due avvenimenti paralleli e contemporanei. La legge numero 82 varata da Guido Carli (Bilderberg) attribuisce alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto (costo del denaro) senza chiedere più il parere del ministero del Tesoro. Il Governo italiano diventa così completamente estraneo alla politica monetaria della Banca d’Italia che viene di fatto affidata a dei privati.

In quello stesso giorno del 1992 viene firmato il Trattato di Maastricht voluto fortemente da Romano Prodi (Bilderberg; Commissione Trilaterale; Goldman Sachs). Viene quindi ceduta la sovranità monetaria alla BCE. (“La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità”.) I firmatari italiani sono stati: Giulio Andreotti come Presidente del Consiglio, Gianni De Michelis come Ministro degli Esteri (Bilderberg/Aspen) Guido Carli come Ministro del Tesoro (Bilderberg).          Il 12 dicembre 2006 viene modificato l’articolo 3 dello Statuto della Banca D’Italiache prevedeva la partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici. Il decreto è firmato dal presidente del Consiglio Romano Prodi ( Bilderberg, Trilaterale,Goldman Sachs) dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (Aspen) e dal Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa (Bilderberg; Aspen,Commissione trilaterale; Gruppo dei 30).                                                                Nello stesso periodo diventa governatore della Banca d’Italia Mario Draghi (Bilderberg, Commissione Trilaterale, Gruppo dei 30, Goldman Sachs). In passato partecipò alla riunione del Britannia.                      Nel 2007 viene firmato il Trattato di Lisbona da Romano Prodi e Massimo D’Alema. L’Italia cede ogni sovranità all’Unione Europea, rinuncia al potere di veto su tantissime questioni importanti. Ricordiamo che il testo è lo stesso della Costituzione Europea bocciata nei paesi dov’era stata proposta con referendum (Francia e Olanda). Viene quindi riproposto per intero, reso illeggibile e fatto accettare senza chiedere più il consenso al popolo. E’ una implicita dichiarazione di guerra ai popoli. Nel 2011/2012 vengono firmati da Mario Monti il Fiscal Compact il Meccanismo Europeo di stabilità il Six Pack, l’Introduzione in Costituzione del pareggio di Bilancio, i Monti bond.                                                                                                   Monti era Presidente europeo della Commissione Trilaterale, membro del Direttivo del Club Bilderberg ed ex international advisor di Goldman Sachs. Arrivato al governo spinto dalla lettera di Trichet e Draghi entrambi del Gruppo dei 30, del Bilderberg e della Trilaterale, grazie allo spread impazzito a causa anche della massiccia vendita di BTP effettuata proprio da quelle banche i cui presidenti sedevano con Monti al Bilderberg pochi mesi prima e grazie alle intimidazioni effettuate dagli emissari della BCE, la stessa  Banca Centrale Europea che la settimana prima dell’arrivo al governo di Monti era passata in mano a Mario Draghi. Stessa cosa accadrà in Grecia dove un governo democraticamente eletto cederà il posto al governo tecnico di Papademos membro del Bilderberg, della Trilaterale, della Goldman Sachs e proveniente dalla BCE. Papademos era governatore della banca di Grecia quando vennero truccati i conti elleneci per entrare nell’euro con l’aiuto della Goldman Sachs. Papademos è stato poi chiamato nella commissione per la ricapitalizzazione della nostra banca d’Italia con la quale sono stati regalati miliardi alle banche private. Che casino. Voi vedete una regia occulta o un inganno palese ? Voi che oggi vi accorgete che questa non è l’Europa dei popoli. Quali popoli ? Avete mai visto da parte di queste organizzazioni attenzione ai popoli o l’intenzione di fare qualcosa che li favorisse ? e allora che volete ? Abbiamo subito un golpe prendetene atto. Nella prima settimana di Novembre cadono i governi democraticamente eletti ed arrivano al potere Mario Monti in Italia (Bilderberg, Trilaterale, Goldman Sachs); Mario Draghi alla BCE (Bilderberg, Trilaterale, Goldman Sachs); e Papademos in Grecia (Bilderberg, Trilaterale, Goldman Sachs)e lei Borghi mi parla ancora di regia occulta ? ma occulta cosa ?

Nel 2012 Enrico Letta (Aspen/Commissione Trilaterale) è l’unico politico italiano a sostituire Monti alla riunione del Bilderberg in America ( non era segretario del suo partito ne candidato alla presidenza del consiglio).Qualche mese dopo sarà chiamato a sostituire Monti al governo del paese per portare avanti le sue politiche di austerity e cessioni di sovranità.                                                                                                                                   La situazione ovviamente è ben più complessa ma sempre con i medesimi responsabili se analizziamo la situazione mondiale, per non dilungarmi porto ad esempio due dei principali avvenimenti.        Nel 1971 a Camp David il Presidente statunitense Richard Nixon (del Cfr di Rockefeller) pone fine ai trattati di Bretton Woods: Il dollaro non è più convertibile in oro la moneta viene creata dal nulla.        Nel 1999 avviene l’abolizione Glass Steagal Act da parte di Bill Clinton, una legge che prevedeva l’introduzione di una netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria di investimento. La sua abolizione apre le porte alle speculazioni.Clinton era membro del club Bilderberg membro del Cfr e membro della Commissione Trilaterale. Partecipa al Bilderberg nel 1991, vince le primarie del Partito Democratico e da oscuro Governatore dell’Arkansas diventa Presidente degli Stati Uniti nel 1992.                     Vogliamo dire allora che è tutta colpa del Bilderberg ? Assolutamente no. Non è il mio pensiero. Per il Bilderberg vale lo stesso discorso che abbiamo fatto per l’euro. Se la moneta unica è l’arma che hanno usato,  il Bilderberg altro no è che uno dei quartier generali, una sorta di centro di addestramento e di reclutamento. Il vero nemico come abbiamo visto è la loro ideologia quella che portano avanti con la complicità dei nostri media e dei nostri politici e che oggi si è concretizzata con un vero e proprio attacco diretto ai popoli e agli stati nazione. E allora la priorità oggi, come lo è stato in passato deve essere la liberazione del paese dall’invasore ma per farlo bisogna smetterla di parlare di crisi e parlare di golpe finanziario, bisogna smetterla di parlare di teorie economiche e parlare di strategie per la liberazione. Bisogna smettere di denunciare l’arma e assumersi la responsabilità di denunciare gli assassini della nostra democrazia.

Questa è l’unica strada che può intraprendere chi vuole andare in Europa per portarci via da questa Europa.

Distinti saluti,

ps; il caffè è già pagato.

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

Lettera di Amodeo agli economisti anti euro: Perché denunciate l’arma del delitto ma non l’assassino ?

Lettera di Amodeo agli economisti anti euro: Perché denunciate l’arma del delitto ma non l’assassino ?

