EURO SI, EURO NO

di Pietro Dragone

euro 2E’ molto frequente oggi questo dibattito in Italia. Mentre per la nostra classe politica l’ euro é qualcosa di imprescindibile, il cui fallimento rappresenterebbe la catastrofe, qualcuno pensa che non sia così. Innanzitutto per capire il senso della moneta unica, bisogna porsi la domanda che faceva sempre Giacinto Auriti: ” Volete essere proprietari o debitori della vostra moneta”? Come si può evincere dallo Statuto della BCE (controllata dal Sistema Europeo delle Banche Centrali, tra cui la privatissima Banca d’ Italia), essa ha come obiettivo primario quello di controllare l’inflazione e i conti, senza interessarsi delle politiche di crescita. Inoltre essa per Statuto, non é prestatrice di ultima istanza, cioè non li presta direttamente agli Stati, ma li da alle banche ad un tasso dello 0,25%. Le banche con questa liquidità comprano i Titoli di Stato (BTP) che se hanno un rendimento del 4,25%, hanno un guadagno del 4%. E così che aumenta la spirale del debito, che, come ci hanno voluto far credere, é il debito del settore privato. Inoltre, non bisogna dimenticare, che oggi con la moneta unica, lo Stato non ha più la possibilità di giocare con i tassi d’ interesse che vengono stabiliti dai mercati che oggi cannibalizzano il sistema, colpa soprattutto delle scelt di economie liberiste che hanno caratterizzato l’ agenda Monti, che si rifà al principio del laissez faire, cioé che lo Stato non debba intervenire nell’ economia e lasciar fare tutto ai mercati. Pensiero liberista che viene insegnato anche nelle Università, che orienta la classe dirigente del futuro ad una preparazione fatta su menzogne,dogmi i quali l’uno esclude l’altro. Come affermava il Professor Nando Ioppolo, avvocato ed economista, recentemente scomparso, le idee liberiste si basano sul concetto ” SIMUL STADUM, SIMUL CADENT”, ovvero le idee o restano tutte in piedi o crollano tutte.

” Sono giunto a conclusione che tutto cio che mi é stato insegnato all’ Università di Economia, dagli esperti di Economia, é totalmente falso.
(Franklin Delano Roosevelt)

Sul progetto euro (che per il governatore della BCE Mario Draghi é sacro) si sono espressi diversi economisti di fama mondiale, su tutti il Premio Nobel per l’ Economia Paul Krugman, che in un’ intervista al Sole 24 Ore disse dell’ euro: “L’euro é un progetto campato in aria che ha ridotto l’ Italia ad un paese del Terzo Mondo” ed é tenuto in piedi per motivi sentimentali”.
Dunque i media mentono, o fallisce l’euro o falliamo noi, il problema é dunque cambiare l’euro oppure si ritorna alla nostra valuta nazionale. C’ é bisogno di scelte politiche decisive e coraggiose. Scelte che la classe dirigente (tutti euro estremisti) non faranno mai perché nessun professore o economista riuscirà ad ammettere i propri errori oppure perché l’ euro per loro rappresenta la gallina dalle uova d’oro.

“Dio ci salvi dall’ignoranza dei dotti.” (Nando Ioppolo)

Tuttavia cerchiamo di salvarci anche dalla disinformazione dei media che ci distraggono con tematiche futili e INFORMIAMOCI SU QUESTI ARGOMENTI CHE NE VA DEL NOSTRO FUTURO

Pietro Dragone

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