FIRENZE – LA FRANCIA – I MEROVINGI – ISRAELITI – FENICI – LA SARDEGNA.

di Sandro Franchini

cazEsiste da tempo immemorabile un’elite di “illuminati”, che loro stessi si definiscono, “prescelti da Dio” che, grazie al retaggio di antiche conoscenze, influenza, per non dire dirige, le sorti del genere umano e dell’intero pianeta.
Devo fare una premessa etimologica:
la parola “nazione” richiamana “nascita” e quindi il significato vero di tale parola è “famiglia – generazione”; mi sembra abbastanza evidente tanto da non necessitare di ulteriori approfondimenti.
Il significato etimologico della parola “popolo” ce lo facciamo dare da “L’Etimologico” edito de “Le Monnier” (ed. maggio 2010): «LATINO DI PROVENIENZA ITALICA: lat. populu(m) ? panromanzo: fr. peuple, occit cat. poble, sp. pueblo, port. provo, sardo pòbulu, rumeno. popor.
Il lat. populus, il cui significato primitivo è ‘generazione’, è prob. un prestito dall’ a.umbro poplo- che risale all’ie (indo-europeo nds) “k ek lo” ruota attraverso il sign. intermedio di “ginocchio”, testimoniato indirettamente da poples ‘parte posteriore del ginoccio’ (da cui POPLITE); l’identità di ‘ginocchio’ e ‘generazione’ , che appare lontana dalla nostra mentalità, si fondava sulla concezione del ginocchio come simbolo pieno di virilità e della capacità riproduttiva in quanto organo da cui dipende la stazione eretta del corpo ed è comprovata da numerose coppie omonimiche: lat, genu = ‘ginocchio’ e genius ‘stirpe’, a.slavo koléno ‘ginocchio e ‘generazione, discendenza’ significati che, al di fuori della famiglia indoeuropea, coesistono anche nel finn. polvi.»
Quindi possiamo dire che in origine termini come NAZIONE e POPOLO indicavano una genia, una stirpe di sangue e NON un etnia.
La Bibbia ci da una grossa testimonianza su quello che sto affermando.
A partire da Noè in poi quella genia non fa altro che produrre comandanti, re, sovani, sacerdoti e giudici (il primo esempio è Nimrod; “Ora Etiopia generò Nimrod: costui cominciò a essere potente sulla terra” [Genesi 10,8]) che nel corso dei millenni guidarono le varie etnie che incontrano.
Basta leggersi su wikipedia la voce “Figli di Noè” per rendersi conto che da Japhet derivano i comandanti di etnie quali gli Sciti, gli Ashkenaziti, i Mermnadi, i Medi le etnie dell’Egeo, i Tarsi, i Rodi ecc.
Da Cam abbiano i comandanti di etnie quali Egiziani, Etiopi, Sabei, Cassiti, Accadi e tutte le etnie identificate con “Arabia Felix”.
Da Sem (che poi è le genia principe della Bibbia) abbiamo gli Elamiti, gli Assiri, i Sumeri e i Caldei, i Lidi ecc.
Basta seguire in seguito la famiglia di Terach padre di Abramo per capire che si sta parlando di un’elite di comandanti che si uniscono tra loro sessualmente per procreare e quiondi mantenere pura la linea di sangue.
Da Abramo nascono Ismaele e Isacco.
Isamele è identificato come il patriarca dell’Islam mentre Isacco del Giudaismo e del Cristianesimo.
Sempre da Abramo discendono i Madianiti. Quando (almeno 5 secoli dopo) Mosè si rende latitante dall’Egitto per aver commesso un omicidio, incontra e sposa Sephora figlia di Jetro, sacerdote (comandante) dei Madianiti.
Anche Isacco avrà due figli: il fulvo Esaù capostipite degli Amelechiti e Edomiti e Giacobbe capostipite degli Israeliti.
Giacobbe per trovare moglie andrà da Labano figlio di Betuel, nipote di Nachor il quale era fratello di Abramo.
Anche Giacobbe dunque sposa una dello stesso suo sangue (in realtà poi ne sposa due, entrambe sorelle; Lia e Rachele).
Della genia delle mogli di Giacobbe (a cui Dio cambia nome in, appunto, “Israel”) appartiene Lot (sarebbe il fratello del loro nonno) che è il capostipite dei Moabiti e degli Ammoniti.
Una conferma a questa mia teoria ci arriva anche dalla Storia, in particolar modo dalla Storia dei “Popoli del Mare”.
Abbiamo visto che popolo significa stirpe di sangue. I PdM infatti non erano altro che famiglie che si spostavano con il proprio seguito da territorio in territorio assoggettando, grazie alle loro immense conoscenze, le etnie che vi trovavano.
Basta vedere cosa scrive wikipedia sugli Hyksos: “significa, in senso letterale, Capo di un paese straniero è il termine con cui nel Canone Reale sono indicati i sei sovrani costituenti la XV dinastia egizia”. Cioè gli Hyksos, che appartenevano ai PdM, erano così bravi a comandare la gente che raggiungevano, che sono risuciti ad essere, per ben una dinastia, i faraoni dell’Egitto.
Anche in questo caso la Bibbia ci da una conferma indiretta: il 12° figlio maschio di Giacobbe, il preferito, è Giuseppe il quale, grazie alla sua abilità di “guaritore” e di interpretarore dei sogni (mago, sciamano), si attira l’inimicizia dei fratelli che lo vendono come schiavo ad una carovana di nomadi. Approda dunque in Egitto come schiavo per, in poco tempo, arrivare a conquistarsi il ruolo di “Visir” (amministratore delegato) del Faraone.
Ecco com’è possibile che il giglio di Firenze ereditato dai francesi, i quali lo adottano grazie ai Merovingi (i fondatori della monarchia in Francia), non sia altro che il “fleur-de-Lys”* cioè il simbolo ebraico della circoncisione. Simbolo che arriva agli Israeliti dai Fenici che non sono altro che gli Shar-Dan, cioè l’etnia che prima di sbarcare in medio oriente ha dato il nome alla nostra Sardegna e all’etnia che a quel tempo la popolava, appunto i Sardi. Che poi era la stessa famiglia che comandava i Tuscia (Etruschi), i Šekeleš (Siculi) e i Sabei (Sabini) che in seguito fondarono ROMA.
Ho semplificato tantissimo per questioni di spazio e di tempo. Spero che i puristi che si occupano di questi temi non facciano troppo i puzzoni.