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

bagnai-borghiMi rivolgo agli ormai famosi economisti che stanno (giustamente) professando con energia e professionalità l’uscita dell’Italia dall’euro. Mi rivolgo a quei partiti che ultimamente hanno fatto dell’antieurismo il proprio cavallo di battaglia anche perché le due figure si stanno fondendo in vista di queste elezioni europee.                                   Premetto che ritengo fondamentale il lavoro da voi svolto da un punto di vista tecnico, siete riusciti a dimostrare con grafici e numeri i danni della moneta unica, siete riusciti a smascherare le menzogne degli economisti e dei disinformatori prezzolati. Avete reso chiari i vantaggi della sovranità monetaria e gli svantaggi dei cambi fissi per le economie più deboli. Avete dimostrato che dall’entrata nell’euro ad oggi tutti gli indici economici sono peggiorati per il nostro paese. E’ aumentata la disoccupazione perchè legata alla bassa inflazione imposta dai vincoli europei, è aumentato il debito pubblico perchè siamo costretti a prendere in prestito i nostri soldi e a restituirli con gli interessi, siamo vittime delle speculazioni dei mercati e non siamo più competitivi con una economia che retrocede ed una moneta che invece avanza sulle altre valute. Avete reso a tutti chiaro quello che l’euro sta facendo alla nostra economia, al nostro paese e quindi alle nostre vite. Ma questo non basta più. Per quanto voi siate economisti ed inclini a trattare unicamente con dati e numeri usando un approccio scientifico, questo non giustifica più il vostro silenzio sulle reali cause del problema. Chi pensa che l’euro sia stato semplicemente un errore tecnico o il frutto di scelte economiche sbagliate, chi pensa che l’euro oggi stia fallendo, mente. Mente allo stesso modo di chi dice che uscire dall’euro sarebbe un disastro. Si mente in entrambi i casi per nascondere la verità. Per mesi ho sperato nella vostra buona fede (nella quale ancora sono fiducioso) ma se non è cattiva fede è miopia ed allora questo è un mio tentativo di aprirvi gli occhi. Speravo che avreste avuto prima un approccio scientifico e poi avreste cominciato a chiedervi il perchè di tutto questo ed allora avreste capito anche voi che l’euro non è un fallimento ma la piena realizzazione del piano di chi l’ha voluto. La crisi dell’euro non è un incidente di percorso, ma un arma per soggiogare popoli e stati. Non si decide di creare una moneta unica in un area valutaria non ottimale pensando che possa funzionare. Non si decide diseparare il Ministero del Tesoro dalla Banca d’Italia ignorando di aprire così alle speculazioni finanziarie. Non si può remare contro la divisione tra banche commericiali e banche speculative pensando di fare del bene all’economia reale invece che agli speculatori. Non si decide di privatizzare le banche nazionali ignorando di togliere potere agli stati. Non si decide di cedere sovranità ignorando di rendere nulle le costituzioni nazionali ed abolire le democrazie partecipative. Non si decide di aderire ad un cambio fisso con economie più forti ignorando di andare in deficit nella bilancia dei pagamenti. Non si decide di tenere l’infalzione a livelli così bassi ignorando che parallelamente schizzerà il tasso di disoccupazione. Non si decide di introdurre in costituzione il pareggio di bilancio senza sapere che si sta firmando una condanna a morte per gli stati, non si firma il fiscal compact ignorando che si sta firmando un programma di macelleria sociale non si firma il Mes ignorando che sia un ente sovranazionale con pieni poteri nato per salvare le banche e non gli stati.       Chi ha firmato questi trattati, chi ha voluto la moneta unica, chi ha accettato i vincoli europei non ha sbagliato come volete farci credere voi indicandoci la luna ma invitandoci a porre l’attenzione sul dito. Chi ha firmato sapeva cosa firmava, sapeva quali sarebbero state le conseguenze, sapeva già prima quelle che voi oggi sbandierate come scoperte dell’acqua calda. Avevano già in mano i vostri grafici con i futuri indici di disoccupazione, di calo della produzione industriale, di diminuzione dei salari, di deficit nelle esportazioni, di aumento degli interessi pagati alle banche, di aumento esponenziale del debito pubblico. Sapevano già tutto ed è per questo che hanno deciso tutto da soli. Non rispondevano al popolo ma rispondevano ai potentati finanziari che da quegli indici avevano tutto da gudagnare. A voi va il merito di aver denunciato i danni che stanno causando e tutto quello che ci stanno sottraendo ma se denunciate la refurtiva senza rendervi conto del ladro che avete in casa, se fate la descrizione dell’arma ma non di chi ha sparato, il vostro lavoro sarà vano anzi dannoso perchè la gente comincerà a credere che il problema nasca dalle scelte economiche che sono state fatte, dai vincoli europei, dalla moneta unica, si creeranno le fazioni del “fuori dall’euro” e del “più europa” e anche all’interno degli anti europeisti si formaranno diverse fazioni, tra chi vuole l’uscita immediata dall’eurozona, chi bleffa e inganna i propri elettori chiedendo un referendum, chi vorrà il riconoscimento di averlo detto per prima e chi verrà accusato di averlo detto solo in campagna elettorale, chi è complice e chi si è pentito. Non potrà mai nascere un piano unitario di liberazione nazionale se non si è capito di aver subito un golpe finanziario e di essere governati dai golpisti. Allora statemi a sentire come io sono stato per mesi a sentire voi guardando le vostre conferenze e leggendo i vostri libri, ultimamente condite il tutto accompagnandovi da filosofi e ben venga la filosofia, ma ora passiamo alla concretezza, smettetela di farvela sotto di essere giudicati complottisti se per un attimo lasciate l’approccio scentifico e ragionate su dati non numerici. Io l’ho fatto per voi, sono partito dalla fine degli accordi diBretton Woods che ha cambiato il sistema monetario mondiale, all’abolizione del Glass Steagal act sulla divisione delle banche, ho letto i nomi di chi ha voluto il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, chi ha privatizzato la nostra banca nazionale, chi ha tolto al governo il potere di decidere il costo del denaro, chi ha firmato il Trattato di Maastrichtcedendo la nostra sovranità, chi ha voluto il cambio lira/euro, chi ha voluto cedere il potere di emettere moneta ad un entità sovranzionale, chi ha esautorato i governi, chi ha firmato il Trattato di Lisbona causando la spoliazione della sovranità e della democrazia. Sono andato a leggere chi ha firmato il Mes, chi ha firmato il fiscal compact, chi ha introdotto in costituzione il pareggio di bilancio, il six pack. Ho preso tutti questi nomi, di esponenti americani, europei, italiani e sono andato a ricercare cosa avessero in comune. Ho scoperto che erano tutti collegati alle stesse organizzazioni. Erano tutti una grande famiglia, tutti rispondenti agli stessi diktat.Avevano tutti gli stessi burattinai con degli obiettivi chiari. Dissolvere gli stati nazionali, generare crisi economiche per sostituire i governi eletti con tecnocrati imposti dalle lobby finanziarie, annientare lo stato sociale per abbassare il costo del lavoro, annullare la produzione industriale italiana, impoverire i popoli, cedere sovranità ad entità sovranzaionali che non dovevano rispondere a nessun cittadino e a nessun governo. Non abbiate paura non è una teoria del complotto. Ho anche io i miei dati scientifici, o anche io i miei grafici e le mie slide con le prove da mostrare. Anzi se le vostre teorie economiche sono confutabili da chi ha teorie economiche opposte dato che sempre di teorie si tratta, i miei sono dati reali, sono documenti scritti, sono realtà incontrovertibili. Allora aprite le orecchie. Già vedo la faccia di Claudio Borghi storcere il naso sentendo odore di complotto. Stia tranquillo Borghi se fossi stato un complottista non mi sarei rivolto a qualcuno che è cresciuto a Piazza Affari passando per Deutsche Bank per poi finire alla Lega Nord. Apprezzo il suo lavoro a favore dei cosiddetti sovranisti ma è arrivato il momento di capire se lei ha gli attributi e la volontà di spiegare alla gente chi ha voluto tutto ciò che lei ci racconta parlando dell’euro. Tranquillizzo anche il mio idolo Alberto Bagnai non voglio parlare di gente incappucciata che cospira segretamente contro il mondo come spesso dice lei ironicamente. Queste persone di cui parlo io, non sono per nulla incappucciate, anzi, hanno una bella faccia tosta che non nascondo mai e le organizzazioni in questione non sono segrete, hanno dei loro statuti, un loro sito e delle loro liste di partecipanti. Tutti quelli che voi chiamate errori, tutte quelle che voi chiamate scelte sbagliate, tutte quelle che voi additate come causa della crisi sono state firmate tutte da esponenti di alcune lobby finanziarie come il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il RIIA, il CFR, che guarda caso hanno tutti gli stessi fondatori e finanziatori, tutti i trattati europei che voi definite capestro sono nati in seno ad alcune lobby di tecnocrati e industriali come la Business Europe, la European Roundtable of Industrialists, potrei andare avanti ancora per un po ma sarebbe superfluo tanto i finanziatori e gli ideatori sono sempre gli stessi, e gli obiettivi pure ma soprattutto è unica l’ideologia distruttiva che portano avanti.                                                                                               Io sono andato a cercare di capire quale fosse il pensiero degli ideatori e finanzaitori di questi gruppi perchè sono dell’idea che l’anima di un’ organizzazione la si capisce solo dal respiro del proprio fondatore:                 “La sovranità sovranazionale di una elite di banchieri è sicuramente preferibile all’autodeterminazione degli stati”. “Datemi il potere di controllare la moneta degli stati e non mi importa più di chi farà le sue leggi”. “ Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta crisi”. “Bisogna mettere gli stati nelle condizioni di cedere sovranità”. “Dovete stracciare le vostre costituzioni”. Questi sono i loro pensieri, questo è il loro obiettivo. Questo è quello che hanno volutamente realizzato usando quelli che voi definite incidenti di percorso. Confrontiamoci su questi dati, andiamo a ripercorrere gli eventi, analizziamo le liste dei partecipanti a queste organizzazioni di cui nessuno ci ha mai detto nulla e troveremo i padri fondatori dell’Europa e dell’euro, i vari Delors, Perroux, Giscard D’estaing, Attali, Kalergi, Schuman, Monnet, a proseguire il lavoro in Europa, troveremo la Merkel, Van Rompuy, Barroso, Juncker, Schultz, per l’Italia Guido Carli, Ciampi, Amato, Napolitano, Prodi, D’Alema, Monti, Enrico Letta, Draghi ed altri ancora tutti legati dallo stesso filo. Andiamo a vedere che ruolo ricoprono o hanno ricoperto questi personaggi in Italia e in Europa, che trattati hanno firmato in Italia e in Europa. Poi andiamo a leggere i documenti redatti nelle organizzazioni dalle quali provengono, i loro statuti, diamo uno sguardo alle loro relazioni e ai loro manifesti. Proviamo ad analizzare i loro scopi, le azioni che hanno messo in campo per raggiungerli ed analizziamo la situazione attuale per capire quanto sia aderente ai loro obiettivi. Quando il quadro sarà completo (e se vi scrivo è perchè quel quadro è già completo) allora dovete anche voi aprirvi ad un approccio diverso, dovete mettere in discussione le vostre idee, dovete cacciare gli attributi e spiegarlo a chi vi segue.                                                                           Chi ha detto che per comandare ha bisogno del potere di battere moneta non ha dato un nome a quella moneta, non l’ha chiamata euro e neanche lira. A cosa serve allora continuare a dire che dobbiamo uscire dall’euro se non diciamo che contemporanemente vogliamo togliere alle persone provenienti da queste organizzazioni il potere di gestire la nostra moneta, qualunque essa sia. A cosa serve nazionalizzare le banche e metterle in mano agli stati se al governo continuiamo ad accettare esponenti dichiarati di queste lobby sovranazionali. A che serve discutere di trattati, di vincoli, se non si prende prima coscienza della necessità di liberare il paese. A cosa serve chiamarla crisi se in realtà si chiama truffa, a che serve chiamarle politiche in favore delle banche se in realtà si chiama golpe finanziario. A che serve fare appello ai popoli senza aver avuto il coraggio di spiegare al popolo stesso quello che sta subendo.                                 Avete scritto libri, avete preparato diversi opuscoli per spiegare l’Euro e non avete saputo spendere un solo capitolo per spiegare l’euro chi l’ha voluto, dov’è stato deciso e da chi eppure il progetto iniziale parte dalle organizzazioni che vi ho appena elencato, i documenti preparatori li hanno preparati gli esponenti di quelle lobby non rappresentanti del popolo. E cosa credete che avessero preparato per noi ? Jaques Attali era uno di loro e lo ha detto chiaramente “cosa pensava la plebaglia europea che l’euro fosse nato per loro”; Anche Jean Monnet il padre universalmente riconosciuto dell’Unione Europea in un discorso del 1952 lo disse chiaramente: “Le nazioni europee dovrebbero essere guidate verso un superstato senza che le loro popolazioni si accorgano di quanto sta accadendo. Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso passi successivi ognuno dei quali nascosto sotto una veste e una finalità meramente economica”.Alcuni di voi stanno consolidando carriere nella lotta all’euro non potete saltare questi passaggi fondamentali. Stessa cosa vale per i partiti, tutti pronti a cavalcare l’onda dell’antieuropeismo eppure hanno vissuto per anni naso a naso con questi personaggi, nel peggiore dei casi erano collusi nel migliore dei casi si sono fatti truffare sotto al naso.      Ora la potenza l’abbiamo perchè c’è un popolo che sta capendo che non si può trattare di errori, non si può trattare di scelte economiche e non si tratta di crisi passeggere. Questo popolo ha bisogno di essere unito, questa battaglia ha bisogno di compattezza, ha bisogno di generali capaci di gridare la verità.Ma se i nostri paladini della sovranità sono i primi a non aver capito o ancor peggio sono i primi a non voler capire allora ritorniamo allo solita linea che io ormai traccio ad ogni occasione. Una linea che non permette ambiguità, non permette “se” e non permette “ma”,una linea che non ha un tragitto che preveda il passaggio nel mezzo ma ha solo due sponde. O con noi (popolo italiano) o contro di noi. Ma voi da che parte state ?

Scusatemi se stavolta sono io ad essere stato brutale.

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

European redemption fund, ERF

European redemption fund, ERF

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

European redemption fundCom’è frustrante capire i meccanismi dei tecnocrati europei e rendersi conto che usano sempre le stesse strategie per ingannare i popoli, quei popoli che continuano a caderci perché non hanno nessuno che abbia la reale volontà di metterli in guardia.
Guardiamo il caso del fiscal compact, quello sconosciuto fino a qualche mese fa ma che in realtà ha dei vincoli che sono gli stessi dal 1992 salvo qualche inasprimento che però ancora non è in vigore. Ora tutti si scagliano contro quei parametri e c’è anche chi promette di stracciarlo ottenendo nel contempo degli eurobond.
State tranquilli, non vi sbracciate, non vi affannate, il fiscal compact altro non è che l’agnello sacrificale gettato in pasto ai media e all’opinione pubblica. È già carne da macello tenuta in vita con lo scopo di far credere ai popoli che saranno stati loro a bloccarlo. Ed ecco che i media aprono le loro porte a chiunque purché racconti che è tutta colpa del fiscal compact purché lo scrivano nei loro programmi. Purché diventi una priorità metterlo in discussione.
La realtà è che il fiscal compact ha già cambiato faccia. Ha già cambiato nome. Ha già cambiato vincoli. Si chiama ERF. Esso prevede anche una sorta di eurobond in modo da permettere agli eurocrati di prendere due piccioni con una fava fingendosi allo stesso tempo pentiti e redenti del vecchio trattato.
Il nuovo fondo infatti si chiama proprio fondo di redenzione a dimostrazione che chi vi sta prendendo per il culo non sono io che scrivo queste cose ma sono sempre loro che ormai la truffa non la nascondono neanche più.
In questo fondo i paesi metteranno i propri assets il proprio oro, e parte della propria fiscalità dove con “propria” si intende ovviamente di provenienza dal popolo ignaro.
Tutto pronto. Ora deve solo scattare la campagna mediatica. Dobbiamo tutti diventare attivi oppositori del fiscal compact. I media hanno trovato il loro nuovo spread. La colpa non è della moneta unica la colpa è che non abbiamo gli eurobond ed abbiamo il pareggio di bilancio. Questo è il messaggio che deve passare. Chi non vuole cadere in questo tranello, chi non vuole essere complice di questa ennesima truffa deve sostenere senza se e senza ma l’uscita dalla moneta unica perché la permanenza nell’eurozona avrà sempre dei vincoli per tenere gli stati legati con un guinzaglio di filo spinato. Cambierà il nome ma mai la sostanza. Allora chi non vuole il fiscal compact chi aspira agli eurobond deve immediatamente chiarire che non accetterà mai che il raggiungimento dei primi due obiettivi passi attraverso qualcosa chiamato ERF. Non è un dettaglio da poco ma qualcosa di vitale importanza da imprimere col marchio a fuoco in ogni programma europeo. Il popolo non può saperle queste cose ma un leader non può esimersi dall’ anticipare le mosse di chi vuol soggiogare quel popolo stesso. Ancora una volta bisogna tracciare una linea netta. Altrimenti ‪#‎vinconosempreloro‬

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

I Cinquestelle alle Europee: Cronaca di un inganno geniale.

I Cinquestelle alle Europee: Cronaca di un inganno geniale.

I leoni del WEB

di Francesco Amodeo

grillo alla riscossaDa quando studio le logiche delle elite assolutiste che muovono le fila dei nostri governi, dei nostri media, che scelgono i nostri politici, che impongono i trattati e che inducono e strumentalizzano le crisi economiche sono sempre riuscito a mettere insieme tutti i pezzi del mosaico seguendo la loro ideologia che alimentata dall’arroganza del potere li porta a commettere numerosi errori a lasciare prove e tracce evidenti del loro operato spesso anche volutamente in segno di disprezzo e sottovalutazione dei popoli che intendono soggiogare. Ma i tempi sono cambiati, hanno accelerato troppo i loro progetti e seminato distruzione e disperazione finendo per accendere un riflettore sul loro operato. I fili con i quali hanno mosso i loro burattini non passano più inosservati, i governi fantoccio che hanno instaurato hanno una precisa tracciabilità e cominciano a destare sospetti. Continuando di questo passo la gente sarebbe insorta davanti ad un evidenza che neanche la miopia di un popolo anestetizzato da decenni poteva ancora lasciar passare inosservata. Così hanno cambiato strategia ed hanno vinto. Hanno ancora maledettamente vinto loro con uno scacco matto al mondo sovranista e antisistema. L’operazione che stanno portando avanti con il Movimento Cinquestelle è un’operazione impeccabile, studiata nei minimi termini, così minuziosamente congeniata da essere invisibile persino dall’interno. Non possono continuare ad usare tecnocrati provenienti dalle lobby finanziarie internazionali, non si possono più servire di politici di vecchia guardia che sono ingrassati talmente tanto ai danni del popolo da aver fatto dei faccioni che non possono essere più nascosti da una maschera. Non possono più avvalersi di vecchi politici navigati o imprenditori di successo che promettono miracoli per l’azienda Italia per mandarli poi in pasto al momento opportuno a schiere di lavoratori disperati. Hanno capito persino che le vecchie etichette, destra, sinistra, fascista, comunista, sono superate ed hanno perso aderenza. Ora sanno che devono utilizzare persone come noi, persone per bene, persone pulite, persone che provengono dalla società civile, senza macchia, senza curriculum, ma soprattutto senza consapevolezza del ruolo che stanno giocando. Persone ignare del disegno che le vede protagoniste e che riescano a fare breccia nei cuori della gente comune che finalmente si sente rappresentata, presa in considerazione, ascoltata, aiutata. Il vero potere (termine coniato da Barnard )questa volta si è creato uno scudo che lo rende inattaccabile, inavvicinabile, insindacabile. Ma come hanno fatto a mettere insieme tante persone provenienti da esperienze diverse, da culture diverse da interessi diversi, con colori politici spesso opposti in un unico Movimento ?

