1° parte…

Questo pezzo scritto da Giovanni Marano è stato scritto per i fatti di Genova del 2001, come lui stesso preannuncia, ma data la situazione attuale dei nostri fratelli sardi, torna attuale cosi tanto da sembrare scritta per le vicende odierne.

Parlavo con Nariano Abis e mi ha detto che su twitter ha letto il seguente messaggio: “almeno cosi si lavano” riferito ovviamente ai sardi. Mariano è sardo, mentre leggevo mi sono sentito il cuore in una morsa perchè ho immaginato cosa poteva provare lui, la rabbia che sarebbe montata in me al cospetto di cotanta stupidità. Mi ha sinceramente disgustato. E’ vero, spesso facciamo satira su cose che dovrebbero mantenere in silenzio le persone; relegarle in una sorta di pensiero rispettoso e dispiaciuto. Delle persone sono morte e solo chi NON sa che cosa è la morte di un parente o un amico caro può permettersi di scherzare su certe cose. Lo dice un fiorentino, uno di quelli che sia alza al mattino e si prende per il culo guardandosi allo specchio, uno di quelli che se può fare una battutaccia si ingegna, uno di quei toscani che non portano rispetto per niente e nessuno pur di strappare una risata, ma a Firenze, in Toscana, nel mondo le persone che hanno una dignità sociale, un rispetto innato per chi sta loro vicino, una consapevolezza che prevarica la competizione che le società ci impongono sanno quando ci si deve fermare. quando una parola è troppo e due son poche. Chiunque a scritto “almeno cosi si lavano” è solo un immondo escremento che ben si adatta alla società attuale, fatta di fogne e liquami.

Vi lascio quindi all’articolo di Giovanni Marano che vi consiglio di leggere per intero dato che riassume la nostra pochezza ma da spunto alla necessita di riscattarci verso noi stessi se non vogliamo essere solo un codice fiscale.

Seguirà a questa prima puntata la seconda dove leggerete la fine dell’articolo di Giovanni riguardante i fatti di Genova, ma che potete leggere per gli attuali della Sardegna con in fine una poesia di Cassiano Abis in dialetto sardo con relativa traduzione, che aiuta a riflettere.

Jak

METEO: Le perversioni del tempo.

20 novembre 2013 alle ore 22.33

( Questa nota è stata scritta alcuni giorni dopo l’alluvione di Genova del 2011, e incredibilmente ogni anno, è sempre stramaledettamente attuale. )

 