«Il cazzo è diventato un termine volgare e quasi osceno, anche perché membro maschile diffuso e popolare, eppure è un termine nato dalla cultura religiosa semitica. Caz è parola di vangelo con il significato di incidere-tagliare-circoncidere, poi la parte circoncisa, infine l’oggetto circonciso. Ma il termine significa anche portare in alto, che si erge/rizza (es. cazzare la vela), un termine della navigazione, per antonomasia fenicia, e unire, collegare, congiungere: quest’ultimo significato fa diventare una “cazzata” tutte le cose fuori luogo e senza senso. Un termine di logica, di equilibrio e di buon senso. Che ci dovrebbe evitare di dire o fare… “cazzate”. Insoma, l’eredità punica è una vera miniera di lingua e cultura». [Antonio Fratangelo – “La sacralità del cazzo, un inno devoto verso l’alto – http://www.teatronaturale.it/…/massim…/6540-la-sacralita.htm]

*Fonte: https://connessionecosciente.wordpress.com/il-santo-graal-linea-di-sangue-di-gesu/capitolo-13-gli-ultimi-anni-di-gesu/

P.S. riporto testualmente cosa scrive il libro di Storia di 1° media di mia figlia su Cosimo de Medici: «Cosimo identificò l’attività economica con l’attività politica. Nel 1434 instaurò a Firenze un potere molto simile alla Signoria. Tuttavia ben conoscendo l’attaccamento dei Fiorentini alla propria libertà comunale non assunse mai formalmente il titolo di signore o di principe, né ricopri mai alcuna carica di governo. Si limitò, rispettando nella forma le istituzioni repubblicane, a far nominare uomini di sua fiducia e a reggere le fila di tutte le questioni cittadine senza mai comparire ufficialmente.»

Sandro Franchini

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