L’hanno fatto in maniera geniale creando un programma che è un non programma, uno statuto che è un no statuto, come quei quadri antichi che raffigurano un volto che sembra che ti guardi da qualsiasi lato ti sposti. Il programma Cinquestelle alle europee è studiato in modo da dare la possibilità ai sovranisti di credere di essere rappresentati ma la stessa cosa accade agli europeisti. Allo stesso modo si crederanno rappresentati i nazionalisti e gli autonomisti, i meridionalisti ed i padani, i conservatori e i progressisti. Perchè quel programma dice tutto ed il contrario di tutto ed usa come collant, come cortina fumogena gli unici due punti che accomunano tutti coloro che fanno parte delle categorie che ho elencato. Questi due punti sono: Democrazia e trasparenza. L’importante sarà far credere che tutto venga fatto in trasparenza e tutto in nome della democrazia ed il gioco è fatto. Hai tutti in pugno.

Il sovranista accetterà di far parte di un movimento che non si schiera apertamente per la sovranità monetaria perchè gli avranno fatto credere che per democrazia bisognerà prima consultare il popolo (non importa se non si può fare, se è assolutamente controproducente o se avrebbe tempi proibitivi) l’importante è aver trovato il modo di imbrigliare il sovranista e reprimere le sue obiezioni. L’europeista a sua volta andrà tenuto a bada con parole come euro bond, nuova europa, europa dei popoli (non importa che non esiste e non esisterà mai, che è infattibile, che non ci sono le basi ) l’importante e fargli credere che loro andranno li e vogliono cambiare tutto. Non importa se si tratta di scardinare un progetto che è stato architettato e portato avanti per quasi un secolo dalle elite più potenti e strutturate del mondo. Loro devono continuare a nutrire la convinzione che l’Europa si possa cambiare, che i trattati si possano riscrivere e che non servirà per forza andare via ma basterà sottrarre tutto ai potenti del mondo e metterlo nelle mani di boy scout a cinquestelle in quella che loro vogliono rinominare Europa dei popoli. Perchè non dirlo chiaramente che siamo europeisti si domandano una parte dei pentastellati. La risposta è la medesima data precedentemente: “Non si può dire. Bisogna prima aspettare il responso del popolo ( lo stesso di prima, quello infattibile, quello che non avverrà mai, quello controproducente, quello dai tempi proibitivi) ed ecco che anche gli europeisti rimangono imbrigliati e silenziati.

L’esaltazione della democrazia è lo scudo che ripara tutti. Stessa cosa per la trasparenza. Perchè il pentastellato che viene da un trascorso ideologico di destra dovrebbe accettare l’abolizione del reato di immigrazione clandestina ? perchè gli diranno che è stata una scelta trasparente, che è stato votato. Ma votato da chi ? dai 60 milioni di italiani che potrebbero subire gli effetti dell’immigrazione selvaggia ? No forse da 6000 attivisti o poco più ma non importa, questo è marginale perchè non ci si può opporre alla trasparenza. Hanno votato.

E quando votarono per far si che avvenisse il confronto tra Renzi e Grillo e quel confronto invece fu reso nullo dal leader pentastellato ci si poteva opporre ? Certo che ci si può opporre ma con chi si è opposto è stata poi usata la democrazia e la trasparenza e con un voto li hanno sbattuti via. Ma è corretto ? certo che lo è. Anzi è democratico e trasparente. Ma torniamo alle cose concrete.

Questi ragazzi dovranno andare in Europa per cambiare un qualcosa che è stato messo su da menti criminali ma di veri e propri geni della truffa, intelligenze eccelse, strateghi internazionali, esperti di geopolitica, economisti, giuristi, costituzionalisti, diplomatici che hanno accettato di lavorare più o meno consapevolmente al servizio del male. Come si può riuscire a disarmarli ? Come bisogna addestrarsi per entrare in guerra con questo sistema ? Ci vorrà senza dubbio un esercito di intelligenze eccelse, di strateghi internazionali, di esperti di geopolitica, di economisti, di giuristi, di costituzionalisti, disposti a lavorare sul fronte opposto a favore del bene. Ed invece i leader Cinquestelle come pensano di sconfiggerlo questo sistema ? chi manderanno in trincea ? con che requisiti sceglieranno i loro generali ? Nessuno.

Puoi essere chiunque, una massaia, un animatore, un cantante, basta che sei iscritto al Movimento almeno dal 31/12/2012 e che hai accettato di scannerizzare il tuo viso e la tua identità su un computer. Ma com’è possibile ? Certo che è possibile perchè nel Movimento c’è democrazia e trasparenza. Qualcuno potrebbe pensare che almeno un 30% di candidature dovranno essere di natura puramente tecnica visto l’importanza e la specificità dei temi che andranno ad affrontare i futuri eletti. E invece no. Chi pensa questo vuol dire che non ama la democrazia e non ama la trasparenza. E visto che i Cinquestelle sono democratici e trasparenti, tutti accetteranno che per ottenere una nuova Europa, rescindere i trattati, concordare i vari eurobond, fiscal compact, two pack e trattare con Van Rompuy, Barroso, con la Merkel, con i spietati lobbisti europei, con gli intoccabili della World Trade Organization, della Business Europe, della Round Table Of Industrialists, a scontrarsi con i responsabili dei potentati finanziari ci potranno andare anche la massaia e l’ex imbianchino purchè siano stati scelti in maniera democratica e trasparente. Sorge il dubbio che questi potrebbero essere, in alcuni casi, di buona volontà ed onesti ma non esserne capaci. Pazienza vuol dire che prima impareranno, faranno degli errori ma impareranno. Attualmente nel Parlamento italiano a distanza di un anno abbiamo ancora chi dice che si deve informare sull’euro in un periodo in cui mezza Europa già pensa di uscirne ma in compenso abbiamo finalmente persone oneste e pulite e vorrà dire che in Europa l’anno prossimo troveremo qualcuno che si starà ancora informando sugli eurobond. Pazienza. Questa è la democrazia, questa è la trasparenza.

Sono in atto in queste ore le selezioni dei candidati, quelli che si batteranno per condurci fuori dalla dittatura finanziaria.

Si propongono sul web con un video democratico e trasparente che nel peggiore dei casi sembra un provino del grande fratello, e nel migliore dei casi uno per The apprentice, manca solo la Marcuzzi che li elimina o Briatore che li bacchetta prima di passarli alla fase successiva. Presto le bacheche di tutti saranno invase di appelli di questi guerrieri della jihad europea in cui lanceranno la propria fatwa contro i poteri forti mondialisti e comunque vadano le cose, di tutto si potrà dubitare ma mai del fatto che in Parlamento arriveranno persone per bene, incensurate, di buona volontà ed estranee a qualsiasi logica clientelare.

E questo sapete che vuol dire ? che chiunque muoverà una critica al Movimento sarà immediatamente bollato come uno che è contro le persone per bene, incensurate, di buona volontà ed estranee a qualsiasi logica clientelare. Quindi verrà considerato un venduto, un corrotto, un infiltrato, un massone.

Vi rendete conto della genialità di chi è riuscito a concepire e strutturare tutto questo. Vi rendete conto che gli interessi di pochi sono ancora una volta intoccabili con la sola differenza che se prima provare a smascherali voleva dire avere il supporto del popolo oggi hanno creato un meccanismo talmente invisibile e sofisticato che se provi a mettere in guardia il popolo sarà il popolo stesso a combatterti perchè le masse hanno occhi per vedere solo le prime file e mai quello che c’è dietro. E in prima fila questa volta c’è gente come noi. Come loro. Provare a far cadere la maschera vuol dire toccare a mani scoperte un filo dell’alta tensione.

Chi poteva riuscire a concepire qualcosa del genere ? un politico ? No. Uno stratega ? neanche. Solo un geniale esperto di marketing. Solo uno che sa alla perfezione quello che la gente vuole vedere in questo momento, quello che la gente vuole sentire in questo momento. Da chi vuole sentirselo dire e come vuole sentirselo dire. Solo uno che conosce alla perfezione queste tecniche e riesce a mettere insieme le persone giuste e i personaggi che incarnano queste istanze, può convincerli che si stanno battendo per la giusta causa come fanno gli estremisti islamici con i loro kamikaze. Ci vuole qualcuno che sappia mettere su una struttura che funzioni come quelle delle più sofisticate massonerie, dove ad ogni livello corrispondono persone e obiettivi ma nessuno è realmente a conoscenza degli obiettivi di chi è sopra di loro. Il gioco è fatto. Tutto quello che si dovrà continuare a fare per il successo dell’operazione è fare sentire il popolo realmente rappresentato. E il popolo si sente rappresentato semplicemente se in Parlamento ci trova persone per bene e oneste e questa è una cosa che nei Cinquestelle è sempre accaduta ed accadrà sempre. Se poi li vedono anche prendersi qualche pugno in Parlamento per difendere un loro diritto o fare una ramanzina pubblica al Presidente di turno tanto meglio. I consensi continueranno a salire.

E i poteri forti in tutto questo ? Ai poteri forti interessa solo che i loro esponenti che secondo le previsioni e le promesse sarebbero dovuti andare tutti a casa si ritrovino invece tutti al Governo (mai i vecchi partiti avrebbero immaginato, se non ci fosse stato l’avvento dei cinquestelle di trovarsi tutti insieme così compatti, concordi e blindati al Governo.) Ai poteri forti interessa riuscire ad imporre indisturbati i propri burattini alla Presidenza del Consiglio (ci sono riusciti altre due volte). A loro interessa riuscire ad avere ancora un Presidente della Repubblica che risponda ai loro diktat (anche al costo di riconfermare quello uscente come hanno fatto). A loro interessa che tutti i trattati europei vengano firmati, che tutti i vincoli vengano rispettati e che le banche vengano ricapitalizzate con i soldi dei cittadini. Una volta che sono riusciti ad ottenere questo ( e ci sono riusciti) lasciano correre se qualcuno gli fa le ramanzine in Parlamento, se qualcuno si batte per evitare la modifica di un articolo di una Costituzione ormai tutta completamente esautorata. Tutto fa gioco, tutto è funzionale ai loro reali interessi. Se la gente si sente rappresentata in parlamento non scenderà nelle piazze. Se i propri rappresentanti rinunceranno anche ai loro rimborsi, li devolveranno alle aziende e si adopereranno per smascherare il politico ladro e quello che nell’aereo di stato porta con se anche il fidanzato allora non solo si sentiranno rappresentati ma si sentiranno giustamente fieri e orgogliosi dei loro rappresentanti. Tutto perfetto. Tutto secondo i piani. Ora tocca all’Europa. ma li il bottino è ancora più ghiotto. Il periodo è di estrema emergenza, la gente rischia di scoprire la truffa europea, il gioco rischia di saltare e l’Italia potrebbe avere un ruolo chiave per fare implodere l’euro sistema. Dalla Francia stanno arrivando guerrieri guidati da una signora sanguigna che fa di cognome Le Pen eppure i francesi hanno avuto abbastanza da questa Europa, dall’Olanda stanno arrivando gli uomini di un folle di nome Wilders eppure anche l’Olanda ha avuto abbastanza da questa Europa, dall’Inghilterra stanno arrivando i guerrieri del mitico Farage eppure l’Inghilterra ha avuto tanto dall’Europa rifiutando anche l’euro. Quelli che davvero dovrebbero stare incazzati e disposti a tutto in questa guerra siamo proprio noi italiani ma mentre gli altri si sono attrezzati, addestrati ed armati fino ai denti noi stiamo partendo solo con la tenda da campeggio e le divise da boy scout tutto però all’insegna della democrazia e della trasparenza. Ma non dimentichiamoci che i parlamentari pentastellati sono tutti onesti, dal primo all’ultimo e questa volta potrebbero avere le idee chiare e rendersi conto, una volta arrivati in Europa, che quello che vogliono i leader non è proprio quello che vogliono loro e la  base del Movimento in cui credono fermamente. A quel punto, se decidessero di non rendersi complici e di non andare avanti sulla linea imposta dovrebbero però essere disposti a pagare la modica cifra di 250.000 euro. Tutto calcolato. Tutto previsto.

Lo so sembra assurdo ma chi ha detto mai che il Movimento Cinquestelle è un movimento democratico e trasparente ?

Geniali. Tanto di cappello. Hanno vinto ancora.

Io comunque voto Antonio, l’ho conosciuto l’estate scorsa in un villaggio di Ostuni, ho appena visto il suo video-messaggio ed ho riconosciuto il cappello di paglia. Era quello che sapeva sempre la sigla a memoria. Mi fido di lui. #vinciamonoi

Francesco Amodeo I leoni del WEB

Francesco Amodeo

Denunciamo il Governo tedesco e chiediamo l’annullamento del Fiscal Compact.