uomo pioggiaC’è una cosa della vita che proprio non riesco a concepire: LA MORTE! Troppo banale penserete voi, perchè ovvio, nessuno vorrebbe morire mai. Ed è proprio perchè questo concetto viene considerato così scontato, che ci tengo a ribadire con fermezza il mio dissenso contro questa ineluttabile ingiustizia. L’idea di dover morire mi irrita, ritengo che la morte sia una delle più meschine scorrettezze fatte nei confronti di noi esseri umani. Praticamente noi: “viviamo per morire e moriamo vivendo, siamo prigionieri di un ossimoro perverso.” Si! Sono decisamente contrario a questo evento! Pensate per esempio al percorso naturale della vita, secondo il quale un uomo; nasce, cresce, ha appena il tempo di capire come stanno veramente le cose…che si ritrova ormai vecchio,e non gli resta altro che aspettare la nera signora che se lo porti via. Sta cosa…non vi fa girare un po le scatole? Eppure questo è uno dei processi incontrovertibili che contribuiscono a regolare gli equilibri dell’universo, eppure a me…non mi sta bene! Figuriamoci se potrei mai accettare il fatto che il sistema dentro il quale viviamo venga manipolato da qualche organizzazione non bene identificata, (gli  Illuminati) in grado in qualsiasi momento di poter decidere della mia esistenza. Ora però non vorrei che pensaste che sono un paranoico, uno affetto da necrofobia, un vile che teme di mettere il naso fuori di casa per paura di restarci secco. Anzi! Sono del parere che durante il nostro cammino esistenziale ci siano cose per cui valga veramente la pena morire. Io ad esempio, darei la vita pur di difendere le mie idee, per i miei figli, per la donna che amo, per la mia libertà! Ma morire perchè è qualcun’altro a deciderlo per me, beh…questo mi fa veramente incazzare come una bestia. E magari, scegliendo per me una morte ingloriosa, senza senso, banale, assurda o addirittura ridicola, una morte che non abbia una spiegazione logica, inconcepibile, come ad esempio: soccombere semplicemente perchè…inizia a piovere. Io sostengo che ogni uomo sulla terra dovrebbe essere padrone assoluto della propria vita, così come della propria morte! “Dovrebbe,” perchè in realtà sono gli occulti signori (illuminati-massoni) che dominano il mondo a deciderlo per noi. Loro controllano la nostra vita, dal primo vagito, fino all’ultimo respiro, scegliendo come e il quando farci morire. Ecco! Ora sicuramente oltre a fobico-paranoico, vi apparirò visionario-complottista, ma è un rischio che vale la pena correre, se davvero voglio essere coerente, devo dar voce ai miei pensieri. “Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla!” (Ezra Pound.) Tornando alle mie teorie “complottiste” sull’esistenza di un progetto segreto (NWO) il quale prevede la conquista del mondo, vorrei mettervi in guardia dalla loro proverbiale astuzia, dall’incrollabile tenacia e dall’infinita pazienza, capacità con le quali questi “signori” (Illuminati-massoni-sionisti) ci manipolano, condizionando le nostre vite, inducendoci inconsapevolmente ad agire secondo il loro piacimento. Con l’ausilio dei mezzi d’informazione (radio, tv, giornali, libri, cinema..) riescono a fuorviare ogni verità e distorcere la realtà, costringendoci a vivere in una eterna MATRIX. La nostra unica possibilità di ribellarci a questa schiavitù, è quella di non perdere mai il contatto con il nostro cervello, unico Stargate tra questo mondo artefatto e la verità. Quindi…bisogna sbrigarsi a scegliere, pillola azzurra o…pillola rossa? Ok! Sono consapevole che a questo punto l’opinione che vi siete fatta di me è tra l’invasato e l’alienato, ma a rendermi così spregiudicato, a farmi insistere nell’esternare le mie convinzioni, è una massima di Arthur Schopenhauer, secondo la quale: “Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.”  L’astuzia a cui mi riferivo…sta proprio nell’indurre a considerare ragionamenti e teorie analoghe alle mie (fortunatamente non sono l’unico pazzo, vedi David Icke) come suggestive e fantasiose, a dir poco fantascientifiche. In questa maniera, denigrando l’immagine e privandola con ogni mezzo della sua credibilità, la persona in questione, colui che fa affermazioni scomode, risulterà sempre inattendibile, e quindi essa, potrà esporre le tesi e le teorie più interessanti, suffragate da prove inoppugnabili e incontrovertibili, ma ormai…più nessuno la riterrà degna di considerazione. In pratica ti appiccicano addosso un etichetta negativa, trasformandoti da uomo serio e stimato qual’eri prima, in un fanatico menzognero da tenere alla larga, siffatta etichetta minerà da quel momento in poi tutta la tua vita. Quindi, se magari sei uno storico un po troppo pignolo (Robert Faurisson) in cerca di risposte alle tante domande lecite ma scomode, ti trasformeranno in un negazionista, un antisemita, gettandoti in pasto al pubblico ludibrio, sarai disprezzato, insultato ed umiliato per il resto della tua vita. Se invece sei un probo Professore (Giacinto Auriti) che tenta di mettere in guardia gli ignari cittadini dal SIGNORAGGIO BANCARIO(principale cause della crisi mondiale e dell’aumento del debito pubblico)  ti trasformeranno in un fenomeno da baraccone, un istrione, un pagliaccio, un saltimbanco, un ciarlatano, e sarai per sempre ricordato come un buffone! La grande furbata di questa occulta oligarchia, è stata quella di far dubitare della loro esistenza: “L’inganno più riuscito del diavolo è stato convincere il mondo che lui non esiste” (I soliti sospetti.) Anche se…effettivamente esiste un nome per indicare chi si cela dietro le quinte, un nome che svela di chi è l’occulta regia di questo piano così diabolico, un nome che mai nessuno però osa pronunciare, un nome che incute paura…ROTHSCHILD! Per quanto riguarda le tecniche per lo sterminio di noi comuni mortali, queste oscure entità, (discendenti degli scribi autori de: I Protocolli dei Savi di Sion)  ne dispongono tra le più disparate e perverse. Come perverso è coinvolgerci in guerre (questa è una delle tecniche più tradizionali) che non ci appartengono, nel senso che non siamo noi a volerle, nè a deciderle, perchè per loro la nostra opinione non conta nulla, per questi farabutti conta solo raggiungere i loro obbiettivi, e se per ottenerli c’è bisogno di una guerra, che guerra sia. Ci diranno poi...che era necessaria, inevitabile per poter portare la “pace nel mondo.” Così, in nome di questa “nobile causa” oppongono uomo contro uomo, gli uni contro gli altri. Ci obbligano ad imbracciare un fucile e a fare un buco in fronte agli altri. Perchè gli altri, sono brutti e cattivi. Agli altri invece, diranno che sono gli uni, quelli brutti e cattivi, e che il buco in fronte va fatto a loro. E così, mentre siamo impegnati a massacrarci tra di noi, loro divorano nazioni e continenti. Tra le svariate tecniche che hanno a disposizione per eliminarci, possiamo annoverare: l’alcol, le droghe, il fumo, i virus (che misteriosamente si manifestano in qualche paese fanno centinaia di morti e poi altrettanto misteriosamente svaniscono nel nulla, vedi Escherichia coli Germania) l’epidemie, infezioni, i morbi (mucca pazza,suina,aviaria etc.) Oppure l’ultimo ritrovato della perversione in campo di sterminio dell’essere umano, un metodo molto più sofisticato, ingegnoso e complesso a noi ancora poco noto, ma che già cento anni fa l’immenso genio di Nikola Tesla aveva sperimentato e messo in pratica, facendo presagire scenari apocalittici qualora il suo utilizzo fosse stato impiegato per scopi bellici: la geoingegneria (HAARP). 

SEGUE…

Due puntate fatte d’acqua e morte. 1° parte
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