COSA E’ L’ECONOMIA

di Pietro Dragone

BCEL’ECONOMIA, é una materia che non esiste. Non é una scienza esatta, ma rappresenta solo delle scelte prese affinché si venga incontro alla maggior parte della popolazione. In quanto a questione politica, non c’ é bisogno di essere economisti per sapere certe cose, ma di essere sordi per ignorarle. Con le politiche fatte da Monti e Letta ed imposte dall’ Europa della Troika (UE, FMI, BCE) si é preferito adottare un regime di Austerity, di tagli alla Spesa Pubblica improduttiva e adozione dei diktat del rigore. Risparmiare. Ma come si é sempre detto: ” Il risparmio non porta guadagno”. A cosa serve minimizzare i costi se poi in cambio ti ritrovi un servizio in meno o peggio un guadagno in meno? Ma forse il genio Saccomanni e prima di lui il luminare Monti continuavano a vedere la famosa luce in fondo al tunnel. Gli italiani personalmente continuavano a vedere solo il tunnel. Buona fede o complottismo? Questo resta un mistero. Ma ciò che é veramente visibile alla luce degli occhi di tutti é che l’ Italia é a pezzi, le aziende chiudono e i suicidi aumentano. Ma Saccomanni continua a dirci che c’é speranza. I diktat che vengono dall’ Europa continuano a sostenere che necessitiamo prima di risanare i conti. Ma cosa c’era da aspettarsi dalla BCE? Leggendo il suo Statuto, si evince che la BCE ha come obiettivo principale quello di salvare l’ euro e tenere sotto controllo l’inflazione. In che modo ? Semplice. Stampando meno moneta possibile e facendo così in modo da poter distruggere la domanda interna dato che non avremo moneta fisica per poter scambiare i beni e servizi. Inoltre, sempre per Statuto, la BCE non emette moneta in ultima istanza ( cioé direttamente agli Stati) ma la presta alle banche allo 0,25%

“In corrispondenza di un tasso d’interesse molto basso, la domanda di moneta per fini speculativi diventa illimitata poiché i risparmiatori si aspettano un aumento del saggio d’interesse e quindi preferiscono detenere moneta in forma liquida invece di investirla subito.”
(John Maynard Keynes, Teoria Generale)

Oggi il problema é questo. I media complici ci fanno credere che dei parametri come SPREAD, DEBITO PUBBLICO, DEBITO/PIL, siano dei veri e propri oracoli da seguire. Prima del 2011 nessuno di noi aveva mai sentito parlare di SPREAD (Differenza tra i BTP Italiani e i Titoli di Stato Tedeschi) ma prima Monti, poi Letta e soprattutto il Presidente Giorgio Napolitano ce lo hanno venduto come l’oracolo di Delfi (forse perché non conoscono la vera economia e sono orientati troppo verso un’ ideologia liberista), da pensiero unico basato sulla deregolamentazione dei mercati, libero spazio e apertura delle frontiere dove lo speculatore può avere tutto ciò di cui ha bisogno.

“Lo SPREAD é un qualcosa che se la gente sapesse veramente cos’é scoppierebbe la violenza nelle strade perchè la bugia sullo SPREAD é qualcosa di vergognoso”.
(Nando Ioppolo)

“Il Rapporto Debito/Pil in eccesso ? E’ una bugia. E’ un parametro che viene usato per convenzione se si vuole rapportare con altri paesi. Il problema del debito è che peso esso ha sui cittadini. Problema ancor più grave sono gli Interessi che noi paghiamo sul Debito. Ci sorge adesso il dubbio di quanto debba essere il tasso d’interesse che se lo lasciamo scegliere ai mercati speculativi, é come se ci suicidassimo da soli”
( Nando Ioppolo, Europa dei Popoli o della Finanza)

La bellezza dello SPREAD é che cala o scende a seconda delle parole del Capo dello Stato ed é stato usato dal premier Letta come una sorta di panacea. L’ Economia é ferma ma che importa, lo SPREAD cala. Qualcuno continua ad usare questi indici, queste parole strane affinché l’ Italiano terrorizzato non veda più vie d’uscita. La bugia della classe politica e dei media non ha limiti.

INFORMATEVI CORRETTAMENTE E APRITE GLI OCCHI SU CIO’ CHE SUCCEDE

Pietro Dragone

Pietro Dragone

COSA E’ L’ECONOMIA
Tag:                                 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.