Denunciamo il Governo tedesco e chiediamo l’annullamento del Fiscal Compact.

Ecco come fare per salvare il paese.

di Francesco Amodeo

CIPSIn questi mesi si parla tanto del fiscal compact e dei famosi parametri che stanno mettendo o che metteranno in ginocchio il nostro paese condannandolo all’austerity ed a uno stato di crisi permanente. Mi riferisco al vincolo del 3% su rapporto defici/pil, al pareggio di bilancio introdotto in costituzione e alla necessità per i paesi con un rapporto debito/pil superiore al 60% di ridurre entro un ventennio l’eccedenza. Nel caso dell’Italia con un debito pubblico al 130% è stato già calcolato che questo vincolo potrà essere raggiunto nei tempi imposti solo con una media di 40 miliardi di euro di tagli o tasse ogni anno per vent’anni.

Ma c’è un patto strettamente collegato al fiscal compact in quanto mirato proprio a contenere lo stock di debito e di spesa pubblica  per rientrare in quei parametri, che è una vera ghigliottina per i comuni ed è la causa principale della crisi delle aziende che lavorano con la pubblica amministrazione, della perdita di servizi erogati alla cittadinanza e del degrado di comuni, strade, scuole, nonché la causa di migliaia di licenziamenti, mancati pagamenti e chiusura di attività . Si chiama il patto di stabilità interno.

Sul sito della Camera leggiamo che: “ le regole del patto di stabilità interno sono funzionali al conseguimento degli obiettivi finanziari fissati per le regioni e gli enti locali quale concorso al raggiungimento dei più generali obiettivi di finanza pubblica assunti dal nostro paese in sede europea con l’adesione al patto europeo di stabilità e crescita (poi divenuto fiscal compact)”

http://leg16.camera.it/522?tema=104&Patto+di+stabilit%C3%A0+interno

Questi nuovi obiettivi finanziari hanno imposto alle autonomie territoriali a partire dal 2012 un ulteriore inasprimento dei vincoli per concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica dato che come riportato nel trattato “ a partire dal 2011 il risparmio richiesto alle regioni deve essere tale da coprire il taglio di risorse effettuato nell’ambito delle manovre finanziarie di risanamento dei conti pubblici.” Questo ha causato un calo di quasi il 40% di investimenti da parte degli enti locali dato che “ il mancato raggiungimento degli obiettivi posti dal patto di stabilità interno comporta l’applicazione di una serie di misure sanzionatorie come il divieto di ricorrere all’indebitamento per finanziare gli investimenti.”

Come si legge nella relazione dell’UPI (Unione Province Italiane) sul caso Marche dal titolo:Gli effetti depressivi del Patto di Stabilità sulle attività produttive: 600 milioni di euro di investimenti bloccati.

http://upimarche.it/rassegna_stampa/comunicato%20stampa%20Fabio%20Lo%20Savio.pdf

I meccanismi del patto di stabilità interno bloccano i pagamenti alle imprese e le manutenzioni dei beni pubblici e di fatto ci rende i peggiori committenti per le aziende.Sono 600 milioni di euro gli investimenti tenuti fermi nella sola Regione Marche. Non abbiamo potuto pagare lavori di emergenza che lo Stato ci ha chiesto di fare e diventiamo inattendibili. Solo modificando alcune regole vessatorie che riguardano il patto di stabilità probabilmente saremo in grado di pagare le imprese e commissionare qualche lavoro nuovo facendo fronte a qualche intervento di prevenzione per scongiurare danni ben più importanti”.

Ma dall’UPI fanno anche sapere che:

“La violazione del patto di stabilità come atto di forza per evitare il fallimento di alcune aziende del territorio è una via comunque non praticabile perché significherebbe avere penalizzazioni, non avere più trasferimenti per la quota eccedente e non poter effettuare nessuna nuova assunzione per quanto gli organici siano già ridotti all’osso. Il patto di stabilità interno pone alla spesa degli enti locali un sistema di vincoli che si aggiunge agli equilibri di bilancio definiti dal testo unico secondo cui le entrate accertate devono essere maggiori o uguali alle spese impegnate e le entrate correnti devono essere pari o uguali alle spese correnti più le quote capitale delle rate dei mutui.”

Ciò significa che se un’Amministrazione deve pagare una fattura relativa ad un lavoro finanziato con un mutuo  è obbligata a riscuotere, nello stesso esercizio un’entrata in conto capitale di pari importo. Ciò si traduce in un forte rallentamento dei pagamenti  alle imprese e in una pesante riduzione delle manutenzioni di competenza di Comuni e Province.

Si tratta di somme dovute alle imprese che in mancanza dei vincoli del patto si tradurrebbero in pagamenti nell’arco di pochi giorni.

L’impossibilità di effettuare i pagamenti determina di fatto un rallentamento nell’esecuzione dei lavori anche se regolarmente finanziati ed appaltati.  I meccanismi del patto rendono inutilizzabile l’avanzo di amministrazione per finanziare investimenti in quanto l’operazione non determina riscossioni.

Al momento attuale le priorità degli enti sarebbero date da manutenzioni straordinarie (riferite per esempio a strade e messa a norma di scuole) ma per effetto dei vincoli del patto gli avanzi di amministrazione sono destinati all’estinzione anticipata dei mutui.

Conclusioni:

I vincoli del patto di stabilità tengono ferma una massa di investimenti pari a:

per gli Enti Locali delle Marche 598.132.159

per gli Enti Locali della provincia di Ancona 180.847.835

Questo delle Marche è solo un esempio e  forse tra i meno tragici rispetto alla situazione riscontrata in diverse altre regioni a dimostrazione che nonostante i soldi ci siano, si lascia che le aziende falliscano, che i comuni dichiarino il dissesto e che gli imprenditori continuino a suicidarsi non vedendo soluzione.

Per rendere ancora più chiari i disagi provocati alle amministrazioni locali da quando è entrato in vigore questo patto europeo e per mettere in evidenza le assurdità e le anomalie del suo perverso funzionamento ho allegato un video intervista a diversi sindaci di alcuni piccoli comuni che raccontano concretamente gli effetti devastanti del patto di stabilità interno sulla vita delle amministrazioni pubbliche locali.

https://www.youtube.com/watch?v=b96A66X_4Uc

A questo punto, tenendo conto che tutto ciò avviene a causa dell’obbligo di mantenere con precisione maniacale il vincolo del  3% del rapporto deficit/pil. (Una misura straordinaria fu addirittura applicata l’anno scorso a danno degli enti locali quando l’Italia era al 3,1% e ci fu richiesto dall’Europa di rientrare subito di quel (0,1%) che consisteva in 1 miliardo e mezzo circa di tagli immediati)

Tenendo conto che:

Il vincolo che inchioda i paesi europei all’austerity, che blocca la spesa sociale, che non permette agli stati e ai comuni di poter spendere a deficit neanche nelle emergenze, il vincolo che ha causato l’aumento dell’iva, che ha impedito allo stato di pagare le aziende creditrici causando così la chiusura di centinaia di imprese colpevoli di aver generato crediti con la pubblica amministrazione e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro e il dilagare dei sucidi tra gli imprenditori, è stato deciso quasi 35 anni fa in meno di un’ora senza basi teoriche da un funzionario ai tempi non ancora trentenne del governo francese di Francois Mitterand per dei loro interessi interni.

(http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-01-29/parla-inventore-formula-3percento-deficitpil-parametro-deciso-meno-un-ora-102114.shtml?uuid=ABJHQ0s )

Tenendo conto che:

La Commissione Europea (entità che non rappresenta i cittadini europei) ha raccomandato al Consiglio Europeo (altra entità non investita da legittimità popolare)di prorogare i termini per la correzione del disavanzo eccessivo per sei paesi (Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia) escludendo senza motivo l’Italia da tale beneficio.

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-463_it.htm

Tenendo conto che:

l’Italia è attualmente tra gli unici paesi europei a rispettare questo vincolo. La Francia nel 2012 era comodamente ferma al 4,7 – mentre l’Italia aveva già due punti di meno – ed è ancora ferma ben al di sopra del 4%. Il Portogallo nel 2012 era fermo al 5% per poi scendere di mezzo punto. Per non parlare della Spagna che nel 2012 era al 7% o dell’Irlanda al 8,3%.

http://www.soldionline.it/infografiche/infografica-il-fiscal-monitor-dell-fmi

Tenendo conto che:

Il famoso giurista di fama internazionale Giuseppe Guarino, professore emerito di Diritto amministrativo alla Sapienza di Roma e già Ministro delle Finanze e dell’Industria definisce il Fiscal compact e quindi il pareggio di bilancio incostituzionale ed illegittimo secondo gli stessi Trattati europei e lo fa documentando le motivazioni in un saggio di 76 pagine zeppe di riferimenti legislativi e rimandi giurisprudenziali evidenziando la necessità di farcadere con effetto immediato questo vincolo esigendo il rispetto del proprio diritto alla corretta ed integrale applicazione del Trattato, cioè dell’art. 104 C TUE, oggi 126 TFUE”.

Tenendo conto che:

Il fiscal compact è stato firmato da un presidente del Consiglio di un governo tecnico non eletto dai cittadini ma espressione dei vertici delle più spietate lobby finanziarie (Bilderberg, Trilaterale, Goldman Sachs, Brugel)

Tenendo conto che:

Nel primo decennio dell’euro (1999-2008) il debito pubblico tedesco è aumentato (dal 61% al 67% del Pil), al contrario di quello di molti Pigs, Italia compresa (il cui debito nello stesso periodo scendeva dal 113% al 106% del Pil) questo perché dal 2000 al 2005 (badate bene), prima dello scoppio della crisi del 2007 la spesa pubblica tedesca è aumentata di circa 120 miliardi di euro una cifra che fu allocata per circa 2/3 (90 miliardi di euro complessivi) in sussidi alle imprese e in politiche attive per il mercato del lavoro. Le spese per l’istruzione invece aumentarono di soli 8 miliardi e quelle per l’edilizia popolare di 3. In pratica la Germania che per 4 anni di seguito sforò la regola del 3% nel rapporto deficit/pil  aveva finanziato a deficit le proprie imprese in aperta violazione del Trattato di Maastricht spendendo soldi pubblici per rendersi competitiva con le scorrette riforme Hartz – che quindi vanno inquadrate come il classico aiuto di stato vietato dai trattati – che porteranno ad un abbattimento del costo del lavoro tedesco, a colpi di precarietà con la flexicurity e i mini job, che determinarono un declino dei salari nominali e reali tedeschi che scesero fra il 2003 e il 2009 di circa il 6%. Una svalutazione reale finanziata con sussidi diretti e indiretti al sistema produttivo tedesco. Queste azioni di vero e proprio dumping sociale avviate in Germania furono decise unilateralmente, senza consultare “i fratelli europei” violando palesemente l’articolo 119 del Trattato di Funzionamento dell’UE (TFUE).

Tenendo conto che:

Una banca pubblica tedesca creata nel dopoguerra dagli alleati per gestire i fondi del piano Marshall è diventata oggi il più importante strumento di politica industriale del paese ed una delle più grandi e potenti banche del mondo la Kreditanstalt fuer Wiederaufbau, (KfW) cioè Istituto di credito per la ricostruzione.

La KfW ha da decenni il ruolo di motore e finanziatore dello sviluppo, ossia quel ruolo che i falchi di Berlino e di tutta l’Eurozona non vogliono attribuire alla Banca Centrale Europea. A trarne vantaggio è il solo sistema tedesco. Il rating di questa banca è ottimo, pari a quello dei Bund tedeschi, per cui alla KfW non è difficile approvvigionarsi a tassi bassissimi quasi esclusivamente sui mercati mondiali dove negli ultimi anni ha realizzato in media emissioni per circa 80 miliardi di euro come riportato in un articolo di Repubblica del 11 Febbraio 2013.

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/02/11/news/kfw_cos_funziona_il_motore_della_germania-52371618/

La KfW appartiene per l’80% alla Repubblica federale e al 20% ai Lander (ossia i 16 stati federati della Germania, sempre soggetti pubblici) e svolge molti compiti di finanziamento del settore pubblico non solo finanziando le piccole-medie imprese, ma rendendosi artefice di salvataggi di aziende e banche come nel caso della Ikb collassata a causa dei mutui subprime. Salvataggi che ad altri Paesi non sarebbero stati permessi ma che Berlino continua a far passare come interventi non pubblici, a dispetto della proprietà al 100% pubblica dell’istituto e sostenendo dei costi che restano al di fuori del perimetro del bilancio federale e che quindi non figurano nel debito pubblico tedesco.

