EGOISMO: UNO DEI PIÙ GRANDI MALI DI QUESTO MONDO

di Alessandro Trinca

egoismoCi siamo mai soffermati profondamente un momento a riflettere sulle cause di tanta sofferenza che c’è nel mondo?
Abbiamo mai pensato al nostro modo di vivere? A qual è il contributo che diamo alla collettività?
Quanto ci interessa come stanno gli altri? Quante rinunce siamo disposti a fare per stare tutti un po’ meglio?
Viviamo in una realtà in cui sempre meno persone sfruttano sempre più risorse, a discapito di una moltitudine che soffre sempre di più… ma senza fare eccessiva retorica a livello di macro sistema mondiale, se ci

fermassimo un momento ad osservare da vicino il nostro modo di vivere ci accorgeremmo di quanto siamo ancora estremamente concentrati sul nostro benessere individuale e di quanto ci importi poco della collettività!
Ogni tanto si sente parlare di rispetto reciproco, di aiuto, nei casi migliori di empatia e addirittura di Bene Comune, ma quanto di tutto ciò viene realmente messo in atto?
Oggi probabilmente la più alta forma di altruismo si limita al non nuocere, al non recare danno agli altri… e già è qualcosa che non si vede tutti i giorni! Ma ci siamo mai impegnati attivamente per migliorare le condizioni di vita generali? Abbiamo mai fatto qualche rinuncia personale in favore di un benessere diffuso? E soprattutto, l’abbiamo mai fatto anche quando non c’era neanche il minimo tornaconto personale?

Da un punto di vista spirituale, siamo ancora molto arretrati: continuiamo a considerarci singoli individui e non capiamo di essere Umanità! Non ci rendiamo conto che la sofferenza dell’altro è anche la nostra, non avvertiamo il dolore altrui sulla nostra pelle. Viviamo cercando di trovare il nostro spazio di serenità e siamo disposti ad impegnarci per il benessere collettivo solo quando abbiamo qualcosa da ricavarne anche per noi stessi.
Il massimo contributo che diamo alla nostra società è quello di dire “non faccio niente di male a nessuno”, ma quasi mai ci chiediamo “cosa posso fare di Bene per tutti?”. Siamo velocissimi a chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno, siamo molto meno rapidi ad offrirci quando le cose ci vanno bene!
Oggi viviamo in una situazione che eufemisticamente possiamo definire molto delicata: c’è un tasso di sofferenza così diffuso in giro! Eppure sono pochissime le persone che decidono di dedicare almeno una parte del proprio tempo al risanamento della Società! Quei pochi che lo fanno molto spesso è perché hanno subito sulla propria pelle gli effetti del male di questo mondo (ce ne sono tanti che ahimè neanche in questo caso muovono un dito). Quasi nessuno che ancora sta bene decide di sacrificare un po’ del suo in favore di tutti!

Quando parliamo di egoismo ci limitiamo a pensare a chi fa del male ad altri per trarne un vantaggio per sé, in realtà le prime e più diffuse forme di egoismo sono l’indifferenza e il menefreghismo, intesi nel vero senso della parola! Cioè il disinteresse reale verso le condizioni di vita della collettività! Basti pensare all’assuefazione che abbiamo sviluppato verso le tragedie che stanno accadendo!
Questa ignoranza e questa indifferenza verso ciò che ci circonda sono la principale causa del male e della sofferenza che stanno dilagando in questo mondo!

Oltre duemila anni fa Platone scriveva che “la pena che i buoni devono scontare per la loro indifferenza verso la cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi”, in tempi più recenti Martin Luther King ha affermato che “la cosa peggiore non è tanto la violenza degli uomini malvagi, quanto l’indifferenza degli onesti”!
Purtroppo dobbiamo constatare che è tanto maggiore l’impegno che mettono i malvagi nel perseguire il loro disegno di dominio e distruzione, di quanto non sia quello di tutti gli altri per impedirglielo. Questo perché la natura umana non ha ancora fatto quel salto quantico evolutivo spirituale che le consentirebbe di vedersi come una cosa sola, ben diversa e decisamente superiore alla somma delle singole parti!

Immaginiamo di prendere tante bottigliette d’acqua… finché le vediamo una vicino all’altra, tutte chiuse con il proprio tappo, ci sembrano tanti “singoli individui”, magari simili, ma comunque diversi e separati l’uno dall’altro. Ecco come sono gli esseri umani oggi. Adesso immaginiamo di aprire tutte le bottigliette e di svuotarle in unico contenitore… qualcuno a questo punto saprebbe distinguere il contenuto delle singole bottigliette? Eppure prima ci sembravano ben distinte l’una dall’altra! Questa è l’evoluzione verso l’Uno (Uni Verso).
Se capissimo tutto questo, anche fin tanto che le bottigliette sono separate l’una dall’altra, ciascuna capirebbe che tanto la gioia quanto il dolore delle altre è anche il suo! E allora si passerebbe dal “non è mica colpa mia se accade tutto questo!” al “cosa posso fare io perché ciò cambi?”, “quale contributo posso dare al Bene Comune?”.
Ogni volta che diciamo “vorrei, ma non posso”, “sì è giusto, ma non ho tempo”, “capisco che bisognerebbe fare qualcosa, ma ho talmente tante cose da fare…”, pensiamo mai cosa diremmo se a soffrire fossimo direttamente noi stessi o uno dei nostri cari? In tal caso lo troveremmo il tempo per attivarci? Chiederemmo aiuto? Le “cose da fare” continuerebbero ad impedirci di impegnarci per migliorare la società o magicamente spunterebbero fuori spazi d’azione che prima non pensavamo di avere?

Se capissimo che siamo una cosa sola, vedremmo il mondo con occhi completamente diversi!

Ed ecco che l’EGOismo cesserebbe di esistere!

Quando smetteremo di essere singoli individui ed inizieremo ad essere Umanità le cose cambieranno in modo talmente rapido che ci sembrerà impossibile aver vissuto come stiamo facendo adesso!

Alessandro Trinca

Alessandro trinca

 

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