Compiti e operazioni che, invece, in altri Paesi figurerebbero nei conti statali incidendo nel rapporto debito/pil in maniera considerevole infatti, conteggiando le spese di questa che può essere definita la Cassa depositi e prestiti tedesca, la Germania sfiorerebbe il 100% nel rapporto deficit/Pil come ha fatto notare l’economista Alberto Bagnai su “il Fatto” quotidiano dove ha spiegato che “questa operazione è consentita dai criteri contabili Esa95, che escludono dal computo del debito pubblico quello delle società pubbliche che coprono i propri costi per oltre il 50% con ricavi di mercato. La KfW rientra in questo criterio, ma ciò non toglie che se qualcosa le andasse storto, sarebbe il governo federale a garantire le sue obbligazioni, esattamente come gli altri Bund.”

(http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/23/germania-solo-berlino-puo-truccare-conti-eurozona-terra-di-disuguaglianza/718024/ )

Tenendo conto che:

dal secondo trimestre del 2007 ossia quando è ufficialmente scoppiata la crisi dei subprime e delle banche che negli anni successivi hanno chiesto aiuto agli Stati facendo quindi incrementare il debito pubblico che nell’Eurozona è passato dal 60 all’80% l’Italia è stato il paese che ha visto crescere meno di tutti, nell’area euro, il debito pubblico nominale (quello che comprende anche il tasso di inflazione).

Se a metà 2007 era a 1.628 miliardi, a metà  2013 era a quota 2.076 miliardi. Si tratta di un incremento del 27%. Nello stesso periodo il debito pubblico della Germania dove, come abbiamo visto, non viene conteggiata l’ingente quota della KfW è comunque passato da 1.597 miliardi a 2.146 miliardi (+34%). Questo nonostante negli stessi anni la Germania abbia generato un’inflazione inferiore di cinque punti rispetto all’Italia e abbia pagato tassi sul debito molto più bassi rispetto al nostro paese (da qui lo spread). E la Francia? Nel frattempo ha visto crescere lo stock di debito del 57%, anch’esso vicinissimo ai 2 mila miliardi di euro. Ha mantenuto un elevato e continuo sforamento del vincolo del 3% senza subire una procedura d’infrazione.

(http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-12-03/il-debito-pubblico-e-peccato-originale-italia-dati-dicono-che-cresce-meno-tutti-paesi-euro-mentre-pil–110537.shtml?uuid=ABDnIYh )

Tenendo conto che:

proprio la Germania che intima agli altri paesi di rispettare i parametri europei ha mantenuto un ampio surplus di conto corrente durante tutta la crisi finanziaria dell’area dell’euro, eccedendo la soglia [del 6%] ogni anno a partire dal 2007. Addirittura nel 2012 il surplus nominale di conto corrente della Germania era maggiore di quello della Cina ignorando ogni raccomandazione a ridurlo e a stimolare lo sviluppo della domanda interna per contribuire a portare gli altri paesi fuori dalla crisi. Inaccettabile è che la critica a tale operato sia arrivata dal governo degli Usa e da ambienti di ricerca e non dalla Commissione Europea sempre pronta a bacchettare il nostro paese dimostrando palesemente come queste procedure seguano una ingiustificata logica asimmetrica e totalmente arbitraria.

Tenendo conto che:

la Germania non ha fatto altro che sfruttare a danno di altri paesi gli enormi vantaggi avuti dalla moneta unica, una moneta troppo forte per i paesi come l’Italia che hanno quindi perso competitività nei confronti della Germania che invece ha giovato anche del regime di cambi fissi evitando che proprio il tasso di cambio  riflettesse il suo ampio surplus considerato un freno per la ripresa dei paesi dell’Eurozona che infatti fronteggiano un corrispondente deficit commerciale.

Tenendo conto che:

la Germania si è battuta per fare in modo che i paesi in crisi dell’area euro non potessero ricevere neanche gli aiuti dalla Banca Centrale provando a bloccare con un ricorso il piano degli Omt ossia l’acquisto straordinario da parte della BCE di titoli di stato dei paesi in difficoltà definendola un’operazione che va oltre il mandato di politica monetaria della Banca centrale europea.

Tenendo conto del

palese piano di dominio della Germania con la complicità della nostra classe politica che trova evidenza nel fato che i maggiori acquirenti di aziende italiane, indebolite dalla recessione e dal credit crunch sono proprio le imprese tedesche, che al contrario di quelle tricolori nuotano nella liquidità per le ragioni che abbiamo ampiamente spiegato.

Come ha riportato il Financial Times, “sono ben 23 le Pmi italiane passate in mani tedesche nel 2013, dopo le 20 acquisizioni registrate nel 2012. E quasi sempre si tratta di gioiellini con conseguente perdita di posti di lavoro in Italia e l’addio definitivo a pezzi strategici della struttura industriale italiana. Con pesanti conseguenze, nel lungo termine, per il nostro Paese”.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-02/ecco-perche-germania-sta-facendo-incetta-migliori-pmi-italiane-a-prezzi-saldo-161240.shtml?uuid=ABaILzt )

Tenendo conto che:

La Bundesbank elude il divieto di acquisto di titoli di Stato sul mercato primario.

http://www.economiaepolitica.it/index.php/primo-piano/leccezione-tedesca-nel-collocamento-dei-titoli-di-stato/#.UzMMJPl5Oao

Chiediamo nell’immediato:

1)    di denunciare il Governo tedesco nella persona della cancelliera Angela Merkel per le violazioni sopra citate.

2)    sospendere da subito i vincoli del fiscal compact invitando il Governo italiano a spendere a deficit oltre il limite del 3% fino al raggiungimento della soglia media del rapporto deficit/pil dei paesi europei (oltre il 4%) in modo da avere liquidità immediatamente disponibile per uscire dall’emergenza in attesa di rendere possibile la rescissione di tali trattati e l’uscita dalla moneta unica.

3)    Sospendere il patto di stabilità interno agli enti locali invitandoli a spendere da subito per la popolazione i fondi bloccati a causa dei vincoli del patto stesso.

Promuoveremo a tale scopo una manifestazione di sindaci e cittadini fuori alle sedi diplomatiche tedesche.

Invitiamo giuristi ed esperti di diritto internazionale a formalizzare tale denuncia.

Invitiamo i cittadini ad aderire e a farsi carico attivamente di coinvolgere i propri rappresentanti locali.

 Francesco Amodeo

Per info: Comitato Italiano Popolo Sovrano

http://www.popolosovrano.eucipopolosovrano@libero.it; 320.095.27.62

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

Perchè mi sto accanendo sulle posizioni dei Cinquestelle ?

Perchè mi sto accanendo sulle posizioni dei Cinquestelle ?

di Francesco Amodeo

M5S europaPerchè mi sto accanendo sulle posizioni dei Cinquestelle ? ve lo spiego subito. La loro posizione a queste elezioni europee li rende molto ma molto più dannosi di qualsiasi altro partito. Mentre per Pd e Pdl sappiamo bene i danni che hanno fatto e conosciamo le loro posizioni a favore delle lobby finanziarie che hanno messo in ginocchio il paese soprattutto nel caso del PD ed è per questo che contro di loro abbiamo sempre costituito un fronte comune per liberarci dei loro governo fantoccio e ben conoscendo nei dettagli i loro intenti, i loro burattinai ed il loro costante lavoro per svendere l’Italia.
Per quanto riguarda i Cinquestelle invece questi scopi sono ancora ignoti perchè celati dietro una corazza di persone per bene e parlamentari onesti. Questo rende l’operato dei loro leader più subdolo e pericoloso di quello dei leader dei partiti ben noti. Ricordate che un nemico sconosciuto è più pericoloso di uno che conosciamo bene e lo è ancora di più se quel nemico riesce a farsi credere un nostro alleato.
Mentre in Francia che sta di gran lunga meglio di noi (basti pensare che l’Europa gli consente ancora di avere un rapporto defict/pil che è il doppio del nostro) è nato per le elezioni europee un fronte contro l’euro che rischia davvero di scardinare la dittatura finanziaria alla quale i paesi devono sottostare per avere la moneta unica. Mentre in Olanda che anch’essa sta di gran lunga meglio di noi (stesso discorso della Francia sul rapporto deficit/pil) sono già quasi pronti per l’uscita dall’euro con il partito antieuro che continua a crescere. In Italia questo spirito antieurista rischia di essere rintracciato alle elezioni dal Movimento Cinquestelle che fondamentalmente di anti eurista ha solo una gran parte della base (che però ha dimostrato di non contare nulla ed incapace di imporre una linea netta per la salvezza del paese) ed è quindi la più pericolosa lista civetta che noi potessimo avere alle elezioni. La gente li voterà per esprimere la propria contrarietà all’euro e solo dopo si accorgeranno che quei leader (che contano e come) contro l’euro non lo sono affatto.
L’Italia quindi che è la più martoriata dalla moneta unica si troverà ad essere rappresentata da parlamentari confusi, frenati, ambigui, impotenti. Certamente ci mostreranno degli interventi esemplari in Parlamento cominceranno con le ramanzine a Van Rompuy e Barroso, li sentiremo mortificare la Merkel ecc ecc e ci esalteremo a condividere quegli interventi su face book e su you tube in una sorta di cretinismo virtuale. Ma nel mondo reale, invece, una volta usciti dal blog ci accorgeremo che alla fine come è successo in Italia, gli squali golpisti firmeranno i loro trattati, imporranno i loro politici, privatizzeranno le loro banche e modificheranno le nostre costituzioni.
Alle volte vorrei tanto sbagliarmi e fingere anche io di non vedere l’evidenza ma poi vedo un leader che decide dio non aderire ad un fronte anti-euro internazionale giustificando il suo rifiuto dietro stupide etichette che si rifanno ad un passato che non esiste e non esisterà più e nel contempo dice di guardare con simpatia alla lista Tsipras di uno che proviene da un paese distrutto, sequestrato, umiliato,, svenduto, stuprato dalle lobby finanziarie europee che hanno usato l’Euro come arma e non decide neppure di provare a disarmarle ma anzi come rappresentante italiana della sua lista ci mette Barbara Spinelli che per anni alle riunioni del Bilderberg ha accettato di stare in un albergo per 3 giorni a discutere con quelli che pianificheranno proprio la distruzione di quella Grecia e di questa italia. Questo vuol dire che non avete capito proprio un CAZZO. E che voi siate bravi e onesti, che i vostri parlamentari siano persone per bene, pulite ed oneste non può più bastare e non è più una giustificazione.

Se non imponete subito la vostra linea voi sarete complici. IO NO.

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

TU CON CHI STAI?

TU CON CHI STAI?

di Francesco Amodeo

Quali sono le cause del declino economico dell’Italia? (ad oggi 25/01/2014 ore 14.05)
Response percent Response total
I partiti
55.8% 33710
La corruzione
59.73% 36087
La burocrazia
35.89% 21682
L’euro
35.07% 21185
La lentezza della macchina della giustizia
26.17% 15808
La criminalità organizzata
30.92% 18682
L’informazione
30.37% 18345
L’assenza di autorità di controllo
29.01% 17527
Altro
16.72% 10101

Guardavo il sondaggio sul blog di Grillo, un blog a mio parere seguito da persone attente e attive ed anche mediamente più informate rispetto al cittadino medio su determinati temi. Eppure tra le cause della crisi in Italia è imbarazzante vedere la posizione dell’euro: la Corruzione viene messa prima dell’euro (come se la corruzione fosse un fenomeno nato negli ultimi anni); I partiti vengono percepiti come causa della crisi di gran lunga superiore a quella della moneta unica (i partiti esistono da sempre e non dal 2007) e addirittura la burocrazia supera l’euro come responsabile della crisi economica (come se la burocrazia fosse lenta soltanto da pochi anni).
Per non parlare del fatto che l’Unione Europea non è neanche contemplata nel sondaggio come possibile causa della crisi o addirittura si è commesso l’errore di confondere Euro moneta ed Europa intesa come trattati e vincoli europei (Maastricht, Lisbona, Mes, Fiscal Compact ecc ecc)
Questo dimostra come un referendum sull’euro in questo momento finirebbe con il legittimare la più grande truffa di tutti i tempi. Altro non sarebbe che lo strumento in mano dei poteri forti per metterci finalmente a tacere e vanificare le battaglie di chi sta combattendo contro l’eurotruffa.
Da questo momento io mi concentrerò solo a capire chi è a favore e chi invece sta remando contro la nostra battaglia. Quali sono i parlamentari che si nascondono dietro interventi di facciata e quali sono realmente disponibili a sostenere le nostre istanze, quali sono i partiti e i movimenti consapevoli delle reali cause della crisi economica e quali invece sono semplicemente nati come valvola di sfogo congeniale al sistema.
Per farlo esiste uno strumento al servizio di tutti, una petizione il cui scopo principale è quello di aiutarci a contare e a contarci.
Quali sono gli attivisti che la firmeranno e la condivideranno?Quali sono i parlamentari che la metteranno sulla propria pagina pubblica e quali quelli che la appoggeranno nelle istituzioni e quali invece quelli che la ignoreranno.
Quali sono i movimenti, i comitati ed i presidi che la faranno propria.
E’ il momento di far cadere le maschere.
Con decine di bloggers ed attivisti sul web abbiamo deciso di stilare la lista di tutti i firmatari e di coloro che si adoperano per diffonderla.
Tutti gli altri sono contro gli interessi del popolo e da essi prenderemo le distanze.
TU CON CHI STAI ? IL TUO MOVIMENTO CON CHI STA ? LA TUA ASSOCIAZIONE CON CHI STA ? CREDO SIA ARRIVATO ANCHE PER TE IL MOMENTO DI CAPIRLO.

PETIZIONE metti la tua firma!


Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

C’è una grossa fetta dei Cinquestelle…

C’è una grossa fetta dei Cinquestelle…

di Francesco Amodeo

C’è una grossa fetta dei Cinquestelle che trovano oltraggioso un referendum sull’euro una volta che è stato debitamente provato che l’euro è stata un’arma usata dalle élite finanziarie per portare avanti un silenzioso golpe ai danni dei popoli europei. C’è una grossa fetta dei Cinquestelle a cui non basta sentir gridare da qualche Parlamentare il dissenso verso quei trattati europei che hanno spinto un paese alla rovina ostacolandone ogni possibile ripresa. C’è una grossa fetta dei Cinquestelle che non vogliono più rimanere in silenzio, non vogliono più attendere che il segnale venga dall’alto. Sono quelli che mi hanno espresso solidarietà quando ho gridato contro gli attivisti che invitavano alle loro riunioni come relatori i rappresentanti dei movimenti europeisti. Sono quelli che hanno preso le distanze dai loro parlamentari che piuttosto di preoccuparsi di chi dal loro palco grida che “la crisi è una manna” hanno invece trovato scomoda la mia presenza e le mie posizioni anti-euro durante le riunioni del movimento.
Questi attivisti sono ora pronti ad un’azione concreta, indipendente, auto-determinata per capire quali sono le reali posizioni di tutti coloro che per comodità si nascondono dietro il logo pentastellato.
E’ il momento di far sentire la vostra voce. E’ il momento di capire da che parte state.

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

5 STELLE: E’ ORA DI SCENDERE TUTTI IN PIAZZA !
La scatola di tonno è “sviscerata” quasi sino all’ ultima traccia di lerciume,(peccato per il Copasir), e l’ azione Istituzionale è stata coerente, propositiva, tenace e, in taluni casi, davvero eroica. Un “anno a 5 stelle” è certamente servito a diffondere conoscenze e consapevolezze, oltre ad avere risvegliato numerose coscienze. L’ attuale forza Parlamentare a disposizione del Movimento 5 Stelle non può essere sufficiente a soverchiare lo status quo, e i cittadini che vivono in questo Paese sono allo strenuo delle forze.
http://informazionelibera5.blogspot.it/2014/01/siete-delle-merde-ci-state-uccidendo.html
Negli ultimi mesi si sono mobilitati in una protesta Costituzionale milioni di cittadini di ogni area di provenienza ideologico-politica, sociale ed economica. Nei giorni scorsi i Parlamentari del M5S hanno denunciato il tradimento della Costituzione da parte di numerose cariche Istituzionali responsabili della sottoscrizione di leggi e Trattati come il MES, il Fiscal Compact e la Legge Costituzionale sul pareggio di bilancio, che hanno condannato il Popolo alla disperazione, attuando e favorendo l’aggressione di ogni risorsa presente sul territorio, e ponendo le basi per la svendita totale del Paese in favore dei potentati economico-finanziari internazionali.
(http://www.youtube.com/watch?v=MKvBXNx3vOA)
Coerentemente a questa azione Parlamentare, si ritiene debba essere naturale sostenere l’ iniziativa popolare di Petizione con la quale i cittadini chiedono il ripristino della legittimità Istituzionale e il rispetto dei diritti sanciti nella Costituzione Italiana.

Intervista sul Comitato di Liberazione: Che cos’è ? da chi è composto ? Quali sono i suoi obiettivi ?

Intervista sul Comitato di Liberazione: Che cos’è ? da chi è composto ? Quali sono i suoi obiettivi ?

 

Le 15 domande a Francesco Amodeo

 

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Che cos’è’ il Comitato di Liberazione ?:

E’ un contenitore di movimenti e cittadini che hanno capito le vere ragioni della crisi intesa come golpe finanziario ai danni del popolo italiano e sono d’accordo sul fatto che l’unica strada per uscirne passa attraverso 4 punti imprescindibili e assolutamente prioritari su tutto.

Quali sono i 4 punti ?:

L’uscita dell’Italia da questa Europa che negli opuscoli del Comitato documentiamo essere stata voluta da elite assolutiste dell’alta finanza per distruggere gli stati nazionali e togliere sovranità politica e monetaria ai popoli. Un’Europa, quindi, dei potentati finanziari e non dei cittadini come oggi è assolutamente dimostrabile.

Uscita dall’euro, intesa come moneta straniera che oggi prendiamo in prestito e che viene emessa a debito e non a credito dei cittadini e quindi azzeramento del debito pubblico nei confronti degli organismi finanziari.

Uscita dai trattati e dai vincoli europei firmati da burocrati imposti ai governi dalle lobby finanziarie senza che siano mai stati legittimati alla firma dal consenso popolare ma messi lì solo ed esclusivamente per il raggiungimento degli interessi dei propri burattinai e con ogni evidenza contro quelli dei popoli che pretendevano di rappresentare.

La possibilità di punire gli autori di questo golpe finanziario che tanta sofferenza e povertà ha portato ai popoli europei dei paesi che ne hanno subite le conseguenze.

Avete le prove di questo che chiamate golpe finanziario?

Assolutamente sì ed è tutto racchiuso in un opuscolo che abbiamo chiamato “capire la crisi”. La nostra prima priorità è proprio quella di distribuirlo a quante più persone possibile sia in formato cartaceo che via web così che i media siano obbligati a non poter più fingere di non sapere.

Chi fa parte del Comitato e chi sono i leader?

Fanno parte del Comitato tutti coloro che hanno accettato i 4 punti prioritari. Non esiste leader e non esiste gerarchia. Ognuno entra con il proprio logo e con la propria identità e può continuare parallelamente la propria strada purché essa non sia in contrasto con le finalità del Comitato.

Cosa vi differenzia dagli altri comitati, presidi e movimenti già nati sul territorio?

Abbiamo le idee chiare e dei punti condivisi senza esaltazioni e qualunquismi.  Siamo dichiaratamente anti euro e non solo anti casta in generale perché siamo consapevoli che anche se tutti i politici rispondessero all’appello di chi li vuole indistintamente tutti a casa, chiunque vada al Governo in questo momento con gli stessi diktat e vincoli europei di chi l’ha preceduto e con questo sistema monetario truffaldino, pur volendo non possa far nulla a favore del popolo, quindi la nostra priorità è l’uscita dall’eurozona e l’immediato disconoscimento dei parametri e dei trattati europei.

Noi non gridiamo tutti a casa ma facciamo i nomi e i cognomi dei responsabili della crisi economica e dello stato in cui versa il paese.

Non vogliamo un referendum per l’uscita dall’Europa, perché la priorità assoluta è uscirne, senza se e senza ma. Un referendum si potrà al massimo proporre in futuro sulla costituzione di un’eventuale nuova Europa dei popoli legittimata dal consenso popolare e rispettosa delle sovranità e delle identità nazionali ma l’Europa di oggi è nata con l’intento di distruggerci che senso avrebbe chiedere agli italiani chi è d’accordo a essere distrutto.

Cosa è fallito nel piano degli altri comitati?

Hanno organizzato in maniera impeccabile il coordinamento dei cittadini via web, hanno saputo infondere speranza e grinta. Hanno finalmente fatto capire al popolo che era tempo di reagire e scendere in piazza ma una volta arrivati nelle piazze non sapevano più cosa fare. Non erano coordinati sulle proposte da fare, non erano organizzati per rispondere in maniera unitaria alle istanze di chi manifestava, non avevano un programma precedentemente condiviso e non avevano un manifesto da presentare ai media.

Questo li ha resi vulnerabili, confusionari, litigiosi, approssimativi e i media ne hanno approfittato per deriderli e smontare le ragioni della protesta.

Non avere un programma ha fatto si che anche i leader inizialmente riconosciuti potessero prendere ognuno la propria strada accusando l’altro di tradimento e nessuno ha potuto farsi un’idea precisa di chi fosse davvero dalla parte della ragione e chi avesse invece tradito gli interessi del popolo perché non c’era un tragitto da seguire precedentemente tracciato. Per questo noi vogliamo agire invertendo la loro scaletta. Prima prepariamo il documento, poi lo facciamo condividere e controfirmare da tutti poi lo divulghiamo e come ultimo step lo portiamo in piazza. A questo punto chi tradisce viene palesemente smascherato e per i media diventa impossibile strumentalizzare un messaggio unitario e condiviso.

Chi è contro questo Comitato di Liberazione?

Tutti, tranne i cittadini onesti. Questo Comitato è scomodo per tutti quelli che avevano semplicemente interesse a creare caos e a farsi scudo nelle piazze con un popolo disperato e ignaro per poi essere chiamati al tavolo delle trattative e far valere soltanto i propri interessi. Non ci dimentichiamo che c’è stato pure chi ha manifestato con le bandiere nazionali provenendo invece da movimenti indipendentisti, questo è il colmo ma sembra sia successo realmente.

E’ scomodo per quei movimenti politici nati sotto il segno dell’anti-sistema perché si troveranno a fare una scelta di campo che fino a questo momento hanno sempre rimandato.  Consegneremo la nostra petizione a tutti i parlamentari per poi vedere chi porterà le nostre istanze in parlamento e chi, invece, nonostante abbia sempre dichiarato di condividerne i punti sarà costretto a gettare la maschera.

Questo comitato è scomodo per i media perché tocca argomenti che loro hanno sempre dovuto censurare, mette in evidenza le tappe di un piano del quale essi stessi sono stati complici per anni smascherando così il loro ruolo al servizio dei poteri forti.

Qual è la prima iniziativa che intendete proporre?

Portare tutti insieme, lo stesso giorno e alla stessa ora la nostra petizione fuori Montecitorio per vedere chi viene a prenderla.

Pensate che diano seguito a proposte tanto forti?

Assolutamente no ma ci serve per mandare un messaggio forte e per chiudere i media in una morsa costringendoli a dover pubblicare le ragioni delle nostre istanze.

Siamo consapevoli che non ci sono i numeri per creare quelli che gli altri chiamano “assedi” al Parlamento o “rivoluzioni”. La gente è ancora troppo passiva e disinformata, il fatto che nelle piazze siano scese poche migliaia di persone e che invece oltre 3 milioni di italiani si siano messi in fila e abbiano pagato per votare le primarie del PD (causa di tanti mali di questo paese) dimostra che chi promette assedi e folle oceaniche nelle proteste non ha il senso della misura e vive realtà virtuali. A noi bastano poche migliaia di persone in fila, tutte lo stesso giorno e tutte con la stessa petizione in mano per formare un singolare cordone umano attorno al Parlamento che finirebbe per incuriosire i passanti cui verrebbe distribuito l’opuscolo “capire la crisi” e costringerebbe i media a prendere in considerazione quel foglio che tutti i manifestanti si stanno accingendo a “consegnare ai parlamentari”. Il nostro non è un assedio ma uno sgambetto al sistema. Le cose si fanno per gradi e soprattutto dopo aver capito chi è con noi e chi è contro di noi.

Quali sono i punti di debolezza di questo Comitato ?

La gente è stanca ed è delusa dalle precedenti iniziative che sono finite in una bolla di sapone, ora è scettica verso chi propone tali iniziative perché ha assistito ai personalismi e alle manie di protagonismo dei vecchi leader di movimenti e comitati e quindi giustamente fa fatica a capire che si tratta di un comitato orizzontale che non ha una gerarchia che ha dei punti ben definiti e ogni strategia viene precedentemente condivisa e poi messa in essere.

Quindi si sbagliano quelli che credono che tu sia il PROMOTORE?

Assolutamente sì, io ho aderito con il mio gruppo Leoni del web su proposta del gruppo la Grande Truffa il segreto di questo Comitato è che non è tracciabile per capire da chi sia partita l’iniziativa. Ognuno è invitato a scaricare e ricaricare il materiale sul proprio blog, a creare iniziative e riunioni tutto nella piena autonomia purché sia nel rispetto dei 4 punti concordati.

 Cosa deve fare chi ha deciso di aderire ?

Chi volesse aderire singolarmente o come movimento o associazione al neonato Comitato di Liberazione e volesse proporre la propria idea, approfondire i temi o organizzare un incontro può contattare il 320.0952762 o scrivere email:comitato.liberazione@libero.it e sentirsi personalmente “leader” e promotore del Comitato stesso.

Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

Sulla mia pagina oggi… di Francesco Amodeo

Sulla mia pagina oggi…

di Francesco Amodeo

la 7 eSulla mia pagina oggi fioccavano commenti di membri di Forza Nuova, che accusavano quelli del M5S, sono stati pubblicati dei link demenziali come quelli della grillina che spende più soldi per la casa, o quelli di Casaleggio paragonato ai Rothschield. Non accuso i due movimenti in questione perchè non lo nascondo che provo stima per entrambi ed a entrambi li appoggerei su determinate battaglie. Non sono più così coglione da vedere in uno, l’estrema destra e nell’altro la nuova sinistra perchè sono entrambi movimenti che si battono concretamente contro i poteri forti e sti cazzi dove li volete collocare seguendo le direttive del Divide Et Impera con la quale vi stanno soggiogando. C’è grande tristezza in questi messaggi ed un senso di sconfitta nel vedere esponenti di Movimenti sovranisti azzuffarsi tra di loro mentre entrambi lo stanno prendendo nel sedere da chi approfitta proprio della loro distrazione. Come si può bloccare così il piano del Nuovo Ordine Mondiale se è stato voluto da due dinastie che per quanto opposte Rothschield (europei) e Rockefeller (americani) e rivali sulla carta (perchè entrambi banchieri) hanno, invece, deciso quest’anno di fondersi per portare a termine il loro piano che da centinaia di anni li vede sempre fare fronte comune. Come vogliamo opporci se a noi basta uno scontrino di una parlamentare a dividerci ? Se a questi commenti sulla mia bacheca si sono uniti anche i seguaci della MMT per inveire contro i signoraggisti e viceversa. Siamo tutti contro tutti e vogliamo sconfiggere un nemico unito ed integro. Siamo delle galline che si beccano per un chicco di grano ignorando che il primo che ingrassa sarà anche il primo a finire arrostito. Questa è la nostra società. Questo è il divide et impera che l’ha distrutta, separata, annientata. Poi ci sono le etichette che tanto vi piacciono, ora qualcuno dirà che ho difeso Forza nuova e quindi sono un fascista che vuole uccidere gli ebrei, qualcun’altro dirà che ho difeso i Cinquestelle e quindi sono come Casaleggio un massone, debunker e pedina del nuovo ordine mondiale. Io vi prenderei a capate in bocca. Per questo non posso fare politica perchè non riuscirei mai a scendere a compromessi con gente come voi.
W i partiti sovranisti. W chi lotta per la nostrà libertà e la nostra identità. W chi si oppone al piano di dominazione di una elite di banchieri. W chi ha capito chi è il vero nemico qualsiasi sia il suo colore politico. Tutto il resto…sono i vostri commenti!!!

Francesco Amodeo

Intervista a Francesco Amodeo

Intervista a Francesco Amodeo

 

0) Innanzi tutto chi è Francesco Amodeo, di cosa si occupa e quali sono le sue competenze.

logoLaureato in scienze della comunicazione, giornalista pubblicista. Autore di un romanzo sulla forza del pensiero e di un libro denuncia contro i poteri forti. Creatore del gruppo di blogger anti-sistema “Leoni del web” e gestore del blog di denuncia dei poteri forti www.francescoamodeo.net.

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1) Tu hai intrapreso una battaglia non facile, che cosa ha determinato questa tua decisione.

la 7 eTre fattori mi hanno spinto ad intraprendere un ruolo attivo. L’essere giornalista pubblicista mi ha messo davanti alla realtà della disinformazione mediatica e dei media al soldo dei poteri forti come un vero e proprio braccio armato con cui soggiogare i popoli.
L’essere imprenditore ed aver lavorato per 15 anni nel settore della sanità convenzionata con il servizio sanitario nazionale mi ha messo davanti alla realtà di uno Stato nemico dei cittadini e dei lavoratori, che vuole la distruzione della classe media e delle piccole e medie imprese. Supportato da un sistema bancario che ti indebita e ti stritola.
Il terzo punto è dovuto alla mia napoletanità ed al fatto che noi partenopei sviluppiamo un cromosoma particolare dovuto forse al continuo confronto con gente nata con l’arte dell’arrangiarci che ci permette di riconoscere chi ci vuole truffare prima degli altri. Questo mi ha permesso di riconoscere che l’attuale sistema politico e monetario altro non è che una truffa architettata da una elite di potenti ai danni del popolo. Quando diventi consapevole dei tre punti che ho appena elencato ti trovi davanti ad una scelta o reagisci e diventi un attivista o diventi complice.

2) La tua battaglia si rivolge principalmente verso le associazioni segrete o meno che si intrecciano con la politica. Il club bilderberg è secondo te il contatto diretto con la politica o ci sono altre organizzazioni?

Il club Bilderberg è una organizzazione di facciata uno dei ponti di collegamento tra la elitè che prende le decisioni e quelli che nella nostra matrix chiamiamo i governanti. In pratica il Bilderberg come la Commissione Trilaterale, come l’Aspen, altro non è che il filo che permette ai burattinai di muovere i burattini. La cosa che rende queste associazioni pericolose non è il loro nome che può tranquillamente variare ne i loro componenti ma l’ideologia mondialista che è alla base di tutte queste organizzazioni e che mira a distruggere gli stati nazionali, a soggiogare le masse, alla riduzione demografica del pianeta ed a quello che i “complottisti” chiamano nuovo ordine mondiale.

3) Sionismo, illuminati, massoneria, bilderberg, rettiliani ci sono molte strade da percorrere, sono tutte reali e intrecciate oppure alcune non hanno valenza? Hai una tua configurazione mentale di come è strutturata la catena di comando di queste oligarchie finanziarie?

Molte di queste strade che hai elencato sono reali ma non bisogna menzionarle per non cadere nella trappola di chi vuole strumentalizzarle. Bisogna saper modellare le realtà occulte con le realtà imposte alle masse per far venire fuori qualcosa di inattaccabile ma che possa fungere comunque da risveglio per chi vuole reagire.. Questa è la mia strategia nessuno infatti può darmi del complottista ma nello stesso tempo quello che dico e che dimostro rompe gli schemi e fa cadere tante maschere. Io per esempio gli illuminati preferisco chiamarli banchieri che vogliono dominare il mondo. In effetti stiamo parlando della stessa cosa ma la parola illuminati preferisco lasciarla ad Adam kadmon che è pagato per confondere e per far si che i suoi temi siano poco credibili.

4) L’intreccio di queste strade a cosa porta, chi o cosa c’è in cima alla piramide?

In cima alla piramide c’è un occhio che tutto vede, tutto muove e tutto comanda di chi sia quell’occhio conta poco, quello che conta è sapere che non è rivolto verso il popolo ma verso il culto del loro Dio, il denaro,e verso la conquista delle coscienze degli individui.

5) Per quale ragione la politica si è venduta a queste oligarchie subendone i diktat? Ne condivide la direzione o non la comprende?

Molti non la comprendono vivo una sorta di cieca reverenza verso uomini più potenti di loro che fingono di tenerli in considerazione. Altri invece sono stati convinti di far parte di questo piano “divino”.

6) Credi che una forza politica in particolare abbia una maggiore responsabilità o è un connubio di tutte?

Il filo dei burattinai muove tutto il paese ma è ovvio che c’è un punto dove è stato collegato. In Italia si chiama sinistra post democristiana oggi lo chiamiamo anche Pd, il filone storico è dei vari Amato, Prodi, Ciampi, Andreatta, ora Letta e le diramazioni tecniche portano il nome di Monti, Draghi, Saccomanni. Tutto gira intorno a questo nucleo e poi investe tutto il paese e tante altre figure politiche.

7) Secondo il tuo parere la prima repubblica avrebbe percorso la stessa strada verso i trattati europei o no?

No la prima repubblica è stata fatta fuori perché non voleva percorrere la stessa strada verso i trattati europei.

8) Secondo te il permanere in Europa ci permetterà di trovare un equilibrio economico o le condizioni imposte dai trattati lo impediscono?

L’eurozona è stata una trappola e chi concepisce una trappola non è che disegna anche l’uscita d’emergenza, solitamente è una via che conduce in un burrone. Non bisogna illudersi che tornare indietro sia semplice e senza rischi. Ma qualcuno diceva che “se non puoi uscire dal tunnel ti conviene arredarlo” . Ecco noi dovremmo cominciare ad adattare l’Europa alle nostre esigenze. Bisogna creare un Europa di disobbedienti in modo da costringere i paesi come Francia e soprattutto Germania a mandarci via ed a quel punto sarebbero loro a doverci dare il tempo ed il modo per farlo. In alternativa potrebbero essere proprio i nostri carcerieri a scappare via lasciandoci liberi.

9) Secondo te in Italia è ancora presente la democrazia? L’Europa è stata costruita secondo principi democratici?

In Italia la democrazia non è più presente ma fortunatamente è una cosa che c’hanno tolto in maniera graduale già da tantissimi anni quindi ci siamo trovati senza ma non ce ne siamo ancora accorti. L’Europa è fatta da tutte persone non elette dal popolo, è fondata su trattati non proposti ai popoli e affida poteri ad organismi come il Mes, la BCE, o l’eurogendfor che sono palesemente tirannici.

10) L’Italia dovendosi necessariamente adeguare alle leggi redatte in Europa e sottostare ai regimi economici imposti, ha ancora un potere decisionale?

imposimatoL’Italia avrà un enorme potere appena si renderà conto che non ha nessun potere. Come la persona che non ha più nulla da perdere e quindi diventa la più temibile e pericolosa. Se l’Italia capisce che non conta nulla ma che verrà presa sul serio solo se decide di uscire dall’euro rischiando di portarsi tanti altri paesi appresso e causando quindi la rottura del giocattolo delle elite allora vedrai che cominciano a prendere ogni nostro bisogno in seria considerazione e possiamo avanzare la pretesa di un ritorno ad un benessere generale. Dobbiamo rifiutarci di sottostare ai lori vincoli economici e di rispettare i loro trattati. Bisogna tornare a fare politiche economiche per il popolo e non per i vincoli europei. Ci voglio politici che dicano all’Europa che noi non possiamo rientrare nel 3% se per farlo dobbiamo distruggere intere categorie. Ci vuole una classe politica disposta a consegnare quel pezzo di carta con su scritto anche 5% purché sia servito a salvare quelle persone. Oggi invece abbiamo un ministro che dice esattamente il contrario e dichiara pubblicamente che c’è bisogno di austerity perché se non si rientra nel 3% lui addirittura si dimette. Noi abbiamo bisogno di politici come Nigel Farage o come Viktor Orban che rischiano di morire pur di difendere il proprio popolo dai trattati europei, noi invece abbiamo un presidente del consiglio che ha scritto un libro dal titolo morire per Maastricht dimostrando di disprezzare il popolo e di vederlo come un ostacolo. Quando la gente capirà questo e manderanno via queste persone in malo modo sarà l’Europa ad implorarci di restare e di non rompergli il giocattolo.

11) Quali, a tuo parere, potrebbero essere le soluzioni possibili per riportare l’Italia in un’economia florida?

Come dicevo prima consegnare agli eurocrati un foglio di carta con su scritto 5% invece di 3% implicherebbe già la soluzione di tanti problemi.

12) Pensi che il rischio di un nuovo conflitto globale possa essere una ipotesi credibile?

No come lo intendiamo noi, ossia non come le due guerre mondiali. C’è già un conflitto globale in atto ma è invisibile.

13) Parlaci della tua ultima fatica, Azzannate le iene!

sibilia libroAzzannate le iene è il primo libro che smaschera in maniera documentata ed incontrovertibile i media ed i politici italiani al servizio dei poteri forti. Vengono fatti nomi e cognomi di tutti i membri italiani del bilderberg e della trilaterale e vengono analizzate e provate quelle che sono le motivazioni delle loro partecipazioni a queste riunioni ed il ruolo che gli è stato assegnato per portare avanti gli obiettivi di queste elite mondialiste.
Chi legge il mio libro si trova davanti ad una realtà con la quale bisogna subito fare i conti. Gli interessi della banche e gli interessi del popolo sono inconciliabili.. Nel libro dimostro in maniera palese come alcune lobby di banchieri hanno tolto la sovranità al popolo, stanno guidando i nostri governi ed imponendo i propri uomini per fare in modo che gli italiani rimangano sempre in uno stato di crisi permanente. La crisi del popolo è la ricchezza delle banche. Dall’inizio della crisi infatti le banche europee hanno ricevuto 500 miliardi di euro all1 % da rivendere a caro prezzo ad un popolo ridotto in povertà. Se lasciamo che a governarci siano le lobby dei banchieri loro non faranno altro che gli interessi dei grandi potentati finanziari che saranno sempre in contrapposizione agli interessi del popolo e degli stati.
Ma nel libro faccio chiaramente i nomi. Perché 4 sono le più importanti lobby di banchieri americane: Gruppo Bilderberg, Commissione trilaterale, Aspen institute e poi c’è la spietata banca d’affari americana Goldman Sachs. Proprio gli unici politici italiani che le hanno rappresentate tutte e 4 sono gli stessi che ci hanno ridotto così. Mario monti, membro del direttivo del bilderberg, Voi lo sapevate ? Presidente Europeo della Commissione Trilaterale, ve lo avevano detto ? era un tecnico è vero ma un tecnico delle banche; membro dell’Aspen e proveniente dalla Goldman Sachs. Oggi abbiamo Enrico letta Vicepresidente Aspen, membro della Trilaterale e nel 2012 è stato l’unico politico chiamato in America a sostituire Monti alla riunione del Bilderberg e qualche mese dopo ha sostituito Monti al governo del paese. Dove li scelgono allora i nostri governanti ? Il terzo uomo e Romano Prodi che sarebbe dovuto diventare il Presidente della Repubblica secondo i loro piani e che forse lo diventerà in futuro ed è l’uomo che c’ha portati in questa Europa, che ha gestito il cambio lira euro e firmato il tirannico trattato di Lisbona. Lui ha tutte e 4 queste lobby nel suo Cv proprio come Mario Draghi che adesso è il Presidente della Banca Centrale Europea ossia quelli che creano dal nulla i nostri soldi per poi prestarceli con gli interessi. Al governo c’è la Bonino che viene dal Bilderberg, Saccomanni che è stato il braccio destro di Draghi e viene dalla banca d’Italia; Il Direttore del Tesoro è La Via che sempre con Draghi lavorava alla Banca d’Italia e che ha sottoscritto i derivati della Goldman Sachs dalla quale provengono Monti, Prodi, Draghi e lo zio di Letta e che è la banca incriminata per aver indotto la crisi sui mercati, la crisi che però gli ha permesso d’imporre i propri uomini al Governo dei paesi in crisi.
Cosa volete che firmino queste persone imposte dalle lobby di banchieri ? Firmeranno trattati a favore del cittadino o delle banche che li hanno messi li ? Non è vero che sono dei criminali loro sono persone che fanno egregiamente il proprio lavoro ma lavorano per le lobby di banchieri che hanno bisogno di mantenere il popolo in crisi. Ecco perché firmano il Mes che costringe l’Italia a contribuire con 125 miliardi di euro ad un fondo che serve a ricapitalizzare le banche dei paesi in difficoltà e poi agli italiani dicono che non ci sono 2 miliardi per scongiurare l’aumento dell’iva. Però ne hanno trovati 4 da dare al Mps e sapete come si chiama questo prestito? i Monti bond. E oggi chi c’è a capo di MPS? c’è Alessandro Profumo che era in passato al club Bilderberg. Svegliateviiii. Siamo circondati. Alzate le mani e calatevi le braghe o rendetevi conto che dobbiamo reagire e sottrarre a questi banchieri l’unica vera arma che hanno per soggiogare i popoli ossia la facoltà di creare denaro dal nulla e prestarlo agli Stati per stringerli nella ghigliottina del debito pubblico che così facendo è un debito inestinguibile che arricchisce solo loro. Ecco perché non possiamo ammettere che la sovranità monetaria resti alle banche . Deve tornare al popolo senza se e senza ma. Questa analisi è il cuore del mio libro dove per iene intendo proprio le lobby di banchieri, i tecnici della politica ed i media manipolati che hanno azzannato l’Italia.

14) Confesso che non ho ancora letto il tuo libro, e mi riprometto di farlo, ma volevo che le mie domande fossero ingenuamente indipendenti dal testo che hai scritto. Quante delle domande che ti ho posto trovano risposta nel tuo libro? Azzannate le iene è un libro che avrà un seguito? Se si che direzione potrebbe avere la tua prossima fatica?

cove_iene_nuovo (4)Nel risponderti a questa domanda ti trascrivo il retro-copertina del mio libro dove sono segnate tutte le domande che trovano risposta nel mio libro/denuncia.
Chi manovra i nostri politi ed i nostri media ? Quali sono le lobbies di potere che stanno decidendo le sorti del nostro paese e del mondo intero attuando un piano di spoliazione della sovranità nazionale e distruzione degli stati nazionali ?
Qual è l’attività del gruppo bilderberg, della commissione trilaterale e delle altre lobby mondialiste ? Chi sono gli italiani che prendono parte alle loro riunioni e che ruolo hanno nel nostro governo ? Cosa possiamo fare per opporci a questo piano di conquista da parte dei banchieri?

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15) L’ultima domanda è una non domanda, lasciamo l’intervistato libero di spaziare, libera parola a Francesco Amodeo.

Quando parlo con me stesso solitamente lo faccio in dialetto napoletano e la domanda che mi pongo è questa: premesso che ne i blogger ne gli scrittori in Italia guadagnano soldi ma in compenso ne spendono tanti per le ricerche e corrono anche tanti rischi “ma a me chi mo fa fare ?”
La risposta l’ha data Marthin Luther King: “ Non mi spaventa la violenza dei potenti, ma il silenzio degli onesti

Ringrazio Francesco Amodeo per l’intervista concessa e gli auguro, ci auguro, che non molli mai!

A questo LINK troverete un bellissimo video dei leoni del web

Jacopo Cioni

Un servizio delle ienone!! :)

Francesco Amodeo e Alessandro Carluccio fanno le ienone…. delle belle intervista che pochi avranno voglia di guardarsi, soprattutto in alcuni gruppi… ehehehehe

 

Bilderberg e Mes: Il servizio che “Le Iene” non hanno voluto fare.

Francesco Amodeo snocciola i numeri…..

Francesco Amodeo snocciola i numeri…..

 

“Gomplottisti”?  si certo…. se qualcuno usa il cervello è un complottista, gli altri sono tutti svegli e preparati (da altri)!

 

width="560" height="450"http://www.youtube.com/watch?v=c-B4lmHE1yg&feature=youtu.be

 

Un evento interessante….

Un evento interessante….

Gianluca Zaccari mi chiede di pubblicizzare l’evento sotto riportato, lo faccio volentieri perchè unisce la nuova politica con i concetti che spesso girano qua sulla rete. Quindi si tratta di informazione!

12-13

Il 12 e 13 ottobre 2013 una delegazione dei parlamentari del Movimento 5 stelle sarà presente al convegno che si terrà a Morcone (BN) presso l’auditorium San Bernardino dal titolo “La più grande truffa di tutti i tempi”.

Ricco ed eterogeneo il parterre che vede la partecipazione di diverse personalità del mondo civile e religioso.

A rappresentare le posizioni del Movimento 5 Stelle saranno presenti all’evento i cittadini deputati Carlo Sibilia e Angelo Tofalo.

Sempre per il movimento 5 stelle  parteciperanno all’evento i cittadini Senatori Nicola Morra e Sergio Puglia

questa è la nota ufficiale ed il programma dell’evento che ci hanno inviato gli organizzatori:

La più grande truffa di tutti i tempi

finanza e politica contro il popolo 

12 e 13 ottobre 2013 Morcone (BN)

Auditorium di San Bernardino

– L’attuale crisi disegnata da banchieri senza scrupoli, a partire dalla

creazione del valore delle banconote fino alla sua gestione più

periferica, in nome del Dio denaro 

Promotori:

– Aurora Mediterranea (Movimento Nazionale Per la Sovranità)

– Movimento Vero Cambiamento (Movimento Morconese per il Cambiamento)

– Gianluca Zaccari

Non a caso è stato scelto il paese MORCONE (BN)

Non a caso è stato scelto l’auditorium di S.BERNARDINO

Non a caso avremo la presenza di PADRE QUIRINO SALOMONE.

Padre Quirino Salomone guardiano della Basilica si S.Bernardino L’Aquila. S. Bernardino patrono del paese Morcone (BN). S. Bernardino ha lottato nel 1400 d.c. , contro la concezione del denaro come mezzo di ricchezza e non di benessere per il popolo, condannando chi usava il denaro per creare altre ricchezze con l’usura. L’epoca in cui ha vissuto il Santo è collegabile ai giorni nostri, con l’utilizzo della moneta euro, essendo appunto una moneta data in prestito dalla BCE (che ricordiamo è una banca privata). All’evento vi verrà delucidato perché è una truffa e chi ha permesso questo. Si parlerà di questa crisi predeterminata e voluta per indurre ad un fallimento controllato le medie e piccole imprese, costringendole alla svendita o alla delocalizzazione. Favorendo cosi un mercato aperto e svenduto alle multinazionali e ai poteri finanziari, monopolizzando la produttività del paese. Un monopolio che porterà alla sottomissione della forza lavoro a stipendi da fame e a orari disumani,  semplicemente per ottenere competitività e maggiore potere economico da parte dei poteri forti della finanza e multinazionali. Non è nelle intenzioni di questi soggetti il creare lavoro, il lavoro deve restare limitato per dettare regole su salari e orari, a questi soggetti non interessa il costo che pagherà il popolo, l’unico obiettivo è il guadagno, potere e soprattutto dettare le regole. Il progetto non si limita al monopolio industriale, ma soprattutto a far crescere tra il popolo la convinzione che il tutto potrà essere cambiato cedendo a tali soggetti privati (multinazionali e poteri finanziari) i beni del paese, privatizzando i gioielli detenuti ancora totalmente o in parte dallo stato e soprattutto per sottrarre le UTILITES (corrente,acqua, gas, rifiuti, ecc. dove oggi  le loro tariffe sono ancora regolate dai Governi ) privatizzandole.  Ecco perché si sta attaccando la Costituzione (modifica art.138, articolo che protegge la costituzione, moderando nei tempi e modi le modifiche della costituzione). Il vero obiettivo attuale è modificare il Titolo Quinto, quello riguardante Regioni e Province. Sono stati calcolati i ricavi possibili dalle Privatizzazioni, con le  “svendite” si ricaverà 100/120 miliardi circa, poca cosa per i poteri forti.  Ciò che l’Italia possiede di maggior valore sono le UTILITIES, ovvero la gestione locale di elettricità, acqua, gas, rifiuti etc.. Il problema è che le UTILITIES non sono di proprietà dello Stato ma sono di proprietà delle Regioni. Lo Stato non ha l’autorità di metterle in vendita, ecco la necessità di modificare il titolo 5 della Costituzione per risolvere il problema. Ecco perchè, oggi, attaccano l’art. 138 che è l’articolo che protegge la Costituzione da modifiche che vanno contro la sovranità del popolo.

 

Programma: 12-13 ottobre

Sabato 12 ottobre

Ore 10,30

– Lo scenario sociale di una crisi annunciata

I Giovani, Il Lavoro, Il Ruolo della Chiesa, L’Assenza della Politica – Prima Parte

Modera . Salvo Mandarà

Ore 12,00

Presentazione del libro La più grande truffa di tutti i tempi” di Domenico Longo

Modera: Francesco Amodeo

Ore 13,30

Pausa Pranzo con degustazione prodotti tipici del Sannio

Ore 15,30

– Lo scenario sociale di una crisi annunciata

I Giovani, Il Lavoro, Il Ruolo della Chiesa, L’Assenza della Politica – Seconda Parte

Modera . Salvo Mandarà

Ore 17,30

– Presentazione del Libro Azzannato dalle Iene” di Francesco Amodeo

Modera: Domenico Longo

 Domenica 13 ottobre

Ore 10,00

– La “leggenda” del Debito Pubblico

Quale debito e di chi nel sistema Stato, Europa, Banche

Modera . Salvo Mandarà

Ore 12,00

– Conclusioni e dibattito

 

 RELATORI (in ordine alfabetico):

 Francesco Amodeo (Blogger – Scrittore)

Prof. Bruno Amoroso (Docente all’Università di Roskilde Danimarca e condirettore della

rivista italo‐canadese Interculture. Membro del consiglio di amministrazione del FEMISE‐Forum

Euroméditerranéen des Instituts de Sciences Économiques, e coordinatore del comitato scientifico

della Fondazione per l’internazionalizzazione dell’impresa sociale. Fa parte del comitato scientifico

FLARE Network, la rete internazionale per la lotta alla criminalità e alla corruzione)

Dott.ssa Michela Auriti (Giornalista Oggi)

Domenico Longo (Giornalista – Editore della rivista “L’Altra Voce – Scrittore –

Fondatore di Aurora Mediterranea)

Giancarlo Mandato (Dottore in Economia e Vice Direttore Generale Banca Popolare

delle Province Molisane)

Daniele Pace (Ricercatore indipendente – Scrittore)

Prof. Franco Petrino (Docente di Diritto Bancario, Economia Etica e Sovranità Monetaria

– Presidente Sindacato Nazionale Anti Usura)

 Avv. Antonio Pimpini (Presidente Associazione Giacinto Auriti)

– Salvo Notav Mandarà

On. Sergio Puglia (Senatore M5S)

Padre Quirino Salomone (Guardiano della Comunità Francescana di S. Bernardino e Rettore della Basilica di S. Bernardino in l’Aquila)

On. Carlo Sibilia (Deputato M5S)

Dott. Salvatore Tamburro (Economista e Scrittore – Membro del “Centro studi monetari”)

On. Angelo Tofalo (Deputato M5S)

Organizzazione e Segreteria

-Luigi De Giacomo – Aurora Mediterranea

-Nicola Inglese – Movimento Vero Cambiamento

-Gianluca Zaccari

Tel. 0824-955123 Cell. 333-4905495

Mail: lagrandetruffa2013@libero.it

Facebook: Lagrandetruffa Morcone

Evento facebook : https://www.facebook.com/events/517050298388818/

La rete non esce dalla rete

La rete non esce dalla rete

Salvo MandaràFrancesco AmodeoLa trasmissione di ieri sera 30/08/2013 “in onda” trasmessa sulla 7 è stata venduta come una trasmissione in cui per la prima voltai la rete avrebbe avuto la possibilità di gridare fuori dalla rete ad un pubblico televisivo i complotti politici ed economici che ci attanagliano.
Una opportunità che fa onore alla rete “la 7” ma che si sgretola nell’onore per riversarsi nel più bieco modo per non far aprire bocca ai partecipanti “naviganti. Read more